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Borsa di Milano chiude in calo, Ferrari in rialzo

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude poco sotto la parità (-0,2%). L'ipotesi di una tassa sugli extraprofitti penalizza le banche

23 settembre 2024, 06:57 Ultimo aggiornamento: 18:20

Borse europee positive. Francoforte sale anche se Commerzbank termina le contrattazioni in rosso dopo che Unicredit ha chiesto alla Bce di salire fino al 29,9% della banca tedesca. A Milano guadagnano terreno Ferrari e Stellantis | IL VIDEO | Piazza Affari o Wall Street? In quale borsa e settori investire dopo il taglio dei tassi Fed

  • Ore 14:15 Borse europee miste al giro di boa
  • Ore 12:50 Il Ftse Mib resta in calo, pesa Unicredit con il 21% potenziale di Commerzbank
  • Ore 10:30 Ftse Mib in stallo con il Pmi composito dell’Eurozona sotto 50 punti
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, bene Tim e Stm. Spread stabile a 135
  • Ore 07:35 Europa attesa in rialzo. Brent sopra 74 dollari con tensioni Israele-Hezbollah

Il Ftse Mib chiude a 33.679 punti, con un ribasso dello 0,25%. L'ipotesi di una tassa sugli extraprofitti pesa  sulle banche italiane con l'inevitabile impatto sull'indice principale di Piazza Affari. Unicredit (-3,3%) è impegnato anche nella partita per la conquista di Commerzbank, con il governo tedesco che ha detto no alla scalata in corso. Fra le altre banche, Banco Bpm cede il 2,4% e Intesa Sanpaolo l’1,9%. In vetta al listino milanese spicca invece Ferrari, che mette a segno un rialzo del 2,3%, seguita da Stellantis (+2,2%), Snam (+1,6%) e Hera (+1,5%). Spread Btp/Bund stabile a 135 punti. 

Chiudono in territorio positivo le principali borse europee con Francoforte che guadagna lo 0,6%, nonostante il crollo del 5,8% di Commerzbank, Parigi lo 0,1% e Londra lo 0,35%. 

Ore 15:30 Wall Street positiva in apertura. Pmi Usa in lieve calo

Wall Street apre la seduta in territorio positivo: alle 15:30 il Dow Jones e l’S&P 500 guadagnano circa lo 0,1% mentre il Nasdaq sale dello 0,2%. I listini aprono dopo che l’indice Cfnai degli Stati Uniti, che valuta lo stato di salute dell’economica con una media di 85 indicatori, ha mostrato un aumento ad agosto: il dato è passato a 0,12 punti, ribaltando il risultato di luglio (-0,42 punti). Sempre sul fronte macro gli indici Pmi, che misurano l’attività economica, restituiscono un quadro di indebolimento della manifattura con il dato preliminare di settembre pari a 47 punti, il minimo di 15 mesi (i dati al di sotto dei 50 punti indicano una contrazione del settore). Tengono meglio i servizi con un Pmi di 55,4 punti dai 55,7 punti di agosto. Il Pmi composito si attesta così a 54,4 punti, in calo dai 54,6 punti dell’ultima rilevazione. In contrazione, invece, il Pmi composito dell’Eurozona:  48,9 punti a settembre, il minimo da 8 mesi, al di sotto attese. 

Dopo l’apertura dei mercati americani, in Europa Francoforte viaggia in rialzo dello 0,5% mentre Parigi e Londra sono più caute (+0,1%). Il Ftse Mib va invece controtendenza e scambia a 33.698 punti, in calo dello 0,2%. Lo spread Btp/bund si mantiene a 135 punti base.  

Ore 14:15 Borse europee miste al giro di boa

Francoforte sale dello 0,56% anche se Commerzbank resta in rosso (-0,73%) con Unicredit (-2,26%) che ha chiesto alla Bce di salire fino al 29,9% della banca tedesca. Londra perde lo 0,07%, Parigi lo 0,14%. Milano è stabile a quota 33.762 punti alle 14:15. Male anche le altre banche, mentre salgono contro corrente Ferrari (+2,7%), Enel (+1%) e Amplifon (+1,77%). Tra le materie prime, i prezzi del petrolio hanno perso lo slancio iniziale, con il taglio dei tassi di interesse statunitensi della scorsa settimana e il calo dell'offerta di greggio Usa dopo l'uragano Francine che bilanciano l'effetto dell'indebolimento della domanda in Cina, primo importatore di greggio. Il prezzo del Brent vale 73,73 dollari al barile (+0,07%).

Ore 12:50 Il Ftse Mib resta in calo, pesa Unicredit con il 21% potenziale di Commerzbank

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari arretra dello 0,18% a 33.703 punti con le banche sotto pressione, soprattutto Unicredit (-1,72%) dopo la notizia che la banca guidata da Andrea Orcel ha presentato alla Bce domanda per l'acquisizione di una partecipazione superiore al 10% e fino al 29,9% in Commerzbank e nel frattempo ha sottoscritto strumenti finanziari aventi ad oggetto una partecipazione pari a circa l'11,5%. In netto calo anche Intesa Sanpaolo, complice anche la possibile richiesta del governo di un contributo di solidarietà, Nexi e Leonardo. Tra i titoli del lusso flette parecchio Brunello Cucinelli (-2,22%). Lo spread Btp/Bund resta schiacciato a 136,6 punti base. L’euro resta in ribasso dello 0,40% a 1,111 dollari in attesa dei dati macro Usa, mentre i futures statunitensi salgono (+0,05% quello sul Dow Jones e +0,18% quello sull’S&P500).

Ore 10:30 Ftse Mib in stallo con il Pmi composito dell’Eurozona sotto 50 punti

I mercati azionari europei sono contrastati ma in ripresa dai minimi intraday anche se il Pmi composito a settembre dell’Eurozona preliminare è andato sotto la soglia psicologica di 50 che separa la crescita dalla contrazione. Il Dax segna un +0,39%, il Cac40 un -0,41%, il Ftse100 un +0,22% e il Ftse Mib un -0,06% a 33.742 punti come le banche sotto pressione insieme ad alcuni titoli industriali come Iveco (-0,77%) e Leonardo (-0,72%). Il Pmi composito a settembre dell’Eurozona preliminare è scivolato a 48,9 punti, il minimo da 8 mesi, risultando inferiore alle attese del consenso a 50,6 punti. Sotto le previsioni anche il Pmi manifatturiero che a settembre si è attestato a 44,8 punti, il minimo da 9 mesi (consenso a 45,6 punti) e il Pmi servizi a 50,5 punti, il minimo da 7 mesi. Il consenso se lo aspettava a 52,4 punti. Dopo questi dati macro e in attesa di quelli Usa, l’euro accelera al ribasso, perde lo 0,63% a 1,109 dollari. 

Preoccupa l’attività delle imprese tedesche, lo spread sale a 138

Lo spread Btp/Bund sale a 138 punti base. Preoccupa l’attività delle imprese tedesche che a settembre si è contratta al ritmo maggiore degli ultimi sette mesi. Il pmi della Germania è sceso a 47,2 da 48,4 di agosto, al di sotto del 48,2 previsto dagli economisti. Anche l'indice del settore dei servizi è calato a settembre a 50,6 da 51,2 di agosto, contro le stime degli analisti di un calo a 51 e quello del settore manifatturiero a 40,3 da 42,4 di agosto contro attese per un dato a 42,3. L’economia tedesca nel secondo trimestre si è contratta dello 0,1% e ha esteso la flessione nel terzo trimestre.

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, bene Tim e Stm. Spread stabile a 135

Le borse europee iniziano in leggero calo la settimana, eccetto Francoforte (+0,31%). Il Cac40 scende dello 0,08%, il Ftse100 dello 0,12% e il Ftse Mib dello 0,08% a 33.736 punti. Lo spread Btp/Bund è poco mosso a quota 135,09 punti base e l’euro storna dello 0,21% a 1,113 dollari in attesa dei dati macro, Pmi dell’Eurozona in primis. Il recente taglio dei tassi di interesse da parte della Fed di 50 punti base ha generato dibattito su possibili cambiamenti nelle politiche delle banche centrali europee, in particolare per quanto riguarda la BoE e la Bce. «Nonostante i mercati abbiano aumentato leggermente le aspettative di allentamento da parte di queste istituzioni, è probabile che entrambe mantengano un approccio cauto e basato sui dati. Ad esempio, la BoE ha lasciato invariati i tassi con un voto di 8-1, segnalando un approccio graduale per futuri tagli», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim.

La Fed fa tendenza

La divergenza rispetto alla strategia della Fed è significativa, con meno tagli previsti per il Regno Unito nel corso dell’anno. «Anche la Bce si trova di fronte a sfide economiche specifiche e si prevede che procederà con cautela. L’esponente del comitato esecutivo della Bce, Isabel Schnabel, ha sottolineato le difficoltà persistenti, in particolare l’inflazione nel settore dei servizi. Malgrado segnali di allentamento delle pressioni salariali, l’inflazione in questo settore rimane elevata», aggiunge Barini. «Attenzione, quindi, mercoledì all’indice Ifo sulla fiducia delle aziende in Germania a settembre, giovedì pomeriggio alle parole di Christine Lagarde e infine venerdì mattina alla disoccupazione in Germania».

A Milano bene Tim, Stm e Stellantis. Deboli Unicredit e Moncler

Sul listino milanese Unicredit scende dello 0,21% a 37,91 euro perché la Germania non venderà altre azioni di Commerzbank (-4,40% a 14,98 euro a Francoforte) per il momento e la strategia della banca è orientata all'indipendenza, ha detto venerdì scorso l'agenzia tedesca per le Finanze. Domenica il ministro degli esteri, Antonio Tajani, ha detto che non crede che il governo tedesco voglia vendere altre quote, «ma tutto ciò che è accaduto è stato fatto in maniera regolare». Detto questo, ha aggiunto, «non dobbiamo interferire perché è una scelta di libero mercato, quindi non tocca all'Italia. Se le imprese italiane operano bene sul mercato internazionale sono contento, se si rafforza la posizione italiana nel mondo sono contento, però quando si tratta di scelte nel mondo privato non tocca allo Stato intervenire».

Tra l’altro, Bloomberg ha riportato (22 settembre del 2024) che il governo italiano potrebbe nuovamente prendere in considerazione una forma di tassa sul settore bancario, definita come «contributo di solidarietà». L'articolo indica che si tratterebbe di un contributo modesto una tantum (1%-2%) sugli utili (non è chiaro se sugli utili di 1 o 2 anni), e che verrebbe introdotto dopo aver collaborato con il settore bancario (per evitare la ripetizione dei problemi del 2023). «La discussione su una possibile tassa bancaria è in corso dall'estate», ricorda Azzurra Guelfi, analista di Citi, «e potrebbe non rappresentare una novità per il mercato, ma potrebbe essere un ulteriore ostacolo che le banche dovranno affrontare nella seconda metà dell'anno, in un momento in cui la curva dei tassi è in calo».

Mentre dopo la sentenza della Corte di Giustizia Ue, che restituisce a Fininvest la piena disponibilità della quota di circa il 30%, è verosimile che la holding della famiglia Berlusconi riannodi con la famiglia Doris il patto parasociale con cui si blindava la governance di Banca Mediolanum (+0,35% a 11,34 euro).

Quanto a Tim (+1,75% a 0,2442 euro) il Tesoro sta finalizzando un'offerta per Sparkle, insieme al fondo Asterion, ha scritto La Repubblica domenica. L'offerta è attesa leggermente superiore a quella da 750 milioni di euro precedentemente presentata dal Tesoro, ma non dovrebbe arrivare in tempo per il prossimo cda di Tim, in agenda questo giovedì.

Non è da meno Stm (+1% a 25,09 euro) visto che la società statunitense di gestione patrimoniale Apollo Global Management si è offerta di effettuare un investimento da ben 5 miliardi di dollari in Intel, secondo Bloomberg. E se nel caso di Eni (+0,40% a 14,088 euro) Bernstein ha tagliato il rating a market perform e il target price da 17,50 a 17,10 euro, su Moncler (-1,31% a 47,37 euro) è intervenuto Santander tagliando il rating a neutral e il target price da 73 a 54 euro.

Meglio Stellantis, in rialzo dello 0,62% a 13,55 euro. Nell'ambito del procedimento sull'eredità Agnelli, il giudice per le indagini preliminari di Torino ha emesso un decreto di sequestro preventivo per circa 74,8 milioni di euro per cinque persone, tra cui i fratelli John, Lapo e Ginevra Elkann, per le ipotesi di frode fiscale e truffa a danni dello Stato. Restando in casa Agnelli/Elkann sabato sera la Juventus (-1% a 2,483 euro) ha pareggiato contro il Napoli nella quinta giornata di Serie A, la terza partita di fila senza gol per i bianconeri.

Ore 07:35 Europa attesa in rialzo. Brent sopra 74 dollari con tensioni Israele-Hezbollah

Borse europee attese in rialzo in avvio di settimana (+0,41% il future sull’Eurostoxx50) in scia ai futures Usa positivi (+0,16% quello sul Dow Jones e +0,27% quello sull’S&P500). In Germania alle elezioni regionali i socialdemocratici hanno strappato la vittoria in Brandeburgo, soffiando il primo posto all'ultradestra, che non ha bissato il risultato storico di 15 giorni fa, quando l'AfD ha dominato. Sarà la seconda forza più solida nel Brandeburgo, ma è altamente improbabile che governi perché tutti gli altri partiti hanno escluso una coalizione con il partito estremista di destra. Il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con soddisfazione ai risultati. La leader dell'AfD, Alice Weidel, vede il suo partito ulteriormente rafforzato: «Noi siamo la forza più forte dell'Est», ha detto. Delusa la leader del Partito della Sinistra, Janine Wissler: «Per la prima volta la sinistra perde l'opportunità di entrare in un parlamento regionale della Germania dell'Est. E questo è molto amaro».

La PBoC fornisce liquidità a 14 giorni al sistema bancario dopo mesi, Biden incontrerà il presidente vietnamita mercoledì

Dall’altra parte dell’Oceano il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, incontrerà mercoledì il presidente del Vietnam e capo del Partito Comunista To Lam. L’incontro dovrebbe svolgersi a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Biden è desideroso di approfondire le relazioni con il Paese strategico del Sud-Est asiatico e polo produttivo, nel tentativo di contrastare Russia e Cina, con cui anche il Vietnam ha legami. Biden ha già visitato il Vietnam e in quell’occasione ha ottenuto accordi su semiconduttori e minerali. Intanto in Cina la People's Bank of China ha fornito liquidità a 14 giorni al sistema bancario per la prima volta dopo mesi e a un tasso di interesse più basso. Salgono le aspettative di una rapida discesa dei tassi da parte della PBoC. Il rendimento dei titoli di Stato cinesi a 10 anni è sceso a un nuovo minimo al 2,03%. «È probabile che le misure di allentamento siano imminenti», ha detto a Bloomberg Zhiwei Zhang, capo economista di Pinpoint Asset Management. «Mi aspetto che la PBoC tagli il tasso repo a 7 giorni e il coefficiente di riserva obbligatoria nei prossimi mesi», ha previsto l’esperto.

Pmi dell’Eurozona in primo piano

Focus sui dati macro. Alle 11 il Pmi manifatturiero a settembre preliminare dell’Eurozona (precedente: 45,8 punti; consenso: 45,6 punti), il Pmi servizi a settembre preliminare (precedente: 52,9 punti; consenso: 52,4 punti) e il Pmi composito a settembre preliminare (precedente: 51 punti; consenso: 50,6 punti). Mentre alle 14:30 dagli Stati Uniti arriva l’indice Cfnai ad agosto (precedente: -0,34 punti), alle 15:45 il Pmi manifatturiero a settembre preliminare (precedente: 47,9 punti) e il Pmi servizi a settembre preliminare (precedente: 55,7 punti). Diversi i banchieri centrali che parlano lato Bce (alle 08:45 Elderson, alle 15 Cipollone) e lato Fed (alle 14 Bostic, alle 16:15 Goolsbee e alle 19 Kashkari).

Nuovo massimo storico dell’oro, salgono anche i prezzi del petrolio

In attesa, l’euro è stabile a 1,116 (+0,03%). L’oro sale a 2.628 dopo aver aggiornato il massimo storico a 2.631 dollari l’oncia. Il governatore della Fed, Christopher Waller, ha dichiarato venerdì che probabilmente sosterrà tagli dei tassi di interesse di un quarto di punto in ciascuna delle prossime due riunioni politiche della banca centrale, a novembre e a dicembre, se l'economia si evolverà come previsto. Tuttavia, ha spiegato che un altro taglio di mezzo punto percentuale potrà verificarsi se il mercato del lavoro si indebolirà. Anche i prezzi del petrolio salgono sui segnali che la Cina intensificherà il sostegno alla sua economia e sui timori che il conflitto tra Israele e Hezbollah possa trasformarsi in una guerra regionale. Il Brent è scambiato a 74,25 dollari al barile (+0,76%), dopo essere salito del 4% la scorsa settimana, mentre il Wti a 71,57 dollari (+0,80%). Hezbollah ha lanciato circa 115 razzi, missili e droni verso il nord di Israele, provocando contrattacchi contro il gruppo iraniano in Libano. «Il greggio potrebbe rimanere fermo per un po', consolidare i guadagni della scorsa settimana”, ha stimato Vandana Hari di Vanda Insights.

A Milano occhio a Unicredit, Banca Mediolanum, Tim, Stellantis e Juventus


Sul listino milanese attenzione a Unicredit perché la Germania non venderà altre azioni di Commerzbank per il momento e la strategia della banca è orientata all'indipendenza, ha detto venerdì scorso l'agenzia tedesca per le Finanze. Domenica il ministro degli esteri, Antonio Tajani, ha detto che non crede che il governo tedesco voglia vendere altre quote, «ma tutto ciò che è accaduto è stato fatto in maniera regolare». Detto questo, ha aggiunto, «non dobbiamo interferire perché è una scelta di libero mercato, quindi non tocca all'Italia. Se le imprese italiane operano bene sul mercato internazionale sono contento, se si rafforza la posizione italiana nel mondo sono contento, però quando si tratta di scelte nel mondo privato non tocca allo Stato intervenire».

Tra l’altro, Bloomberg ha riportato (22 settembre del 2024) che il governo italiano potrebbe nuovamente prendere in considerazione una forma di tassa sul settore bancario, definita come «contributo di solidarietà». L'articolo indica che si tratterebbe di un contributo modesto una tantum (1%-2%) sugli utili (non è chiaro se sugli utili di 1 o 2 anni), e che verrebbe introdotto dopo aver collaborato con il settore bancario (per evitare la ripetizione dei problemi del 2023). «La discussione su una possibile tassa bancaria è in corso dall'estate», ricorda Azzurra Guelfi, analista di Citi, «e potrebbe non rappresentare una novità per il mercato, ma potrebbe essere un ulteriore ostacolo che le banche dovranno affrontare nella seconda metà dell'anno, in un momento in cui la curva dei tassi è in calo».

Mentre dopo la sentenza della Corte di Giustizia Ue, che restituisce a Fininvest la piena disponibilità della quota di circa il 30%, è verosimile che la holding della famiglia Berlusconi riannodi con la famiglia Doris il patto parasociale con cui si blindava la governance di Banca Mediolanum.

Quanto a Tim il Tesoro sta finalizzando un'offerta per Sparkle, insieme al fondo Asterion, ha scritto La Repubblica domenica. L'offerta è attesa leggermente superiore a quella da 750 milioni di euro precedentemente presentata dal Tesoro, ma non dovrebbe arrivare in tempo per il prossimo cda di Tim, in agenda questo giovedì.

Da monitorare poi Stellantis. Nell'ambito del procedimento sull'eredità Agnelli, il giudice per le indagini preliminari di Torino ha emesso un decreto di sequestro preventivo per circa 74,8 milioni di euro per cinque persone, tra cui i fratelli John, Lapo e Ginevra Elkann, per le ipotesi di frode fiscale e truffa a danni dello Stato. Restando in casa Agnelli/Elkann sabato sera la Juventus ha pareggiato contro il Napoli nella quinta giornata di Serie A, la terza partita di fila senza gol per i bianconeri.

(riproduzione riservata)



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