Il Ftse Mib chiude a 33.310 punti, in rialzo dello 0,71%. Al termine delle contrattazioni il listino è guidato da Saipem (+3,65%), Ferrari (+2,5%), Recordati (+2,4%) e Banco Bpm (+2,2%). In calo Terna (-0,6%), Hera (-0,5%), Tim (-0,3%) e Snam (-0,3%). Lo spread btp/bund risale a 140 punti.
Il Ftse Mib riduce i guadagni ma resta sopra la parità dopo l’apertura in leggero rialzo di Wall Street. Alle 15:30 il Ftse Mib sale dello 0,6% e si aggira intorno ai 33.300 punti. A Piazza Affari continua a correre Saipem (+3%), spinto dalle indiscrezioni su possibili nuovi contratti. Dietro si piazzano Recordati (+2,1%), Moncler (+1,8%) e Banca Popolare di Sondrio (+1,7%). Tra i titoli in difficoltà ci sono invece Hera (-0,4%), Tim (-0,4%), Terna (-0,25%) e Tenaris (-0,1%).
Anche le borse europee scambiano poco sopra la parità in attesa delle minute della Fed, che saranno pubblicate in serata e offriranno una preview di quanto sarà discusso al vertice dei banchieri centrali di Jackson Hole. Il Dax sale dello 0,5% e il Cac 40 dello 0,4%. Più deboli l’Ibex 35 e il Ftse Mib, entrambi in rialzo dello 0,1%.
I futures statunitensi accelerano al rialzo (+0,17% quello sul Dow Jones e +0,19% quello sull’S&P500) e i mercati azionari europei consolidano i progressi. Il Dax segna un +0,52%, il Cac40 un +0,53%, il Ftse100 un +0,23% e il Ftse Mib un +0,80% a 33.341 punti alle 14:25 con Saipem, Stm e Stellantis in evidenza. Stonano solo DiaSorin, Hera e Terna. L’euro continua a salire dello 0,31% a 1,111 dollari in attesa delle minute del Fomc alle 20. Mentre sono diminuite in modo significativo le domande di mutui negli Stati Uniti. Nella settimana al 16 agosto, l'indice che misura il volume delle domande di mutui ipotecari ha registrato un decremento del 10,1%, dopo il +16,8% della settimana precedente. L'indice relativo alle richieste di rifinanziamento è sceso del 15,2%, mentre quello relativo alle nuove domande ha registrato un -5,2%. I tassi sui mutui trentennali sono scesi al 6,50% dal precedente 6,54%.
Le borse europee si rafforzano con i futures statunitensi positivi. Francoforte sale dello 0,37%, Parigi dello 0,32%, Londra dello 0,18% e Milano dello 0,49% a 33.237 punti alle 12:20 grazie alla spinta di Saipem (+3,85%), ma anche di Nexi (+1,08%), Recordati (+1,97%), Fineco (+1,27%) e Moncler (+1,25%). L’attenzione dei mercati è rivolta ai verbali della riunione del Fomc del 30-31 luglio, in cerca di indizi sulla direzione futura della politica monetaria della Fed. «Sebbene l'interesse principale riguardi potenziali tagli dei tassi, è importante notare che molte delle opinioni espresse durante la riunione potrebbero essere superate, poiché il rapporto sull'occupazione di luglio è stato pubblicato solo successivamente», afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro. «Inoltre, l'Ufficio Statistico del Lavoro degli Stati Uniti rilascerà le revisioni delle buste paga non agricole, e le aspettative sono piuttosto ampie, suggerendo una potenziale volatilità nei mercati». Infine, in attesa del dato sulle scorte Usa alle 16:30, il prezzo del Wti vira al rialzo, ora sale dello 0,34% a 73,42 dollari al barile e quello del Brent dello 0,39% a 77,50 dollari al barile. Nei giorni scorsi le vendite hanno spinto il Brent sotto 77 dollari al barile a causa dei timori sulla domanda cinese e della diminuzione delle preoccupazioni su un’escalation del conflitto in Medio Oriente.
I mercati azionari europei si confermano in rialzo. Francoforte avanza dello 0,22%, Parigi dello 0,32%, Londra dello 0,05% e Milano dello 0,25% a 33.159 punti alle 10:25 con lo spread Btp/Bund sempre intorno a 138,36 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,58%. Bene Saipem (+2,50%), Recordati (+1,88%), Inwoit (+0,94%) e Iveco (+1%). «I mercati azionari sono migliorati notevolmente dopo il sell-off di agosto e l'S&P è quasi tornato ai massimi di metà luglio», osserva Guy Stear, Head of Developed Markets Strategy di Amundi Investment Institute. Tuttavia, le aspettative sui Fed funds sono ancora inferiori di circa 25 punti base rispetto a metà luglio. «Prevediamo che la Fed taglierà i tassi di 75 punti base da qui alla fine dell'anno, con tagli successivi di 25 punti base a ogni riunione della Fed, e ci aspettiamo che il presidente della Fed continui a segnalare che un primo taglio dei tassi è previsto a settembre. Tuttavia, c'è la possibilità che gli investitori rimangano delusi dai commenti, se ci dovessero essere riferimenti alla vischiosità dell'inflazione. Se i due anni statunitensi dovessero tornare a salire al 4,2%, dall'attuale 4,05%, sarebbe una buona opportunità per aumentare le posizioni lunghe sulla parte a breve della curva dei tassi statunitense».
Lato macro, le aziende ritengono che la carenza di lavoratori qualificati in Germania si sia leggermente attenuata, secondo quanto è emerso dell'ultima indagine dell'istituto Ifo. Nel dettaglio il 33,8% delle imprese ritiene che i lavoratori qualificati siano troppo pochi, rispetto al 34,9% di aprile. «Il rallentamento dell'economia sta attualmente riducendo anche la domanda di lavoratori qualificati», sottolinea l'esperto dell'Ifo, Klaus Wohlrabe. «A causa dei cambiamenti demografici, tuttavia, il problema sarà permanente e peggiorerà ancora». I fornitori di servizi sono particolarmente colpiti (39,7%). In particolare, le agenzie di reclutamento e di lavoro temporaneo (circa il 70%) non sono in grado di assumere personale qualificato a sufficienza. La situazione è simile per i consulenti legali e fiscali e per le società di revisione. Nella logistica, quasi due terzi delle aziende sono alla ricerca di candidati idonei. Nel settore manifatturiero, circa un'azienda su quattro ha segnalato problemi di personale. Nell'industria automobilistica è di poco inferiore al 30% e nell'industria del mobile è del 14%. Secondo quanto ha osservato il 20 agosto la Bundesbank la ripresa della prima economia del blocco, che si è contratta a sorpresa nel secondo trimestre, potrebbe registrare un nuovo rinvio. Inoltre, verso la fine dell'anno l'inflazione potrebbe tornare a salire anche se temporaneamente.
Borse europee in lieve rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,01%, il Cac40 dello 0,10%, il Ftse100 dello 0,15% e il Ftse Mib dello 0,25% a 33.156 punti. Lo spread Btp/Bund è poco mosso a 138,67 punti base. Il dollaro resta sui minimi da inizio anno nei confronti dell'euro, mentre gli investitori si preparano alla revisione - potenzialmente destabilizzante - dei dati sull'occupazione negli ultimi dodici mesi e all'intervento del presidente Fed, Jerome Powell, di venerdì. Poco mossi i prezzi del petrolio (Brent -0,04% a 77,17 dollari al barile), frenati dall'accumulo delle scorte Usa e dalla prospettiva di un lieve rientro delle tensioni in Medio Oriente. Dopo i colloqui in Israele, il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha incontrato in Egitto il presidente Al Sisi, nel tentativo di raggiungere un accordo sul cessate il fuoco a Gaza - dove le vittime palestinesi hanno superato quota 40.000 - e sul rilascio degli ostaggi. Hamas ha definito «ambigua» la proposta ponte presentata dagli Stati Uniti.
Sul listino milanese si mettono in mostra Saipem con un +1,55% a 2,033 euro, in scia alle voci di un nuovo potenziale contratto in Arabia Saudita del valore di 2 miliardi di dollari, e Moncler con un +0,92% a 54,90 euro, promossa da Bernstein a outperform (target price invariato a 69 euro). Invece, di Recordati (+0,99% a 51,15 euro) Jefferies ha alzato il target price da 49 a 53 euro (giudizio hold).
In rialzo frazionale Enel (+0,27% a 6,59 euro): come anticipato da MF-Milano Finanza, la cessione di una quota di 3Sun, la gigafactory dell’Etna Valley che produce pannelli fotovoltaici, non è più sul tavolo della capogruppo. L’asset, che anche il governo non fa mistero di considerare strategico, resterà sotto il controllo di Enel Green Power Italia (97%), con una partecipazione residuale del 3% detenuta direttamente da Enel Green Power.
Tra le banche Unicredit segna un +0,24% a 35,93 euro. Come riportato da MF-Milano Finanza, l’istituto di credito ha assicurato crediti per 4,5 miliardi di euro. Mentre Bper scende dello 0,18% a 4,92 euro: Norges Bank ha ridotto al 13 agosto la sua partecipazione nel capitale dell'istituto di credito al 2,9% dalla precedente quota del 4,8%, secondo gli aggiornamenti Consob.
Quanto a Stellantis (+0,62% a 14,82 euro), gli investimenti previsti a Belvidere, nell'Illinois, subiranno un ritardo, ma il gruppo automobilistico ha confermato gli impegni assunti e ribadito di non essere in violazione del contratto sindacale. Inoltre, secondo Reuters, l’ad del gruppo automobilistico, Carlos Tavares, visiterà Detroit questa settimana, dove cercherà di sviluppare una strategia per risistemare le attività in difficoltà in Nord America e rassicurare dipendenti e investitori. La strategia sarà probabilmente sviluppata entro la fine di questa settimana, ha detto una fonte.
Mentre con riferimento all'offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria promossa su Saras (stabile a quota 1,6 euro), l'offerente Varas (controllata di Vitol) ha comunicato che sulla base dei risultati definitivi verrà a detenere complessive 840.951.517 azioni, pari all’88,428% del capitale sociale. Alla chiusura del periodo di adesione risultano portate in adesione 348.650.429 azioni, pari a circa il 36,661% del capitale sociale e a circa il 67,244% delle azioni oggetto dell'offerta. L'offerente ha effettuato acquisti al di fuori dell'offerta per complessive 59.787.370 azioni, pari a circa il 6,287% del capitale sociale. Il periodo di adesione sarà riaperto per 5 giorni di borsa aperta, precisamente per le sedute del 26, 27, 28, 29 e 30 agosto.
Borse europee attese in leggero rialzo in avvio di seduta (+0,14% l’indice Eurostoxx50), in linea con i futures statunitensi (+0,13% quello sul Dow Jones e +0,11% quello sull’S&P500). In serata, alle 20, verranno diffuse le minute del consiglio di fine luglio della Federal Reserve, da cui potrebbero giungere indicazioni utili sul futuro dei tassi di interesse. Attenzione poi alla revisione annuale dei dati sui posti di lavoro tra aprile 2023 e marzo 2024. Dal dato sul mercato occupazionale è tuttavia via improbabile che emerga qualche elemento che possa impedire al presidente della Fed, Jerome Powell, al simposio annuale di Jackson Hole, di dare il via libera a un taglio dei tassi di interesse a settembre.
La maggioranza degli economisti sentiti in un sondaggio da Reuters ritiene che ridurrà i tassi di 25 punti base il mese prossimo e poi altre due volte entro fine anno. «Salvo numeri di occupazione molto peggiori del previsto, continuiamo pertanto a credere che la strada più probabile che la Fed intraprenderà sia un modesto taglio di 25 punti base a settembre sia un graduale allentamento dei tassi in seguito, come i dati giustificano. Vedremo se nel meeting del 17-18 dicembre, oppure più avanti nel 2025», afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Sfortunatamente, più a lungo i tassi rimangono in territorio restrittivo, maggiore sarà la pressione al ribasso che eserciteranno sull'economia e, di conseguenza, aumenterà il rischio di una recessione. Sebbene sia ancora possibile che l'economia possa evitare una recessione nel breve termine, anche se la Fed è lenta a ridurre in modo significativo i tassi, le tendenze nei dati suggeriscono che è improbabile. Ad esempio, la disoccupazione ha registrato un andamento crescente ed è aumentata dello 0,9% rispetto al minimo post-Covid. Guardando indietro, ogni volta che gli Stati Uniti hanno sperimentato un aumento del tasso di disoccupazione, come stiamo vedendo ora, è seguita una recessione».
Il rendimento del Btp 10 anni riparte dal 3,59%. In un mercato ancora sottotono, prima che i ritmi dell'offerta tornino a farsi intensi nelle prossime settimane, sul primario stamani si attivano la Germania, che offre 4,5 miliardi di euro di Bund a 10 anni, e la Grecia, che mette a disposizione 500 milioni di titoli di Stati a sei mesi. L’euro sale ancora nei confronti del dollaro, vale 1,111 (+0,28%), in attesa, tra l’altro, alle 13 dell’indice settimanale richieste mutui (precedente: +16,8%) e alle 16:30 delle scorte settimanali di petrolio (precedente: +2,1 milioni di barili) che al momento vede il prezzo del Wti scende dello 0,23% a 73 dollari al barile e quello del Brent dello 0,18% a 77 dollari al barile. Non si ferma, invece, la corsa dell’oro, in rialzo dello 0,22% a 2.556 dollari l’oncia.
Sul listino milanese attenzione a Enel perché, come anticipato da MF-Milano Finanza, la cessione di una quota di 3Sun, la gigafactory dell’Etna Valley che produce pannelli fotovoltaici, non è più sul tavolo della capogruppo. L’asset, che anche il governo non fa mistero di considerare strategico, resterà sotto il controllo di Enel Green Power Italia (97%), con una partecipazione residuale del 3% detenuta direttamente da Enel Green Power.
Tra le banche occhio a Unicredit, che come riportato da MF-Milano Finanza, ha assicurato crediti per 4,5 miliardi di euro e a Bper visto che Norges Bank ha ridotto al 13 agosto la sua partecipazione nel capitale dell'istituto di credito al 2,9% dalla precedente quota del 4,8%, secondo gli aggiornamenti Consob.
Quanto a Stellantis, gli investimenti previsti a Belvidere, nell'Illinois, subiranno un ritardo, ma il gruppo automobilistico ha confermato gli impegni assunti e ribadito di non essere in violazione del contratto sindacale. Inoltre, secondo Reuters, l’ad del gruppo automobilistico, Carlos Tavares, visiterà Detroit questa settimana, dove cercherà di sviluppare una strategia per risistemare le attività in difficoltà in Nord America e rassicurare dipendenti e investitori. La strategia sarà probabilmente sviluppata entro la fine di questa settimana, ha detto una fonte.
Mentre con riferimento all'offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria promossa su Saras, l'offerente Varas (controllata di Vitol) ha comunicato che sulla base dei risultati definitivi verrà a detenere complessive 840.951.517 azioni, pari all’88,428% del capitale sociale. Alla chiusura del periodo di adesione risultano portate in adesione 348.650.429 azioni, pari a circa il 36,661% del capitale sociale e a circa il 67,244% delle azioni oggetto dell'offerta. L'offerente ha effettuato acquisti al di fuori dell'offerta per complessive 59.787.370 azioni, pari a circa il 6,287% del capitale sociale. Il periodo di adesione sarà riaperto per 5 giorni di borsa aperta (precisamente per le sedute del 26, 27, 28, 29 e 30 agosto. Infine, attenzione a Moncler promossa da Bernstein a outperform (target price invariato a 69 euro) e a Recordati di cui Jefferies ha alzato il target price da 49 a 53 euro (giudizio hold). (riproduzione riservata)