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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in calo (-0,6%). Sul podio Bper, Unicredit e Tim. Vendite su Stellantis
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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in calo (-0,6%). Sul podio Bper, Unicredit e Tim. Vendite su Stellantis

20 giugno 2023, 07:44 Ultimo aggiornamento: 18:44

Prosegue in rosso anche Wall Street mentre cresce l’attesa per l’audizione del presidente della Fed Jerome Powell del 21 giugno. A influenzare i listini la debolezza della Cina e le mosse della PboC. Euro in calo sul dollaro. Lo spread sale a 162 punti | La Bce si spacca sul rialzo dei tassi. Consiglio diviso sulla stretta di settembre | Tim, Kkr più vicina alla rete di Netco | Ecomembrane sale in borsa spinta dal buy degli analisti | Promotica: gli analisti aggiornano le stime per l’anno in corso e i successivi

Piazza Affari chiude in calo la seduta con il Ftse Mib che segna -0,64% a 27.591 punti, seguita dal Dax che perde lo 0,5%, il Ftse 100 lo 0,3% e il Cac 40 lo 0,36%. Prosegue negativa anche Wall Street (-0,9% il Dow Jones), penalizzata a sua volta dai commenti da falco della scorsa settimana di alcuni funzionari della Fed, che hanno innervosito gli investitori dopo il fine settimana lungo, seguito alla festività di ieri. A pesare sul sentiment, anche il taglio dei tassi più contenuto del previsto in Cina. Cresce intanto l’attesa per l’audizione del presidente della Fed, Jerome Powell del 21 giugno davanti alla Commissione per gli Affari finanziari del Congresso.

Guardando ai titoli, a Milano in ordine sparso le banche. In leggera ascesa Mps (+0,34%) dopo le parole del ceo, Luigi Lovaglio. Denaro pure su Unicredit (+1,04%) in scia in questo caso alle parole dell’ad, Andrea Orcel, nel suo intervento alla nona edizione della ceo conference di Mediobanca, a Milano. In salita pure Bper (+1,45%). Deboli invece Banco Bpm (-0,62%), Intesa Sanpaolo (-0,33%) e Mediobanca (-1,07%). Tra le altre blue chip in ascesa Tim (+0,57%), Hera (+0,44%) e Leonardo (+0,33%) mentre hanno perso terreno Stellantis (-2,29%), Tenaris (-2,42%).  In rosso anche Pirelli (-1,5%) dopo che Giorgio Bruno, attuale vice amministratore delegato del gruppo degli pneumatici, ha lasciato il gruppo. Camfin ha comunicato, «anche in riferimento alle indiscrezioni apparse, che indicherà Marco Tronchetti Provera e Andrea Casaluci per i ruoli, rispettivamente, di vice presidente esecutivo e di ceo di Pirelli».

Ore 15:45 Borse europee in rosso anche dopo l’apertura fiacca di Wall Street

La preoccupazione per l’andamento dell’economia globale torna in primo piano sui mercati finanziari, che così battono la fiacca. Il Ftse Mib prosegue sotto la parità (-0,26%) insieme al Dax (-0,26%), al Ftse 100 (-0,04%) e al Cac 40 (-0,03%). La giornata si apre in rosso anche per Wall Street, dove il Dow Jones scivola dello 0,6%, l’S&P dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,04%.

Gli investitori temono che l’andamento dell’economia cinese, che stenta a decollare nell’era post-Covid, impatterà sulla congiuntura globale. Così l’annuncio che la Banca centrale cinese ha tagliato il costo del denaro ha finito per creare anche maggiore agitazione, dimostrando che le stesse autorità stanno intervenendo per spingere il ciclo economico. In attesa di alcuni dei discorsi della membri della Federal Reserve, i mercati guardano anche ai prossimi possibili aumenti dei tassi di interesse sia da parte della banca centrale Usa che di quella europea. Su questa scia prosegue in calo l’euro sul dollaro a quota 1,0914, mentre in campo obbligazionario lo spread sale leggermente a quota 161 punti.

Ore 15:00 Il Ftse Mib vira al rialzo dopo i dati macro Usa

Il Dax riduce le perdite (-0,17%) e il Ftse Mib vira al rialzo (+0,02%) alle 15:10, sostenuto dal +2,05% di Bper Banca e dal +1,67% di Unicredit. Non fanno lo stesso i futures di Wall Street (-0,24% quello sul Dow Jones e -0,22% quello sull’S&P500) anche se il numero di nuovi cantieri edili negli Stati Uniti ha registrato un notevole aumento a maggio, continuando il trend positivo di aprile, che aveva interrotto la serie di dati in negativo iniziata in settembre. In rialzo anche il dato sui permessi edilizi.

Usa: +21,7% i nuovi cantieri in maggio e +5,2% i permessi edilizi

Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio, l'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri ha registrato un balzo del 21,7% rispetto al mese precedente al tasso annualizzato di 1,631 milioni di unità; gli economisti si aspettavano un ribasso dello 0,8%. Rispetto a un anno prima, il calo è stato del 12,7%. Mentre i permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, hanno registrato un rialzo del 5,2% a 1,491 milioni di unità. Rispetto allo stesso periodo del 2022 il dato è risultato in rialzo del 18,5%. Dopo questi dati macro, l’euro scende dello 0,11% a 1,09074 dollari.

Ore 14:00 Futures di Wall Street negativi, indici europei contrastati

Con Wall Street, chiusa il 19 giugno per festività, che dovrebbe aprire in ribasso (il future sull'indice Dow Jones cede lo 0,31% e quello sull’S&P500 lo 0,30%), i mercati azionari europei restano misti: il Dax perde lo 0,31% e il Cac40 lo 0,13%, il Ftse100 sale dello 0,12% e il Ftse Mib cala dello 0,21% a 27.696 punti con lo spread Btp/Bund in lieve aumento a 160 punti base. Sul listino milanese pesano Pirelli, Nexi, Moncler e Stellantis. Spicca contro corrente Bper Banca con un +1,23%. Il dollaro si conferma debole sull'euro che vale 1,0928 (+0,08%). Alle 14:30 escono alcuni dati sul mercato immobiliare Usa di maggio. Le nuove costruzioni abitative avviate lo scorso mese dovrebbero essere state pari a 1,4 milioni, all'incirca il valore di aprile. Leggermente più alto il numero delle licenze edilizie rilasciate, pari a 1,42 milioni. Alla stessa ora esce l'indice della Fed di Filadelfia relativo al settore dei servizi. Da seguire anche gli interventi di due membri della Federal Reserve: il presidente della Fed di St Louis, James Bullard, e successivamente il presidente della Fed di New York, John Williams.

Ore 13:05 Ftse Mib frenato da Stellantis, Pirelli e Fineco. Più Btp nei portafogli esteri ad aprile

Le borse del Vecchio continente sono contrastate con il Dax in calo dello 0,60%, il Cac40 dello 0,21% e il Ftse Mib dello 0,30% a 27.671 punti frenato da Stellantis (-2,21%), Pirelli (-1,27%), Moncler (-1,95%) e FinecoBank (-1,14%). Non basta il +1,45% di Bper Banca e il +0,51% di Unicredit. Meglio il Ftse100 (+0,04%) e l’Ibex (+0,11%). «Questa notte l’azionario asiatico è sceso ugualmente nonostante la PBoC abbia tagliato i due tassi di prestito chiave, per la prima volta dall’agosto 2022, per sostenere la crescita e rilanciare la domanda. Nella notte, intanto, sono anche uscite le minute della Rba, che nell’ultima riunione ha alzato i tassi a sorpresa, mantenendo aperte le porte per ulteriori inasprimenti, in ragione di un’inflazione elevata e crescita dei salari superiore alle attese», afferma Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.

Più Btp nei portafogli esteri ad aprile

Lo spread Btp/Bund staziona a quota 159 punti base. Dai dati di Banca d'Italia è emerso che l’ammontare dei titoli di Stato italiani in portafoglio agli investitori esteri è balzato in aprile dopo il calo registrato a marzo, mese che era stato segnato dalla crisi del comparto bancario statunitense. Le posizioni degli investitori internazionali sono aumentate di 15,4 miliardi di euro dopo il decremento di 3,8 miliardi del mese precedente. Riprende, quindi, in modo robusto il trend di risalita che si era palesato per la prima volta dopo 10 mesi a febbraio, con gli investitori esteri che sembrano orientati ad aumentare la loro presenza sul debito italiano, attratti dai rendimenti elevati e rasserenati dalla buona performance della crescita, sottolinea Reuters.

Ore 10:50 Il Ftse Mib resta in calo con i titoli industriali, l’euro recupera terreno sul dollaro

I mercati azionari europei faticano a rialzare la testa. Il Dax perde lo 0,54%, il Cac40 lo 0,25%, il Ftse100 si limita a un progresso dello 0,09% e il Ftse Mib cede lo 0,33% a 27.661 punti con gli industriali come Stellantis, Pirelli, Prysmian e STM sotto pressione insieme nel risparmio gestito a FinecoBank e nel lusso a Moncler. L’euro recupera terreno sul dollaro, vale 1,09366 (+0,16%). Dal fronte macro, l'Eurozona ha registrato un surplus delle partite correnti di 4 miliardi di euro ad aprile. Il dato è in netto calo rispetto alla lettura di marzo a 31 miliardi di euro. A preoccupare i mercati è anche oggi la crescita fiacca della Cina, nonostante i tagli dei tassi da parte della banca centrale cinese.

Debach (eToro): la mossa della PBoC non è sufficiente

«La geopolitica e la crescita sono temi centrali quando si parla della Cina. La visita di Antony Blinken ha rappresentato un importante passo in avanti nelle relazioni tra Washington e Pechino. L'incontro inaspettato con Xi Jinping sottolinea che sono stati fatti progressi concreti nel processo di stabilizzazione dei rapporti tra le due potenze mondiali, situazione che allenta le tensioni sui mercati. Di contro il taglio di Goldman Sachs sulle previsioni di crescita nell’anno, dal 6% al 5,4%, ha aumentato le preoccupazioni con la risposta odierna della People's Bank of China che ha optato per un atteso taglio di altri due tassi di riferimento per i prestiti, la prima volta in 10 mesi, per sostenere la crescita della seconda economia mondiale», sottolinea Gabriel Debach, market analyst di eToro. «La banca centrale cinese ha tagliato di 10 pb il tasso di riferimento per i prestiti a un anno, dal 3,65% al 3,55%, e ha ridotto di 10 pb il tasso di riferimento per i prestiti a cinque anni, dal 4,3% al 4,2%. Dati che tuttavia non sembrano aver generato ottimismo sui mercati finanziari asiatici, con la mossa della PBoC considerata ancora non sufficiente».

Bce, incertezza sulla prossima mossa a settembre

Mentre in Asia la crescita economica in Cina e la risposta espansiva della PBoC sono temi predominanti, in Europa si osserva un panorama opposto, «con Francoforte che sembra trasformarsi in una sorta di Torre di Babele. I discorsi in Europa mostrano incertezza e divisioni all'interno del consiglio direttivo, con ciascun membro che sembra parlare una lingua diversa», aggiunge Debach. «Toni più colomba vengono utilizzati dal capo economista Philip Lane, sostenitore di un approccio “data-dependent” che contrastano notevolmente con quelle di Schnabel, dove in Lussemburgo si è dimostrata sostenitrice dell’ala falco, con una conclusione che lascia pochi dubbi: a fronte di una prospettiva inflazionistica incerta, si dovrebbe "sbagliare a fare troppo piuttosto che troppo poco". Con la prossima riunione della Bce di luglio sostanzialmente percepita come un rialzo certo, l’incertezza sulla prossima mossa per settembre risulterà centrale nei dibattiti estivi», prevede Debach.

Ore 09:05 Ftse Mib in rosso, spread in calo a 159

Le borse europee calano in avvio di seduta (-0,49% il Dax, -0,30% il Cac40, -0,24% il Ftse100 e -0,36% a 27.655 punti il Ftse Mib) in scia ai futures di Wall Street negativi dopo la pausa della vigilia (-0,42% quello sul Dow Jones e -0,32% quello sull’S&P500). In ogni caso si avvicina la fine del primo semestre 2023 che sarà ricordato come uno dei migliori degli ultimi anni. «Le borse mondiali trattano sui massimi da aprile 2022, con diverse Piazze in prossimità dei top storici. Che il mercato sia in una fase di risk-on, ovvero propensione al rischio, lo dimostra anche il comportamento del Btp a 10 anni, il cui rendimento è vicino ai minimi dell’anno (al 4,088%, ndr) mentre lo spread è tornato sotto i livelli di marzo 2022 (a 159 punti base oggi, 20 giugno, ndr) ovvero prima dell’inizio della guerra», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. Anche la volatilità resta su livelli in assoluto molto bassi ovvero sui livelli pre-Covid. Stamani è attiva sul primario la Germania con 5,5 miliardi di Schatz giugno 2025 cedola 2,80%.

Mercati, solo dati macro molto negativi possono invertire il trend positivo

In questo contesto solo dati macroeconomici particolarmente negativi, ovvero in grado di consolidare la linea dei falchi delle banche centrali, possono invertire la tendenza, o almeno portare a una pausa, avverte Barini. Oggi, 20 giugno, riapre Wall Street dopo la festività, «portando con sé l’annuncio relativo alle concessioni edilizie e permessi di costruzione nel mese di maggio. Gli economisti si aspettano un rallentamento rispetto al mese di aprile. Quelli sul mercato immobiliare sono dati che la Fed guarda con molta attenzione per orientare la politica monetaria», aggiunge Barini. A poco più di un mese dalla prossima riunione, rammenta l’esperto, i trader attribuiscono una probabilità del 75% che il Fomc decida per un aumento di 25 punti base, interrompendo la tregua appena cominciata. Mercoledì, invece, evento market mover ovvero l’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell, alla commissione finanze della Camera dei rappresentanti Usa. 

A Milano balza Tim, scende Pirelli. Sospeso Algowatt

Sul listino milanese si registra ancora qualche acquisto in ottica m&a su alcune banche: Mps (+0,43% a 2,33 euro), Banco Bpm (+0,22% a 4,04 euro) e Bper Banca (+0,71% a 2,7euro). Ma la migliore performance è quella di Tim che si appresta ad avviare trattative con Kkr per la vendita della rete fissa, in quanto l'offerta del fondo statunitense è considerata preferibile rispetto a quella presentata dal consorzio guidato da Cassa Depositi e Prestiti. Così l’azione sale del 2,32% a 0,2687 euro. Arretra, invece, dello 0,66% a 4,54 euro Pirelli visto che, come scrive Mf-Milano finanza, l’impatto sulla governance delle prescrizioni di Palazzo Chigi non sembra tale da spingere i cinesi di Sinochem a lasciare il gruppo, quantomeno non in tempi brevi. Oggi si tiene la prima riunione del cda dopo l’intervento del governo. E se Italgas (+0,09% a 5,49 euro) ha anticipato al 25 luglio dal 26 la data di diffusione dei conti del primo semestre del 2023, Algowatt è sospeso (-11,2% teorico) dopo che il cda ha deliberato la presentazione di un'istanza per la composizione negoziata della crisi di gruppo, con possibilità di accedere alla dilazione decennale del debito tributario e ha proposto ai creditori finanziari di convertire il proprio debito in azioni con un aumento di capitale riservato.

Ore 08:05 Europa attesa in calo, Wall Street riapre. La parola ai banchieri centrali

Borse europee attese in calo in avvio (-0,11% il future sull’Eurostoxx50), frenate dalle preoccupazioni per la ripresa fiacca dell’economia cinese (la PBoC ha tagliato i tassi sui prestiti a un anno e a cinque anni). Wall Street riapre i battenti dopo la chiusura per festività del 19 giugno. Il future sul Dow Jones cala dello 0,40% e quello sull’S&P500 dello 0,29%.

La parola ai banchieri centrali

Mentre i falchi del consiglio della Bce continuano a ripetere il mantra secondo cui è preferibile che Francoforte inasprisca troppo piuttosto che troppo poco, la colomba Lane ha detto il 19 giugno di ritenere appropriato un nuovo rialzo dei tassi a luglio aggiungendo che per settembre non è possibile per ora fare previsioni. Sul fronte Fed, si guarda già a domani, 21 giugno, quando Jerome Powell testimonierà davanti al Congresso fornendo preziose indicazioni ai mercati circa le prossime mosse della banca centrale (si ipotizzano altri due rialzi dopo la pausa annunciata dal Fomc la settimana scorsa). Focus allora sui numerosi interventi di banchieri centrali previsti per oggi, 20 giugno: Enria, Vujcic, McCaul, Simkus, Cos e de Guindos per il fronte Bce, Bullard e Williams per il fronte Fed.

Agenda macro scarna, delude l'indice dei prezzi alla produzione in Germania


Pochi, invece, i dati macro della giornata. Già pubblicato l'indice dei prezzi alla produzione in Germania, scivolato a maggio più del previsto: -1,4% contro una stima a -0,7%. Ad aprile il dato era in crescita sul mese precedente dello 0,3%. Rispetto a maggio 2022 l'indice è aumentato dell'1%, contro il balzo del 4,1% registrato ad aprile. Dagli Stati Uniti alle 14:30 arrivano i nuovi cantieri residenziali a maggio (precedente: 1,401 milioni di unità; consenso: 1,405 milioni), le licenze edilizie sempre a maggio (precedente: 1,417 milioni di unità; consenso: 1,435 milioni) e alle 14:55 l’indice settimanale Redbook (precedente: +0,4% anno su anno). In attesa, l’euro è poco mosso nei confronti del dollaro, vale 1,09233 (-0,04%). Tra le materie prime si registrano vendite sia sul petrolio (Brent -0,28% a 75,88 dollari al barile) sia sull’oro (-0,05% a 1.961 dollari l’oncia). 

A Milano focus su Tim, Pirelli e Algowatt

Leggi anche: 

Sul listino milanese attenzione a Tim che si appresta ad avviare trattative con Kkr per la vendita della rete fissa, in quanto l'offerta del fondo statunitense è considerata preferibile rispetto a quella presentata dal consorzio guidato da Cassa Depositi e Prestiti. Da monitorare ancora Pirelli visto che, come scrive Mf-Milano finanza, l’impatto sulla governance delle prescrizioni di Palazzo Chigi non sembra tale da spingere i cinesi di Sinochem a lasciare il gruppo, quantomeno non in tempi brevi. Oggi si tiene la prima riunione del cda dopo l’intervento del governo. E se Italgas ha anticipato al 25 luglio dal 26 la data di diffusione dei conti del primo semestre del 2023, il cda di Algowatt ha deliberato la presentazione di un'istanza per la composizione negoziata della crisi di gruppo, con possibilità di accedere alla dilazione decennale del debito tributario e ha proposto ai creditori finanziari di convertire il proprio debito in azioni con un aumento di capitale riservato. (riproduzione riservata)



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