Il Ftse Mib chiude a 33.683,16 punti, in rialzo dell’1,39%. A trainare il listino milanese Recordati, che cresce del 2,8%, A2a (+2,5%) e Brunello Cucinelli (+2,2%). In calo Iveco che cede lo 0,7%. Spread Btp/Bund in flessione a 149 punti.
Con Wall Street che apre in territorio positivo - alle 15:45 il Dow Jones guadagna lo 0,1%, l’S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,4% – il Ftse Mib viaggia a 33.617,39 punti, in rialzo dell’1,2%. A trainare il listino milanese Azimut (+2,6%), A2a (+2,4%), Italgas (+2,1%) e Brunello Cucinelli (+2,1%). In calo Iveco che cede lo 0,8%. Spread Btp/Bund a 152 punti.
Intanto è terminato da poco il cda di Tim. La riunione ha fatto il punto in vista del closing della cessione della rete al fondo Kkr. Non è invece stato affrontato il dossier Sparkle: per la società dei cavi sottomarini non è ancora arrivata l’offerta migliorativa del Mef, ha detto l’amministratore delegato di Tim Pietro Labriola.
Con i futures di Wall Street positivi e dopo i dati macro Usa, l’indice Ftse Mib di Piazza Affari si conferma il migliore in Eurozona con un progresso dell’1,11% a 33.588 punti alle 15:00 grazie ai progressi delle utilities, Brunello Cicuinelli e Azimut. L’euro accelera al ribasso nei confronti del dollaro (-0,20% a 1,071) dopo che negli Stati Uniti il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata l'8 giugno, è diminuito di 5.000 unità a 238.000, meno del previsto (235.000). Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 242.000 a 243.000. Mentre il numero di cantieri avviati per la costruzione di nuove case a maggio si è attestato a 1,27 milioni di unità, -5,5% su base mensile, sotto la stima del consenso degli economisti a 1,38 milioni di unità. I nuovi permessi per costruzioni, sempre a maggio, sono scesi a 1,38 milioni da 1,44 milioni di aprile. Infine, l’indice Philadelphia di giugno è sceso a 1,3 dai 4,5 precedenti, sotto le attese di 5. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,27% e quello del Btp 10 anni al 3,95%.
L’indice Ftse 100 della borsa di Londra si conferma in frazionale rialzo (+0,35% alle 13:40) e la sterlina è poco mossa (cross euro/sterlina a 0,8451, +0,03%) dopo che la Banca d'Inghilterra ha lasciato invariato il suo tasso di interesse di riferimento al 5,25%, come da attese, nonostante la recente accelerazione delle pressioni disinflazionistiche nel Regno Unito. Sette membri del Comitato di politica monetaria hanno votato per mantenere il tasso al livello attuale, con due membri in minoranza che preferivano ridurre il tasso di 25 punti base al 5%. L'inflazione è scesa a maggio al 2% annuo, in linea con l'obiettivo di medio termine della Banca d'Inghilterra per la prima volta in quasi tre anni. Il rendimento del Gilt 10 anni è stabile al 4,07%, quello del Btp 10 anni al 3,94%, mentre quello degli Oat francesi 10 anni scende al 3,149%. La prima asta di obbligazioni francesi da quando il presidente Emmanuel Macron ha indetto la settimana scorsa elezioni anticipate ha incontrato una solida domanda, segno che l'incertezza politica non sta scoraggiando i nuovi acquirenti. Il Tesoro francese ha, infatti, raccolto 10,5 miliardi di euro attraverso aste di obbligazioni con scadenze da 3 a 8 anni.
Le borse europee restano ben intonate (Dax +0,67%, Cac40 +0,87%, Ftse100 +0,18% e Ftse Mib +1,11% a 33.589 punti con Azimut e Brunello Cucinelli in testa al listino, seguite dalle utilities come A2A ed Hera) in attesa dell’esito della riunione della BoE. Lato Bce, il governatore della banca centrale olandese e consigliere della Banca Centrale Europea, Klaas Knot, concorda con le aspettative del mercato, che scommette su uno o due ulteriori tagli dei tassi quest'anno, dato che l'inflazione sembra dirigersi verso l'obiettivo fissato da Francoforte.
Nella riunione del 6 giugno il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di abbassare i tre tassi di interesse di riferimento di 25 punti base. A fronte di una valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione è stato opportuno moderare il grado di restrizione della politica monetaria dopo nove mesi di tassi stabili, si legge nel bollettino dell’istituto centrale. «Nonostante i progressi compiuti negli ultimi trimestri, le pressioni interne sui prezzi rimangono forti in quanto la crescita dei salari è elevata e l'inflazione dovrebbe rimanere al di sopra dell'obiettivo anche nel prossimo anno», èè stato aggiunto. Questo il motivo per cui il board, seppur determinato a garantire che l'inflazione ritorni tempestivamente al 2%, non si pre-impegna a seguire un particolare percorso nei confronti dei tassi di interesse.
Intanto l'istituto Ifo ha rivisto al rialzo le previsioni per la crescita economica in Germania dallo 0,2% allo 0,4% per il 2024. L'anno prossimo la crescita dovrebbe accelerare fino all'1,5%. «Stanno emergendo nuove speranze», ha affermato Timo Wollmershauser, responsabile previsioni dell'istituto Ifo. «L'economia tedesca sta lentamente uscendo dalla crisi. Si prevede che la seconda metà del 2024 sarà significativamente migliore della prima metà». Allo stesso tempo, l'inflazione rallenterà, passando dal 5,9% dell'anno scorso al 2,2% di quest'anno e all'1,7% l'anno prossimo. L’euro scivola dello 0,13% a 1,072 dollari e lo spread Btp/Bund si conferma a 152 punti base.
I mercati azionari europei accelerano al rialzo, anche Piazza affari dove l’indice Ftse Mib segna un +0,65% a 33.437 punti grazie soprattutto alla spinta di Azimut (+1,97%), Saipem (+1,15%), Italgas (+1,22%) ed Hera (+1%). Lo spread Btp/Bund resta sopra 150 a 154,3 punti base dopo che, come ampiamente previsto dagli economisti, la Norges Bank ha lasciato i tassi invariati al 4,5%, invece la Swiss National Bank li ha tagliati di 25 punti base all'1,25%. La Banca Nazionale Svizzera ha detto che continuerà a seguire da vicino l'andamento dell'inflazione e, se necessario, modificherà la propria politica monetaria per garantire che l'inflazione rimanga all'interno della fascia compatibile con la stabilità dei prezzi nel medio periodo.
Il prezzo del petrolio Brent sale dello 0,31% a 85,33 dollari al barile, rimanendo vicino al massimo plurisettimanale di 85,82 dollari raggiunto nella sessione precedente. «Nonostante l'inatteso aumento delle scorte statunitensi all'inizio della settimana, che ha evidenziato le preoccupazioni sulla domanda, il prezzo del barile è rimasto relativamente stabile», sottolinea Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «Le ansie legate all'offerta continuano a dominare la mente degli investitori a causa dell'instabilità geopolitica. Gli operatori prevedono sempre più spesso una guerra totale tra Israele e Hezbollah, aumentando la probabilità che il conflitto regionale si intensifichi e coinvolga l'intera area. Un simile scenario potrebbe interrompere la produzione nella regione del Golfo e potenzialmente bloccare il traffico attraverso il Canale di Suez. In questo contesto, si prevede che il prezzo del barile rimanga sostenuto intorno ai livelli attuali».
Borse europee in leggero rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,26%, il Cac40 dello 0,25%, il Ftse100 dello 0,04% e il Ftse Mib dello 0,35% a 33.336 punti. Lo spread Btp-Bund resta sopra la soglia di 150 punti a 155 punti base, mentre il rendimento del Btp a 10 anni è poco sotto il 4% al 3,97%. Il commissario europeo, Paolo Gentiloni, ha invitato l’Italia a giocare su due fronti: uno relativo alle politiche di bilancio prudenti e l’altro legato agli investimenti pubblici, fa presente Fabrizio Barini di Integrae sim. Secondo il ministro europeo, per i Paesi sotto procedura di infrazione si prevede un aggiustamento minimo dei conti pubblici dello 0,5% annuale del pil. «Qualche anno fa lo sforzo sarebbe stato più severo, ma non è che non ci sia bisogno di un aggiustamento in un Paese come l’Italia con un deficit/pil superiore al 7% e un debito/pil superiore al 135%: entrambi vanno affrontati», ha commentato Gentiloni. Un assist per l’Italia che in Europa continua a distinguersi, in positivo, per crescita, controllo dell’inflazione e stabilità politica, sottolinea Barini.
La Francia terrà la sua prima asta obbligazionaria da quando il presidente Emmanuel Macron ha indetto le elezioni parlamentari lampo per il 30 giugno/7 luglio, ricordano gli esperti di Unicredit Research, definendo l'asta un evento chiave della giornata. Se la domanda sarà solida, aggiungono, «la considereremo positiva per le banche e un segnale positivo per il mercato primario». Parigi offre fino a 10,5 miliardi di quattro Oat e fino a 2,25 miliardi di indicizzati. Attiva sul primario anche la Spagna che propone tre Bonos per un ammontare massimo di 5,5 miliardi.
Sul listino milanese si muovono bene Iveco (+0,56% a 10,74 euro) e Unicredit (+0,82% a 34,35 euro). Invece Tim, che riunisce un cda ordinario, passa di mano a 0,2247 euro (+0,135). Il colosso tlc sta lavorando per chiudere la vendita della rete di accesso a Kkr il primo luglio, come ha detto l’ad, Pietro Labriola, incontrando alcuni investitori il 19 giugno presso la sede di Mediobanca, secondo quanto riferito da una fonte vicina alla situazione. Labriola ha inoltre riferito che la società potrebbe valutare operazioni di M&A sia sul segmento enterprise, acquisendo un player attivo su servizi IT, sia sul segmento consumer.
Ben acquistata Stellantis (+0,74% a 19,12 euro). Le vendite complessive di auto nuove nell’unione Europea sono diminuite del 3% a maggio rispetto allo stesso mese del 2023, il secondo calo di quest'anno, e sono diminuite del 2,6% nella regione più ampia che comprende la Ue, la Gran Bretagna e l'Associazione europea di libero scambio (Efta), secondo Acea.
E se Iren (+1,10% a 1,92 euro) ha sottoscritto con la Bei un nuovo finanziamento green da 200 milioni di euro, Gemini BidCo ha dichiarato di avere stipulato un accordo di compravendita per una quota del 53,24% di Relatech (teorico +12,7%)a un prezzo per azione di 2,53 euro. Dopo il completamento, Gemini BidCo promuoverà un'offerta pubblica d'acquisto obbligatoria sulle azioni rimanenti finalizzata al delisting. Il closing è previsto per fine luglio.
Vola anche Seri Industrial (+6,88% a 4,04 euro) che ha rilevato il 98% di Industria Italiana Autobus da Invitalia e Leonardo (-0,22% a 22,59 euro). Invitalia conserverà una partecipazione pari al 2% nella società. Industria Italiana Autobus è un'azienda italiana costruttrice di mezzi di trasporto pubblico su gomma a marchio Menarinibus. L'operazione consentirà a Seri Industrial di divenire il primo player europeo totalmente integrato verticalmente: dall'approvvigionamento e lavorazione delle materie prime, passando per la produzione di celle e sistemi di batterie al litio, fino al design e produzione di veicoli elettrici e al riciclo delle batterie a fine vita.
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Le borse europee sono attese in rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 segna un +0,29%. Il 19 giugno chiusa per festività, Wall Street riapre (future sul Dow Jones +0,16% e sull’S&P500 +0,28%). L’euro è debole sia nei confronti del dollaro (-0,04% a 1,073) sia della sterlina (-0,01% a 0,8448). La riunione di politica monetaria della BoE dovrebbe concludersi con la conferma del costo del denaro al 5,25%, preparando però il terreno per una mossa espansiva sui tassi che potrebbe concretizzarsi già ad agosto. Diffusi il 19 giugno, il dato sull'inflazione di maggio nel Regno Unito ha evidenziato un calo al tasso annuo del 2%, l’obiettivo della BoE, per la prima volta dal 2021. Prima della Banca d'Inghilterra si pronunceranno sui tassi gli istituti centrali di Svizzera e Norvegia. La Banca nazionale svizzera dovrebbe tagliare il tasso di riferimento di un quarto di punto all’1,25%, con un'ulteriore riduzione ritenuta possibile a settembre. Mentre la Norges Bank dovrebbe confermare i tassi al 4,50%.
Pochi i dati macro della giornata. Già pubblicati i prezzi alla produzione della Germania a maggio sono scesi del 2,2% anno su anno (precedente: -3,3% anno su anno). Alle 14:30 sono in agenda le richieste di sussidi settimanali alla disoccupazione negli Stati uniti (stima 235 mila contro 242 mila della scorsa settimana) e il PhillyFed di giugno (stima 4,8% contro 4,5% di maggio). Il 19 giugno la Fed di Atlanta ha rilasciato la stima del modello GDPNow per la crescita del pil reale (tasso annuo destagionalizzato) per il secondo trimestre del 2024, risultata pari al 3,1%. «Pur non essendo una stima ufficiale, il modello GDPNow è di fatto una stima corrente della crescita del pil reale basata sui dati economici disponibili per l’attuale trimestre senza apportare modifiche soggettive al modello stesso. La stima si basa quindi esclusivamente sui risultati matematici del modello», spiega Antonio Tognoli di Cfo Sim.
Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,95% in un mercato che resta volatile tra le incertezze politiche. Il collocamento a medio e lungo termine di titoli di Stato da parte della Francia sarà seguito con particolare attenzione, data la recente fiammata dei rendimenti e con una situazione politica particolarmente incerta in vista delle elezioni anticipate. Parigi offre fino a 10,5 miliardi di quattro Oat e fino a 2,25 miliardi di indicizzati. Attiva sul primario anche la Spagna che propone tre Bonos per un ammontare massimo di 5,5 miliardi. Il Tesoro italiano comunicherà in serata i dettagli del collocamento di Btp short e indicizzati in agenda martedì prossimo.
Sul listino milanese occhio a Tim che riunisce un cda ordinario e sta lavorando per chiudere la vendita della rete di accesso a Kkr il primo luglio, come ha detto l’ad, Pietro Labriola, incontrando alcuni investitori il 19 giugno presso la sede di Mediobanca, secondo quanto riferito da una fonte vicina alla situazione. Labriola ha inoltre riferito che la società potrebbe valutare operazioni di M&A sia sul segmento enterprise, acquisendo un player attivo su servizi IT, sia sul segmento consumer.
Focus poi su Stellantis. Le vendite complessive di auto nuove nell’unione Europea sono diminuite del 3% a maggio rispetto allo stesso mese del 2023, il secondo calo di quest'anno, e sono diminuite del 2,6% nella regione più ampia che comprende la Ue, la Gran Bretagna e l'Associazione europea di libero scambio (Efta), secondo Acea.
E se Iren ha sottoscritto con la Bei un nuovo finanziamento green da 200 milioni di euro, Seri Industrial ha rilevato il 98% di Industria Italiana Autobus da Invitalia e Leonardo. Invitalia conserverà una partecipazione pari al 2% nella società. Industria Italiana Autobus è un'azienda italiana costruttrice di mezzi di trasporto pubblico su gomma a marchio Menarinibus. L'operazione consentirà a Seri Industrial di divenire il primo player europeo totalmente integrato verticalmente: dall'approvvigionamento e lavorazione delle materie prime, passando per la produzione di celle e sistemi di batterie al litio, fino al design e produzione di veicoli elettrici e al riciclo delle batterie a fine vita.
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