Chiusura in calo, ma sopra i minimi di giornata, per Piazza Affari con il Ftse Mib che a fine seduta cede lo 0,72%. I listini europei (-0,22% il Dax, -0,7% il Ftse 100 e il Cac 40), e anche quello milanese, hanno risentito ancora delle parole di Powell di ieri. Il numero uno della Fed, nella dichiarazione preparata per l'audizione di fronte alla Commissione Affari Finanziari della Camera degli Stati Uniti, ha sottolineato che il Federal Open Market Committee rimane «fortemente impegnato» nella lotta all’inflazione con la possibilità di «ulteriori aumenti» dei tassi di interesse.
Guardando ai titoli, a Milano acquisti su Iveco (+2,67%), A2A (+1,42%) e Pirelli (+0,38%). Segni meno invece sulle banche: Banco Bpm -0,59%, Bper -0,47%, B.Mps -1,99%, Mediobanca -1,98%, Intesa Sanpaolo -1,12%, Unicredit -1,44%.
Seduta in calo per Tim: -2,85%. Vivendi è pronta a dare battaglia sulla possibilità che Tim ceda la sua rete a Kkr, scrive il Financial Times, citando fonti vicine al dossier. Secondo Vivendi, spiega il quotidiano, l’offerta di Kkr sottovaluta la rete e una cessione rappresenterebbe un errore strategico. «Separare la rete senza risolvere il problema di cosa succederà a Telecom Italia è solo procrastinazione e gestione inefficiente", afferma una fonte citata dal quotidiano, aggiungendo che Vivendi "combatte questa battaglia perché la rete è il gioiello della società». Pesanti anche Saipem (-2,84%), Eni (-1,38%) e Tenaris (-1,35%).
Le borse europee proseguono in calo anche dopo l’apertura contrastata di Wall Street (-0,25% il Dow Jones, +0,04% il Nasdaq). Il Ftse Mib prosegue in rosso dello 0,8%, il Dax dello 0,55%, il Ftse 100 dello 0,96% e il Cac 40 in calo dello 0,97%. Oltre alle parole di Powell che dovrebbe ribadire al Senato la linea dura sui tassi descritta alla Camera lo scorso 21 giugno, il mercato resta in attesa della lettura delle vendite di case esistenti a maggio, che dovrebbero essere poco variate a 4,27 milioni di unità dai 4,28 milioni di aprile, alla luce della stabilizzazione dei contratti di compravendita ad aprile, secondo gli economisti della direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo.
Le borse europee procedono in rosso in attesa di Wall Street, senza scossoni di fronte alle nuove mosse di diverse banche centrali. A Piazza Affari il Ftse Mib perde lo 0,64%, mantenendosi sopra i minimi toccati in mattinata, a Francoforte il Dax40 scende dello 0,56%, a Parigi il Cac40 dell’0,9% e a Londra il Ftse100 dell’1,08%. La Bank of England ha scelto di essere più aggressiva di quanto previsto fino a ieri e alzato i tassi di 50 punti al 5%, mentre la banca centrale turca ha deciso di invertire la rotta aumentano i tassi di interesse al 15% dall’8,5% per combattere un’inflazione intorno al 40%.
In rosso i future di Wall Street: -0,17% quello sul Dow Jones, -0,2% quello sull’S&P in attesa delle ennesime parole del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, il quale dovrebbe replicare oggi al Senato quanto già detto alla Camera. Focus poi sui discorsi di alcuni membri della banca centrale Usa. Intanto sul fronte macroeconomico le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono rimaste invariate a quota 264.000, al di sopra del consenso degli economisti intervistati da Mt Newswires a 259 mila unità. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 262 mila a 264 mila unità. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro Usa, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi al 17 giugno è risultato invece in calo di 13.000 unità a quota 1,759 mln.
Le borse europee, già sfiancate dalle dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, che ha prospettato ulteriori rialzi dei tassi, accelerano al ribasso in seguito alla decisione della Bank of England di aumentare i tassi di interesse di 50 punti base, portandoli al 5% oltre le attese. Il Ftse 100 di Londra flette dell'1,01%, peggio per Milano con il Ftse Mib in calo dell’1,07% (Moncler, Mediobanca, Saipem e Tim i peggiori) e il Cac 40% di Parigi che lascia sul terreno l'1,23%. Non si salva dalle vendite neppure il Dax di Francoforte (-0,78%). Il rendimento del Gilt a 10 anni è stabile al 4,4%, mentre la sterlina scende nei confronti dell’euro che vale 0,8616 (+0,26%). Lo spread Btp/Bund è fermo a 162 punti base e il rendimento del Btp 10 anni sale al 4,075%.
Non scemano le vendite sulle borse europee (Dax -0,51%, Cac40 -1,3%, Ftse100 -0,88% e Ftse Mib -1,07% a 27.314 punti, spinto al ribasso soprattutto da alcune banche, da Saipem, Moncler ed Hera; si salvano dalle vendite solo Iveco, Cnh Industrial, Bper Banca, Banco Bpm e Banca Generali), seguono i movimenti visti negli Stati Uniti dopo l’intervento di Jerome Powell al Congresso. «Per una volta, i mercati stanno comprando ciò che la Fed sta vendendo e hanno valutato una probabilità del 70% di un rialzo dei tassi a luglio. Ma è lì che credono che finisca il ciclo di allentamento, che inizierà verso la fine dell'anno, per cui la Fed e i mercati non sono del tutto d'accordo», sottolinea Craig Erlam, analista di Oanda. «I dati determineranno probabilmente se i mercati saranno d'accordo su luglio». Lo spread Btp/Bund sale a 163 punti base.
Erlam si chiede anche se la BoE sarà tentata di aumentare di 50 punti base oggi, 22 giugno. «La banca centrale non ha fatto quasi alcun progresso nel riportare l'inflazione al 2%, anzi, l'inflazione di base è ancora in aumento. A parte la decisione in sé, il voto di oggi sarà molto interessante. In ognuna delle ultime tre riunioni, due responsabili politici hanno votato per una pausa», ricorda l’esperto di Oanda. Ad appesantire il sentiment dei mercati anche le dichiarazioni del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il quale ha affermato che, secondo alcune informazioni ricevute dalle agenzie di intelligence del paese, la Russia sta valutando la possibilità di effettuare un attacco terroristico alla centrale nucleare di Zaporozhzhia, che implicherebbe il rilascio di radiazioni.
I prezzi del petrolio rimangono molto volatili (Brent -1,31% a 76,11 dollari al barile), come abbiamo visto nell'ultima settimana. Le contrattazioni sono state molto altalenanti, in quanto i trader hanno cercato di conciliare la crescita cinese più debole, il sostegno più modesto della PBoC e le economie resistenti. «Il Brent rimane nel suo intervallo di trading inferiore per quest'anno, tra 70 e 80 dollari, ma ci stiamo avvicinando all'estremità superiore di questo intervallo e c'è ancora molto slancio nel movimento», osserva Erlam. Una rottura sopra gli 80 dollari potrebbe essere uno sviluppo molto rialzista». Invece, l’oro ha testato seriamente i suoi recenti minimi (scambia a 1.938 dollari l’oncia, -0,32%), ma finora ha faticato a generare uno slancio sufficiente per un movimento significativo verso il basso.
I mercati azionari europei restano in netto calo con la Fed che tornerà ad aumentare i tassi di interesse. Il Dax perde lo 0,72%, il Cac40 l’1,18%, il Ftse100 lo 0,85 % e il Ftse Mib l’1,21% a 27.275 punti con Hera, Moncler e Saipem in calo di oltre due punti percentuali. La banca centrale della Svizzera ha alzato di un quarto di punto il tasso di interesse di riferimento all’1,75%, in linea con le aspettative degli economisti. Anche la banca centrale norvegese ha aumentato il tasso di riferimento di 50 punti base al 3,75%, più di quanto previsto dal consenso Reuters (25 pb), e ha fatto sapere di puntare a un altro rialzo ad agosto.
Oggi, 22 giugno, è anche il giorno della Banca d'Inghilterra e la sterlina è in calo rispetto all'euro (cross euro-sterlina +0,15% a 0,86) e al dollaro. «La BoE dovrebbe annunciare la sua ultima decisione di politica monetaria questo giovedì, con gli analisti divisi su quale sarà l'entità dell'aumento dei tassi di interesse», afferma Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. Dopo i dati sull'inflazione di ieri, 21 giugno, che, attestandosi all'8,7%, hanno superato le aspettative, «molti osservatori hanno modificato le loro opinioni e ora si aspettano un aumento dei tassi di 50 punti base, invece dei 25 punti base precedentemente ipotizzati», aggiunge Evangelista. «Di fronte all'impatto distruttivo di un'inflazione costantemente elevata e dovendo affrontare le accuse di compiacenza che hanno causato la situazione attuale, la BoE è sotto pressione rispetto a un possibile incremento di 50 punti base. Allo stesso tempo, la banca centrale deve affrontare un crescente malcontento per l'effetto di contrazione che i tassi più elevati avranno sull'economia. In questo contesto, con l’autorità monetaria intrappolata tra l'incudine e il martello, qualsiasi rialzo dei tassi inferiore al mezzo punto percentuale potrebbe innescare un'ulteriore debolezza della sterlina», conclude Evangelista.
Borse europee in netto calo (-0,94% il Dax, -0,98% il Cac40, -0,99% il Ftse100 e -1,16% a 27.290 punti il Ftse Mib) dopo che il presidente della Fed ha ribadito la lotta all’inflazione. I futures di Wall Street sono negativi: -0,24% quello sul Dow Jones e -0,27% quello sull’S&P500). «Jerome Powell ha ribadito la necessità di riportare l’inflazione al target del 2%, alimentando i timori di una maggiore stretta monetaria», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim, osservando che attualmente le probabilità che in occasione della riunione del prossimo mese di luglio il Fomc decida per un aumento del costo del denaro di 25 punti base sono salite a poco meno dell’80% rispetto al 19% di un mese fa.
«La prossima stretta monetaria, anche da parte della Bce, potrebbe trovare conferme, o meno, dai dati macro in uscita oggi. In mattinata sono attesi gli interventi di Panetta e Nagel», aggiunge Barini. Alle 14:30 in Usa il dato settimanale delle richieste di sussidi di disoccupazione, alle 16:00 le vendite di case esistenti a maggio e alle stessa ora una nuova audizione di Powell presso il Senato. Mentre la fiducia delle imprese francesi è cresciuta 101 punti a giugno dai 99 di maggio. La lettura ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano un dato invariato a quota 99 punti. Da segnalare, conclude Barini, «che la volatilità sull’indice S&P 500 continua a scendere, siamo a un passo dai 12 punti: -22% a 1 mese, -38% da inizio anno. Il mercato è totalmente in una fase risk-on». Oggi, invece, la BoE dovrebbe alzare i tassi di altri 25 punti base.
Lo spread Btp/Bund si attesta a 162 punti base. In serata dal Mef, l'annuncio sui quantitativi di Btp Short e Btpei in asta martedì prossimo, 27 giugno. Secondo il Corriere della Sera il Tesoro potrebbe annunciare lunedì un aumento delle emissioni di titoli di Stato previste per quest'anno perché le disponibilità di cassa sono basse e il fabbisogno a maggio più elevato di 45 miliardi rispetto al 2022. Nel frattempo, Fitch ha alzato le sue stime sulla crescita italiana per quest'anno all'1,1%, sostanzialmente in linea con quelle del governo. Tagliate, invece, marginalmente le previsioni per il 2024 a +1% dal +1,3% precedente.
Sul listino delle blue chip milanese, tutto in rosso, Tim, che riunisce il cda, perde l’1,12% a 0,264euro. Il board dovrebbe aprire una trattativa con Kkr con termine a fine agosto-inizio settembre per negoziare un'offerta vincolante sulla rete fissa del gruppo telefonico. Arretra dell’1,22% a 4,043 euro anche Banco Bpm che cerca un partner per il proprio business della monetica ma esclude una vendita, come ha detto l'ad, Giuseppe Castagna. Secondo MF-Milano Finanza, la banca dovrebbe ricevere le offerte vincolanti il 20 luglio con l'obiettivo di annunciare una decisione con i dati del primo semestre il 2 agosto. Dopo la presentazione delle proposte non vincolanti, avvenuta a maggio, sempre secondo MF-Milano Finanza, Nexi (-1,13% a 7,02 euro) e Fsi sarebbero meglio le meglio posizionate, anche se non si esclude che Worldline possa rientrare nelle prossime settimane. Focus anche su Juventus (-0,91% a 0,3502 euro), che ha esercitato il diritto di opzione per l'acquisto definitivo di Arkadiusz Krystian Milik dall'Olympique Marsiglia per 6,3 milioni di euro, e su Masi Agricola (+2,75% a 4,48 euro) che ha ricevuto notifica da Red Circle Investments di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare, tra gli altri, la nullità o comunque l'invalidità della delibera degli azionisti di Masi Agricola per l'approvazione del bilancio dello scorso anno.
Borse europee attese in netto calo in avvio di seduta (-0,83% il future sull’Eurostoxx50) in scia a Wall Street (future sul Dow Jones -0,15% e quello sull’S&P500 -0,20%) dopo che ieri, 21 giugno, nel corso della testimonianza alla Camera (oggi, 22 giugno, al Senato alle 16), il presidente della Fed, Jerome Powell, ha sottolineato che la maggioranza dei policymaker ritiene probabili altri due aumenti dei tassi di interesse da un quarto di punto ciascuno entro la fine dell'anno.
Il banchiere centrale ha ribadito che la strada per riportare l'inflazione al target è ancora lunga, ma nonostante le sue parole i futures sui Fed funds continuano a scontare solo un altro rialzo dei tassi da qui a fine anno e poi tagli da gennaio, con gli economisti che sottolineano i timori recessivi.
Anche sul fronte Bce perdurano i toni da falco, mentre si attendono in giornata nuove possibili indicazioni dagli interventi pubblici del consigliere Panetta (11:15) e del vicepresidente De Guindos (16:30). I mercati scontano pienamente una nuova stretta a luglio e un altro incremento tra settembre e ottobre. Alle 13:00 sarà la Bank of England a esprimersi sui tassi, gli economisti si aspettano un altro rialzo da 25 punti base al 4,75%.
Focus anche sui dati macro. Alle 08:45 l’indice sulla fiducia delle imprese a giugno della Francia (precedente: 99 punti), alle 14:30 dagli Stati Uniti le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: invariate a 262.000), alle 16 il superindice Usa a maggio (precedente: -0,6% mese su mese; consenso: -0,8% mese su mese) e le vendite di case esistenti a maggio (precedente: 4,28 milioni di unità; consenso: 4,24 milioni) e l’indice sulla fiducia dei consumatori a giugno preliminare dell’Eurozona (precedente: -17,4 punti; consenso: -17 punti).
In attesa, l’euro è stabile sul dollaro a 1,098. Tra le materie prime, flettono sia i prezzi del petrolio (Wti -0,41% a 72,23 dollari al barile e Brent -0,44% a 76,78 dollari al barile) sia quello dell’oro (-0,19% a 1.941 dollari l’oncia).
Sul listino milanese attenzione a Tim che riunisce il cda: dovrebbe aprire una trattativa con Kkr con termine a fine agosto-inizio settembre per negoziare un'offerta vincolante sulla rete fissa del gruppo telefonico e a Banco Bpm che cerca un partner per il proprio business della monetica ma esclude una vendita, come ha detto l'ad, Giuseppe Castagna. Secondo MF-Milano Finanza, la banca dovrebbe ricevere le offerte vincolanti il 20 luglio con l'obiettivo di annunciare una decisione con i dati del primo semestre il 2 agosto. Dopo la presentazione delle proposte non vincolanti, avvenuta a maggio, sempre secondo MF-Milano Finanza, Nexi e Fsi sarebbero meglio le meglio posizionate, anche se non si esclude che Worldline possa rientrare nelle prossime settimane. Focus anche su Juventus, che ha esercitato il diritto di opzione per l'acquisto definitivo di Arkadiusz Krystian Milik dall'Olympique Marsiglia per 6,3 milioni di euro, e Masi Agricola che ha ricevuto notifica da Red Circle Investments di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare, tra gli altri, la nullità o comunque l'invalidità della delibera degli azionisti di Masi Agricola per l'approvazione del bilancio dello scorso anno. (riproduzione riservata)