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Piazza Affari: Stellantis cresce, Monte dei Paschi in calo

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude poco sotto la parità. Male le banche e Tim, spread in calo a 121 punti

23 ottobre 2024, 07:15 Ultimo aggiornamento: 17:54

La fiducia dei consumatori è negativa a ottobre nell’area euro. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,53%. Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, ritiene probabile un taglio dei tassi della Bce di 25 punti a dicembre | IL VIDEO | Auto, nuova Commissione Ue contro l’Italia: stop al termico nel 2035 e niente revisione anticipata al 2025

  • Ore 16:45 Fiducia dei consumatori Ue in calo. Ftse Mib positivo
  • Ore 15:30 Wall Street sotto la parità all’apertura 
  • Ore 14:25 Il Ftse Mib non trova spunti. Banche in calo
  • Ore 12:55 Il Ftse Mib resta in rosso, non basta la corsa di Stm e Stellantis. Il Brent va sotto 75 dollari
  • Ore 10:40 Il Ftse Mib si porta sulla parità, pesano Tim e le banche. Lo spread scende a 121
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib regge alle vendite grazie a Stellantis e Stm. Spread stabile a 123
  • Ore 07:40 Europa attesa poco mossa. Nuovo record assoluto per l’oro

Il Ftse Mib chiude in lieve calo, a 34.695 punti (-0,11%), al termine di una seduta volatile. Tra le peggiori blue chip Mps (-3,1%), Tim (-2,4%) e Bper Banca (-1,9%), mentre salgono Stellantis (+3%), Stm (+1,7%) e Hera (+1,4%). Lo spread Btp/Bund torna a 121 punti. 

Più pronunciate le perdite delle altre borse europee con Parigi che cede lo 0,5%, Francoforte lo 0,3% e Londra lo 0,6%. Negativa anche Wall Street con il Nasdaq in calo di oltre l’1% a due ore dall’avvio delle contrattazioni. 

Ore 16:45 Fiducia dei consumatori Ue in calo. Ftse Mib positivo 

Rimane in contrazione la fiducia dei consumatori nell’area euro: la lettura preliminare di ottobre comunica un dato di -12,5 punti, in linea con le attese e in lieve miglioramento rispetto ai -12,9 punti di settembre. Lo ha reso noto la Direzione generale per gli Affari economico-finanziari della Commissione europea. Il dato non turba le borse europee con il Ftse Mib che, a meno di un’ora dalla chiusura di una seduta volatile, scambia in rialzo dello 0,2%. 

La borsa italiana non risente nemmeno delle notizie in arrivo dalla Turchia, dove un attentato terroristico nella capitale Ankara avrebbe causato vittime e feriti. Gli eventi in corso in Turchia non influiscono, al momento, nemmeno sul prezzo del petrolio: la quotazione del Brent, pur riportandosi a cavallo dei 75 dollari al barile, continua a scendere. 

Ore 15:30 Wall Street sotto la parità all’apertura 

Wall Street apre in calo: alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,6%, l’S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,4%. «Negli ultimi giorni le comunicazioni dei funzionari del Fomc sono rimaste improntate su un tono da falchi, rafforzando l’opinione che i tagli dei tassi statunitensi avverranno a un ritmo piuttosto graduale», commenta Matthew Ryan, head of market strategy di Ebury. «Schmid, Logan e Kashkari hanno tutti parlato della forza del mercato del lavoro statunitense, esprimendo al contempo la preferenza per un approccio più graduale al futuro allentamento delle politiche». 

Dopo l’avvio dei mercati americani il Ftse Mib oscilla sulla parità, a quota 34.725 punti (-0,02%), mentre Parigi e Francoforte perdono rispettivamente lo 0,4% e lo 0,2%.  A Piazza Affari la peggiore è Mps (-2,8%) seguita da Tim (-2,5%). Guidano il listino Stellantis (+2,5%) e Hera (+2,2%). Spread Btp/Bund a 122 punti. 

Ore 14:25 Il Ftse Mib non trova spunti. Banche in calo

Piazza Affari senza verve. L’indice Ftse Mib perde lo 0,05% a 34.716 punti alle 14:25 con le banche italiane tutte in rosso. Dovranno spalmare le deduzioni fiscali derivanti dalle perdite pregresse su un massimo di quattro anni secondo il testo della manovra per il 2025 depositato alla Camera. La misura dovrebbe comportare un contributo delle banche ai conti pubblici di oltre 2,5 miliardi di euro. Inoltre, dovranno utilizzare i crediti d'imposta del 2025 relativi alle imposte differite attive (Dta) per ridurre le proprie imposte in quattro anni tra il 2026 e il 2029, mentre l'utilizzo delle Dta relative al 2026 sarà distribuito nei tre anni successivi. Il Tesoro prevede, inoltre, di incassare 1 miliardo di euro dalle compagnie assicurative modificando i termini di pagamento delle imposte di bollo per alcune polizze. Unipol e Generali si muovono a due velocità, la prima guadagna lo 0,51% e la seconda perde lo 0,19%.

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Lo spread Btp/Bund orbita intorno a 122 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in flessione al 3,53%. «Credo che sia probabile un taglio dei tassi della Bce di 25 punti a dicembre», ha detto il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, chiarendo che un nuovo allentamento della stretta da parte della Bce sarà possibile a condizione che non ci sia una recrudescenza della crisi in Medio Oriente con il «conseguente aumento del prezzo del petrolio». Poi ha avvertito che la Bce sta comprando sempre meno titoli di Stato, «anche italiani, è vero l'asta di Btp di ieri è andata molto bene, ma attenzione. Perché la Bce che rinnova sempre meno titoli e che lo dichiara nel comunicato, da vari mesi, è una notizia che gira poco ma che ha un grandissimo rilievo bancario e finanziario». Infine, l’euro accelera al ribasso, -0,47% a 1,076 dollari. Nella settimana al 18 ottobre l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato del 6,7%, dopo il calo del 17% della settimana precedente.

Ore 12:55 Il Ftse Mib resta in rosso, non basta la corsa di Stm e Stellantis. Il Brent va sotto 75 dollari

Con i futures statunitensi in calo (-0,47% quello sul Dow Jones e -0,21% quello sull’S&P500) le borse europee proseguono la seduta in rosso. Francoforte perde lo 0,26%, Parigi lo 0,86%, Londra lo 0,47% e Milano lo 0,26% a 34.644 punti alle 12:55 con Tim (-2,93%) e tutte le banche che restano sotto pressione. Non bastano i progressi di Stm (+2,43%) e di Stellantis (+2,93%). I prezzi del petrolio continuano a scendere dopo che i dati del settore hanno mostrato che le scorte di greggio negli Stati Uniti sono cresciute più del previsto: +1,64 milioni di barili la scorsa settimana. Il prezzo del Brent cala dell'1,85% a 74,63 dollari il barile e quello del Wti dell'1% a 70,31 dollari il barile. I dati ufficiali sulle scorte di petrolio del governo statunitense sono previsti alle 16:30. In attesa dei dati macro Usa, l’euro va sotto 1,08 dollari, vale 1,077 dollari (-0,34%). 
 

Ore 10:40 Il Ftse Mib si porta sulla parità, pesano Tim e le banche. Lo spread scende a 121

Anche il Ftse Mib di Piazza Affari si abbandona alle vendite. Ora perde lo 0,05% a 34.715 punti alle 10:40 con Tim sotto pressione (-3%) in seguito alla perquisizione presso l'ufficio di un proprio dirigente per l'ipotesi di corruzione tra privati. Male anche le banche con Mps in testa (-2,13%) e Leonardo (-1%), Saipem (-1,65%) e Nexi (-1,15%). Giù anche il Dax (-0,06%), il Cac40 (-0,48%) e il Ftse100 (-0,17%). Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,53% con lo spread con il Bund in calo a 121,8 punti base in un mercato che rafforza le aspettative di tagli dei tassi di interesse da parte della Bce.

La scadenza a due anni, più sensibile alle attese di politica monetaria, vede un tasso in calo al 2,62%, dopo un minimo a 2,60% nei primissimi scambi. Gli investitori sono passati a prezzare al 40% dal 25% del 22 ottobre le probabilità che alla riunione di dicembre Francoforte opti per una maxi riduzione da mezzo punto percentuale. Proiettano il tasso di riferimento al 2% intorno a giugno del prossimo anno. Secondo Reuters, i policymaker hanno iniziato a discutere se i tassi debbano essere abbassati sotto il livello neutrale per sostenere la crescita. In giornata sono numerosi gli interventi dei membri del board della Bce con in testa la presidente, Christine Lagarde.

Ore 09:05 Il Ftse Mib regge alle vendite grazie a Stellantis e Stm. Spread stabile a 123

Borse europee caute in avvio di seduta. Il Dax segna un -0,29%, il Cca40 un -0,34%, il Ftse100 un -0,03% e il Ftse Mib un +0,16% a 34.789 punti. «Sembra ormai assodato, dopo le tante dichiarazioni di diversi banchieri centrali, che la Fed taglierà i tassi solo di 25 punti base a novembre, mentre per quel che riguarda le altre banche centrali del primo mondo esistono probabilità maggiori di un ribasso dello 0,50%, il che ovviamente alimenta, nei cambi, la forza del dollaro, mentre sull’azionario tale notizia non viene considerata come un trigger, ovvero una ragione di innesco, di una fase di avversione al rischio, per cui le borse rimangono sostanzialmente, al di là di qualche correzione insignificante, vicino ai massimi storici», afferma Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.

Segnali contrastanti dalle trimestrali Usa

Wall Street, dopo le perdite iniziali, ha corretto con l’S&P 500 che ha guadagnato meno dello 0,1%, il Nasdaq 100 è salito dello 0,2% e il Dow Jones ha chiuso intorno allo 0,12%. I rendimenti dei Treasury sono aumentati, con il decennale che ha raggiunto il 4,2% «prima di correggere leggermente, poiché i commenti restrittivi dei funzionari della Federal Reserve hanno alimentato i dubbi sui futuri tagli del costo del denaro», precisa Berlinzani. Gli investitori rimangono cauti in attesa dei principali report sugli utili ancora in programma questa settimana, con Tesla e Coca-Cola pronte a pubblicare la trimestrale in giornata, seguite da Honeywell giovedì. Tra le trimestrali già pubblicate, «segnaliamo Verizon in ribasso del 5,7% a causa di ricavi deludenti mentre General Electric ha perso quasi il 6% per le medesime ragioni. Al contrario, le azioni di Philip Morris International hanno guadagnato oltre il 6% fino al massimo delle ultime 5 settimane, dopo aver pubblicato utili e ricavi migliori del consensus e General Motors ha chiuso con un +2,3%», conclude l’esperto.

A Milano bene Stellantis, Stm, Hera e Fincantieri, giù Tim e Saipem

Sul listino milanese bene Stellantis con un +1,68% a 12,22 euro e Stm con un +2,62% a 26,23 euro. Il colosso Taiwan Semiconductor Manufacturing Company ha notificato agli Stati Uniti che uno dei suoi chip è stato trovato in un prodotto Huawei dopo che la società di ricerca tecnologica TechInsights ha smontato il prodotto. Quindi è possibile che ci sia stata una violazione delle restrizioni all'esportazione della società cinese. Lo smontaggio, ha riportato Reuters, ha riguardato l'Ascend 910B di Huawei. Il 910B è considerato il chip AI più avanzato disponibile per un'azienda cinese. 

Quanto a Tim, in calo del 2,09% a 0,244 euro. Il colosso tlc ha confermato che la Guardia di Finanza ha dato esecuzione a un decreto di perquisizione presso l'ufficio di un proprio dirigente per l'ipotesi di corruzione tra privati. «La società collaborerà con gli inquirenti anche per ricostruire eventuali responsabilità a danno del gruppo», si legge nel comunicato. Mentre la seconda udienza sulla causa civile intentata da Vivendi nei confronti del colosso tlc sulla decisione di vendere la rete fissa di accesso è stata posticipata al 14 novembre dal 5 precedentemente indicato. La cessione della rete dell'ex monopolista al consorzio guidato da Kkr è stata perfezionata lo scorso luglio. Vivendi, che detiene il 24% del capitale di Tim, ha contestato la decisione del cda di procedere alla vendita senza passare per un'assemblea dei soci. Il 14 novembre è anche prevista la presentazione alla comunità finanziaria dei risultati del gruppo del terzo trimestre del 2024.

Invece, tra i titoli oil, Eni che dovrebbe annunciare una revisione delle attività del settore chimico nei prossimi giorni, mentre porta avanti il suo programma di transizione energetica, è pressoché stabile a 14,26 euro. Più debole Saipem (-1,31% a 2,038 euro) che riunisce il cda sui conti del terzo trimestre del 2024. Intanto ha annunciato che il progetto di cattura della CO2 con Hera (+1,22% a 3,64 euro) è stato selezionato per ricevere quasi 24 milioni di euro di finanziamento dall’Eu Innovation Fund.

Infine, Fincantieri ha firmato un memorandum of understanding con Barzan Holdings, posseduta al 100% dal ministero della Difesa del Qatar, per lo sviluppo congiunto del programma radar Omega360, sensore centrale per il sistema anti-drone nazionale del Qatar. Al contempo, la società e Viking hanno firmato i contratti per la costruzione di due nuove navi da crociera che saranno consegnate nel 2030. Il valore dell'accordo è stato definito come «grande». E il titolo spunta un progresso del 2,23% a 5,128 euro.

Ore 07:40 Europa attesa poco mossa. Nuovo record assoluto per l’oro

Borse europee attese in leggero rialzo (+0,08% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. Invece, i futures statunitensi sono negativi (-0,27% quello sul Dow Jone e -0,07% quello sull’S&P500). «La stagione dei resoconti sugli utili del terzo trimestre inizia sul serio e, nonostante le recenti revisioni al ribasso delle aspettative, l'indice S&P 500 sta registrando massimi record», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Per il mercato in generale, probabilmente non ci sarà molto di cui entusiasmarsi. A nostro avviso, la probabilità di un grande superamento degli utili per l’S&P 500 nel suo complesso a questo punto del ciclo è piuttosto bassa», avverte l’esperto.

Attive sul primario Germania e Grecia

Il rendimento del Btp decennale è stabile al 3,55%. Sul primario si attivano la Germania, che offre 4 miliardi di Bund agosto 2034, e la Grecia, che mette a disposizione 500 milioni di titoli di Stato a sei mesi. Inoltre, sono attesi i dettagli relativi al collocamento del Btp dual tranche - il nuovo titolo a 7 anni e la riapertura del trentennale - lanciato il 22 ottobre dal Tesoro per 13 miliardi di euro complessivi, accolto da una domanda record che ha superato i 200 miliardi a conferma del buon appetito per la carta italiana. Invece, venerdì, nella prima delle aste di fine mese, Via XX Settembre offrirà fino a 5 miliardi su tre titoli tra Btp short e Btpei a 10 anni.

Euro debole in attesa degli interventi di alcuni banchieri centrali

L’euro si conferma in calo dello 0,08% a 1,080 dollari in attesa degli interventi di alcuni banchieri centrali lato Bce (alle 16 Lagarde, Lane; alle 16:30 Cipollone, alle 18 Escriva, alle 20:15 Knot e alle 21 Centeno) e lato Fed (alle 15 Bowman e alle 18 Barkin). Tra l’altro alle 20 è prevista la pubblicazione del Beige Book della Fed. Prima, alle 13, è in agenda la pubblicazione dell’indice settimanale richieste mutui negli Stati Uniti (precedente: -17%) e alle 16 delle vendite di case esistenti a settembre (precedente: 3,86 milioni di unità; consenso: 3,9 milioni). Alla stessa ora è previsto l’indice sulla fiducia dei consumatori a ottobre preliminare dell’Eurozona (precedente: -12,9 punti; consenso: -12,5 punti) e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio (precedente: -1,2 milioni di barili).

I prezzi del petrolio flettono ancora

Petrolio che vede i prezzi scendere dopo che i dati hanno mostrato che le scorte di greggio degli Stati Uniti si sono gonfiate più del previsto, mentre gli operatori guardano agli sforzi diplomatici in Medio Oriente dopo che Israele ha continuato ad attaccare Gaza e il Libano. I futures del Brent arretrano dello 0,12% a 75,95 dollari al barile e quelli del Wti dello 0,13% a 71,65 dollari al barile. «Il mercato continua ad attendere la risposta di Israele all'attacco missilistico iraniano», affermano gli analisti di Ing, aggiungendo che la forza dei prezzi di martedì era probabilmente dovuta alla mancanza di risultati dall'ultima visita del Segretario di Stato americano, Antony Blinken, in Israele. Blinken ha tenuto una lunga conversazione con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e con alti dirigenti israeliani, esortandoli a far arrivare più aiuti umanitari a Gaza. Martedì Israele ha anche confermato di aver ucciso Hashem Safieddine, l'erede del defunto leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ucciso il mese scorso.

Nuovo massimo storico per l’oro

Proprio le tensioni in Medio Oriente stimolano la domanda di beni rifugio come l’oro, il cui prezzo ha raggiunto stamani un nuovo massimo storico, estendendo la serie di guadagni recenti grazie anche all'aspettativa di una corsa serrata per le elezioni presidenziali statunitensi (il candidato repubblicano Donald Trump è visto in vantaggio sulla democratica Kamala Harris). Tutto questo nonostante il dollaro abbia toccato il massimo da quasi tre mesi in scia alle scommesse sul fatto che la Fed rallenterà il ritmo dei tagli ai tassi d'interesse. I recenti segnali di resilienza dell'economia statunitense hanno, infatti, alimentato l’aspettativa di un taglio dei tassi da parte della Fed di 25 punti base a novembre, inferiore ai 50 punti base visti a settembre. I trader hanno anche iniziato a considerare un tasso terminale più alto. Così l'oro spot è salito al record di 2.750,35 dollari l'oncia, mentre i futures sull'oro con scadenza a dicembre sono balzati a 2.766 dollari l'oncia. 

A Milano occhio a Stm, Tim, Eni, Saipem e Fincantieri

Sul listino milanese attenzione a Stm. Il colosso Taiwan Semiconductor Manufacturing Company ha notificato agli Stati Uniti che uno dei suoi chip è stato trovato in un prodotto Huawei dopo che la società di ricerca tecnologica TechInsights ha smontato il prodotto. Quindi è possibile che ci sia stata una violazione delle restrizioni all'esportazione della società cinese. Lo smontaggio, ha riportato Reuters, ha riguardato l'Ascend 910B di Huawei. Il 910B è considerato il chip AI più avanzato disponibile per un'azienda cinese. 

Quanto a Tim la seconda udienza sulla causa civile intentata da Vivendi nei confronti del colosso tlc sulla decisione di vendere la rete fissa di accesso è stata posticipata al 14 novembre dal 5 precedentemente indicato. La cessione della rete dell'ex monopolista al consorzio guidato da Kkr è stata perfezionata lo scorso luglio. Vivendi, che detiene il 24% del capitale di Tim, ha contestato la decisione del cda di procedere alla vendita senza passare per un'assemblea dei soci. Il 14 novembre è anche prevista la presentazione alla comunità finanziaria dei risultati del gruppo del terzo trimestre del 2024.

Invece, tra i titoli oil, occhio a Eni che dovrebbe annunciare una revisione delle attività del settore chimico nei prossimi giorni, mentre porta avanti il suo programma di transizione energetica, e a Saipem che riunisce il cda sui conti del terzo trimestre del 2024. Intanto ha annunciato che il progetto di cattura della CO2 con Hera è stato selezionato per ricevere quasi 24 milioni di euro di finanziamento dall’Eu Innovation Fund.

Infine, Fincantieri ha firmato un memorandum of understanding con Barzan Holdings, posseduta al 100% dal ministero della Difesa del Qatar, per lo sviluppo congiunto del programma radar Omega360, sensore centrale per il sistema anti-drone nazionale del Qatar. Al contempo, la società e Viking hanno firmato i contratti per la costruzione di due nuove navi da crociera che saranno consegnate nel 2030. Il valore dell'accordo è stato definito come «grande».

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