Piazza Affari conferma le perdite in chiusura sulla scia della pubblicazione delle letture flash dei Pmi del settore manifatturiero e servizi. Il Ftse Mib cala dell’1% a quota 33.353 punti. Scivola dello 0,3% il Dax, dello 0,5% il Cac 40 e dello 0,5% il Ftse 100. Lo spread scende a quota 153 punti, mentre l'euro si attesta a quota 1,06 contro il dollaro. Sul listino milanese i maggiori cali sono quelli delle banche con Mps che perde il 5%, Unicredit il 2,87% e Popolare Sondrio quasi del 3%. Pesanti anche Amplifon (-3,8%) e Tim (-2,5%).
Le borse europee proseguono il loro declino anche dopo l’apertura di Wall Strett deluse dalla pubblicazione degli indicatori che mostrano un rallentamento della ripresa economica in Europa a giugno e mentre permane un clima di incertezza sull'esito delle elezioni legislative in Francia e Regno Unito. Piazza Affari è la peggiore, fra i listini principali, cedendo l’1,1%. Meno contenuti i cali per il Cac 40 di Parigi e il Dax di Francoforte intorno al -0,6%. Dall’altra parte dell’oceano Wall Street apre contrastata, con il Dow Jones sopra la parità dello 0,08% a 39.164,77 punti mentre l'S&P 500 è in lieve calo dello 0,12% e il Nasdaq dello 0,19%. A pesare sui listini è la frenata della vigilia del rally di Nvidia e degli altri titoli tech oltreoceano.
Le borse europee restano in ribasso, anche Milano (Ftse Mib -1,22% a 33.264 punti alle 14:40 con le banche sotto pressione in scia all’aumento dello spread a 154 punti base; male anche Unipol, Stm, Tim e Amplifon, tutte in flessione di oltre due punti percentuali), come i futures di Wall Street (-0,11% quello sul Dow Jones e -0,05% quello sull’S&P500). La seduta coincide anche con la scadenza dei contratti derivati trimestrali legati ai titoli, alle opzioni sugli indici e ai futures. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,91% e quello del Treasury Usa scende al 4,22% dopo che il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha detto il 20 giugno che ci vorranno uno o due anni per riportare l'inflazione al 2%, dato che la crescita dei salari potrebbe essere ancora troppo elevata. I mercati monetari prevedono una possibilità del 64% di un taglio dei tassi da 25 punti base da parte della Fed nella riunione di settembre e si aspettano ancora circa due tagli dei tassi quest'anno, secondo i dati FedWatch di Lseg. C’è attesa alle 15:45 per i Pmi Usa di giugno: manifatturiero (stima 51 punti contro 51,3 di maggio) e servizi 53,4 punti contro 54,8 di maggio). Alle 16 è il turno delle vendite di case esistenti negli Stati Uniti di maggio (stima 4,08 milioni contro 4,14 milioni di aprile).
Con i futures statunitensi poco sotto la parità (-0,08% quello sul Dow Jones e -0,09% quello sull’S&P500), le borse europee restano in rosso (Dax -0,51%, Cac40 -0,77%, Ftse100 -0,91% e Ftse Mib -1,22% a 33.262 punti alle 12:25 con il sell-off sulle banche; male anche Campari, Stm e Tim). Lo spread Btp/Bund sale leggermente a 153 punti base (il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,89%) post indici Pmi dell’Eurozona deludenti. Inoltre, la situazione rimane molto incerta in Francia, «dove i candidati di estrema destra alle imminenti elezioni legislative stanno conducendo una campagna aggressiva, il che ci dice che non siamo ancora fuori dai guai», sottolinea Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades. Comunque, precisa, la maggior propensione al rischio di questa settimana è considerata di natura tecnica, con gli investitori che riacquistano posizioni corte, piuttosto che di natura fondamentale. Tenendo conto di ciò, «ci aspettiamo che la volatilità del mercato rimanga elevata fino alla fine di giugno, quando gli investitori avranno finalmente maggior chiarezza sulle prospettive politiche della seconda economia dell'Ue. La seduta odierna sarà probabilmente ritmata da una significativa volatilità di mercato, in quanto gli investitori si troveranno ad affrontare una sessione di tripla osservazione in cui scadranno molte opzioni e contratti a termine, causando scompiglio a breve termine in molte classi di attività», conclude Veyret.
I mercati azionari del Vecchio Continente accelerano al ribasso (Dax -0,17%, Cac40 -0,39%, Ftse100 -0,29% e Ftse Mib -1% a 33.337 punti con Amplifon, Mps, Bper, Unicredit e Stm e decisamente sotto pressione). L’euro va sotto 1,07 dollari a 1,068 (-0,49%) con la crescita dell'attività delle imprese della zona euro che ha subìto un netto rallentamento a giugno. La stima flash dell'indice Pmi composito è scesa a 50,8 a giugno rispetto a 52,2 a maggio, al di sotto del consenso Reuters a 52,5. Comunque sopra il livello di 50 che separa la crescita dalla contrazione. Inoltre, il Pmi dei servizi è sceso a 52,6 da 53,2, sotto le attese a 53,5, e il Pmi manifatturiero al minimo degli ultimi sei mesi a 45,6 da 47,3, sotto le attese di 47,9. Lo spread Btp/Bund resta fermo a 152,45 opunti base.
Solo l'indice Pmi composito della Francia, alle prese con elezioni anticipate, è calato a giugno a 48,2 rispetto a 48,9 di maggio. Si tratta del minimo da 4 mesi a questa parte ed è al di sotto della soglia di 50. Per il settore dei servizi il Pmi è calato a giugno a 48,8 rispetto a 49,3 di maggio, il minimo da tre mesi. Per il settore manifatturiero, invece, l'indice s'è fermato a 45,3 rispetto a 46,9 di maggio, il minimo da cinque mesi.
Borse europee in calo in avvio di seduta. Francoforte perde lo 0,10%, Parigi lo 0,17%, Londra lo 0,03% e Milano lo 0,48% a 33.512 punti. La politica monetaria restrittiva della Fed guidata da Jerome Powell si sta traducendo sull’economia reale, riaprendo la possibilità di un taglio anticipato dei tassi di interesse. In questo contesto, l’S&P 500 ha toccato un nuovo massimo storico, favorito dai forti guadagni di Nvidia. All’opposto, si sono raffreddate le tensioni sul mercato monetario: lo spread è stabile a 151 punti base mentre il rendimento del Btp a 10 anni resta sotto il 4% al 3,90%. Nel primo collocamento dopo lo scioglimento delle Camere da parte di Emmanuel Macron, Parigi ha piazzato l'ammontare massimo di 10,5 miliardi di euro in Oat il 20 giugno. In serata il Tesoro italiano renderà noti i quantitativi che verranno offerti in occasione dell'asta di Bot semestrali del 26 giugno. Via XX Settembre ha già detto che metterà a disposizione fino a 4,75 miliardi di euro nell'asta di Btp Short e Btpei del 25 giugno.
Una quota crescente di fondi azionari europei, nota Fabrizio Barini di Integrae Sim, è investita in attività finanziarie statunitensi: alla fine del 2023, il 44,6% del portafoglio era destinato agli Usa, rispetto al 19,2% del 2012. L’European Fund and Asset Management Association (Efama) sottolinea che l’alta esposizione degli Ucits (Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari) verso attività estere è specifica dell’Europa. Nel 2023, i fondi azionari nell’Ue e nel Regno Unito avevano rispettivamente il 27% e il 29% dei portafogli investiti in azioni locali, contro il 78% e l’84% dei fondi azionari negli Stati Uniti e in Asia-Pacifico.
Secondo Efama, vari fattori spiegano la minor propensione degli investitori europei verso il mercato domestico: opinioni sui vantaggi degli investimenti transfrontalieri, ruolo dei consulenti finanziari, sviluppo di piattaforme per fondi globali, dimensioni ridotte dei mercati azionari dell’Ue e interesse per le società tecnologiche statunitensi, aggiunge Barini. Efama ha osservato che la forte performance dei mercati statunitensi, dovuta a crescita demografica, spesa in ricerca e sviluppo, stimoli fiscali e prezzi energetici più bassi, ha portato a una maggiore allocazione di attività azionarie verso gli Usa. Per attrarre capitali nell’economia dell’Ue, Efama ritiene necessario liberare il potenziale del mercato unico, creare un’Unione dei mercati dei capitali, rafforzare la competitività dell’economia e delle imprese dell’Ue e riorientare la strategia di investimento al dettaglio.
A Milano Fincantieri scivola dell’1,87% a 4,96 euro. Dopo il via libera della Consob, arrivato due giorni fa, il gruppo ha reso noto i termini dell'aumento di capitale da 500 milioni che partirà il 24 giugno: 400 milioni subito e 100 milioni in una seconda tranche (aumento di capitale warrant) una volta conclusa la prima. In particolare, il cda ha determinato in 2,62 euro il prezzo al quale saranno offerte le azioni Fincantieri rivenienti dall'aumento di capitale in opzione (0,10 a capitale sociale e 2,52 a sovrapprezzo) e ha conseguentemente deliberato di emettere massime 152.419.410 nuove azioni (con abbinati gratuitamente altrettanti warrant opzione agli azionisti nel rapporto di 9 nuove azioni ogni 10 azioni Fincantieri detenute.
Sotto pressione pure Tim, in calo dell’,1,31% a 0,2268 euro, all’indomani del cda servito a fare il punto sulle tematiche di business che l'azienda sta affrontando anche in vista del closing della cessione di NetCo a Kkr. In particolare su questo aspetto si sta lavorando per limare gli ultimi dettagli e arrivare a una data precisa. Nel corso della riunione non è stato affrontato il dossier Sparkle. Come ha spiegato l'ad, Pietro Labriola, al momento non è arrivata sul tavolo l'offerta migliorativa da parte del Mef e Asterion.
Mentre Stm (-1,35% a 37,91 euro), completato il piano di buyback del 2021, ha lanciato un nuovo piano triennale da 1,1 miliardi di dollari. Perde meno Iveco (-0,23% a 10,65 euro) che ha annunciato il lancio di una prima tranche, sino a 60 milioni di euro, del programma di riacquisto di azioni proprie, volto al buyback di un numero massimo di 10 milioni di azioni per un importo complessivo massimo di 130 milioni di euro. La tranche iniziale del programma di buyback si concluderà il 18 dicembre (salva sospensione o conclusione anticipata).
In rialzo, viceversa, dello 0,11% a 14,48 euro Eni. La causa intentata da Greenpeace e ReCommon contro la società, accusata di contribuire al cambiamento climatico per la sua attività nei combustibili fossili, rischia di andare incontro a tempi più lunghi in seguito alla richiesta di sospensione del procedimento avanzata dalle due organizzazioni ambientaliste.
Quanto a The Innovation Trust, società controllata da Ontario Teachers' Pension Plan Board, ha completato con successo la procedura di accelerated bookbuilding avente a oggetto azioni ordinarie di Intercos (-6,14% a 15,6 euro). Innovation ha ceduto a investitori istituzionali 6.500.000 di azioni ordinarie detenute in Intercos, pari al 6,8% del capitale sociale della società al prezzo di 15,2 euro per azione. Il corrispettivo complessivo è stato pari a 98,8 milioni. Innovation sarà titolare di una partecipazione del 3,2% del capitale sociale di Intercos.
E se l’opa su Saes Getters (+1,09% a 27,75 euro) è stata prorogata al 28 giugno, l'impianto fotovoltaico costruito in Sicilia dalla controllata di Acea (+0,24% a 16,46 euro), Acea Solar, è entrato in produzione e avrà una potenza di 28 MegaWatt, infine Yolo (-0,67% a 1,48 euro) ha firmato l'accordo per acquisire la società spagnola Kalibo Correduría de Seguros, dando seguito all'offerta presentata lo scorso novembre.
Le borse europee sono attese piatte in avvio di seduta complici le prese di profitto sul Nasdaq a Wall Street. Dopo l'Eurogruppo, i ministri delle Finanze europei si riuniscono a Lussemburgo per l'Ecofin a cui parteciperanno anche il ministro dell’Economia Giorgetti e il vice presidente della Bce de Guindos. La riunione sarà l'occasione per fare il punto sul Pnrr, il conflitto tra Russia e Ucraina e gli obiettivi del semestre europeo. All'Eurogruppo del 20 giugno il presidente Donohoe ha sottolineato l'importanza che gli impegni dei governi europei siano rispettati. Si teme che Francia e Italia non rispettino la prevista riduzione della spesa.
Alle 9 è previsto il discorso del presidente della Bundesbank, Nagel, che precede una serie di indici Pmi di giugno dell’Eurozona: manifatturiero (stima 48 punti contro 47,3 di maggio) e servizi (stima 53,5 punti contro 53,3 di maggio) alle 10. Alle 15:45 sono attesi, invece, i Pmi Usa di giugno: manifatturiero (stima 51 punti contro 51,3 di maggio) e servizi 53,4 punti contro 54,8 di maggio). Alle 16 è il turno della vendita di case esistenti negli Stati Uniti di maggio (stima 4,08 milioni contro 4,14 milioni di aprile). Già pubblicate prima dell’apertura le vendite al dettaglio a maggio nel Regno Unito sono aumentate del 2,9% su base mensile, in netta accelerazione rispetto al calo dell'1,8% di aprile. L'incremento su base tendenziale è stato, invece, dell'1,3%.
«Leggermente maggiori delle attese sono risultate il 20 giugno le richieste Usa di sussidi alla disoccupazione (238 mila contro 235 mila attese), ma inferiori rispetto alle 243 mila della scorsa settimana. In forte contrazione rispetto alle attese il PhillyFed di giugno: 1,3 punti contro 4,8 atteso e 4,5 di maggio e confermata la forte frenata del settore manifatturiero nel distretto di Philadelphia», afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim. Minori del previsto anche le aperture di nuovi cantieri di maggio (1,28 milioni contro 1,37 milioni attesi e 1,35 milioni di aprile).
«Crediamo che i dati vangano nella direzione auspicata dalla Fed: rallentamento dell’economia e del lavoro pilotati e senza forti e traumatici strappi. Sono state addotte diverse ragioni per respingere l'attuale mercato rialzista, tra cui la politica di tassi più alti per più tempo della Fed, l'elevata concentrazione dell'indice e le valutazioni costose. Nonostante la negatività, alcuni investitori stanno trovando ragioni per rimanere positivi. Tutto questo pessimismo ha di fatto distolto l’attenzione dalle basi fondamentali positive di questo mercato. Questo non significa», ha spiegato l’esperto di Cfo Sim, «che non ci siano dei rischi e forse la ristrettezza di ciò che sta funzionando in questo momento riflette proprio tali rischi. I primi 10 titoli dell’S&P 500 costituiscono oltre il 34% dell’indice, il livello più alto mai registrato (il precedente livello più alto era del 32,87% nel 1963). È normale, tuttavia, che la concentrazione tenda ad aumentare durante i mercati rialzisti e che il rally del 1963 continuò per anni prima che si verificasse una correzione significativa».
Lato materie prime, i prezzi del petrolio sono in leggero rialzo dopo aver raggiunto i massimi delle ultime sette settimane all'inizio della settimana. I futures sul Brent salgono ma solo dello 0,04% a 85,74 dollari al barile, mentre il greggio statunitense Wti dello 0,05% a 81,33 dollari al barile. Invece, il prezzo dell'oro sale dello 0,27% a 2.375 dollari l'oncia. I Paesi Ue hanno concordato un 14esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, tra cui il divieto di trasbordo del gas naturale liquefatto russo. Prosegue intanto il viaggio in chiave anti-occidentale di Vladimir Putin in Asia. Dopo l'accordo firmato con la Corea del Nord, nel corso di una visita in Vietnam il numero uno del Cremlino ha dichiarato di voler costruire «un'architettura di sicurezza affidabile» nella regione Asia-Pacifico. Quanto alla guerra a Gaza la Casa Bianca ha espresso profondo disappunto per le critiche rivolte da Benjamin Netanyahu agli Stati Uniti.
A Milano attenzione a Fincantieri. Dopo il via libera della Consob, arrivato due giorni fa, il gruppo ha reso noto i termini dell'aumento di capitale da 500 milioni che partirà il 24 giugno: 400 milioni subito e 100 milioni in una seconda tranche (aumento di capitale warrant) una volta conclusa la prima. In particolare, il cda ha determinato in 2,62 euro il prezzo al quale saranno offerte le azioni Fincantieri rivenienti dall'aumento di capitale in opzione (0,10 a capitale sociale e 2,52 a sovrapprezzo) e ha conseguentemente deliberato di emettere massime 152.419.410 nuove azioni (con abbinati gratuitamente altrettanti warrant opzione agli azionisti nel rapporto di 9 nuove azioni ogni 10 azioni Fincantieri detenute.
Invece, Iveco ha annunciato il lancio di una prima tranche, sino a 60 milioni di euro, del programma di riacquisto di azioni proprie, volto al buyback di un numero massimo di 10 milioni di azioni per un importo complessivo massimo di 130 milioni di euro. La tranche iniziale del programma di buyback si concluderà il 18 dicembre (salva sospensione o conclusione anticipata). Mentre Stm, completato il piano di buyback del 2021, ha lanciato un nuovo piano triennale da 1,1 miliardi di dollari.
Da monitorare poi Eni. La causa intentata da Greenpeace e ReCommon contro la società, accusata di contribuire al cambiamento climatico per la sua attività nei combustibili fossili, rischia di andare incontro a tempi più lunghi in seguito alla richiesta di sospensione del procedimento avanzata dalle due organizzazioni ambientaliste.
Quanto a The Innovation Trust, società controllata da Ontario Teachers' Pension Plan Board, ha completato con successo la procedura di accelerated bookbuilding avente a oggetto azioni ordinarie di Intercos. Innovation ha ceduto a investitori istituzionali 6.500.000 di azioni ordinarie detenute in Intercos, pari al 6,8% del capitale sociale della società al prezzo di 15,2 euro per azione. Il corrispettivo complessivo è stato pari a 98,8 milioni. Innovation sarà titolare di una partecipazione del 3,2% del capitale sociale di Intercos.
E se l’opa su Saes Getters è stata prorogata al 28 giugno, l'impianto fotovoltaico costruito in Sicilia dalla controllata di Acea, Acea Solar, è entrato in produzione e avrà una potenza di 28 MegaWatt, infine Yolo ha firmato l'accordo per acquisire la società spagnola Kalibo Correduría de Seguros, dando seguito all'offerta presentata lo scorso novembre.
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