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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude sulla parità. Saipem la migliore: +4,6%. Il rendimento del Btp resta sotto il 3,5%

24 ottobre 2024, 07:11 Ultimo aggiornamento: 17:47

Negli Stati Uniti il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione è diminuito più delle attese a 227.000. Pmi manifatturiero e servizi sui massimi da due mesi. L’euro consolida sopra 1,080 dollari. Anche Stellantis tra i migliori sul listino milanese | IL VIDEO | Eni cede a Kkr il 25% di Enilive per 2,9 miliardi di euro

  • Ore 15:30 Wall Street mista. Scendono le richieste di disoccupazione negli Usa
  • Ore 14:10 Ftse Mib in rialzo con in testa Saipem. Brent sopra 75 dollari: dall’Ue 60 milioni al Libano
  • Ore 10:35 Il Ftse Mib punta a quota 35.000 con Stellantis, Stm e Iveco. Indice Pmi ancora in area di contrazione
  • Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Eni e Saipem. Il rendimento del Btp torna sotto il 3,5%
  • Ore 07:50 Europa attesa in leggero calo. Brent sopra 75 dollari

Il Ftse Mib chiude sulla parità, a 34.698 punti (+0,00%), bruciando i guadagni nell’ultima parte della seduta. Tra le blue chip la migliore è Saipem, che cresce del 4,6% all’indomani dei conti del terzo trimestre, seguita da Stellantis (+1,5%) e Brunello Cucinelli (+1,6%). In coda al paniere Banco Bpm (-2%), Nexi (-2%) e Mps (-1,8%). Spread Btp/Bund a 121 punti. 

Chiudono in rialzo anche le altre borse europee con Parigi che cresce dello 0,1%, Francoforte dello 0,3% e Londra dello 0,1%. Ancora mista Wall Street con il Dow Jones che cede lo 0,4% a due ore dall’avvio, mentre S&P 500 e Nasdaq viaggiano sopra la parità. 

Ore 15:30 Wall Street mista. Scendono le richieste di disoccupazione negli Usa

Con Wall Street a due velocità (il Dow Jones flette dello 0,29%, positivi il Nasdaq e l’S&P500 con un +0,17% e un +0,39% rispettivamente, con Tesla che ha fornito una serie di risultati forti per il terzo trimestre), l’indice Ftse Mib di Piazza Affari sale dello 0,42% a 34.843 punti alle 15:45 con Saipem e Stellantis che proseguono la loro seduta sopra le righe, mentre tra le banche deboli Bper segna un -0,25% anche se JP Morgan Chase dal 21 ottobre possiede il 5,57% dell’istituto rispetto al 5,228% detenuto lo scorso 10 ottobre. Lo spread Btp/Bund scende a 120,9 punti base con il rendimento del Btp che resta sotto il 3,5% e quello del Treasury Usa 10 anni al 4,22%. L’euro resta sopra la soglia psicologica di 1,080 dollari (+0,07%) dopo i dati macro statunitensi. 

Negli Stati Uniti il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 19 ottobre, è diminuito di 15.000 unità a 227.000. Le attese erano per un dato a 245.000. Il dato della settimana precedente è stato rivisto +241.000 a +242.000. Nel pieno della pandemia gli Stati Uniti avevano registrato un massimo di 6,9 milioni di nuove richieste settimanali. Inoltre, il Pmi composito di ottobre è aumentato a 54,3 punti dai 54 punti precedenti. Più in dettaglio, il Pmi servizi a ottobre è salito a 55,3 punti, il massimo da due mesi, da 55,2 precedente (la previsione era 55 punti). Mentre il Pmi manifatturiero si è portato a 47,8 punti dal precedente a 47,3 punti (la previsione era 47,5 punti). Anche in questo caso si tratta del massimo da due mesi. I dati macroeconomici solidi hanno portato gli operatori a chiedersi se la Fed possa permettersi di tagliare i tassi di interesse troppo profondamente in ognuna delle due riunioni rimanenti di quest'anno. I mercati scontano attualmente un allentamento di soli 40 punti base quest'anno.

Ore 14:10 Ftse Mib in rialzo con in testa Saipem. Brent sopra 75 dollari: dall’Ue 60 milioni al Libano

Nonostante i futures statunitensi contrastati (-0,11% quello sul Dow Jones e +0,48% quello sull’S&P500), le borse europee marciano spedite verso l’alto. Francoforte guadagna lo 0,87%, Parigi lo 0,54%, Londra lo 0,44% e Milano lo 0,50% a 34.869 punti alle 14:10 grazie alla spinta dei titoli del lusso, Ferrari compresa, di Saipem, Stellantis, Iveco, Eni e Campari. Il prezzo del Brent consolida solida 75 dollari al barile (75,44 dollari, +0,64%) dopo che l’Unione Europea ha fatto sapere che darà all'esercito libanese 20 milioni di euro quest'anno e 40 milioni l'anno prossimo. Un attacco israeliano ha ucciso tre soldati libanesi nel sud del Libano. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ribadito il suo appello per un cessate il fuoco in Libano e ha detto di biasimare la mossa dell'Iran di aver coinvolto Hezbollah contro Israele, ma anche di criticare le operazioni di Israele nel sud del Paese. Lo spread Btp/Bund resta schiacciato a 121,06 punti base, mentre l’euro recupera lo 0,09% a 1,080 dollari in attesa dei dati macro Usa.

Ore 10:35 Il Ftse Mib punta a quota 35.000 con Stellantis, Stm e Iveco. Indice Pmi ancora in area di contrazione

I mercati azionari europei accelerano al rialzo anche se l'attività delle imprese della zona euro è rimasta in area di contrazione a causa del calo della domanda interna ed estera. Il Dax sale dello 0,79%, il Cac40 dello 0,89%, il Ftse100 dello 0,93% e il Ftse Mib dello 0,85% a 34.992 punti alle 10:35 con Iveco, Stellantis e Stm i migliori, seguiti da Saipem, Brunello Cucinelli e Moncler di riflesso ai buoni conti di Hermes con ricavi in crescita dell'11,4% a 11,2 miliardi di euro nei primi nove mesi dell'anno. L'indice Pmi composito preliminare della zona euro, compilato da S&P Global, è salito a 49,7 a ottobre rispetto ai 49,6 punti di settembre, ma è rimasto al di sotto della soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione per il secondo mese consecutivo. Gli economisti avevano previsto un aumento a 49,8. Rallenta la crescita del settore dei servizi: il Pmi è sceso a 51,2 da 51,4 contro le attese degli economisti di un incremento a 51,5.

Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Eni e Saipem. Il rendimento del Btp torna sotto il 3,5%

I mercati europei partono in rialzo. Il Dax sale dello 0,17%, il Cac40 dello 0,42%, il Ftse100 dello 0,43% e il Ftse Mib dello 0,38% a 34.829 punti. Valutano sia il fatto che la Fed possa procedere più lentamente del previsto nel ribasso dei tassi di interesse sia l’impatto di una possibile vittoria di Donald Trump alle prossime elezioni statunitensi, «considerata negativa a causa delle sue politiche commerciali protezionistiche, che potrebbero aumentare le tariffe sulle esportazioni europee, peggiorando le sfide economiche», spiega Fabrizio Barini di Integrae Sim, facendo presente che Barclays ha recentemente evidenziato che le conseguenze potrebbero ridurre il pil dell’Ue e aumentare l’inflazione, a causa dell’incertezza commerciale e delle politiche domestiche degli Stati Uniti.

Perché i mercati temono una possibile vittoria di Donald Trump

«I settori europei più esposti sarebbero beni capitali, automotive e chimica, mentre una vittoria di Harris con un Congresso diviso sarebbe più favorevole, mantenendo uno status quo che eviterebbe nuovi dazi», continua Barini. «L’unico aspetto potenzialmente positivo della vittoria di Trump potrebbe essere il suo approccio al conflitto Russia-Ucraina che potrebbe ridurre le tensioni geopolitiche e i costi energetici. Sul fronte delle tariffe, Morgan Stanley stima un impatto di 30-60 punti base sul pil dell’Ue, sebbene settori come aerospace, difesa, energia e farmaceutica potrebbero risentire meno di tali pressioni. Tuttavia», conclude l’esperto, «il broker vede un potenziale vantaggio per le aziende europee con un’esposizione agli Usa, qualora Trump riduca le imposte. La politica di Trump verso la Cina potrebbe, inoltre, colpire settori europei come il lusso e l’automotive, fortemente esposti al mercato cinese». 

Holzmann (Bce): possibile taglio dei tassi di 25 punti base a dicembre

In Europa, intanto, alcuni funzionari della Bce stanno discutendo il rischio di un’inflazione inferiore alle attese e stanno avviando il dibattito su quale possa essere il livello neutrale dei tassi. Robert Holzmann, governatore della banca centrale austriaca, ha detto alla radio Orf che la Bce potrebbe tagliare i tassi di interesse di 25 punti base nella riunione di dicembre se le circostanze, inflazione compresa, lo consentiranno. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,487% e lo spread con il Bund è stabile a 121,10 punti base. Il Tesoro ha precisato che gli investitori esteri si sono messi in portafoglio poco oltre l'80% del Btp in due tranche collocato martedì per complessivi 13 miliardi di euro. La percentuale degli account esteri è stata dell’81,1% nel caso del nuovo 7 anni novembre 2031, assegnato per 10 miliardi, e dell’80,9% nel caso della riapertura del 30 anni ottobre 2054, di cui sono stati piazzati 3 miliardi. In serata, a mercato chiuso, i dettagli dell'asta di Bot semestrali di martedì 29 ottobre.

A Milano Eni, Saipem, Tim, Stellantis e Maire in evidenza

Sul listino milanese Intesa Sanpaolo, che prevede di risparmiare 500 milioni di euro l'anno in costi del personale a partire dal 2028 dopo aver raggiunto mercoledì un accordo con i sindacati per finanziare un piano di prepensionamento per 4.000 dipendenti, è piatta a quota 3,88 euro. Citi ha ribadito il rating buy e il target price a 4,35 euro.

E tra le altre banche Unicredit spunta solo un +0,17% a 40,32 euro. La Banca Centrale Europea dovrebbe valutare qualsiasi accordo tra l'istituto di credito italiano e la tedesca Commerzbank esclusivamente in base alla solidità della banca risultante dalla fusione piuttosto che agli interessi nazionali, ha dichiarato il governatore di Banca d'Italia, Fabio Panetta. Quanto alla Banca Popolare di Sondrio (-0,14% a 6,91 euro) Morningstar Dbrs ha alzato il rating long-term a investment grade BBB da BBB (low) con un trend stabile.

E se Maire (+1,31% a 7,36 euro) e Italgas (+0,52% a 5,845 euro) riuniscono i rispettivi cda sui conti del terzo trimestre del 2024, Saipem viene premiata con un +3,16% a 2,092 euro dopo aver archiviato i primi nove mesi dell'anno con un ebitda adjusted e ricavi in aumento, rispettivamente, del 41% e del 21%, e migliorato la guidance per il 2024. Così Citi ha ribadito il rating buy e il target price a 3,10 euro. 

Restando nel comparto petrolifero Eni (+1,06% a 14,33 euro) e Kkr hanno firmato il contratto per l'ingresso del fondo statunitense nel 25% del capitale sociale di Enilive. Il corrispettivo complessivo convenuto è pari a 2,938 miliardi di euro. Il prezzo verrà corrisposto attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale in Enilive riservato a Kkr pari a 500 milioni; l'acquisto di azioni Enilive da Eni a fronte del pagamento di 2,438 miliardi, corrispondente a una valutazione post-money pari a 11,75 miliardi in termini di Equity Value per il 100% del capitale sociale della controllata. L'accordo prevede anche che prima del completamento dell'operazione Eni effettuerà un aumento di capitale pari a 500 milioni per azzerare la posizione finanziaria netta. 

Bene anche Tim (+0,86% a 0,2453 euro) che ha chiuso la seduta del 23 ottobre in calo del 2,41% sulla notizia di perquisizioni della Guardia di Finanza nell'ufficio del capo del procurement, Simone De Rose, per presunta corruzione tra privati. Il cda ha riassegnato le deleghe del dirigente coinvolto nelle indagini per corruzione. Ha, infatti, scelto di nominare Giampaolo Leone quale responsabile Procurement & Logistics del gruppo.

Invece, negli Usa quasi 80 membri del Congresso, tra cui i due principali esponenti democratici del Senato, hanno esortato Stellantis (+2,34% a 12,67 euro) a rispettare gli impegni di investimento previsti dal contratto con il sindacato United Auto Workers. Il gruppo automobilistico italo-francese ha annunciato che impiegherà le batterie allo stato solido della startup statunitense Factorial in una flotta di nuove auto elettriche che saranno in circolazione entro il 2026. Inoltre, lo stabilimento di Atessa aumenterà la produzione da 650 a 800 veicoli commerciali al giorno a partire dal 4 novembre grazie a segnali positivi dal mercato. Restando in casa Agnelli/Elkann, Ferrari (+0,36% a 448,3 euro) ha annunciato il rinnovo pluriennale della partnership con Shell. L'accordo entrerà in vigore il 1° gennaio del 2026.

Infine, A2A sale dello 0,56% a 2,174 euro ed Edison risparmio (unica quotata) dello 0,55% 1,845 euro. Il 22 ottobre sono, infatti, scaduti i termini per presentare le domande di partecipazione al bando per le prime due centrali idroelettriche messe a gara dalla Regione Lombardia. Sei le offerte per l'impianto di Resio da 4 MW, gestito da A2A, e cinque per quello di Codera Ratti-Dongo da 19 MW, in gestione a Edison. Poche le offerte provenienti da utility estere.

Ore 07:50 Europa attesa in leggero calo. Brent sopra 75 dollari

Borse europee attese caute in avvio di seduta (-0,12% il future sull’Eurostoxx50). Contrastati i futures statunitensi (-0,17% quello sul Dow Jones e +0,21% quello sull’S&P500). L’utile del produttore di veicoli Tesla è aumentato a sorpresa nel terzo trimestre del 2024 rispetto all'anno precedente, mentre i ricavi sono risultati inferiori alle attese. L’utile rettificato è salito a 0,72 dollari per azione da 0,66 dollari dell'anno precedente, rispetto alla stima del consenso a 0,60 dollari. I ricavi sono cresciuti dell'8% a 25,18 miliardi, ma sono rimasti al di sotto dei 25,67 miliardi previsti dal consenso. Inoltre, il gruppo ha previsto una «leggera crescita» delle consegne di veicoli quest'anno rispetto alle precedenti aspettative di un volume di veicoli «decisamente più bassi» su base annua. Infine, il ceo, Elon Musk, ha annunciato che la società lancerà servizi di ride-hailing senza conducente al pubblico in California e in Texas l'anno prossimo. Così il titolo di Tesla è balzato del 12% negli scambi after-hours.

Euro in calo in attesa indici Pmi

L’euro cala dello 0,02% a 1,079 dollari in attesa degli indici Pmi dell’Eurozona di ottobre alle 10: manifatturiero (stima 45,1 punti contro 45 di settembre), servizi (51,5 punti contro 51,4 di settembre) e composito (stima 49,7 punti contro 49,6 di settembre). «Pur in leggero miglioramento, notiamo come la manifattura rimanga ampiamente al di sotto della soglia che indica recessione», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Non siamo del tutto convinti che il solo taglio dei tassi possa dare l’avvio a una ripresa importante. Occorre, infatti, mettere effettivamente in moto tutti gli investimenti attesi dal Ngeu e prevedere l’avvio di tutte le iniziative ben spiegate dall’agenda Draghi». Alle 14:30 sono attesi i sussidi settimanali di disoccupazione negli Stati Uniti (stima 243 mila contro 241 mila della scorsa settimana). Alle 15:45 i Pmi Usa di ottobre: manifatturiero (stima 47,5 punti contro 47,3 di settembre) e servizi (stima 55 punti contro 55,2 di settembre). «Anche gli Stati Uniti sono alle prese con una manifattura che continua a soffrire ma, diversamente dall’Europa, possono contare su di una crescita del pil che rimane decisamente solida e vicina a quella potenziale», conclude Tognoli.

L’oro continua la sua corsa, Brent sopra 75 dollari al barile

Il prezzo dell'oro continua a salire (+0,42% a 2.740 dollari l’oncia), scambiando vicino ai livelli più alti di sempre con la domanda di beni rifugio che si prevede manterrà sostenuta la quotazione nei prossimi giorni a causa delle elezioni presidenziali statunitensi serrate (il candidato repubblicano, Donald Trump, è in vantaggio rispetto alla vicepresidente Kamala Harris) e delle tensioni crescenti in Medio Oriente. Mercoledì alcuni funzionari israeliani hanno adottato una retorica dura contro l'Iran, sollevando preoccupazioni sul fatto che un attacco israeliano contro Teheran possa provocare un'escalation grave del conflitto. Israele ha anche continuato le sue offensive contro Hamas e Hezbollah. Tutto questo mantiene i trader orientati verso l'oro e altri metalli preziosi, aiutandoli a resistere anche alla forza del dollaro che beneficia delle aspettative che i tassi di interesse diminuiranno a un ritmo più lento.

A proposito di tensioni geopolitiche, i prezzi del petrolio salgono (Wti +1,27% a 71,67 dollari al barile e Brent +1,13% a 75,81 dollari al barile) dopo che il 23 ottobre assalitori armati hanno lanciato un attacco terroristico contro l'azienda aerospaziale statale turca vicino alla capitale Ankara. Almeno cinque persone sono state uccise e 22 ferite alla sede della Turkish Aerospace Industries alla periferia di Ankara. Due aggressori sono stati uccisi. Il ministro della Difesa turco, Yasar Gueler, ha suggerito che il Partito dei Lavoratori del Kurdistan potrebbe essere dietro l'attacco.

A Milano occhio a Intesa Sanpaolo, Unicredit, Pop Sondrio, Tim, Stellantis, Ferrari, Saipem, Eni, Italgas, Maire, A2A ed Edison

Sul listino milanese attenzione a Intesa Sanpaolo che prevede di risparmiare 500 milioni di euro l'anno in costi del personale a partire dal 2028 dopo aver raggiunto mercoledì un accordo con i sindacati per finanziare un piano di prepensionamento per 4.000 dipendenti. Citi ha ribadito il rating buy e il target price a 4,35 euro.

E tra le altre banche a Unicredit perché la Banca Centrale Europea dovrebbe valutare qualsiasi accordo tra l'istituto di credito italiano e la tedesca Commerzbank esclusivamente in base alla solidità della banca risultante dalla fusione piuttosto che agli interessi nazionali, come ha dichiarato il governatore di Banca d'Italia, Fabio Panetta. Quanto alla Banca Popolare di Sondrio Morningstar Dbrs ha alzato il rating long-term a investment grade BBB da BBB (low) con un trend stabile.

E se Maire e Italgas riuniscono i rispettivi cda sui conti del terzo trimestre del 2024, Saipem ha archiviato i primi nove mesi dell'anno con un ebitda adjusted e ricavi in aumento, rispettivamente, del 41% e del 21%, e migliorato la guidance per il 2024. Così Citi ha ribadito il rating buy e il target price a 3,10 euro. Restando nel comparto petrolifero Eni e Kkr hanno firmato il contratto per l'ingresso del fondo statunitense nel 25% del capitale sociale di Enilive. Il corrispettivo complessivo convenuto è pari a 2,938 miliardi di euro. Il prezzo verrà corrisposto attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale in Enilive riservato a Kkr pari a 500 milioni; l'acquisto di azioni Enilive da Eni a fronte del pagamento di 2,438 miliardi, corrispondente a una valutazione post-money pari a 11,75 miliardi in termini di Equity Value per il 100% del capitale sociale della controllata. L'accordo prevede anche che prima del completamento dell'operazione Eni effettuerà un aumento di capitale pari a 500 milioni per azzerare la posizione finanziaria netta. 

Da monitorare ancora Tim che ha chiuso la seduta del 23 ottobre in calo del 2,41% sulla notizia di perquisizioni della Guardia di Finanza nell'ufficio del capo del procurement, Simone De Rose, per presunta corruzione tra privati. Il cda ha riassegnato le deleghe del dirigente coinvolto nelle indagini per corruzione. Ha infatti scelto di nominare Giampaolo Leone quale responsabile Procurement & Logistics del gruppo.

Invece, negli Usa quasi 80 membri del Congresso, tra cui i due principali esponenti democratici del Senato, hanno esortato Stellantis a rispettare gli impegni di investimento previsti dal contratto con il sindacato United Auto Workers. Il gruppo automobilistico italo-francese ha annunciato che impiegherà le batterie allo stato solido della startup statunitense Factorial in una flotta di nuove auto elettriche che saranno in circolazione entro il 2026. Inoltre, lo stabilimento di Atessa aumenterà la produzione da 650 a 800 veicoli commerciali al giorno a partire dal 4 novembre grazie a segnali positivi dal mercato. Restando in casa Agnelli/Elkann, Ferrari ha annunciato il rinnovo pluriennale della partnership con Shell. L'accordo entrerà in vigore il 1° gennaio del 2026.

Infine, occhio ad A2A ed Edison. Il 22 ottobre sono, infatti, scaduti i termini per presentare le domande di partecipazione al bando per le prime due centrali idroelettriche messe a gara dalla Regione Lombardia. Sei le offerte per l'impianto di Resio da 4 MW, gestito da A2A, e cinque per quello di Codera Ratti-Dongo da 19 MW, in gestione a Edison. Poche le offerte provenienti da utility estere. (riproduzione riservata)



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