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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude piatto. Peggiora la fiducia dei consumatori nell’area euro
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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude piatto. Peggiora la fiducia dei consumatori nell’area euro

22 agosto 2024, 07:58 Ultimo aggiornamento: 18:32

Al via negli Usa la riunione dei banchieri centrali. La Bce: affronteremo la riunione di settembre con mente aperta. Tajani: si tagli il costo del denaro in maniera drastica. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa salgono di 4.000 unità a 232 mila | Il calendario macro di oggi | Opa Saras, Vitol compra altri 10 milioni di azioni. Il rush finale degli olandesi per delistare la società italiana

  • Ore 16 – Borse in frenata in Usa e Ue. Peggiora la fiducia dei consumatori nell’area euro 
  • Ore 15:30 – Wall Street positiva. Al via la convention di Jackson Hole
  • Ore 14:30 – Borse europee fiacche. Bce verso la riunione di settembre «con mente aperta»
  • Ore 13:00 Il Ftse Mib si porta sulla parità, banche deboli. Rallenta la crescita dei salari nell'area dell'euro
  • Ore 10:35 Il Ftse Mib accelera al rialzo con l’indice Pmi a 51,2. Rendimento del Btp 10 anni sui minimi del 2024
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, frenato dalle banche. Spread stabile a 137
  • Ore 08:15 Europa attesa in calo. Al via il simposio di Jackson Hole

Il Ftse Mib brucia il guadagno della giornata e chiude invariato a 33.310 punti. Le performance più toniche sono quelle di Brunello Cucinelli (+1,8%), Unicredit (+1%), Prysmian (+0,42%) e Hera (+0,4%). In calo invece A2a (-1,5%), Mps (-0,9%), Stellantis (-1%) e Erg (-0,9%). Lo spread Btp/Bund a 138 punti. 

Fiacche anche le altre borse europee con il Dax di Francoforte in rialzo dello 0,25% e il Ftse 100 di Londra e il Cac di Parigi piatti come l’Eurostoxx 50. 

Ore 16 – Borse in frenata in Usa e Ue 

Nonostante un avvio in territorio positivo, i mercati americani frenano dopo la pubblicazione dell’indice pmi relativo al mese di agosto: alle 16:15 il Dow Jones cede lo 0,2% mentre S&P 500 e Nasdaq sono piatti. Anche i listini europei riducono i guadagni. 

Usa, tengono i servizi. Più in difficoltà la manifattura

I dati macro in arrivo dagli Stati Uniti confermano il buono stato di salute dell’economa. Nel mese di agosto la stima flash sull’indice pmi manifatturiero, elaborato da S&P Global, restituisce un livello di 48 punti, sotto la soglia dei 50 punti oltre la quale si registra una contrazione delle attività. A luglio l’indice era di 49,6 e gli analisti si aspettavano un dato simile, di 49,5 punti, anche ad agosto.

Si rafforza invece il settore dei servizi con il relativo pmi che ad agosto sale a 55,2 punti dai 55 di luglio. In questo caso la lettura è migliore della media delle stime degli analisti, ferma a 54 punti. L’indice composito si attesta quindi a 54,1 punti ad agosto, sopra sia ai 54,3 di luglio sia ai 53,2 attesi dal mercato.

Peggiora la fiducia nell’Eurozona

In Europa peggiora l’indice di fiducia dei consumatori dell’area euro che, secondo la lettura preliminare di agosto, scende a -13,4 punti dai -13 punti di luglio secondo la direzione generale per gli Affari economico-finanziari della Commissione Europea. Il dato ha disatteso di poco il consenso di -13 punti. Dopo la pubblicazione dell’indice, il Ftse Mib riduce il rialzo allo 0,1%, scendendo a 33.347 punti. Rallentano anche il Dax (+0,3%) e il Cac (+0,2%). 

Ore 15:30 – Wall Street positiva. Al via la convention di Jackson Hole

Wall Street apre positiva nel giorno della riunione dei banchieri della Federal Reserve a Jackson Hole. Alle 15:30 il Dow Jones guadagna lo 0,3%, l’S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,5%. Attesa per il discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, in programma domani (23 agosto). I mercati si aspettano conferme su un primo taglio dei tassi a settembre (il comitato della Fed si riunisce il 18 settembre) e indicazioni sul ritmo delle sforbiciate successive. 

Dopo l’apertura di Wall Street i listini europei scambiano sopra la parità. Il Dax di Francoforte cresce dello 0,4%, il Cac di Parigi dello 0,36% e l’Eurostoxx 50 dello 0,4%. Più cauto il Ftse Mib che segna un rialzo dello 0,2% a quota 33.373 punti, trainato da Brunello Cucinelli (+2,1%) e Diasorin (+1,2%). In calo Unipol (-0,9%) e Mps (-0,65%). Lo spread Btp/Bund risale a 139 punti. 

Ore 14:30 – Borse europee fiacche. Bce verso la riunione di settembre «con mente aperta»

Prosegue fiacca la seduta delle borse europee (Dax +0,28%, Cac40 +0,17%, Ftse100 +0,01% e Ftse Mib -0,07% a 33.287 punti alle 14:30 con Saipem, Unipol e Mps tra i titoli più venduti; spiccano contro corrente DiaSorin, Brunello Cucinelli e Moncler) con tutti gli occhi puntati già a venerdì quando il presidente della Fed, Jerome Powell, parlerà a Jackson Hole. Secondo il FedWatch, le probabilità di un taglio del tasso della Fed a settembre di 50 punti base sono del 30,5%, mentre indicano il 69,5% delle probabilità che la Fed tagli di 25 punti base. Il mercato assegna, invece, quasi l'80% di probabilità che la Fed taglierà da 75 a 100 punti base i tassi entro la fine dell'anno (tra il 4,25% e il 4,75%). Lato macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono salite di 4.000 unità a 232.000, in linea con le attese degli economisti, rispetto ai 228 mila della settimana precedente (dato rivisto da un preliminare di 227.000 unità) e l’indice Cfnai si è attestato a -0,34 punti a luglio. L’euro ripiega a 1,112 dollari.

La Bce affronterà la riunione di settembre con mente aperta

Mentre nella riunione del consiglio direttivo della Bce del 17 e 18 luglio scorsi tutti i membri sono stati d'accordo con la proposta del capo economista, Philip Lane, di mantenere invariati i tre principali tassi di interesse. I membri hanno convenuto che le informazioni in arrivo supportavano ampiamente la precedente valutazione del consiglio sulle prospettive di inflazione a medio termine, secondo quanto è emerso dalle minute della Bce. Con l'inflazione in calo solo gradualmente, è stato visto come «naturale che la risposta politica del Consiglio direttivo dovesse essere cauta». Ciò ha sostenuto una pausa nei tagli dei tassi nell'attuale riunione. Alla riunione di settembre saranno disponibili nuovi dati, «un buon momento per rivalutare il livello di restrizione della politica monetaria». Una riunione che verrà affrontata «con una mente aperta». A detta del ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, «è tempo che la Banca centrale europea prenda coraggio e tagli il costo del denaro visto anche il rischio recessione in Germania in maniera consistente, non bastano 0,25 ogni volta, quindi bisogna intervenire a mio giudizio in maniera drastica». Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 136,25 punti base.

Ore 13:00 Il Ftse Mib si porta sulla parità, banche deboli. Rallenta la crescita dei salari nell'area dell'euro

Al giro di boa con i futures di Wall Street in leggero rialzo (+0,08% quello sul Dow Jones e +0,10% quello sull’S&P500), i mercati azionari del Vecchio Continente restano positivi, anche Milano (+0,02% a 33.320 punti l’indice Ftse Mib con le banche deboli insieme a Unipol -1,23% e a Saipem -0,92%, quersta in seguito al rally della vigilia), comunque sotto i massimi di giornata. Lo spread Btp/Bund scende a quota 136 punti base mentre si avvicina il taglio dei tassi da parte della Fed a settembre, ma anche da parte della Bce (di 25 punti base) dopo quello di giugno.

T. Rowe Price, Bce: frenata salari, un taglio a trimestre fattibile

Infatti, la crescita dei salari negoziati nell'area dell'euro, uno degli elementi chiave per determinare le decisioni di politica monetaria, è scesa al 3,55% nel secondo trimestre dal 4,74% del primo trimestre del 2024. A prima vista, si tratta di un progresso significativo per portare la crescita dei salari in un intervallo coerente con l'obiettivo del 2% della Bce, sottolinea Tomasz Wieladek, Chief European Economist di T. Rowe Price. Tuttavia, «i dati non sono così rosei come sembrano. Dopo tutto, questo non è l'unico indicatore salariale preso in considerazione dalla Bce. L’indice Indeed sui salari è in aumento. E la Bce ha sempre sostenuto che l'indagine di Indeed è un ottimo indicatore anticipatore di 6-9 mesi», precisa l’esperto.

Inoltre, poiché i mercati del lavoro rimangono resilienti, con una forte crescita dell'occupazione, ma con una modesta crescita della produzione, la produttività nell'area dell'euro continua a ridursi. La contrazione della produttività significa che è necessaria una crescita dei salari inferiore al 2% perché i costi aumentino del 2%. «Anche i dati salariali di oggi, 22 agosto, sono ancora molto lontani da questo livello di crescita salariale. Infine, l'indice Pmi dei servizi è aumentato ancora. Questo dato è preoccupante. Le ricerche della Bce suggeriscono che negli ultimi anni questo indice è stato un buon indicatore della futura inflazione dei servizi nell'area dell'euro. Ciò rende più probabile una forte inflazione Ipca dei servizi nei prossimi mesi», avverte Wieladek il quale continua a ritenere che la Bce taglierà solo in modo graduale. «Normalmente, la Bce reagirebbe in modo più deciso all'indebolimento delle indagini manifatturiere. Ma negli ultimi anni queste ultime sono state meno correlate all'economia reale. Inoltre, la pressione inflazionistica appare ancora troppo persistente. Questo rende difficile tagliare ad ogni riunione. Ma tagliare una volta a trimestre continua a essere fattibile. Si tratta di un percorso di politica monetaria molto più aggressivo rispetto a quello che i mercati oggi valutano».

Ore 10:35 Il Ftse Mib accelera al rialzo con l’indice Pmi a 51,2. Rendimento del Btp 10 anni sui minimi del 2024

I mercati azionari europei si rafforzano dopo che l'attività delle imprese della zona euro ha mostrato una forza sorprendente ad agosto. Francoforte sale dello 0,26%, Parigi dello 0,31%, Londra dello 0,26% e Milano dello 0,24% a 33.392 punti alle 10:35 grazie ad alcune banche come Unicredit e Mediobanca (Equita ha alzato il target price a 17,3 euro, rating buy) e a Brunello Cucinelli. L'indice Pmi composito preliminare è rimbalzato a 51,2 ad agosto da 50,2 di luglio, allontanandosi dalla soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione. Il risultato ha superato le aspettative di un sondaggio Reuters che prevedeva un calo a 50,1. Inoltre, il Pmi relativo al settore dei servizi è salito questo mese a 53,3 da 51,9, battendo le previsioni di una variazione nulla. Viceversa, il Pmi manifatturiero è sceso al minimo degli ultimi otto mesi a 45,6 da 45,8 di luglio. Tuttavia, l'indice che misura la produzione è salito a 45,7 da 45,6. L’euro sale dello 0,19% a 1.115 dollari e lo spread Btp/Bund scende a 136,47 con il rendimento del Btp decennale al 3,58%, dopo aver rivisto in mattinata i minimi da inizio 2024 al 3,54%. A mercati chiusi il Tesoro annuncia i dettagli dell'asta di Btp short-term di martedì prossimo. Quel giorno non si terrà, invece, il collocamento di Btpei, cancellato da Via XX Settembre insieme all'appuntamento a medio-lungo termine dello scorso 13 agosto in considerazione dell'attività di gestione di cassa.

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, frenato dalle banche. Spread stabile a 137

Borse europee in frazionale rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,04%, il Cac40 dello 0,07%, il Ftse100 dello 0,18% e il Ftse Mib dello 0,02% a 33.318 punti. Sono state pubblicate le minute dell’ultima riunione della Fed del mese di luglio, che aveva visto il mantenimento di tassi invariati al massimo degli ultimi 23 anni nella forbice 5,25%-5,50%, per l'ottava riunione consecutiva e in linea con le aspettative. «Nello statement si legge che ci sono stati ulteriori progressi verso l'obiettivo di inflazione del 2%, sebbene sia rimasta ancora elevata. L'attività economica ha continuato a espandersi, in certi settori, a un ritmo solido. Il mercato de lavoro si è raffreddato e il tasso di disoccupazione è aumentato, ma rimane comunque a livelli storicamente bassi. La banca centrale ritiene che i rischi per il raggiungimento degli di occupazione e inflazione continuino a muoversi verso un migliore equilibrio. Tuttavia, la Fed non si aspetta che sarà opportuno ridurre i tassi finché non avrà acquisito maggiore fiducia nel fatto che l'inflazione si starà muovendo in modo sostenibile verso il 2%. Da allora ad oggi le cose non sono cambiate, nel senso che l’inflazione ha continuato a rallentare e ciò ha spinto i banchieri della Fed a dichiarare che il taglio dei tassi si è avvicinato. Settembre sarà quasi certamente quel momento», afferma Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.

L’euro/dollaro attacca 1,1160 con possibilità di salire ancora

L'S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso in leggero rialzo mentre il Dow Jones è scivolato, specie dopo la pubblicazione del Bureau of Labor Statistics (BLS) che ha rivisto i dati sul numero dei lavoratori, in calo di 818.000 per i 12 mesi fino a marzo 2024, circa 68.000 in meno ogni mese. All'inizio di agosto, il BLS aveva riferito che l'economia statunitense aveva aggiunto 114.000 posti di lavoro a luglio 2024, ben al di sotto di 179.000 rivisti al ribasso a giugno e delle previsioni di 175.000. Sui cambi, «il biglietto verde prosegue nel suo ribasso, che pare strutturale, con l’euro/dollaro che attacca 1,1160 con possibilità ancora, al netto di correzioni sempre possibili, di proseguire per i target di medio termine posti in area di 1,1280-90», precisa Berlinzani. 

Il Tesoro annuncia i dettagli dell'asta di Btp short-term di martedì prossimo

Riparte da 3,56% il tasso del Btp decennale di riferimento e da 137,6 punti base il differenziale di rendimento Italia-Germania sullo stesso segmento. A mercati chiusi il Tesoro annuncia i dettagli dell'asta di Btp short-term di martedì prossimo. Quel giorno non si terrà, invece, il collocamento di Btpei, cancellato da Via XX Settembre insieme all'appuntamento a medio-lungo termine dello scorso 13 agosto in considerazione dell'attività di gestione di cassa.

A Milano giù le banche ed Eni. Meglio Stellantis, Ferrari, Webuild e Juventus

Sul listino milanese flettono le banche, ma anche Eni (-0,22% a 14,48 euro) che ha acquistato nel periodo compreso tra il 12 e il 16 agosto 3.189.700 azioni proprie, pari allo 0,10% del capitale sociale, al prezzo medio ponderato di 14,4175 euro per azione, per un controvalore di circa 46 milioni. Meglio Stellantis (+0,22% a 14,91 euro) anche se che tra minacce di sciopero, tagli e class action sta forse vivendo il momento più difficile negli Stati Uniti da quando la società è nata, nel 2021, con la fusione tra Fca e Psa tanto che per trovare una strada per uscire da questa fase complessa il ceo Carlos Tavares si recherà questa settimana negli uffici di Detroit per affrontare in prima persona la situazione e formulare una strategia per risolvere le difficoltà del gruppo in Nord America.

Non smette di salire Ferrari (+0,23% a 432,4 euro) che il 21 agosto ha segnato il quarto record storico consecutivo. Realizzi su Saipem (-0,14% a 2,066 euro), in rally alla vigilia perché Saudi Aramco avrebbe assegnato al gruppo italiano una commessa offshore da oltre 2 miliardi di dollari per l'ulteriore espansione del suo giacimento di petrolio e gas di Marjan, nel mare del Golfo Persico. Scivola, poi, dello 0,67% a 12,52 euro Tenaris visto che Piper Sandler ha tagliato il target price da 40 a 37 dollari. Acquisti, invece, su Webuild (+1,61% a 2,394 euro) con la controllata Lane che realizzerà due tunnel gemelli che contribuiranno a potenziare l'efficienza e la capacità dei collegamenti ferroviari di New York City. Un contratto del valore totale di 466 milioni di dollari (427 milioni di euro), di cui il 35% in quota Lane, per la costruzione del Palisades Tunnel nel New Jersey.

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Non è da meno la Juventus (+1,28% a 2,376 euro) che ha raggiunto un accordo con il Milan per il passaggio al club bianconero euro del calciatore Rommel Kalulu Kyatengwadi con un'operazione di prestito oneroso da 3,3 milioni di euro, con diritto di riscatto da 14 milioni, più altri 3 milioni di bonus.

Ore 08:15 Europa attesa in calo. Al via il simposio di Jackson Hole

Borse europee attese in calo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostox50 scende dello 0,08%. Poco sotto la parità i futures statunitensi (-0,01% quello sul Dow Jones e -0,03% quello sull’S&P500) con il rendimento del Treasury Usa 10 anni in aumento al 3,805 %. Il 21 agosto le minute della Fed del meeting del 30-31 luglio scorso hanno rivelato che benché tutti i membri del Fomc erano d'accordo nel mantenere i tassi stabili a luglio, diversi di loro hanno affermato che i progressi nell'abbassare l'inflazione in un contesto di aumento della disoccupazione aveva fornito un caso plausibile per ridurre l'intervallo obiettivo di 25 punti base già a luglio.

Al 69,5% la probabilità che la Fed tagli i tassi di 25 punti base a settembre

Nei verbali si legge, inoltre, che i funzionari ritengono che il mercato del lavoro sia in gran parte tornato ai livelli precedenti l'inizio della pandemia di Covid-19 e lo descrivono come «forte ma non surriscaldato», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. Secondo il FedWatch, le probabilità di un taglio del tasso della Fed a settembre di 50 punti base sono del 30,5%, mentre indicano il 69,5% delle probabilità che la Fed tagli di 25 punti base. Il mercato assegna, invece, quasi l'80% di probabilità che la Fed taglierà da 75 a 100 punti base i tassi entro la fine dell'anno (tra il 4,25% e il 4,75%).

Al via il simposio di Jackson Hole

Si apre intanto oggi, 22 agosto, il simposio annuale di Federal Reserve che raccoglie banchieri centrali da tutto il mondo a Jackson Hole, in Wyoming, dove il 23 agosto è atteso l'intervento di Jerome Powell. «Gli investitori si attendono che dia il via libera al taglio dei tassi a settembre, con il mercato che propende per una mossa da un quarto di punto», continua Tognoli. «Noi ci aspettiamo che il primo taglio dei tassi avvenga a settembre, seguito da un altro taglio a novembre o dicembre. Le cose da tenere d'occhio venerdì saranno se Powell dirà esplicitamente di essere a suo agio nel tagliare i tassi, se menzionerà di essere aperto a un taglio di 50 punti base e se si parlerà del tasso terminale, ovvero il livello in cui la Fed ritiene che dovrebbe essere il costo naturale a lungo termine del prestito in un'economia normale, non ostacolata da inflazione o recessione. Questo è un punto di contesa, ma per anni la Fed ha indicato che il tasso terminale è del 2,5%, in linea con il potenziale tasso di crescita dell'economia dello 0%-0,5%, più il 2% di inflazione. Nell'ultimo dot-plot delle proiezioni di detto tasso della Fed, è salito un po', indicando che alcuni membri ritengono che sia più alto».

Dopo i verbali del Fomc quelli della Bce

Resta da capire se le aspettative dei membri del Fomc erano per una maggior crescita reale oppure per maggior inflazione. «La nostra prospettiva di base è che l'inflazione diminuirà ulteriormente con l'attuale posizione della politica monetaria. Se i dati in arrivo continueranno a mostrare che l'inflazione si sta muovendo in modo sostenibile verso l’obiettivo del 2%, diventerà, infatti, opportuno abbassare gradualmente il tasso dei fondi federali per impedire che la politica monetaria diventi eccessivamente restrittiva sull'attività economica e sull'occupazione. Ovviamente la Fed vuole evitare di minare i continui progressi nella riduzione dell’inflazione reagendo in modo eccessivo e quindi si mostra oltremodo paziente», conclude Tognoli. Alle 13:30 è prevista la pubblicazione dei verbali della riunione di giugno della Bce che a giugno ha tagliato i tassi di un quarto di punto portando il riferimento sui depositi al 3,75%. Il governatore di Banca d'Italia, Fabio Panetta, si aspetta un ulteriore taglio dei tassi a settembre e in un intervento al Meeting di Rimini ha sottolineato anche che il debito italiano è sostenibile ma è «conveniente» ridurlo. 

Pmi Eurozona e Usa sotto la lente

Serie di dati macro importanti in arrivo. Alle 10 il Pmi composito di agosto preliminare dell’Eurozona (precedente: 50,2 punti), il Pmi manifatturiero ad agosto preliminare (precedente: 45,8 punti) e il Pmi servizi ad agosto preliminare (precedente: 51,9 punti). Mentre alle 14:30 sono previste le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (precedente: 227.000), l’indice Cfnai a luglio (precedente: 0,05 punti) e alle 15:45 il Pmi manifatturiero ad agosto preliminare (precedente: 49,6 punti) e il Pmi servizi ad agosto preliminare (precedente: 55 punti). Per chiudere alle 16 con l’indice sulla fiducia dei consumatori ad agosto preliminare dell’Eurozona (precedente: -13 punti) e con le vendite di case esistenti a luglio negli Usa (precedente: 3,89 milioni).

Realizzi sull’oro

In attesa, l’euro sale dello 0,13% a 1,114 dollari. Tra le materie prime, i prezzi del petrolio sono poco mossi (Brent stabile a quota 76,05 dollari al barile), scende dal record assoluto quello dell’oro: -0,13% a 2.544 dollari l’oncia. Semplici prese di profitto. 

A Milano occhio a Eni, Stellantis, Ferrari, Tenaris, Saipem, Webuild e Juventus

Sul listino milanese attenzione a Eni che ha acquistato nel periodo compreso tra il 12 e il 16 agosto 3.189.700 azioni proprie, pari allo 0,10% del capitale sociale, al prezzo medio ponderato di 14,4175 euro per azione, per un controvalore di circa 46 milioni, a Stellantis che tra minacce di sciopero, tagli e class action sta forse vivendo il momento più difficile negli Stati Uniti da quando la società è nata, nel 2021, con la fusione tra Fca e Psa tanto che per trovare una strada per uscire da questa fase complessa il ceo Carlos Tavares si recherà questa settimana negli uffici di Detroit per affrontare in prima persona la situazione e formulare una strategia per risolvere le difficoltà del gruppo in Nord America, a Ferrari che il 21 agosto ha segnato il quarto record storico consecutivo, a Saipem perché Saudi Aramco avrebbe assegnato al gruppo italiano una commessa offshore da oltre 2 miliardi di dollari per l'ulteriore espansione del suo giacimento di petrolio e gas di Marjan, nel mare del Golfo Persico, a Tenaris visto che Piper Sandler ha tagliato il target price da 40 a 37 dollari e a Webuild con la controllata Lane che realizzerà due tunnel gemelli che contribuiranno a potenziare l'efficienza e la capacità dei collegamenti ferroviari di New York City. Un contratto del valore totale di 466 milioni di dollari (427 milioni di euro), di cui il 35% in quota Lane, per la costruzione del Palisades Tunnel nel New Jersey.

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