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Chiusura in territorio positivo per i mercati europei

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo (+1,6%) sostenuta dalla banche. Sul podio Bper, Mps e Banca pop Sondrio

24 giugno 2024, 06:57 Ultimo aggiornamento: 17:47

Le borse europee recuperano dopo i cali della scorsa settimana. Prosegue intanto contrastata Wall Street. Spread Btp/Bund a 150 punti. L’euro recupera sul dollaro a quota 1,07 | IL VIDEO | Mediobanca nel mirino: il risiko delle banche italiane e le manovre di Unicredit e Intesa

  • Ore 15:45 Listini europei proseguono in rialzo anche dopo l’apertura contrastata di Wall Street
  • Ore 14:00 Il Ftse Mib il migliore in Ue con le banche. Lo spread va sotto 150
  • Ore 10:35 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche. L’indice Ifo delude
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Bper Banca e Stellantis. Lo stacco cedole pesa per lo 0,26%
  • Ore 07:40 Europa attesa in leggero calo, è ancora super dollaro

Milano accelera sul finale e chiude in rialzo dell’1,6% a 33.834 punti. Chiudono positive anche le altre piazze europee: +0,8% il Dax, +0,6% il Ftse 100, +1% il Cac 40. Sul listino milanese in evidenza i titoli bancari, guidati da Bper Banca (+4,42%) e Monte dei Paschi di Siena (+3,56%). Unicredit guadagna oltre il 3% dopo il lancio della terza tranche del suo programma di riacquisto di azioni per un massimo di 155.140.829, per un valore di 1,50 miliardi di euro. Molto bene anche Banco Bpm +2,51%, e Intesa +1,90%. Guadagni per Pirelli +3,16%, Stellantis +2,26%. Tra gli energetici Eni +1,19%, Enel +0,80%. Tim guadagna il 2,68% dopo aver annunciato che il primo luglio ci sarà il closing per la nascita di Netco. 

Ore 15:45 Listini europei proseguono in rialzo anche dopo l’apertura contrastata di Wall Street

Il Ftse Mib resta il migliore dell’Ue (+1,17%) anche dopo l’apertura contrastata di Wall Street. A Piazza Affari corrono gli istituti di credito, sempre a centro di indiscrezioni su ipotesi di consolidamento. Volano Bper (+4,9%) e Mps (+4,1%), nel giorno in cui Carlo Cimbri, presidente di Unipol, afferma che «non c'è nulla nell'immediato futuro di Bper». Mostrano i muscoli anche Pirelli (+3%), Stellantis e Amplifon (+2,1%). Seguono Piazza Affari anche il Dax e il Ftse 100 (entrambi in rialzo dello 0,5%) e il Cac 40 (+0,8%). I principali listini sono spinti dalle banche (+1,3%) e dal settore dell'auto (+2%), quest’ultimo con i colloqui tra Cina e Ue sui veicoli elettrici. Poco mossi i titoli di Stato mentre sul fronte valutario l’euro sale a 1,0726 sul dollaro. 

Dall’altra parte dell’oceano il Dow Jones resta sopra la parità (+0,18%), piatto l’S&P mentre il Nasdaq scivola dello 0,2%. I fari sono puntati su Apple che scende del 2,5% in apertura dopo che l’Unione Europea ha mosso le prime accuse in base al suo nuovo regolamento sulla concorrenza digitale. L’azienda potrebbe incorrere in multe fino al 10% del suo fatturato globale, che potrebbero ammontare a miliardi di euro, o in sanzioni giornaliere.

Ore 14:00 Il Ftse Mib il migliore in Ue con le banche. Lo spread va sotto 150

I mercati azionari europei restano in rialzo (Dax +0,57%, Cac40 +0,89%, Ftse100 +0,51% e Ftse Mib +1,21% a 33.713 punti con le banche in evidenza grazie alle voci di M&A, bene anche Pirelli, Iveco e Stellantis) con i futures statunitensi che si rafforzano (+0,30% quello sul Dow Jones e +0,16% quello sull’S&P500). L’euro accelera al rialzo, si porta a 1,072 dollari (+0,26%) nonostante il dato deludente sull’indice Ifo. In vista del primo turno delle elezioni francesi di domenica 30 giugno, il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,92% e lo spread con il Bund a 149,9 punti base. Il Tesoro renderà noti questa sera i dettagli in vista del collocamento a medio lungo di giovedì, ma anche il programma del terzo trimestre. Stando a Unicredit, Via XX Settembre metterà a disposizione degli investitori un massimo di 9 miliardi di euro dei Btp luglio 2029, del luglio 2034 e del Ccteu aprile 2032. Nel programma del terzo trimestre il Tesoro indicherà il lancio di un nuovo Btp Short a luglio, di un nuovo Btp a 5 anni a fine luglio e di un nuovo decennale a fine agosto oltre che il consueto aggiornamento sul funding.

I risultati delle elezioni europee hanno frenato la crescita nei mercati finanziari europei, con l'estrema destra che ha guadagnato terreno a scapito di verdi e riformisti, causando preoccupazioni riguardo al futuro del progetto europeo ed alla disciplina fiscale. «Le ripercussioni sulla politica domestica francese, e di un futuro prossimo magari anche su quella tedesca, generano dubbi sull'avanzamento del progetto europeo ed in parte anche sulla disciplina fiscale di alcuni paesi, a cominciare proprio dalla Francia», sottolinea Marco Piersimoni, Co-Head Euro Multi Asset di Pictet Asset Management. «Il progetto di unione bancaria sembra destinato ad essere abbandonato, rendendo la possibilità di aggregazioni transnazionali meno verosimile e facendo venir meno il potenziale speculativo sui titoli bancari. Le perplessità degli investitori in merito all'esecuzione del progetto di transizione energetica potrebbero avere ripercussioni sui titoli industriali e sulle utilities».

Ore 10:35 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche. L’indice Ifo delude

Le borse europee restano in rialzo (Dax +0,62%, Cac40 +0,57%, Ftse100 +0,43% e Ftse Mib +0,91% a 33.612 punti alle 10:35 con le banche in netto rialzo seguite da Terna, Stellantis, Ferrari, Amplifon, Moncler e Brunello Cucinelli, tutte in crescita di oltre un punto percentuale) anche se la fiducia delle imprese tedesche è calata inaspettatamente a giugno. L’istituto Ifo ha detto che l'indice del clima aziendale è sceso a 88,6 a giugno da 89,3 di maggio, rispetto alla lettura di 89,7 prevista dagli economisti. «L'economia tedesca ha difficoltà a superare la stagnazione», ha sottolineato il presidente dell'Ifo, Clemens Fuest. Anche l'indice delle aspettative è sceso a 89 a giugno, rispetto al 90,3 leggermente rivisto del mese precedente. Gli economisti si aspettavano un aumento dell'indice a 91. L'ultima serie di indici di fiducia tedeschi «segnala ancora una ripresa molto anemica dell'economia tedesca. Dopo tre aumenti consecutivi all'inizio dell'anno, la fiducia delle imprese si è nuovamente indebolita, a dimostrazione del fatto che il bottoming out ciclico non sarà automaticamente seguito da una forte ripresa. L'indebolimento odierno dell'indice Ifo è stato determinato esclusivamente dal calo delle aspettative, mentre la componente della valutazione corrente è rimasta invariata, anche se a un livello basso», commentano gli economisti di Ing. Dopo il dato, l’euro recupera quota 1,071 dollari (+0,11%) e lo spread Btp/Bund scende a 150,93 punti base. 

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Bper Banca e Stellantis. Lo stacco cedole pesa per lo 0,26%

Borse europee positive in avvio di seduta, eccetto Londra (Ftse100 -0,03%). Il Dax avanza dello 0,26%, il Cac40 dello 0,28% e il Ftse Mib dello 0,51% a 33.479 punti (lo stacco cedole pesa per lo 0,26%). Sull'assetto dei nuovi vertici Ue sono destinate a pesare le elezioni francesi il cui primo turno si terrà il prossimo fine settimana. Il Rassemblement National di Marine Le Pen e gli alleati sono dati ancora per favoriti da un sondaggio Ipsos con il 35,5% dei consensi. Previsti in mattinata la cabina di regia per il Pnrr e il Cdm che dovrebbe dare il via libera al decreto sulle criptovalute.

Spread in calo a 151. Le aste del Tesoro

In un mercato che resta improntato al nervosismo data l'incertezza politica in Francia, il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,91% con lo spread con il Bund a 151,6 punti base. Venerdì i rendimenti della zona euro sono scesi dopo Pmi più deboli del previsto, che hanno rafforzato le attese di tagli dei tassi di interesse da parte della Bce. Poi, però, sono risaliti in scia ai dati Usa che hanno evidenziato una ripresa dell'attività economica a giugno. Al via domani la tornata d'aste di fine mese, con il collocamento di Btp short-term e Btpei offerti per un massimo di 4,75 miliardi di euro. Stasera il Tesoro comunica i dettagli dell’asta di giovedì. Mercoledì sarà la volta dell'asta di Bot a 6 mesi per 4,5 miliardi. Stamani la Francia offre i seguenti Btf: 3,4-3,8 miliardi scadenza 25/9/2024; 1,4-1,8 miliardi scadenza 18/12/2024; 1,2-1,6 miliardi scadenza 18/6/2025. Mentre la Germania colloca 2 miliardi di Bubill scadenza 20/11/2024 e 2 miliardi scadenza 14/5/2025.

A Milano in evidenza Bper, Stellantis, Unicredit, Ferrari. In netto calo Fincantieri e Doxee

Sul listino milanese spicca il +2,29% a 4,69 euro di Bper Banca e il +1,28% a 19,27 euro di Stellantis. Pechino vuole che l'Unione Europea elimini i dazi preliminari sui veicoli elettrici cinesi entro il 4 luglio, secondo quanto scrive il Global Times, quotidiano cinese controllato dallo Stato, dopo che le due parti hanno concordato di tenere nuovi colloqui commerciali. I dazi provvisori Ue, che prevedono di imporre fino al 38,1% sulle importazioni di veicoli elettrici di fabbricazione cinese, dovrebbero entrare in vigore il 4 luglio. Rialzo frazionale per Eni (+0,30% a 13,97 euro). Secondo Bloomberg, la Costa d'Avorio prepara il diritto di prelazione su una potenziale vendita degli asset della società energetica nel paese.

Tra le altre banche, focus su Mediobanca (+0,33% a 13,66 euro) che, scrive Mf-Milano Finanza, potrebbe diventare l’oggetto di desiderio di Unicredit (+1,44% a 34,54 euro) e Intesa Sanpaolo (+0,71% a 3,47 euro) che potrebbero, in via teorica, andare all’assalto dell’istituto che ha in pancia il 13% di Generali.

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Acquisti poi su Ferrari (+1,17% a 390, 6 euro) che utilizzerà il nuovo sito a Maranello per aumentare la flessibilità della produzione e ridurre i tempi di sviluppo e il lancio di nuovi modelli, piuttosto che per espandere l'output.

Mentre Maire flette dello 0,28% a 7,19 euro anche se ha annunciato che Nextchem (Sustainable Technology Solutions), attraverso la sua controllata MyRechemical, leader nel segmento Waste-to-Chemical, ha firmato un contratto di licenza con Dg FuelsLouisiana, Lcc in relazione alla sua tecnologia proprietaria di gassificazione NX Circular. L'impianto, che dovrebbe essere operativo nel 2028, produrrà 450 milioni di litri all'anno di Saf derivato da biomasse residuali e in piccola parte di rifiuti urbani.


Infine, si ricorda che inizia l’aumento di capitale di Fincantieri (-3,70% a 3,72 euro) che termina l'11 luglio (i diritti sono negoziabili fino al 5 luglio), mentre inizia l’offerta dei diritti inoptati dell’aumento di capitale di Doxee (-4,63% a 2,06 euro). Termina il 25 giugno, salvo chiusura anticipata.

Ore 07:40 Europa attesa in leggero calo, è ancora super dollaro

Le borse europee dovrebbero iniziare con il segno meno (il future sull’Eurostoxx50 perde lo 0,08%) una settimana non particolarmente densa di dati macro. Si inizia alle 10 con l’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche, di giugno (stima 89,7 punti contro 89,3 di maggio). «L’Ifo è un indicatore precoce, ampiamente seguito, dello sviluppo economico in Germania. La sua crescita, ancor che contenuta, costituirebbe un segnale di forza dell’economia tedesca», spiega Antonio Tognoli di Cfo Sim, ricordando che la scorsa settimana i Pmi dell’Europa di giugno sono risultati tutti minori delle stime e di maggio: il manifatturiero a 45,6 punti contro 48 atteso e 47,3 di maggio continua a stazionare sotto la soglia dei 50 punti che indica contrazione, servizi a 53,6 punti contro 53,5 atteso e 53,3 di maggio e composito a 50,8 punti contro 52,5 atteso e 52,2 di maggio.

Tognoli (Cfo Sim): la Bce avrebbe dovuto tagliare i tassi prima

«È evidente come i dati indichino la sofferenza dell’economia europea e come la Bce avrebbe dovuto ridurre prima di giugno i tassi di interesse», sottolinea Tognoli. «Anche perché se ci vogliono nove mesi prima che gli aumenti dei tassi abbiano effetti sull’economia reale, ci vuole più o meno lo stesso tempo anche quando i tassi vengono ridotti. E fra nove mesi il rallentamento economico potrebbe aver accelerato ed essersi portato vicino alla recessione». Di segno opposto i Pmi Usa di giugno: manifatturiero a 51,7 punti contro 51 atteso e 51,3 di maggio, servizi a 55,1 punti contro 53,4 atteso e 54,8 di maggio e composito a 54,6 punti contro 53,5 atteso e 54,5 di maggio. Leggermente maggiori rispetto alle attese le vendite di case esistenti a maggio (4,11 milioni contro 4,08 milioni attesi), ma in flessione rispetto al dato di aprile, pari a 4,14 milioni. «I dati indicano che la Fed sta gradualmente riuscendo nel suo intento di pilotare la decrescita economia e la disinflazione senza aumentare più di tanto la disoccupazione», aggiunge Tognoli. I futures statunitensi sono deboli (-0,10% quello sul Dow Jones e piatto quello sull’S&P500).

Lo stacco cedole pesa per lo 0,26% sull’indice Ftse Mib

A Piazza Affari altre sette blue chip staccheranno il dividendo relativo ai bilanci 2023 su un totale di 16 aziende quotate a Milano. Poste, Snam e Terna staccheranno il saldo della cedola relativa all’esercizio 2023: 0,563 euro per azione con un rendimento lordo del 4,54%; 0,1692 euro, 3,9%; 0,225 euro, 2,96%. Ancora più allettante il rendimento offerto da Hera al 4,11% per un dividendo di 0,14 o da Pirelli al 3,32% (0,198 euro per azione), oltre il ritorno riconosciuto al Btp decennale, ad oggi 3,9%. Questi sommati a Leonardo (0,28 euro, 1,25%) e Stm (0,084 euro della prima tranche) peseranno sull’indice Ftse Mib, secondo i calcoli di Intermonte, 88 punti, ovvero -0,26%.

Euro sotto 1,07 dollari e oro ancora in rialzo

L’euro resta sotto 1,07 nei confronti del dollaro a 1,069 (-0,05%). Sale ancora il prezzo dell'oro (+0,29% a 2.338 dollari l’oncia), nonostante la forza del dollaro, in attesa dei dati chiave sul deflatore dei consumi a maggio negli Stati Uniti (precedente: +2,7% anno su anno) che verranno pubblicati venerdì. Dovrebbero mostrare un certo raffreddamento dell'inflazione, ma si prevede che rimarranno ben al di sopra dell'obiettivo annuale del 2% della Fed. Poco mossi, invece, i prezzi del petrolio, complice l’aumento del dollaro: il Wti staziona a 80,68 dollari al barile (-0,06%) e il Brent è fermo a 84,34 dollari al barile. «Il dollaro sale in seguito ai dati migliori del previsto dei Pmi statunitensi di venerdì scorso e alle preoccupazioni politiche in vista delle elezioni francesi», ha dichiarato Tony Sycamore, analista di IG. Restano sullo sfondo, per ora, i rischi geopolitici in Medio Oriente, dovuti alla crisi di Gaza e all'intensificarsi degli attacchi dei droni ucraini alle raffinerie russe. 

A Milano occhio a Eni, Mediobanca, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Ferrari, Fincantieri, Maire e Doxee

Sul listino milanese attenzione a Eni perché, come riporta Bloomberg, la Costa d'Avorio prepara il diritto di prelazione su una potenziale vendita degli asset della società energetica nel paese.

Tra le banche, focus su Mediobanca che, scrive Mf-Milano Finanza, potrebbe diventare l’oggetto di desiderio di Unicredit e Intesa Sanpaolo che potrebbero, in via teorica, andare all’assalto dell’istituto che ha in pancia il 13% di Generali.

Leggi anche:

Da monitorare anche Ferrari che utilizzerà il nuovo sito a Maranello per aumentare la flessibilità della produzione e ridurre i tempi di sviluppo e il lancio di nuovi modelli, piuttosto che per espandere l'output.

Mentre Maire ha annunciato che Nextchem (Sustainable Technology Solutions), attraverso la sua controllata MyRechemical, leader nel segmento Waste-to-Chemical, ha firmato un contratto di licenza con Dg FuelsLouisiana, Lcc in relazione alla sua tecnologia proprietaria di gassificazione NX Circular. L'impianto, che dovrebbe essere operativo nel 2028, produrrà 450 milioni di litri all'anno di Saf derivato da biomasse residuali e in piccola parte di rifiuti urbani.


Infine, si ricorda che inizia l’aumento di capitale di Fincantieri che termina l'11 luglio (i diritti sono negoziabili fino al 5 luglio), mentre inizia l’offerta dei diritti inoptati dell’aumento di capitale di Doxee. Termina il 25 giugno, salvo chiusura anticipata.

(riproduzione riservata)



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