Le borse europee chiudono la seduta in calo con gli occhi puntati sulle banche centrali e sulle decisioni relative al taglio dei tassi. Milano segna -0,4% a 33.692 punti, come Londra, mentre Francoforte e Parigi scivolano dello 0,99% e dello 0,7% a fine giornata. Debole l’euro sul dollaro a 1,07. In campo obbligazionario lo spread tra Btp e Bund resta in area 152 punti.
A Piazza Affari scivola Leonardo (-2,8%). Male anche Diasorin (-2,4%), Tim (-2,2%) e Interpump (-2,2%). Scattano le prese di profitto per le banche dopo il rally della vigilia e con i protagonisti del risiko che smorzano gli entusiasmi. Popolare Sondrio cede l’1,8%, Banco Bpm (-1,8%), Mps (-1,77%). In netta contratendenza invece Saipem (+3,6%), Snam (+8%), Eni (+0,8%).
A Wall Street listini ancora contrastati: -0,6% il Dow Jones, +0,3% l’S&P, mentre il Nasdaq balza dell’1,13%. Sul fronte macroeconomico l’indice sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti è sceso a 100,4 punti nel mese di giugno rispetto al dato di maggio rivisto a 101,3 punti. La lettura è in linea con il consenso degli economisti a 100 punti. Lo ha reso noto il Conference Board statunitense, aggiungendo che l'indice relativo alle aspettative si è attestato a 73 punti, mentre quello sulla situazione attuale è risultato pari a 141,5 punti.
I listini europei restano in rosso, dopo l’apertura di Wall Street. Alle 15:30 il Ftse Mib scivola dello 0,5% e il Ftse 100 dello 0,3% mentre il Dax e il Cac 40 perdono oltre l’1%. In questo contesto, tra i titoli principali di Piazza Affari, Leonardo resta il peggiore con un calo del 3,1% a 21,5 euro in scia al 'warning' di Airbus. Stm cede il 2,2% e Iveco il 2,1%, con Mps in calo dell'1,9% e Tim in ribasso dell’1,5%. Le banche in generale restano tranquille, mentre qualche acquisto si registra ancora su Saipem, che sale dell'1,9%. Fuori dal paniere a elevata capitalizzazione Fincantieri cede il 9% a quota 4,36 euro.
Dall’altra parte dell’oceaono contrastati i listini Usa. Sul fronte macroeconomico, ad aprile l’indice Case-Shiller, che misura l’andamento dei prezzi nelle principali venti aree metropolitane degli Stati Uniti, ha evidenziato un incremento su base annua del 7,2% rispetto al +7,5% del mese precedente ma oltre il consensus del 6,9%. Su base mensile, rallenta all’1,4% dall’1,6% precedente. Adesso i listini attendono i dati sulla fiducia dei consumatori Usa in calendario per le ore 16:00.
I mercati azionari europei restano in calo al giro di boa. Francoforte perde lo 0,91%, Parigi lo 0,97%, Londra lo 0,23% e Milano lo 0,25% a 33.750 punti alle 14:50, con Eni, Saipem, Snam e Ferrari in rialzo contro corrente. Wall Street è vista aprire contrastata. Lo spread Btp/Bund staziona a 152,30 punti base e il rendimento del Btp 10 anni flette al 3,92% dopo l’asta. Mentre l’euro storna dai massimi intraday e si limita a un +0,16% a 1,07 dollari. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, riceverà un altro mandato in base a un accordo siglato tra i principali partiti politici europei, secondo quanto hanno riferito il quotidiano tedesco, Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) e La Stampa sul suo sito web. Lato macro, l’indice Cfnai, che misura l'andamento dell'attività economica nel distretto della Fed di Chicago, si è attestato a 0,18 punti a maggio, in miglioramento rispetto ai -0,26 di aprile. La lettura ha battuto il consenso degli economisti a -0,25 punti.
I mercati azionari europei accelerano al ribasso (Dax -1%, Cac40 -0,81%, Ftse100 -0,21% e Ftse Mib -0,39% a 33.702 punti alle 12:50, appesantito da tutte le banche e da alcuni industriali come Leonardo, Iveco, Prysmian, Stm e Tim) con i future di Wall Street contrastati (-0,05% quello sul Dow Jones e +0,22% quello sull’S&P500). Lo spread Btp/Bund è fermo a 151 punti base dopo l’asta che ha visto un rendimento in calo per i Btp Short term.
Nel dettaglio, è stata collocata la nona tranche del Btp scadenza 28/01/2026 per un ammontare pari a 2,5 miliardi a fronte di richieste per 3,653 miliardi. Il rapporto tra domanda e offerta è stato pari a 1,46, mentre il rendimento lordo, in calo di 3 centesimi sull'asta precedente, si è attestato al 3,48%. Il Tesoro ha emesso la 20ma tranche del Btp a 10 anni indicizzato all'inflazione dell'area dell'euro scadenza 15/05/2030 per 1 miliardi. La domanda in questo caso è stata pari a 1,6 miliardi. Il rendimento si è attestato all'1,68%. Emessa anche la quarta tranche del Btp a 15 anni indicizzato scadenza 15/05/2039. Il titolo è stato collocato per 1,25 miliardi a fronte di una domanda pari a 1,938 miliardi, con un rapporto tra domanda e offerta di 1,55. Il rendimento si è attestato al 2,26%.
Il 26 giugno si prosegue con l’asta di Bot semestrali, offerti per 4,5 miliardi, e giovedì con l'appuntamento a medio-lungo termine, che vedrà sul tavolo le riaperture dei Btp a 5 e 10 anni e del Ccteu aprile 2032 per un ammontare complessivo di 7,25-8,75 miliardi. Sul fronte macro niente di rilevante in giornata, in attesa venerdì del dato sull'inflazione compreso l'indice Pce core negli Stati Uniti, monitorato con particolare attenzione dalla Fed.
Le borse europee proseguono la seduta in ribasso, eccetto Londra che viaggia sulla parità. Dopo la buona performance della vigilia, sono scattate le prese di beneficio, complice il nervosismo per l'esito elettorale in Francia. Francoforte cede l'1,26% penalizzata dal crollo di Airbus e di Merck, Parigi lo 0,7% e Milano lo 0,10% a 33.800 punti alle 10:25, mentre lo spread Btp/Bund è stabile a quota 150,52 punti base in attesa dell’asta di Btp. Tra le banche, Mps storna dell’1% mentre il mercato scommette su un avvicinamento a Bper Banca (+0,89%). Ipotesi, quest'ultima, che non è stata smentita da Carlo Cimbri, numero uno di Unipol (+0,11%), principale azionista dell'istituto. In evidenza le azioni del comparto petrolifero, con Eni che avanza dell'1,49% e Saipem del 2,83% (Hsbc ha alzato il target price) anche se i prezzi del petrolio sono fermi (Brent a 85,13 dollari al barile).
Borse europee in leggero calo in avvio di seduta, tranne Londra (+0,08%). Il Dax perde l’1,05%, il Cac40 lo 0,31% e il Ftse Mib lo 0,34% a 33.718 punti. A pochi giorni dalle elezioni anticipate, l'attenzione resta puntata sulla situazione politica in Francia. Parlando con Reuters Jean-Philippe Tanguy, considerato uno dei candidati più probabili a guidare il ministero delle Finanze in caso di vittoria di Rassemblement National, ha promesso deficit sotto controllo e sostegno alle imprese. Per il presidente, Emmanuel Macron, sia il partito di estrema destra che la coalizione di sinistra Nouveau Front Populaire rischiano di portare la «guerra civile» in Francia.
L’euro avanza dello 0,38% a 1,072 dollari. Il prodotto interno lordo della Spagna si è espanso dello 0,8% nel primo trimestre del 2024, a fronte di una crescita dello 0,7% nel precedente quarto, secondo i dati definitivi dell'Istituto Nazionale di Statistica. La lettura ha superato la stima preliminare di +0,7% trimestre su trimestre. Su base annua, invece, l'economia spagnola è cresciuta del 2,5%, contro la lettura flash di un aumento del 2,4% e l'espansione del 2,1% nel quarto trimestre del 2023.
Lo spread Btp/Bund è poco mosso a 151,40 punti base e il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,92%. Il Tesoro offre Btp short term e Btpei per un ammontare fino a 4,75 miliardi di euro. Domani sarà la volta dei Bot per 4,5 miliardi, mentre il giorno seguente offrirà fino a 8,75 miliardi complessivi di Btp a 5 e 10 anni e del Ccteu aprile 2032. Sul primario si attiva anche la Germania che mette a disposizione 4,5 miliardi di Schatz a 5 anni. Il Tesoro ha reso noto che nel periodo luglio-settembre offrirà nuovi Btp a 5 e 10 anni oltre a un nuovo Btp short. Lo stato di avanzamento del programma di emissioni per il 2024 è pari al 61%, considerando anche le emissioni effettuate e quelle già annunciate da regolare a giugno.
Sul listino milanese cade Stm (sospeso con un teorico -3,11%) di riflesso al colosso dei chip Usa, Nvidia, che ha archiviato la seduta del 24 giugno con un ribasso del 6,68% a 118,11 dollari. «Ciò che abbiamo visto su Nvidia rappresenta l'eccesso di questo mercato che ha portato la capitalizzazione della società a divenire un gigante del mercato nel giro di poco tempo. Moltiplicare la propria capitalizzazione di mercato per 10 volte in poco più di un anno e mezzo ha un prezzo e il prezzo è stato un ribasso di circa il 16% in tre giornate di trading. Il titolo rimane comunque all'interno delle top 3 dei giganti del mercato con una capitalizzazione di circa 2.900 miliardi di dollari; ne consegue che questo che stiamo vedendo potrebbe essere solamente l'inizio di un ridimensionamento del titolo che ricorda vagamente l'andamento di Tesla, altra azienda che il mercato ha premiato in modo ingiustificato, soprattutto vedendo come le quotazioni si sono poi aggiustate nel corso del lungo periodo», afferma all’agenzia Mf Newswires, David Pascucci, analista di Xtb.
Tira il fiato dopo l’ultima corsa Mps, quota a 4,62 euro, dopo che il numero uno di Unipol (sulla parità a 9,38 euro), Carlo Cimbri, ha aperto a un intervento su Siena: non si può mai dire, si possono creare delle opportunità. Tra le altre banche, Unicredit che ha lanciato la terza tranche del buyback spunta un +0,31% a 35,47 euro: comprerà azioni per 1,5 miliardi di euro entro settembre. Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 44 euro sul titolo, rimarcando la resilienza del suo business rispetto alla volatilità del mercato. «Unicredit ha superato la fase di ristrutturazione. Invece, la sua forte redditività e la distribuzione di capitale, che sono protette dal capitale in eccesso, sono caratteristiche di un titolo blue-chip. La banca punta attivamente a spostare il mix dei ricavi verso le commissioni, che potrebbero rappresentare circa il 40% dei ricavi nel medio termine. La crescita inorganica rimane una leva di crescita; tuttavia, Unicredit ha chiarito che non comprometterà il suo approccio disciplinato verso eventuali M&A», si legge nella nota di Berenberg.
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Buyback anche per Banco Bpm (+0,39% a 6,22 euro). Ha acquistato tra il 19 e il 24 giugno 4.911.328 azioni proprie, pari allo 0,32% delle azioni ordinarie, al prezzo di 6,108327 euro, per un controvalore totale di 29,9 milioni di euro, nell'ambito del programma di acquisto di azioni a servizio dei piani di incentivazione ai dipendenti. A seguito di tali operazioni, la banca ha concluso la prima tranche del buyback e, tenuto conto delle altre azioni proprie già in portafoglio, possiede direttamente 12, milioni di azioni proprie, pari allo 0,82% del capitale sociale.
Mentre i rallentamenti legati al Boeing 787 impongono uno stop di quattro mesi dello stabilimento di Grottaglie di Leonardo, in calo del 3,59% a 21,49 euro anche a causa del warning di Airbus. Quanto a Tim, in rialzo dello 0,43% a 0,2321 euro, non sta cercando un partner per la sua divisione consumer domestica, ma si concentrerà sulla crescita delle attività rimaste dopo la vendita della rete, come ha detto l’ad, Pietro Labriola.
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Da monitorare poi Pirelli (-0,45% a 5,76 euro) che ha dato mandato a un pool di banche (Bnp Paribas, Crédit Agricole, Deutsche Bank, Banca Akros, Commerzbank, Deutsche Bank, Ing, Imi-Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Natixis e Unicredit) per organizzare una serie di call con gli investitori in vista del lancio di un sustainability-linked bond a cinque anni.
Storna del 7,44% a 4,43 euro Fincantieri dopo aver chiuso la seduta del 24 giugno in rialzo del 24% nel primo giorno dell'aumento di capitale (l’operazione termina l'11 luglio). Inoltre, Hsbc è intervenuta su Saipem (+2,22% a 2,207 euro), alzando il target price da 2,01 a 3,084 euro, e Jefferies su Brunello Cucinelli (-0,97% a 92,25 euro), confermando il rating hold e alzando il target price del +5% a 97 euro. Infine, si ricorda che Iren (+0,05% a 1,97 euro) presenta il business plan 2024-2030 e che Bellini Nautica (-1,25% a 3,16 euro) riunisce il cda per l’approvazione del piano industriale 2024-2027.
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Borse europee attese in calo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 perde lo 0,30%, in rialzo invece i futures statunitensi (+0,23% quello sul Dow Jones e +0,19% quello sull’S&P500). Continua il recupero dell’euro nei confronti del dollaro, sale dello 0,52% a 1,074 in attesa dei dati macro: alle 8 il pil finale del primo trimestre del 2024 della Gran Bretagna (preliminare: 0,6% trimestre su trimestre; consenso: 0,6% trimestre su trimestre), alle 9 la seconda lettura del pil della Spagna trimestre su trimestre sempre dei primi tre mesi del 2024 che non dovrebbe riservare sorprese rispetto al +0,7% fatto registrare nella prima lettura.
Mentre dagli Stati Uniti alle 14:30 verrà pubblicato l’indice Cfnai a maggio (precedente: -0,23 punti), alle 15 l’indice Case Shiller ad aprile (precedente: +0,1% mese su mese, +7,4% anno su anno) e alle 16 l’indice sulla fiducia dei consumatori a giugno (precedente: 102 punti; consenso: 100 punti). Il 24 giugno l’indice Ifo di giugno, pari a 88,6 punti, è risultato più basso sia delle attese (89,4 punti) sia del dato di maggio (89,3 punti). «Essendo un indicatore precoce dello sviluppo economico delle Germania, la flessione segnala le difficoltà di ripresa incontrate dell’economia tedesca», commenta Antonio Tognoli di Cfo Sim, spiegano che il consumo è stato il fulcro della crescita economica degli ultimi tre anni, soprattutto negli Stati Uniti. Ma lentamente e inesorabilmente gli effetti del precedente inasprimento stanno ancora filtrando attraverso l'economia e i primi segnali di stanchezza dei consumatori cominciano ad emergere negli Stati Uniti.
«I consumatori si sentono pessimisti. Negli Stati Uniti, l'indice della fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è sceso ai minimi di sette mesi nel mese di giugno, riflettendo una visione pessimistica delle finanze personali e delle condizioni complessive delle imprese. In prospettiva, l’indice è inferiore del 30% rispetto al livello pre-pandemia e solo leggermente al di sopra della media del 2008-2009, quando la disoccupazione era superiore all’8% e l’economia stava uscendo da una grave recessione», sottolinea Tognoli. «Con i consumi personali responsabili di circa due terzi di tutta l’attività economica, anche la crescita del pil subirà un inevitabile rallentamento, fornendo maggior fiducia alla Fed per iniziare a tagliare i tassi di interesse entro la fine dell’anno. Gli attuali prezzi di mercato implicano una probabilità del 60% di un taglio della Fed a settembre seguito da un altro a dicembre».
Il prezzo dell'oro scende dello 0,19% a 2.339 dollari l’oncia poiché la recente forza del dollaro e l'attesa per i dati chiave sull'inflazione tengono i trader lontani dal metallo giallo. L'attenzione di questa settimana è tutta sul dato dell'indice dei prezzi Pce, che è l'indicatore preferito della Fed per l'inflazione. La lettura è prevista per venerdì ed è ampiamente atteso che mostri un leggero raffreddamento dell'inflazione, ma ancora ben al di sopra dell'obiettivo annuale del 2% della banca centrale americana. Poco mossi, invece, i prezzi del petrolio (Wti a dollari al barile e Brent a dollari al barile), saliti nella sessione precedente grazie alla domanda estiva di carburante, mentre le scorte di greggio in Usa sono diminuite di 3 milioni di barili nella settimana fino al 21 giugno. «Inoltre, il mercato rimane in tensione in vista delle elezioni in Iran che si terranno questa settimana. Un presidente più intransigente potrebbe portare a scontri più diretti con gli Stati Uniti, Israele e l'Arabia Saudita», affermano gli analisti di Anz Research.
Sul listino milanese attenzione ancora a Mps dopo che il numero uno di Unipol, Carlo Cimbri, ha aperto a un intervento su Siena: non si può mai dire, si possono creare delle opportunità. Tra le altre banche, occhio a Unicredit che ha lanciato la terza tranche del buyback: comprerà azioni per 1,5 miliardi di euro entro settembre. Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 44 euro sul titolo, rimarcando la resilienza del suo business rispetto alla volatilità del mercato. «Unicredit ha superato la fase di ristrutturazione. Invece, la sua forte redditività e la distribuzione di capitale, che sono protette dal capitale in eccesso, sono caratteristiche di un titolo blue-chip. La banca punta attivamente a spostare il mix dei ricavi verso le commissioni, che potrebbero rappresentare circa il 40% dei ricavi nel medio termine. La crescita inorganica rimane una leva di crescita; tuttavia, Unicredit ha chiarito che non comprometterà il suo approccio disciplinato verso eventuali M&A», si legge nella nota di Berenberg.
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Buyback anche per Banco Bpm. Ha acquistato tra il 19 e il 24 giugno 4.911.328 azioni proprie, pari allo 0,32% delle azioni ordinarie, al prezzo di 6,108327 euro, per un controvalore totale di 29,9 milioni di euro, nell'ambito del programma di acquisto di azioni a servizio dei piani di incentivazione ai dipendenti. A seguito di tali operazioni, la banca ha concluso la prima tranche del buyback e, tenuto conto delle altre azioni proprie già in portafoglio, possiede direttamente 12, milioni di azioni proprie, pari allo 0,82% del capitale sociale.
Mentre i rallentamenti legati al Boeing 787 impongono uno stop di quattro mesi dello stabilimento di Grottaglie di Leonardo. Quanto a Tim non sta cercando un partner per la sua divisione consumer domestica, ma si concentrerà sulla crescita delle attività rimaste dopo la vendita della rete, come ha detto l’ad, Pietro Labriola.
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Da monitorare poi Pirelli che ha dato mandato a un pool di banche (Bnp Paribas, Crédit Agricole, Deutsche Bank, Banca Akros, Commerzbank, Deutsche Bank, Ing, Imi-Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Natixis e Unicredit) per organizzare una serie di call con gli investitori in vista del lancio di un sustainability-linked bond a cinque anni.
E se Fincantieri ha chiuso la seduta del 24 giugno in rialzo del 24% nel primo giorno dell'aumento di capitale (l’operazione termina l'11 luglio), Hsbc è intervenuta su Saipem, alzando il target price da 2,01 a 3,084 euro, e Jefferies su Brunello Cucinelli, confermando il rating hold e alzando il target price del +5% a 97 euro. Infine, si ricorda che Iren presenta il business plan 2024-2030 e che Bellini Nautica riunisce il cda per l’approvazione del piano industriale 2024-2027.
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