skin track
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-0,6%). Vendite su Tenaris, Saipem e Unicredit
Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-0,6%). Vendite su Tenaris, Saipem e Unicredit

20 agosto 2024, 07:55 Ultimo aggiornamento: 17:50

Wall Street procede in rosso. La Banca centrale svedese ha tagliato i tassi di 25 punti base al 3,5%, per il quinto mese consecutivo, mentre quella turca li ha mantenuti al 50%. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,6% | Il calendario macro di oggi | Eni, l’utile di Plenitude balza del 70%. Aspettando un nuovo socio

  • Ore 15:30 – Wall Street apre piatta
  • Ore 14:50 – Borse europee in calo. Il rendimento del Btp a 10 anni scende al 3,6%
  • Ore 13:00 Il Ftse Mib vira al ribasso con Saipem, Tenaris e Unicredit. L’euro si rafforza sul dollaro
  • Ore 11:55 Il Ftse Mib si porta sulla parità, frenato dalle banche e dai titoli oil
  • Ore 10:40 Il Ftse Mib resta positivo con alcuni industriali. La banca centrale svedese taglia i tassi di 25 punti base
  • Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Prysmian e Brunello Cucinelli. Dollaro sui minimi del 2024
  • Ore 08:10 Europa attesa in rialzo in scia a Wall Street. Prezzo del Brent sotto 77 dollari

Il Ftse Mib chiude a 33.076 punti in ribasso dello 0,57%. Dopo una mattina positiva, il listino milanese ha virato al ribasso appesantito da banche e titoli energetici. Nello specifico, Tenaris cede il 2,5%, in scia alla proposta della vicepresidente degli Stati Uniti e candidata alle presidenziali, Kamala Harris, di aumentare l'aliquota fiscale sulle società dal 21% al 28%. In ribasso anche Saipem (-2,9%), Unicredit (-2,7%) e la Popolare di Sondrio (-2,1%). In rialzo invece Generali (+0,7%), Diasorin (+0,5%) e Ferrari (+0,4%). Spread in salita a 144 punti. 

Negativi anche gli altri listini europei: Francoforte perde lo 0,4%, Parigi lo 0,3% e Londra l’1%. L’Eurostoxx 50 cede lo 0,3%. Wall Street scambia invece sotto la parità a due ore dall’apertura. 

Sul front delle materie prime oscilla il prezzo del petrolio, messo sotto pressione dalle tensioni in Medio Oriente. Il presidente degli Usa, Joe Biden, dalla convention democratica di Chicago, ha accusato Hamas di voler fare un passo indietro sul raggiungimento di un cessate il fuoco. Il gruppo ha ribadito definendo «fuorvianti» le parole di Biden. Il prezzo del greggio si mantiene intorno ai 77 dollari al barile per il  Brent e ai 73 dollari per il Wti, in lieve calo. 

Ore 15:30 – Wall Street apre piatta

Wall Street apre debole con il Dow Jones che perde lo 0,1% alle 15:30 mentre S&P 500 e Nasdaq restano sulla parità. Negli Stati Uniti le vendite al dettaglio delle catene nazionali nella settimana al 17 agosto sono salite del 4,9% a livello annuale secondo il Redbook Research Index. 

In Europa il Ftse Mib resta in calo e viaggia a 33.155 punti (-0,45%), il Dax di Francoforte cede lo 0,2% mentre il Cac di Parigi lo 0,1%. A Piazza Affari vanno controcorrente Diasorin, Brunello Cucinelli, Ferrari e Prysmian. I ribassi più netti sono quelli di Saipem (-2,3%), Unicredit (-2,2%), Tenaris (-1,7%) e Banco Bpm (-1,6%). Spread btp/bund a 141 punti. 

Ore 14:50 – Borse europee in rosso. Il rendimento del Btp a 10 anni scende al 3,6%

Le borse europee sono tutte in calo. Francoforte perde lo 0,18%, Parigi lo 0,09%, Londra lo 0,87% e Milano lo 0,35% a 33.148 punti alle 14:50 con i titoli oil, le banche e Tim (-1,19%) sotto pressione, si salvano dalla vendite Prysmian, DiaSorin, Generali, Ferrari e Stellantis. Il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,60% (spread a 138,19 punti base). Se la Banca centrale svedese ha tagliato i tassi di 25 punti base al 3,5%, per il quinto mese consecutivo la Banca centrale turca ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 50% e «rimane molto attenta» al rallentamento dell'inflazione iniziato negli ultimi mesi. «Dati gli effetti ritardati della stretta monetaria, il comitato ha deciso di mantenere il tasso di riferimento invariato», ha dichiarato. «Gli indicatori per il terzo trimestre suggeriscono che la domanda interna continua a rallentare e che l'impatto inflazionistico sta diminuendo», ha aggiunto la Banca centrale turca che punta a un'inflazione del 38% entro fine anno. A luglio l'inflazione è scesa al 61,78% su anno, ma è salita su mese. «La politica monetaria restrittiva sarà mantenuta fino a quando non si verificherà un calo significativo e duraturo della tendenza generale dell'inflazione mensile e le aspettative non convergeranno verso l'intervallo previsto», ha concluso. 

Ore 13:00 Il Ftse Mib vira al ribasso con Saipem, Tenaris e Unicredit. L’euro si rafforza sul dollaro

I mercati azionari europei virano al ribasso, tranne Parigi (+0,05%). Londra perde lo 0,71%, Milano lo 0,11%, appesantito da Saipem, Tenaris e Unicredit (acquisti su Prysmian, Recordati, Generali e Brunello Cucinelli), e Francoforte lo 0,06%. L’euro accelera al rialzo nei confronti del dollaro, vale 1,108 dollari (+0,73%). La crescita dei salari negoziati in Germania è rallentata nel secondo trimestre del 2024. Secondo i dati della Bundesbank i salari negoziati sono aumentati del 3,1% nel secondo trimestre dopo il +6,2% dei tre mesi precedenti. Un po' di sollievo alla Bce, mentre si rafforza l'ipotesi di un altro taglio dei tassi a settembre. Francoforte ritiene che nonostante gli attuali tassi di crescita siano ancora elevati, i contratti collettivi già siglati prevedono livelli più bassi nei prossimi trimestri e contribuiranno a riportare l'inflazione verso il target del 2% entro il prossimo anno. Tuttavia, la banca centrale tedesca ha osservato che la crescita dei salari escluse le voci una tantum come i bonus e le compensazioni per l'inflazione è accelerata al 4,2% nel secondo trimestre rispetto al 3% dei tre mesi precedenti. Nel bollettino economico mensile, la Bundesbank ha anche avvertito che la tanto attesa ripresa dell'economia tedesca potrebbe essere ulteriormente ritardata e l'inflazione potrebbe risalire verso la fine dell'anno, anche se solo temporaneamente.

Ore 11:55 Il Ftse Mib si porta sulla parità, frenato dalle banche e dai titoli oil

Con i futures statunitensi poco mossi i mercati europei scambiano in leggero rialzo, sotto i massimi intraday. Anche a Piazza Affari alle 11:55 l’indice Ftse Mib si limita a un +0,01% a 33.268 punti, frenato dai titoli oil, Saipem e Tenaris in particolare, e da alcune banche Unicredit in primis (-1,24%). Mentre l’euro resta in rialzo sul dollaro (+0,67% a 1,107 dollari) e lo spread Btp/Bund sale leggermente a 138,7 punti base dopo che l'inflazione annua dell'Eurozona, confermando quanto emerso dalla lettura preliminare, si è attestata al 2,6% a giugno, in aumento rispetto al 2,5% di giugno, ma più che dimezzato rispetto al 5,3% dell'anno prima. Su base mensile, i prezzi al consumo nella regione sono rimasti invariati, in linea al consenso. Quanto all'inflazione core si è attestata al 2,9% su base annua, come da attese. Mese su mese, i prezzi al consumo al netto di energia, cibo, alcol e tabacco sono calati dello 0,2%. Il 19 agosto il banchiere centrale, Olli Rehn, ha detto che la Bce potrebbe tagliare i tassi a settembre vista la persistente debolezza dell'economia.

Ore 10:40 Il Ftse Mib resta positivo con alcuni industriali. La banca centrale svedese taglia i tassi di 25 punti base

Tranne Londra (-0,55%), i mercati azionari europei restano in territorio positivo. A Milano l’indice Ftse Mib sale dello 0,19% a 33.329 punti con i titoli delle società di risparmio gestito, Iveco, Stm, Prysmian e Recordati. Sotto pressione Saipem, Tenaris ed Eni con i prezzi del petrolio in calo (Brent -0,88% a 76,98 dollari al barile). Lo spread Btp/bund staziona intorno all’area a 138 punti base. In Svezia la Banca centrale ha deciso di ridurre il tasso di interesse di riferimento di 25 punti base, portandolo al 3,5%, dopo che nel corso dell'anno l'inflazione si è allontanata sempre meno dall'obiettivo del 2%. Allo stesso tempo, vari indicatori, come i prezzi alla produzione e i piani dei prezzi aziendali, hanno continuato a indicare che le pressioni inflazionistiche sono compatibili con il target. Tutto ciò rafforza il quadro di una stabilizzazione dell'indice dei prezzi al consumo vicino all'obiettivo e indica che il rischio che l'inflazione torni a essere troppo alta è diminuito in modo significativo.

La Riksbank taglia i tassi ed è pronta a farlo di nuovo

Se le prospettive di inflazione rimarranno invariate, ha puntualizzato l'istituto centrale, il costo del denaro potrà essere ridotto altre due o tre volte quest'anno, un ritmo un po’ più rapido rispetto a quanto valutato dal Comitato esecutivo della Riksbank a giugno. «I tassi d'interesse elevati si stanno ripercuotendo sull'economia svedese e, dato che le prospettive d'inflazione appaiono benigne, la Riksbank è sempre più convinta che i tassi debbano scendere più rapidamente. Non abbiamo motivo di dubitare del suo segnale che i tassi potrebbero scendere altre due o tre volte entro la fine dell'anno», affermano gli economisti di Ing.

Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Prysmian e Brunello Cucinelli. Dollaro sui minimi del 2024

Borse europee quasi tutte positive in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,30%, il Cac40 un +0,14%, il Ftse100 un -0,20% e il Ftse Mib un +0,29% a 33.363 punti con lo spread Btp/Bund poco mosso a 137,39 punti base. Wall Street ha chiuso bene anche la seduta del 19 agosto, guidata ancora da un sentiment positivo dei mercati, ormai convinti che gli Usa non entreranno in recessione, ma consapevoli del fatto che la Fed taglierà comunque i tassi a settembre. I tre principali indici hanno chiuso in rialzo, con l'S&P 500 a +0,4%, mentre il Dow Jones e il Nasdaq hanno chiuso con un +0,36% e un +0,8%.

Gli analisti sono in attesa del prossimo discorso del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell a Jackson Hole, che potrebbe fornire indizi sui futuri tagli dei tassi. «I dati economici della scorsa settimana, inclusi i report Cpi e vendite al dettaglio, hanno lasciato intendere che l’economia americana eviterà la recessione. Il presidente della Fed di San Francisco Mary Daly ha accennato a possibili aggiustamenti dei tassi di interesse. Il mercato ora sconta una probabilità di quasi il 100% di un taglio dei tassi di 25 punti base a settembre», sottolinea Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.

Intanto la Banca Popolare Cinese ha lasciato invariati i tassi sui prestiti chiave, in linea con le previsioni di mercato. Il tasso primario sui prestiti a un anno (lpr), il parametro di riferimento per la maggior parte dei prestiti aziendali e domestici, è stato mantenuto al 3,45%. Nel frattempo, il tasso a cinque anni, un riferimento per i mutui immobiliari, è stato mantenuto al 3,85%. Entrambi i tassi rimangono a minimi record in seguito ai tagli di luglio.

Dollaro ancora in calo

Il dollar index ha proseguito la sua discesa, è sceso verso quota 101,80, supporto chiave, «peraltro bucato con nuovi obiettivi che possiamo individuare in area 100,50. Il breakout rappresenta il livello più basso degli ultimi 8 mesi. La ragione è ovviamente da ricercare nelle aspettative di ribasso dei tassi negli Stati Uniti. Venerdì, il presidente della Fed di Chicago Austan Goolsbee ha affermato che il mercato del lavoro statunitense e alcuni indicatori economici principali stanno lanciando segnali di avvertimento, citando i crescenti livelli di insolvenza delle carte di credito», aggiunge Berlinzani. In attesa dei dati macro, l’euro sale dello 0,66% a 1,107 dollari.

A Milano bene Prysmian, Brunello Cucinelli e Juventus. Giù Eni e Unicredit

Sul listino milanese salgono soprattutto Prysmian (+0,82% a 61,8 euro) e Brunello Cucinelli (+0,97% a 88,55 euro). Stona Eni (-0,56% a 14,53 euro) anche se Plenitude continua a tenere acceso l’interesse del mercato. Persino di più, da quando l’ad della capogruppo Eni, Claudio Descalzi, ha confermato a MF-Milano Finanza la possibilità di cedere una seconda tranche prima del collocamento in borsa, a un investitore diverso da Eip, che attraverso un aumento di capitale di 588 milioni di euro si è già assicurato una partecipazione del 7,6%.

Un approfondimento, rispetto ai dati comunicati da Eni il 26 luglio scorso con i numeri del primo semestre 2024, conferma nei dettagli la crescita di Plenitude. E l’elemento che più salta all’occhio, scrive MF-Milano Finanza, è il forte progresso anno su anno dell’utile netto, passato dai 120 milioni di euro del primo semestre 2023 ai 200 milioni del primo semestre 2024, con un salto di ben il 70%. La stima per fine anno è di circa 250 milioni, che si confrontano con i 220 milioni di fine 2023. 

Rialzo frazionale per Generali (+0,30% a 23,52 euro) con la Central Bank of India che, secondo Economic Times, dovrebbe rilevare le partecipazioni del 26% di Future Enterprises sia in Future Generali India Insurance Co. sia in Future Generali India Life Insurance Co.

Mentre Unicredit (-0,23% a 36,58 euro) ha concluso la terza tranche del programma di buy-back 2023, acquistando un totale di 42.242.975 azioni, pari al 2,58% del capitale, per un controvalore complessivo pari a circa 1,5 miliardi di euro.

Leggi anche: 

Quanto a Stellantis (+0,33% a 14,78 euro) il sindacato United Auto Workers ha comunicato che alcune unità locali che rappresentano i lavoratori del gruppo potrebbero lanciare uno sciopero a livello nazionale, accusando la casa automobilistica di non rispettare gli impegni di produzione. La controversia riguarda gli accordi che, secondo il sindacato, Stellantis ha assunto nel 2023 nell'ambito di un nuovo contratto di lavoro. Restando in casa Agnelli/Elkann, la Juventus (+0,96% a 2,472 euro) nel posticipo della prima giornata di campionato ha battuto il Como 3 a 0. 

Ore 08:10 Europa attesa in rialzo in scia a Wall Street. Prezzo del Brent sotto 77 dollari

Borse europee attese in rialzo (+0,14% il future sull’Eurostoxx50) in scia al rally di Wall Street, mentre gli investitori sono euforici per la prospettiva di tassi di interesse statunitensi più bassi prima dell'intervento del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, in agenda il prossimo venerdì al simposio di Jackson Hole. Domani 21 agosto sono attese le minute dell'ultimo meeting della Fed. Secondo un’esigua maggioranza degli economisti intervistati in un sondaggio Reuters, la Fed potrebbe tagliare i tassi di interesse tre volte di un quarto di punto di qui a fine anno. Anche Francoforte potrebbe tagliare i tassi a settembre vista la persistente debolezza dell'economia, come ha sottolineato il 19 agosto il banchiere centrale, Olli Rehn.

Banche centrali sotto i riflettori, anche quella svedese

Stamani la banca centrale svedese annuncia la propria decisione sui tassi di interesse. Dovrebbe tagliare di un quarto di punto al 3,5%, per poi effettuare altre due riduzioni entro fine anno con le pressioni inflazionistiche che continuano a diminuire. Si riparte dal 3,62% per il tasso del Btp decennale. Guardando all'offerta, la Germania si attiva sul primario mettendo a disposizione complessivamente 1,5 miliardi di euro di due bund green con scadenza 2033 e 2050.

Occhio all’inflazione dell’Eurozona finale a luglio

Lato macro, già pubblicati prima dell’apertura i prezzi alla produzione a luglio della Germania, saliti dello 0,02% mese su mese e scesi dello 0,8% anno su anno (precedente: +0,2% mese su mese, -1,6% anno su anno). I prezzi più bassi dell'energia hanno continuato ad essere la ragione principale del calo annuo dei prezzi alla produzione, mentre per i beni di consumo e di investimento sono stati pagati prezzi più elevati. Ora l’attenzione è rivolta alle 11 all’inflazione a luglio finale dell’Eurozona (preliminare: invariata mese su mese, +2% anno su anno) e all’inflazione core a luglio finale (preliminare: +2,9% anno su anno). Invece, dagli Stati Uniti alle 14:55 arriva l’indice settimanale Redbook (precedente: +4,7% anno su anno). In attesa, il cross euro-dollaro viaggia a 1,107 (+0,64%), sui massimi da inizio anno. Il biglietto verde resta sotto pressione nel breve termine in vista del primo allentamento della Fed dall'uscita dalla pandemia. 

Israele accetta la proposta di cessate il fuoco, si attende la risposta di Hamas

Un dollaro più debole combinato con rendimenti obbligazionari più bassi aiuta i metalli preziosi, oro compreso (-0,16% a 2.536 dollari l’oncia, a ridosso del massimo storico). Invece, i prezzi del petrolio scendono, estendendo le recenti perdite, in scia alla notizia di alcuni progressi verso il cessate il fuoco tra Israele e Hamas e alle preoccupazioni persistenti per la debolezza della domanda, in particolare in Cina, principale importatore di petrolio (a luglio le importazioni di petrolio sono diminuite per il secondo mese consecutivo). Il prezzo del petrolio Brent arretra dello 0,91% a 76,95 dollari al barile e quello del greggio West Texas Intermediate dello 0,96% a 72,95 dollari al barile.

Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha dichiarato che il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha accettato la proposta americana preliminare per un cessate il fuoco a Gaza. L'attenzione si concentra ora sulla risposta di Hamas, anche se il gruppo palestinese ha recentemente espresso dubbi su un cessate il fuoco, soprattutto dopo che Israele ha continuato la sua offensiva contro Gaza nelle ultime settimane. I timori che un conflitto prolungato in Medio Oriente possa avere un impatto sui prezzi del petrolio hanno indotto gli operatori a mantenere un premio per il rischio nei mercati petroliferi, aiutando i prezzi del Brent a recuperare terreno oltre quota 80 dollari al barile. Ma queste preoccupazioni sono state ridimensionate dalla mancata ritorsione iraniana contro Israele per l'uccisione di un leader di Hamas a Teheran a luglio.

A Milano attenzione a Eni, Generali, Unicredit, Stellantis e Juventus

Sul listino milanese attenzione a Eni visto che Plenitude continua a tenere acceso l’interesse del mercato. Persino di più, da quando l’ad della capogruppo Eni, Claudio Descalzi, ha confermato a MF-Milano Finanza la possibilità di cedere una seconda tranche prima del collocamento in borsa, a un investitore diverso da Eip, che attraverso un aumento di capitale di 588 milioni di euro si è già assicurato una partecipazione del 7,6%.

Un approfondimento, rispetto ai dati comunicati da Eni il 26 luglio scorso con i numeri del primo semestre 2024, conferma nei dettagli la crescita di Plenitude. E l’elemento che più salta all’occhio, scrive MF-Milano Finanza, è il forte progresso anno su anno dell’utile netto, passato dai 120 milioni di euro del primo semestre 2023 ai 200 milioni del primo semestre 2024, con un salto di ben il 70%. La stima per fine anno è di circa 250 milioni, che si confrontano con i 220 milioni di fine 2023. 

Da monitorare poi Generali visto che Central Bank of India, secondo Economic Times, dovrebbe rilevare le partecipazioni del 26% di Future Enterprises sia in Future Generali India Insurance Co. sia in Future Generali India Life Insurance Co.

Mentre Unicredit ha concluso la terza tranche del programma di buy-back 2023, acquistando un totale di 42.242.975 azioni, pari al 2,58% del capitale, per un controvalore complessivo pari a circa 1,5 miliardi di euro.

Leggi anche: 

Quanto a Stellantis il sindacato United Auto Workers ha comunicato che alcune unità locali che rappresentano i lavoratori del gruppo potrebbero lanciare uno sciopero a livello nazionale, accusando la casa automobilistica di non rispettare gli impegni di produzione. La controversia riguarda gli accordi che, secondo il sindacato, Stellantis ha assunto nel 2023 nell'ambito di un nuovo contratto di lavoro. Restando in casa Agnelli/Elkann, la Juventus nel posticipo della prima giornata di campionato ha battuto il Como 3 a 0. 

(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)