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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in calo dello 0,8%. Christine Lagarde (Bce): l’incertezza resta forte
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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in calo dello 0,8%. Christine Lagarde (Bce): l’incertezza resta forte

20 settembre 2024, 07:30 Ultimo aggiornamento: 18:07

Tutte le borse europee terminano la seduta sotto la parità. Parigi e Francoforte le peggiori. A Milano male anche Moncler. In giornata l’oro tocca un nuovo massimo storico dopo il taglio jumbo della Fed | Il calendario macro di oggi | Fabio Panetta (Bankitalia): dopo il maxi-taglio Fed, la Bce potrebbe accelerare le riduzioni dei tassi nei prossimi mesi

  • Ore 15:30 Indici europei verso la chiusura in rosso. A Piazza Affari soffre Iveco
  • Ore 14:00 Il Ftse Mib lima le perdite con le banche e le utilities. Nuovo massimo storico dell’oro
  • Ore 11:10 Il Ftse Mib accelera al ribasso con auto e lusso in tilt. C’è sempre lo zampino della Cina
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib storna con i titoli del lusso e gli industriali. Lo spread scende a 134
  • Ore 07:50 Europa attesa in calo, futures Usa deboli: pesa FedEx

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Fine dell’effetto Fed. Tutte le borse europee chiudono la seduta sotto la parità, Piazza Affari compresa (-0,8%). Sul Ftse Mib si sono salvate solo le utilities, in particolare Italgas (+1,4%), Terna (+1,3%) ed Hera (+1,1%). Tra le banche tiene Intesa Sanpaolo, che chiude in rialzo dello 0,6%.

Per il resto emergono una serie di segni meno: quello maggiore è di Iveco (-6,4%), seguito da Tim (-5,9%), Brunello Cucinelli (-5,2%) e Moncler (-5,2%). Ma come detto Piazza Affari non è l’unica in rosso. Le peggiori borse europee sono il Cac 40 e il Dax, che hanno perso l’1,5%. Male anche il Ftse 100 (-1,2%) e l’Ibex 35 (-0,2%). 

Lagarde (Bce): l’incertezza resta forte

Oltre alla Fed anche la Bce ha tagliato i tassi. La banca centrale europea lo ha fatto per due volte, quella americana una sola volta, ma il valore complessivo della sforbiciata è uguale (0,5%). Il punto lo fa la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenuta alla Michel Camdessus Central Banking Lecture organizzata dall'Fmi a Washington: «I nostri interventi risoluti di politica monetaria ci hanno permesso di mantenere ancorate le aspettative di inflazione, che dovrebbe tornare al 2% nella seconda metà del prossimo anno». 

Lagarde però invita a non abbassare la guardia. «Data l’entità dello shock inflazionistico, questo riassorbimento risulta notevole, ma l’incertezza che ci attende è ancora forte», spiega la presidente. «L’economia sta attualmente attraversando una profonda trasformazione, il cui impatto va analizzato e compreso». 

Ore 15:30. Indici europei verso la chiusura in rosso. A Piazza Affari soffre Iveco

Le borse europee accrescono le perdite dopo l’apertura debole di Wall Street. Alle 15:30 il Ftse Mib cede lo 0,6%, il Dax l’1,3%, il Cac 40 e il Ftse 100 l’1,2%. Solo l’Ibex 35 riesce a scambiare poco sopra la parità (+0,1%). A Piazza Affari svetta Italgas (+1,3%), seguito da Hera (1,1%), Terna (+0,8%) e da Intesa Sanpaolo (+0,8%). Male Iveco (-6%), Moncler (-4,6%), Stm (-4,3%) e Brunello Cucinelli (-4,3%).

Le borse europee soffrono nonostante l’aumento della fiducia dei consumatori, che a settembre è salita dello 0,5% sia nell’Ue (-11,7 punti) che nell’Eurozona. L’indice dell’Area Euro rimane comunque negativo a -12,9 punti (-13,4 punti ad agosto) e ha battuto solo di poco il consenso (-13 punti). 

Ore 14:00. Il Ftse Mib lima le perdite con le banche e le utilities. Nuovo massimo storico dell’oro

Restano in rosso i mercati europei al giro di boa. Con i futures statunitensi in lieve calo (-0,02% quello sul Dow Jones e -0,26% quello sull’S&P500), il Dax perde lo 0,70%, il Cac40 lo 0,82%, il Ftse100 lo 0,73% e il Ftse Mib lo 0,30% a 33.943 punti alle 13:35, limando le perdite grazie ai progressi delle banche, in particolare di Unicredit (+0,80%) e Banco Bpm (+0,98%), di Unipol (+1,17%), che potrebbe essere coinvolta nel risiko bancario, e di alcune utilities come Italgas (+1,22%). Mentre il prezzo dell’oro tocca un nuovo massimo storico a quota 2.640 dollari l’oncia in scia al taglio jumbo dei tassi di interesse da parte della Fed e al dollaro debole (cross euro/dollaro +0,35% a 1,115), i prezzi del petrolio si confermano in ribasso: il Wti perde lo 0,41% a 70,86 dollari al barile e il Brent lo 0,44% a 74,56 dollari al barile.

L'Unione Europea stanzierà un prestito fino a 35 miliardi all'Ucraina

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in visita a Kiev, ha annunciato che l’Unione europea stanzierà un prestito fino a 35 miliardi di euro all'Ucraina per aiutare il Paese nella guerra con la Russia. Comunque, i prezzi del petrolio conservano il rialzo per la seconda settimana consecutiva a seguito del taglio dei tassi Fed e del calo delle scorte di greggio statunitensi, ai minimi da un anno. Il tutto mentre la produzione delle raffinerie in Cina è diminuita per il quinto mese ad agosto e la crescita della produzione industriale ha toccato il minimo degli ultimi cinque mesi.

Ore 11:10 Il Ftse Mib accelera al ribasso con auto e lusso in tilt. C’è sempre lo zampino della Cina

Le borse europee accelerano al ribasso con le vendite che si accaniscono sui settori auto e del lusso. Il Dax arretra dello 0,87%, il Cac40 dello 0,84%, il Ftse100 dello 0,53% e il Ftse Mib dello 0,53% a 33.865 punti alle 11:10 con Brunello Cucinelli (-4,22%), Moncler (-5,31%), Iveco (-4,84%), Stellantis (-2,3%) e Stm (-2,91%) in tilt. Lo spread Btp/Bund è poco mosso a quota 135,9 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in flessione al 3,53%. L’euro resta in rialzo sul dollaro (+0,42% a 1,116) in attesa del discorso della presidente della Bce, Christine Lagarde.

C’è sempre lo zampino della Cina dietro il calo dei mercati azionari

A pesare sui mercati è il fatto che per la seconda volta in meno di due mesi Mercedes-Benz ha lanciato un profit warning a causa dell'indebolimento del mercato automobilistico cinese, mercato più grande al mondo. Con la crescita del pil in Cina che sta rallentando a causa dell'indebolimento dei consumi e della continua flessione del settore immobiliare, l'azienda ha tagliato le previsioni sugli utili per il 2024 sia per Mercedes-Benz Cars che per Mercedes-Benz Group. Ora si aspetta un ritorno sulle vendite rettificato tra il 7,5% e l'8,5% nel 2024, in calo rispetto al precedente 10%-11%, il che implica una proiezione del 6% per la seconda metà dell'anno. Di conseguenza, l'ebit del gruppo dovrebbe essere decisamente più basso del livello dello scorso anno a 19,7 miliardi di euro, rispetto alla stima precedente che prevedeva solo un leggero calo.

Ore 09:05 Il Ftse Mib storna con i titoli del lusso e gli industriali. Lo spread scende a 134

Borse europee in calo in avvio di seduta. Il Dax scende dello 0,54%, il Cac40 dello 0,19%, il Ftse100 dello 0,53% e il Ftse Mib dello 0,19% a 33.981 punti. ll recente taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve di 50 punti base continua a influenzare i mercati. «Il presidente Powell ha avvertito di non presumere che i tagli aggressivi continueranno, anche se i mercati stanno prezzando un percorso più accomodante rispetto a quanto indicato dal dot plot. I futures indicano ulteriori 70 punti base di tagli entro la fine del 2024, suggerendo la possibilità di un ulteriore taglio di 50 punti base rispetto alla previsione mediana della Fed, che prevede un allentamento di 50 punti nei prossimi due incontri dell’anno», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. Alcuni analisti ritengono che un atteggiamento più aggressivo della Fed potrebbe incoraggiare un allentamento anche da parte di Bce e BoE. 

De Guindos (Bce): più informazioni a dicembre per tassi, ma a ottobre è ancora possibile un taglio

La Banca centrale europea avrà informazioni più precise a dicembre per prendere una decisione su un possibile taglio dei tassi d'interesse, ma tiene aperta la porta anche a ottobre, ha detto il vicepresidente, Luis de Guindos in un'intervista al quotidiano portoghese Expresso. «È vero che a dicembre avremo più informazioni rispetto a ottobre», ha aggiunto. «Avremo maggiori informazioni e una nuova serie di previsioni, ma abbiamo comunque lasciato la porta completamente aperta. Vogliamo mantenerci aperti a più opzioni». I mercati hanno pienamente prezzato un taglio a dicembre, ma gli investitori vedono anche qualche possibilità di una mossa a ottobre. In attesa, lo spread Btp/Bund scende a 134,94 punti base. Lato macro, l'indice sulla fiducia delle imprese francesi si è attestato a 99 punti a settembre, in linea con il dato del mese precedente e con la stima del consenso degli economisti. In serata il Tesoro annuncia i dettagli in vista dell'asta di Btpei e di Btp Short del 25 settembre.

A Milano male i titoli del lusso e gli industriali. Pesanti Lottomatica e Ovs. Bene doValue

Sul listino milanese sono sotto pressione i titoli del lusso come Moncler (-2,3% a 49,45 euro) e Brunello Cucinelli (-2,34% a 85,7 euro), ma anche alcuni titoli industriali come Stellantis (-2,81% a 13,55 euro), che risente del profit warning di Mercedes, Stm (-1,85% a 25,66 euro) e Iveco (-2,39% a 9,22 euro). Resta poi alta l’attenzione su Unicredit (+0,04% a 37,91 euro) soprattutto dopo che il sindacato bancario tedesco Dbv ha messo in guardia da massicci tagli di posti di lavoro che potrebbero derivare da una fusione con Commerzbank. Mentre il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, ha detto che il governo non vuole avere una partecipazione permanente in una banca.

Quanto a Intesa Sanpaolo (+0,34% a 3,815 euro) ha annunciato ai coordinamenti dei sindacati aziendali una manovra per l'uscita volontaria di 3.000 lavoratori. E se la Corte di Giustizia dell'Unione europea ha annullato la decisione della Bce del 2016 che negava a Silvio Berlusconi il diritto di detenere una partecipazione qualificata in Banca Mediolanum (-0,27% a 11,22 euro), Gamma Intermediate ha concluso il collocamento di 15 milioni di azioni, pari al 6% del capitale di Lottomatica (-2,58% a 11,31 euro), attraverso una procedura di accelerated bookbuilding a un prezzo di 11,10 euro (11,61 euro il valore di chiusura del titolo del 19 settembre). Il corrispettivo lordo ammonta, quindi, a 166,5 milioni di euro. Gamma Intermediate mantiene una partecipazione del 51,5% del capitale di Lottomatica e ha accettato un impegno di lock-up di 90 giorni sulle quote rimanenti in suo possesso.
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Tra i titoli minori, Ovs perde il 3,67% a 2,73 euro anche se ha chiuso il primo semestre a fine luglio con vendite e margini in rialzo ed è fiducioso sul secondo semestre. Il cda ha anche deliberato l'estensione dell'attuale piano di buyback per ulteriori 10 milioni di euro a supporto della liquidità del titolo. Meglio doValue con un +3,22% a 1,473 euro dopo aver annunciato che la controllata doValue Greece si è aggiudicata un nuovo mandato per la gestione della maggior parte di un portafoglio composto da crediti in sofferenza venduto da diversi istituti di credito greci in liquidazione speciale, facente parte della prima delle tre tranche del progetto Alphabet di cessione da questi istituti. Il portafoglio è composto da crediti complessivi per un valore contabile lordo (gbv) di 1 miliardo di euro e total claim (gbv più gli interessi maturati e penali) per 3 miliardi.

Ore 07:50 Europa attesa in calo, futures Usa deboli: pesa FedEx

Le borse europee sono viste stornare (future sull’Eurostoxx in calo dello 0,36%) in avvio di seduta in seguito alla seduta brillante della vigilia sulla scia del corposo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Anche i futures statunitensi sono deboli (-0,01% quello sul Dow Jones e -0,09% quello sull’S&P500) dopo che FedEx ha registrato un forte calo degli utili trimestrali e ha abbassato le previsioni sui ricavi per l'intero esercizio. Così il titolo del gigante delle consegne è crollato di quasi l'11% a 267,74 dollari nelle contrattazioni after-hours a Wall Street. Il passaggio a pacchi meno redditizi sta comprimendo gli utili del gruppo. L’ad, Raj Subramaniam, ha spiegato che la domanda industriale è stata più debole del previsto. «L'entità dei tagli ai tassi della Fed segnala la debolezza dell'attuale contesto», ha detto Subramaniam, riferendosi alla decisione della Fed di tagliare i tassi di interesse di mezzo punto percentuale. Mentre stamani la BoJ e la Banca centrale cinese hanno mantenuto invariato il costo del denaro.

Focus sul discorso della presidente della Bce, Christine Lagarde

Continua la marcia dell’euro che vale 1,116 dollari (+0,43%) in attesa di alcuni dati macro. Già pubblicate prima dell’apertura, le vendite al dettaglio nel Regno Unito ad agosto su base mensile hanno registrato un +1%, in aumento rispetto al precedente +0,7% (la previsione degli economisti era per un +0,3%). Oltre le attese anche i prezzi alla produzione ad agosto in Germania saliti su base mensile dello 0,2%, come il mese precedente (la previsione era 0%). Mentre alle 08:45 è prevista la fiducia delle imprese manifatturiere a settembre della Francia (precedente: 99 punti) e alle 16 la fiducia dei consumatori sempre a settembre preliminare dell’Eurozona (precedente: -13,5 punti; consenso: -13 punti).

Infine, alle 17 è in agenda il discorso della presidente della Bce, Christine Lagarde. Il 19 settembre il governatore di Banca d'Italia e membro del consiglio direttivo della Bce, Fabio Panetta, ha detto che il percorso di allentamento monetario da parte delle Bce «potrebbe accelerare nei prossimi mesi» sulla scia di segnali di debolezza dell'economia della zona euro e della mossa della Fed. In Europa, ha spiegato Panetta, «stiamo vedendo indicatori di una persistente debolezza dell'economia che, uniti al segnale giunto ieri sera dalla Fed, possono far pensare che potrebbe essere accelerata la riduzione dei tassi nei prossimi mesi».

Ancora acquisti sull’oro
 

Tra le materie prime è ancora l’oro a stare in cattedra in scia al taglio jumbo dei tassi da parte della Fed e della debolezza del dollaro. Dopo il nuovo massimo storico a quota 2.627 dollari l’oncia toccato in settimana, guadagna lo 0,18% a 2.619 dollari l’oncia. Viceversa, si registrano vendite sui prezzi del petrolio: il Wti arretra dello 0,35% a 70,91 dollari al barile e il Brent dello 0,36% a 74,61 dollari al barile, anche se le tensioni geopolitiche sono in aumento. Gli aerei israeliani hanno messo in atto nella notte il più massiccio attacco contro il Libano meridionale in quasi un anno di guerra, inasprendo il conflitto tra Israele e il gruppo armato libanese Hezbollah. La Casa bianca ha definito «urgente» una soluzione diplomatica. L'attacco giunge dopo i 37 morti e circa 3000 feriti in Libano per l'esplosione coordinata di cellulari e radio trasmittenti del gruppo armato libanese.

A Milano occhio a Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca Mediolanum, Lottomatica, Ovs e doValue

Sul listino milanese resta alta l’attenzione su Unicredit soprattutto dopo che il sindacato bancario tedesco Dbv ha messo in guardia da massicci tagli di posti di lavoro che potrebbero derivare da una fusione con Commerzbank. Mentre il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, ha detto che il governo non vuole avere una partecipazione permanente in una banca.

Quanto a Intesa Sanpaolo ha annunciato ai coordinamenti dei sindacati aziendali una manovra per l'uscita volontaria di 3.000 lavoratori. E se la Corte di Giustizia dell'Unione europea ha annullato la decisione della Bce del 2016 che negava a Silvio Berlusconi il diritto di detenere una partecipazione qualificata in Banca Mediolanum, Gamma Intermediate ha concluso il collocamento di 15 milioni di azioni, pari al 6% del capitale di Lottomatica, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding a un prezzo di 11,10 euro (11,61 euro il valore di chiusura del titolo del 19 settembre). Il corrispettivo lordo ammonta, quindi, a 166,5 milioni di euro. Gamma Intermediate mantiene una partecipazione del 51,5% del capitale di Lottomatica e ha accettato un impegno di lock-up di 90 giorni sulle quote rimanenti in suo possesso.
Leggi anche:

Tra i titoli minori, è da monitorare Ovs che ha chiuso il primo semestre a fine luglio con vendite e margini in rialzo ed è fiducioso sul secondo semestre. Il cda ha anche deliberato l'estensione dell'attuale piano di buyback per ulteriori 10 milioni di euro a supporto della liquidità del titolo. Infine, doValue ha annunciato che la controllata doValue Greece si è aggiudicata un nuovo mandato per la gestione della maggior parte di un portafoglio composto da crediti in sofferenza venduto da diversi istituti di credito greci in liquidazione speciale, facente parte della prima delle tre tranche del progetto Alphabet di cessione da questi istituti. Il portafoglio è composto da crediti complessivi per un valore contabile lordo (gbv) di 1 miliardo di euro e total claim (gbv più gli interessi maturati e penali) per 3 miliardi.


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