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Bug di CrowdStrike causa caos globale e crollo in borsa

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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude in rosso (-0,9%). Vendite su Nexi, Stm e Iveco

19 luglio 2024, 07:19 Ultimo aggiornamento: 17:52

Negli Usa gli operatori alleggeriscono le posizioni sul settore tech tenendo conto dell'impatto dei guasti ai servizi informatici a livello mondiale. Spread Btp/Bund a 133 dopo che da un sondaggio della Bce è emerso che l'inflazione della zona euro potrebbe scendere all’1,9% entro il 2026 | IL VIDEO | Il calendario macro di oggi | Gara per le polizze Banco Desio

  • Ore 15:30 Borse Usa contrastate
  • Ore 14:45 Futures Usa in calo. Zuckerberg: né con Biden né con Trump 
  • Ore 12:20 Ftse Mib in flessione. Bce: inflazione media al 2,4% nel 2024
  • Ore 10:50 Il Ftse Mib resta in rosso con Stellantis e Iveco. L’oro cade, effetto Trump
  • Ore 09:20 Ftse Mib in calo con le utilities e Nexi. Spread stabile a 130
  • Ore 07:40 Europa attesa in leggero rialzo, euro sotto 1,09 dollari post Bce

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Il Ftse Mib accentua la perdita nell’ultima parte della seduta e chiude a 34.215,84 punti, in calo dello 0,91%. Controcorrente Diasorin (+0,9%), Amplifon (+0,8%), Prysmian (+0,6%) e Bper Banca (+0,3%). In calo Nexi (-3,8%), Stm (-3%), Iveco (-2,8%) e Stellantis (-2,2%). Spread in rialzo a 133 punti.  

Ore 15:30 Borse Usa contrastate

Wall Street apre contrastata con il Dow Jones che alle 15:30 cede lo 0,5% mentre S&P 500 e Nasdaq guadagnano lo 0,2%.  Dopo l’apertura dei mercati americani le borse europee restano in calo con Ftse Mib e Dax che perdono lo 0,7%, il Ftse di Londra lo 0,5% e il Cac lo 0,8%. 

Ore 14:45 Futures Usa in calo. Zuckerberg: né con Biden né con Trump 

Il Ftse Mib accentua la perdita e alle 14:45 scambia a 34.288 punti, in calo dello 0,7%. In controtendenza Prysmian (+1,6%), Amplifon (+1,2%), Leonardo (+0,6%) e Pirelli (+0,6%). In ribasso Nexi (-2,5%), Stellantis (-2,1%), Iveco (-2%). Spread  132 punti. 

Negli Stati Uniti i futures sugli indici azionari perdono terreno, mentre gli operatori alleggeriscono le posizioni sul settore tech tenendo conto dell'impatto dei guasti ai servizi informatici a livello mondiale su aziende di tutti i settori. Inoltre, l’amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, ha detto a Bloomberg che non appoggerà Donald Trump o Joe Biden nelle prossime elezioni presidenziali. I commenti di Zuckerberg arrivano mentre diverse figure influenti della Silicon Valley, tra cui il capo di Tesla Elon Musk e i venture capitalist Marc Andreessen e Ben Horowitz, sostengono Trump come presidente.
 

Ore 12:20 Ftse Mib in flessione. Bce: inflazione media al 2,4% nel 2024

Al giro di boa con i futures Usa poco sopra la parità le borse europee restano in rosso. Anche Milano con l’indice Fte Mib in flessione dello 0,55% a 34.339 punti alle 12:20, appesantito da Campari, Iveco e Nexi, in calo tutte di due punti percentuali circa. Lo spread Btp/Bund resta poco sopra 130 punti base dopo che da un sondaggio della Bce è emerso che l'inflazione della zona euro continuerà a rallentare nei prossimi anni e potrebbe scendere al di sotto dell'obiettivo del 2% della Banca Centrale Europea entro il 2026.

In particolare, l'inflazione quest'anno dovrebbe attestarsi in media al 2,4%, in linea con le previsioni del sondaggio di tre mesi fa, per poi rallentare al 2% l'anno prossimo, come previsto in precedenza, in entrambi i casi al di sotto delle previsioni interne della Bce. Entro il 2026, è vista scendere all'1,9%, ma nel lungo periodo (2028) si attesterà al 2%. Il 18 luglio la Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse, ma ha mantenuto aperta la porta a un ulteriore allentamento delle politiche.

Ore 10:50 Il Ftse Mib resta in rosso con Stellantis e Iveco. L’oro cade, effetto Trump

I mercati azionari europei proseguono la seduta in rosso. Francoforte perde lo 0,82%, Parigi lo 0,38%, Londra lo 0,46% e Milano lo 0,50% a 34.355 punti alle 10:50 con Iveco e Stellantis sotto pressione (-1,93% e -1,73%, rispettivamente), seguite da Stm, Nexi, Campari, Hera e Interpump in calo di oltre l’1%. In assenza di altri dati macro e post Bce l’euro perde lo 0,53% a 1,088 dollari, lo spread Btp/Bund sale a 133 punti base e il prezzo dell'oro scende bruscamente dell’1,38% a 2.422 dollari l’oncia, allontanandosi dal massimo storico raggiunto all'inizio della settimana. «I recenti guadagni dell'oro erano stati sostenuti dalle crescenti aspettative di un taglio dei tassi della Federal Reserve a settembre e dalla conseguente debolezza del dollaro», sottolinea Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «Tuttavia, giovedì il dollaro ha ripreso slancio, facendo muovere i prezzi dell'oro nella direzione opposta. Il biglietto verde ha guadagnato notevolmente rispetto alle altre principali valute, beneficiando di dati sul mercato del lavoro statunitense più forti del previsto e dell'aumento della probabilità di un secondo mandato Trump e di una conseguente ondata di protezionismo. Sebbene un taglio dei tassi della Fed a settembre rimanga l'ipotesi di base per la maggior parte dei trader, le accresciute probabilità di una vittoria di Trump alle elezioni presidenziali di quest'anno suggeriscono un maggiore protezionismo commerciale e uno scenario di rimpatrio dei capitali che è positivo per il dollaro e pesa sull'oro».

Ore 09:20 Ftse Mib in calo con le utilities e Nexi. Spread stabile a 130

Segno meno per Francoforte (-0,43%), Parigi (-0,31%), Londra (-0,61%) e Milano (-0,34% a 34.411 punti con un avvio ritardato per problemi tecnici; il gigante della sicurezza informatica Crowdstrike ha subito un'importante interruzione che ha colpito le aziende di tutto il mondo, mentre Microsoft ha ripristinato i servizi cloud dopo un'interruzione del servizio) in avvio di seduta dopo che la Bce ha deciso nuovamente di mantenere invariati i tassi di interesse, una scelta ampiamente prevista, visto che non ci sono stati cambiamenti significativi rispetto alla riunione di giugno. «Francoforte non stabilisce una direzione precisa per i tassi, rimanendo adattabile e basando le sue decisioni sui dati economici, in particolare quelli relativi all’inflazione di base, alle prospettive inflazionistiche e all’efficacia della politica monetaria. In questo contesto, settembre sembra essere il momento più probabile per un futuro taglio dei tassi», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Fino ad allora, si prevede che l’inflazione core continuerà a diminuire e che la crescita salariale rallenterà nella seconda metà dell’anno. Attenzione, però, per quello che riguarda il futuro, non vi sono cambiamenti nell’economia dell’Eurozona che giustifichino tassi di politica monetaria neutrali al 2,3% entro i prossimi 2 o 3 anni, come attualmente prevede invece il mercato», avverte l’esperto.

La volatilità continua a salire

La decisione della Bce non ha cambiato il mood del mercato che da un paio di sedute assiste a un deciso aumento della volatilità. Il Vix sull’S&P 500 è balzato anche il 18 luglio di oltre il 10% tornando sopra il livello di 15 punti. «Ancora lontana la soglia psicologica di 20 punti, che rappresenterebbe un piccolo segnale di tendenza nella prospettiva di una correzione del mercato statunitense», conclude Barini. 

In Germania prezzi produzione +0,2% mensile a giugno

Lato macro, a giugno i prezzi alla produzione dei prodotti industriali in Germania sono diminuiti dell'1,6% rispetto a giugno 2023. A maggio il tasso di variazione su base annua era stato pari a -2,2%. Su base mensile i prezzi alla produzione sono aumentati dello 0,2% congiunturale. Invece nel Regno Unito a giugno le vendite al dettaglio hanno segnato un calo dell'1,2% mensile a giugno. A maggio le vendite al dettaglio erano aumentate del 2,9% sempre su base congiunturale.

A Milano soffrono le utilities, Eni, Nexi, Brembo e Campari. Bene Leonardo. Sospesa Piovan (+11,38% teorico) con opa in arrivo

Sul listino milanese soffrono le utilities e Nexi, in calo dell’1% a 5,82 euro perché Unicredit (-0,82% a 37,34 euro) ha collocato, attraverso un accelerated book building (abb), 14,7 milioni di azioni Nexi, pari a poco più dell'1,1% del capitale della società di pagamenti, al prezzo di 5,735 euro ad azione, quindi con uno sconto del 2,5% rispetto alla chiusura della vigilia a 5,88 euro. Il collocamento è collegato a un'operazione tra la banca guidata da Andrea Orcel e Fides, veicolo di Clessidra Private Equity Sgr, che ha siglato con Unicredit un collar, un derivato di riduzione del rischio, su circa 18,15 milioni di azioni Nexi, pari a poco meno dell’1,4% del capitale, e allo stesso tempo ha ricevuto da Unicredit un prestito che verrà usato per rifinanziarsi completamente.

Unicredit ha lanciato l'abb sulle azioni Nexi allo scopo «di coprire» la posizione lunga assunta su Nexi attraverso il collar, che si compone di un'opzione call (di acquisto) nella disponibilità di Unicredit e di un’opzione put (di vendita) nelle mani di Fides. Unicredit, a quanto si apprende, non è azionista di Nexi per cui le azioni oggetto dell'abb potrebbero derivare da un prestito titoli. Clessidra, oltre a controllare Fides, detiene il 15% del capitale di Mercury Uk, veicolo che possiede il 9,3% di Nexi. La partecipazione di Mercury Uk, di cui sono azionisti anche Bain Capital e Advent International «non è interessata da questa transazione e resta invariata». Mercury Uk conferma «il suo pieno impegno per Nexi e il desiderio di sprigionare ulteriore valore dalla società, che riflettono la sua fiducia nella crescita in corso e nel futuro potenziale di crescita di Nexi».

Invece Banco Desio sale dello 0,21% a 4,72 euro. Secondo Mf-Milano Finanza, sarebbe intenzionato a cercare un nuovo partner bancassicurativo. La competizione potrebbe riguardare sia il ramo Vita sia quello Danni che finora erano affidati agli svizzeri di Helvetia.

Inoltre, Leonardo, che punta a siglare la joint venture con la tedesca Rheinmetall entro settembre per poi firmare il contratto con il ministero della Difesa per la consegna del main battle tank entro la fine dell’anno, come ha detto l'ad, Roberto Cingolani, cresce dello 0,79% a 22,91 euro. Il memorandum of understanding per la creazione di una joint venture paritetica per la produzione e sviluppo di nuovi carri armati è stato siglato a inizio luglio ed è soggetto al via libera della Commissione Ue e delle autorità antitrust nazionali. «Una volta partita la joint venture, noi saremo pronti a rispondere alle prime richieste delle forze armate», ha dichiarato Cingolani.

Ancora opa a Piazza Affari. Dopo quella, inattesa, promossa questa settimana da Fnac su Unieuro, è arrivata un’offerta su Piovan (sospesa con un +11,38% teorico). La società, scambiata sul segmento Star è specializzata nello sviluppo e produzione di sistemi di automazione dei processi produttivi per lo stoccaggio, trasporto e trattamento di polimeri, polveri plastiche e alimentari. Automation Systems Spa, società in portafoglio a Investindustrial VIII SCSp (fondo in capo al gruppo di Andrea Bonomi), ha sottoscritto con Pentafin un contratto per rilevare il 58,35% del capitale di Piovan, corrispondente al 61,17% dei titoli al netto delle 2.474.475 azioni proprie. A seguito del closing, sarà promossa un’opa obbligatoria su Piovan a 14 euro per azione con dividendo (per un totale di 438 milioni di euro) con l’obiettivo di arrivare al delisting.

E se di Campari (-0,65% a 8,59 euro) Jefferies ha tagliato il target price a 9 euro e di Brembo (-1,39% a 10,75 euro) Berenberg da 14 a 13,80 euro (rating buy confermato), Stifel ha abbassato il giudizio su Eni (-1,11% a 14,13 euro) a hold. Mentre Jefferies ha confermato il rating buy e il target price a 6,9 euro su Pirelli (-0,18% a 5,68 euro) in vista dei conti del secondo trimestre del 2024 il prossimo 1° agosto.

Ore 7:40 Europa attesa in leggero rialzo, euro sotto 1,09 dollari post Bce

Borse europee attese in leggero rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 segna un +0,10% come i futures statunitensi (+0,25% quello sull’S&P500). La democratica Usa Nancy Pelosi, ex presidente di lunga data della Camera e prima donna a ricoprire l'incarico, pensa che Joe Biden possa essere convinto entro breve a lasciare la corsa per un secondo mandato alla Casa Bianca, secondo il Washington Post che ha citato fonti anonime. Un fattore chiave nella decisione del presidente sarebbero i dubbi sulla sua capacità di battere Donald Trump che ha accettato formalmente la nomination per la Casa Bianca alla convention repubblicana di Milwaukee.

Biden prossimo al ritiro, le promesse di Donald Trump

Poi ha spiegato di essere sopravvissuto all’attentato perché «avevo Dio dalla mia parte». Dopo aver reso omaggio a Corey Comperatore, il vigile del fuoco rimasto ucciso durante il comizio di sabato in Pennsylvania, ha invitato a non «demonizzare» le idee politiche dell'opposizione. «Ripristineremo la pace in America e nel mondo», ha assicurato, facendo riferimento alla guerra in Ucraina e in Medio Oriente. E promesso di rilanciare il suo piano per tagliare le tasse. «Il primo giorno della presidenza estenderò le trivellazioni petrolifere e completerò il muro col Messico» ha aggiunto.

Pimco: un mercato del lavoro solido suggerisce che la Bce non ha fretta di tagliare ulteriormente i tassi

Come era nelle attese, il 18 luglio la Bce ha lasciato i tassi invariati al 3,75%, preferendo la linea della prudenza. «L’importante precisazione della Lagarde è che la Bce è aperta a un ulteriore calo alla fine dell’estate, dipenderà dai dati. Se è vero che l'inflazione sta scendendo (a giugno è passata dal 2,6% al 2,5%), l'obiettivo del 2% è ancora lontano con il quadro generale che rimane ancora troppo incerto per procedere a un allargamento deciso della politica monetaria. Sono i prezzi dei servizi che tengono sotto pressioni i prezzi e, con le vacanze alle porte, è difficile prevedere una loro disinflazione», commenta Antonio Tognoli di Cfo Sim. 

Per Konstantin Veit, Portfolio Manager di Pimco, un mercato del lavoro solido suggerisce che la Bce non ha fretta di tagliare ulteriormente i tassi. «Il flusso di dati dei prossimi mesi deciderà la velocità con cui eliminerà ulteriori restrizioni. Data la funzione di reazione della Bce, riteniamo che continuerà a prevedere tagli dei tassi nelle riunioni sulle stime degli esperti dell’Eurosistema; ci aspettiamo il prossimo taglio del tasso sui depositi a settembre», afferma Veit.

Prezzi del petrolio verso una perdita settimanale per le preoccupazioni per il rallentamento della domanda in Cina

Lato macro, alle 8 sono previsti i prezzi alla produzione a giugno in Germania (precedente: invariata mese su mese, -2,2% anno su anno) e le vendite al dettaglio a giugno in Gran Bretagna (precedente: +2,9% mese su mese, +1,3% anno su anno). In attesa, l’euro ripiega dello 0,46% a 1,088 dollari. Quanto ai prezzi del petrolio scendono (Wti -0,75% a 80,69 dollari al barile e Brent -0,55% a 84,64 dollari al barile) e si avviano verso una perdita settimanale a causa delle persistenti preoccupazioni per il rallentamento della domanda in Cina, principale importatore. Sebbene i prezzi del greggio abbiano registrato alcuni guadagni giovedì, grazie al calo delle scorte statunitensi, sono ancora diretti verso una perdita settimanale, complice il calo delle importazioni di petrolio in Cina a giugno. La debolezza dei dati sull'economia cinese è dovuta anche al fatto che il Terzo Plenum del Partito Comunista Cinese, iniziato all'inizio della settimana, ha fornito pochi spunti sui piani per ulteriori misure di stimolo. A pesare sono state anche le indiscrezioni secondo cui gli Stati Uniti starebbero pianificando restrizioni commerciali più severe nei confronti del settore tecnologico cinese, una mossa che potrebbe attirare misure di ritorsione da parte di Pechino.

A Milano occhio a Unicredit, Nexi, Banco Desio, Leonardo, Eni, Pirelli e Brembo

Sul listino milanese attenzione a Nexi perché Unicredit ha collocato, attraverso un accelerated book building (abb), 14,7 milioni di azioni Nexi, pari a poco più dell'1,1% del capitale della società di pagamenti, al prezzo di 5,735 euro ad azione. Il collocamento è collegato a un'operazione tra la banca guidata da Andrea Orcel e Fides, veicolo di Clessidra Private Equity Sgr, che ha siglato con Unicredit un collar, un derivato di riduzione del rischio, su circa 18,15 milioni di azioni Nexi, pari a poco meno dell’1,4% del capitale, e allo stesso tempo ha ricevuto da Unicredit un prestito che verrà usato per rifinanziarsi completamente.

Unicredit ha lanciato l'abb sulle azioni Nexi allo scopo «di coprire» la posizione lunga assunta su Nexi attraverso il collar, che si compone di un'opzione call (di acquisto) nella disponibilità di Unicredit e di un’opzione put (di vendita) nelle mani di Fides. Unicredit, a quanto si apprende, non è azionista di Nexi per cui le azioni oggetto dell'abb potrebbero derivare da un prestito titoli. Clessidra, oltre a controllare Fides, detiene il 15% del capitale di Mercury Uk, veicolo che possiede il 9,3% di Nexi. La partecipazione di Mercury Uk, di cui sono azionisti anche Bain Capital e Advent International «non è interessata da questa transazione e resta invariata». Mercury Uk conferma «il suo pieno impegno per Nexi e il desiderio di sprigionare ulteriore valore dalla società, che riflettono la sua fiducia nella crescita in corso e nel futuro potenziale di crescita di Nexi».

Invece Banco Desio, secondo Mf-Milano Finanza, sarebbe intenzionato a cercare un nuovo partner bancassicurativo. La competizione potrebbe riguardare sia il ramo Vita sia quello Danni che finora erano affidati agli svizzeri di Helvetia.

Da monitorare, inoltre, Leonardo che punta a siglare la joint venture con la tedesca Rheinmetall entro settembre per poi firmare il contratto con il ministero della Difesa per la consegna del main battle tank entro la fine dell’anno, come ha detto l'ad, Roberto Cingolani. Il memorandum of understanding per la creazione di una joint venture paritetica per la produzione e sviluppo di nuovi carri armati è stato siglato a inizio luglio ed è soggetto al via libera della Commissione Ue e delle autorità antitrust nazionali. «Una volta partita la joint venture, noi saremo pronti a rispondere alle prime richieste delle forze armate», ha dichiarato Cingolani.

Ancora opa a Piazza Affari. Dopo quella, inattesa, promossa questa settimana da Fnac su Unieuro, è arrivata un’offerta su Piovan. La società, scambiata sul segmento Star è specializzata nello sviluppo e produzione di sistemi di automazione dei processi produttivi per lo stoccaggio, trasporto e trattamento di polimeri, polveri plastiche e alimentari. Automation Systems Spa, società in portafoglio a Investindustrial VIII SCSp (fondo in capo al gruppo di Andrea Bonomi), ha sottoscritto con Pentafin un contratto per rilevare il 58,35% del capitale di Piovan, corrispondente al 61,17% dei titoli al netto delle 2.474.475 azioni proprie. A seguito del closing, sarà promossa un’opa obbligatoria su Piovan a 14 euro per azione con dividendo (per un totale di 438 milioni di euro) con l’obiettivo di arrivare al delisting.

E se di Campari Jefferies ha tagliato il target price a 9 euro e di Brembo Berenberg da 14 a 13,80 euro (rating buy confermato), Stifel ha abbassato il giudizio su Eni a hold. Mentre Jefferies ha confermato il rating buy e il target price a 6,9 euro su Pirelli in vista dei conti del secondo trimestre del 2024 il prossimo 1° agosto.


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