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Chiusura delle borse europee - 19 giugno 2024

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rosso (-0,3%). In controtendenza Iveco, Intesa e Leonardo. Spread a 153 punti

19 giugno 2024, 08:06 Ultimo aggiornamento: 17:51

In ribasso anche le principali borse europee. L’euro sale a 1,074 dollari e lo spread. A detta di Marija Veitmane (State Street Global Markets), il calo dell’azionario francese può essere un’opportunità per quello italiano | IL VIDEO | Per Unicredit maxi operazione sul credito. La banca vuole assicurare finanziamenti per 8,5 miliardi per liberare capitale

  • Ore 16:45 Ftse Mib in calo. Scorte di petrolio Usa in aumento 
  • Ore 15:40 Borse europee in ordine sparso senza Wall Street
  • Ore 13:30 Ftse Mib cauto, pesano i titoli del lusso. Spread fermo a 150
  • Ore 11:50 Il Ftse Mib si porta sulla parità. L’Ue apre la procedura oper deficit eccessivo nei confronti dell’Italia e di altri
  • Ore 10:40 Il Ftse Mib lima i guadagni, pesano Saipem e Stm. Spread a 151: Upb meno ottimista del governo Meloni
  • Ore 09:05 Ftse Mib in leggero rialzo con Leonardo e Unipol. Wall Street chiusa per festività
  • Ore 08:30 Europa attesa in leggero rialzo. Nel Regno Unito l’inflazione torna all'obiettivo della BoE per la prima volta in tre anni

Il Ftse Mib chiude a 33.220,31 punti, in calo dello 0,29%. Sul listino principale spiccano i rialzi di Iveco, che termina gli scambi con un guadagno dell’1,76%, Intesa Sanpaolo (+1,2%), Leonardo (+1%) e Banco Bpm (+0,9%). In calo Stm, che cede il 4,7%, Tim (-2,2%), Italgas (-1,9%) e Fineco (-1,9%). Spread Btp/Bund a 153 punti. 

Anche gli altri listini europei chiudono in ribasso. Il Dax cede lo 0,3%, il Cac 40 lo 0,8% e l’Ibex lo 0,1%. 

Ore 16:45 Ftse Mib in calo. Scorte di petrolio Usa in aumento 

Ftse Mib ancora in calo a meno di un’ora dalla chiusura delle contrattazioni. Alle 16:45 Piazza Affari viaggia a 33.253,38 punti, in calo dello 0,19%. Tra le blue chip in evidenza Iveco, che cresce del 2,1%, Intesa Sanpaolo (+1,3%) e Leonardo (+1,25%). In calo Stm (-4,6%), Moncler (-2,3%) ed Erg (-2,2%). Spread Btp/Bund in salita a 153 punti. 

Dagli Stati Uniti, dove le borse oggi, 19 giugno, sono chiuse, il dato settimanale sulle scorte di greggio nazionali riporta un aumento di 2,264 milioni di barili nella settimana conclusa il 14 giugno, secondo fonti di mercato che hanno citato i dati dell'American Petroleum Institute. Gli analisti intervistati da Reuters avevano previsto un calo di 2,2 milioni di barili delle scorte di greggio. Il prezzo del greggio alle 17 è in rialzo con il Brent che scambia a 85,8 dollari al barile (+0,5%) e il Wti intorno agli 81 dollari (+0,5%). 
 

Ore 15:40 Borse europee in ordine sparso senza Wall Street

Le borse europee proseguono la seduta in ordine sparso senza la bussola di Wall Street. Francoforte scende dello 0,16%, Parigi dello 0,66% e Milano dello 0,14% a 33.269 punti con Stm e Tim che perdono oltre due punti percentuali, male anche Erg e Moncler. Viceversa Londra sale dello 0,15% alle 15:40. Lo spread Btp/Bund aumenta a 152 punti base. L’euro sale dello 0,08% a 1,074 dollari. Nella settimana al 19 giugno l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è aumentato lievemente dello 0,9%, dopo il balzo del 15,6% della settimana precedente.

State Street Global Markets: il calo dell’azionario francese un’opportunità per quello italiano

A detta di Marija Veitmane, Head of Equity Research di State Street Global Markets, il calo dell’azionario francese può essere un’opportunità per quello italiano. Detto questo, «i titoli francesi sono ipervenduti: gli investitori hanno reagito male alle turbolenze politiche europee e hanno ridotto le proprie partecipazioni. Il sell-off non si limita alla Francia - dove le elezioni lampo potrebbero stravolgere gli equilibri politici - ma si sta diffondendo nei principali mercati europei. Piuttosto che cercare di cogliere il coltello che cade (falling knife) nell’azionario francese, consigliamo la strategia del buy the dip in Italia, dove i fondamentali e il comportamento degli investitori sono più interessanti», suggerisce Marija Veitmane.

Solo il 15% dei ricavi delle società francesi quotate proviene direttamente dalle attività nazionali, «fattore che ci fa pensare che le vendite da parte degli investitori siano motivate soprattutto dal deterioramento dei fondamentali degli utili. La Francia è uno dei Paesi più ciclici d'Europa, in quanto è dominata dai titoli del settore industriale e dei beni di consumo discrezionali (beni di lusso e industria automobilistica). Questi settori sono sempre più sotto pressione a causa del rallentamento dell'economia e della minore capacità di spesa dei consumatori», spiega Marija Veitmane. Per questo, «preferiamo non implementare una strategia di investimento di tipo buy the dip nei titoli francesi. In confronto, i titoli italiani appaiono interessanti. Qui vediamo consistenti miglioramenti degli utili, per lo più sostenuti da migliori previsioni e da bilanci più solidi e sani delle banche nazionali. Ci è voluto quasi un decennio per risanare il loro business dopo la crisi del debito europeo, ma finalmente gli istituti di credito del Paese stanno raccogliendo i frutti. Non sorprende che attualmente gli investitori istituzionali siano molto più ottimisti sui titoli italiani, fattore che rende questi ultimi un perfetto candidato per una performance al rialzo».

Ore 13:30 Ftse Mib cauto, pesano i titoli del lusso. Spread fermo a 150

I mercati azionari europei sono contrastati (-0,17% il Dax, -0,45% il Cac40, +0,15% il Ftse100 e +0,05% a 33.331 punti il Ftse Mib alle 13:30 con Moncler e Brunello Cucinelli sotto pressione dopo che Golden Goose ha rinunciato alla quotazione; male anche Stm, Tim, Erg e Amplifon) senza la bussola di Wall Street chiusa per festività. Non si muove lo spread Btp/Bund, fermo a 150,60 punti base dopo che l’Ue ha annunciato la procedura di infrazione per deficit eccessivo contro l’Italia, mossa scontata. Gli investitori guardano alle prossime mosse della Bce sui tassi.

Knot: prossima mossa Bce dipenderà dai dati

«Qualsiasi futura mossa sui tassi di interesse dipenderà strettamente dai dati e non può essere anticipata ora», ha detto il governatore della banca olandese, Klaas Knot, in un intervento al Parlamento. «Guardando avanti ci sono rischi per l'economia e il nostro sistema finanziario, con l'incertezza che rimane una preoccupazione centrale. Innanzitutto, l'inflazione potrebbe ricominciare a salire, ad esempio a causa della continua forte crescita dei salari». Anche altri fattori, come l'aumento delle tensioni geopolitiche, stanno generando maggior incertezza, che potrebbe portare a correzioni dei mercati finanziari e a maggiori rischi per le istituzioni finanziarie. Ad esempio, l'incertezza politica in Francia la scorsa settimana ha causato una correzione per i titoli di Stato francesi, che si è diffusa anche alle azioni bancarie in Francia. «Queste correzioni stanno avvenendo sullo sfondo di tensioni geopolitiche e frammentazione geo-economica. Fino ad ora, i cali dei prezzi provocati dalle tensioni geopolitiche sono stati di breve durata, ma mi chiedo se gli investitori stiano valutando appieno i rischi delle tensioni geopolitiche», ha avvertito Knot.

Le elezioni francesi non sono una minaccia immediata per l’unione monetaria

Per Gilles Moëc, Axa Group Chief Economist and Head di Axa Im Research, non ci sono minacce esistenziali immediate per l’unione monetaria. Il Rassemblement National di estrema destra, che detiene saldamente la prima posizione nei sondaggi dopo la vittoria ottenuta alle elezioni europee, non vuole più che la Francia esca dal sistema della moneta unica, «ma l’incertezza sull’esito a livello macrofinanziario del secondo turno del 7 luglio è alta, considerato che le agende fiscalmente spendaccione sono bipartisan, sia dell’estrema destra che dell’alleanza di sinistra, e competono con l’offerta più ortodossa della maggioranza centrista attualmente in difficoltà». Sulla base dei pochi sondaggi rilevanti, lo scenario più probabile è un Parlamento bloccato. La Francia potrebbe operare senza una maggioranza, soprattutto dal punto di vista della capacità di approvare un bilancio? «La Francia ha una capacità maggiore rispetto agli Stati Uniti di evitare situazioni di shutdown governativo. Tuttavia, sarebbe necessaria una maggioranza adeguata a realizzare le significative misure discrezionali di correzione fiscale previste dall’attuale Programma di Stabilità francese», aggiunge Moëc.

Ore 11:50 Il Ftse Mib si porta sulla parità. L’Ue apre la procedura oper deficit eccessivo nei confronti dell’Italia e di altri

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari si porta sulla parità a quota 33.325 punti alle 11:50, frenato da Stm, Saipem e Moncler, e lo spread si conferma a 150,9 punti base (il Btp 10 anni rende il 3,91%) dopo che la Commissione Ue ha avviato, come ampiamente previsto, contro l’Italia e altri sei paesi dell'Unione Europea, tra cui la Francia, la procedura per deficit eccessivo. La lista dei paesi che non rispettano i parametri sul disavanzo comprende, oltre a Italia e Francia, anche Belgio, Malta e Slovacchia tra i membri della zona euro, e Ungheria e Polonia al di fuori dell'unione monetaria. Dopo l'adozione delle misure odierne con il pacchetto di primavera, la proposta della Commissione Ue verrà negoziata dagli addetti comitati in sede di consiglio e parlamento Ue. Per l'adozione formale del pacchetto occorrerà attendere novembre, tenendo conto che per allora dovrebbe essere in carica la nuova Commissione frutto del voto Ue. Giù anche Francoforte (-0,37%), Parigi (-0,51%) e Londra (-0,07%) senza la bussola di Wall Street chiusa per festività.

Ore 10:40 Il Ftse Mib lima i guadagni, pesano Saipem e Stm. Spread a 151: Upb meno ottimista del governo Meloni

Orfane di Wall Street, le borse europee virano al ribasso, non Piazza Affari con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,16% a 33.369 punti alle 10:40, sotto i massimi intraday, complice il forte calo di Campari, Stm e Saipem. In evidenza, invece, Iveco con un +1,57%. Lo spread Btp/Bund staziona a 151,3 punti base (il Btp 10 anni rende il 3,91%). L'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) è più cauto sulle stime di crescita per quest'anno e per l'anno prossimo dell'Italia. Infatti, ha rivisto al ribasso le attese sul pil a causa del deterioramento del contesto internazionale. La stima è di un'espansione dell'economia italiana pari allo 0,8% nel 2024, all’1,1% nel 2025 e allo 0,8% nel 2026. Con il Def di metà aprile, l'esecutivo guidato da Giorgia Meloni prevedeva una crescita dell’1% quest'anno e dell’1,2% il prossimo.

Euro in rialzo, scende il prezzo del petrolio

L’euro resta in rialzo nei confronti del dollaro a 1,073 (+0,04%). I prezzi del petrolio scendono (Brent -0,20% a 85,16 dollari al barile), «ma rimangono vicini ai massimi plurisettimanali raggiunti nella sessione precedente. Le scorte statunitensi, superiori alle attese, hanno provocato un leggero calo dei prezzi del barile, in quanto sono riemerse le preoccupazioni sulla domanda futura. Le preoccupazioni geopolitiche relative all'offerta hanno dominato i mercati petroliferi. Con una guerra totale tra Israele e Hezbollah che sembra sempre più probabile, sono cresciuti i timori che possa avere un impatto sull'intera regione e influire sull'offerta globale di petrolio. Dato il continuo braccio di ferro tra le aspettative future di domanda e offerta, è forse consigliabile non leggere troppo nelle perdite di questa mattina», sottolinea Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades.

Ore 09:05 Ftse Mib in leggero rialzo con Leonardo e Unipol. Wall Street chiusa per festività

Le borse europee sono caute in avvio di seduta. Il Dax avanza solo dello 0,08%, il Cac40 scende dello 0,10% e il Ftse100 dello 0,19%, mentre il Ftse Mib sale dello 0,20% a 33.381 punti. A Wall Street l’indice S&P500 ha segnato il 18 giugno un +0,3%, trentunesimo record del 2024. Il colosso dei semiconduttori Nvidia ha chiuso in rialzo del 3,5% a 135 dollari con una capitalizzazione di 3.350 miliardi di dollari: è la società a maggior valore di borsa al mondo. Wall Street oggi, 19 giugno, è chiusa per la festività del 19 giugno.

I prossimi tagli dei tassi di Fed e Bce

Il rendimento del Btp 10 anni sale leggermente al 3,89% e lo spread con il Bund allarga a 151,8 punti base. I numeri più deboli del previsto sulle vendite al dettaglio negli Stati uniti hanno ridato vigore alle scommesse su un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed a settembre. Invece, secondo una maggioranza di economisti intervistati nell'ultimo sondaggio di Reuters, la Bce ridurrà il tasso sui depositi altre due volte quest'anno - a settembre e a dicembre - sebbene i rischi siano orientati verso un minor numero di tagli quest'anno rispetto a quanto previsto.

A Milano bene Unipol e Leonardo, rialzo frazionale per Enel, Unicredit e Ferrari. In calo i titoli del lusso

Sul listino milanese spiccano il +0,86% a 9,4 euro di Unipol e il +0,98% a 22,63 euro di Leonardo. Mentre Enel, che ha perfezionato il collocamento di una nuova emissione in più tranche da complessivi 2 miliardi di dollari della categoria sustainability-linked, passa di mano a 6,46 euro (+0,28%). Il costo medio del prestito è di circa 4% e la domanda degli investitori è stata di quasi tre volte superiore, pari a 5,6 miliardi di dollari.

Rialzo frazionale anche per Unicredit (+0,41% a 34,23 euro) che vuole ridurre il rischio su una parte del proprio portafoglio crediti in Italia e in Germania. MF riporta che Piazza Gae Aulenti è al lavoro su tre diverse operazioni che dovrebbero comportare il trasferimento del rischio per uno stock complessivo da 8,5 miliardi di euro. L'obiettivo è ridurre l'assorbimento di capitale, liberando risorse che potrebbero rivelarsi utili per spingere gli impieghi e per sostenere eventuali operazioni straordinarie. Inoltre, S&P Global ha alzato l'outlook di Iccrea Banca portandolo a positivo da stabile, confermando il rating BBB- e ha confermato lo stesso rating per Banco Bpm (+0,13% a 6,038 euro) e Bper Banca (+0,46% a 4,6 euro) con un outlook positivo e per la Popolare di Sondrio (stabile a 6,75 euro) , la Banca Popolare dell'Alto Adige Volksbank, l’Istituto per il credito sportivo e Mediocredito Centrale, con outlook stabile.

Quanto alla Ferrari (+0,36% a 385,1 euro), la prima auto elettrica del gruppo avrà un costo di almeno 500.000 euro. Il nuovo impianto di Maranello produrrà oltre ad auto elettriche anche vetture ibride e a benzina, ha una capacità produttiva di 20.000 veicoli l'anno e potrebbe aumentare la capacità produttiva del gruppo fino a un terzo.

Generali spunta un +0,52% a 23,18 euro. Secondo MF Giovanni Liverani, storico responsabile per la Germania, starebbe valutando l'uscita dalla compagnia assicurativa. E se su Saras (-0,37% a 1,62 euro) Vitol, tramite la controllata Varas, ha lanciato un'opa obbligatoria sul 54,520% al prezzo di 1,60 euro per azione, nel piano industriale 2024-2026 Antares Vision (-1,64% a 3,29 euro) vede un cagr per i ricavi di +4/6%, un adjusted ebitda margin nel 2026 di 17,5/19,5% e un cagr sull'adjusted ebitda per il periodo 2024-2026 di +47/55%.

Infine, si segnala che Golden Goose ha comunicato il rinvio dell'Ipo a causa della volatilità sui mercati seguita al voto Ue. Lo sbarco in Borsa era previsto per venerdì. Deboli, quindi, i titoli del lusso come Moncler (-0,38% a 57,36 euro), Ferragamo (-0,17% a 8,85 euro) e Brunello Cucinelli (-1,27% a 89,7 euro). Borsa Italiana ha, invece, dato il via libera all'ammissione alla quotazione di Sys-Dat, società che offre servizi informatici, sul segmento Star.

Ore 08:30 Europa attesa in leggero rialzo. Nel Regno Unito l’inflazione torna all'obiettivo della BoE per la prima volta in tre anni

Borse europee attese in leggero rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 sale dello 0,12%. L’euro continua a recuperare terreno nei confronti del dollaro (cross euro/dollaro a 1,073, +0,05%) dopo il sell-off in seguito al terremoto post elezioni europee in Francia. Il leader dell'estrema destra, Jordan Bardella, ha lanciato un appello agli elettori francesi per avere la maggioranza assoluta nel voto di fine mese, affermando che altrimenti non sarà in grado di portare avanti le riforme previste - riforme che gli investitori temono possano aggravare il quadro già malconcio delle finanze francesi.

La Commissione Ue ufficializza la lista dei Paesi oggetto della procedura di infrazione per deficit eccessivo

In un mercato destinato a rimanere sotto pressione fino al secondo turno delle elezioni francesi, il 7 luglio, sarà la volatilità a farla da padrone. In questo contesto delicato Bruxelles ufficializza la lista dei Paesi oggetto della procedura di infrazione per deficit eccessivo, inizio di un iter che imporrà a Roma un passo forzato verso il rientro dei conti. Oltre all'Italia, a fine 2023 ben undici Paesi, tra cui la Francia, avevano il disavanzo oltre la soglia massima del 3% del pil stabilita dai trattati. L'attesa è che per Roma si vada verso una richiesta di aggiustamento strutturale dello 0,5-0,6% del pil su 7 anni, pari ad almeno 10 miliardi l'anno.

Nel Regno Unito l’inflazione torna all'obiettivo della BoE per la prima volta in tre anni

Lato macro, già pubblicato il dato sull’inflazione a maggio nel Regno Unito, in crescita dello 0,3% mese su mese (sotto le attese degli economisti di un +0,4%) e del +2% anno su anno, in linea con le attese del consenso (precedente: +0,3% mese su mese, +2,3% anno su anno). Comunque, è tornata all'obiettivo della BoE (si riunisce il 20 giugno) per la prima volta in tre anniAlle 13 è in agenda l’indice settimanale sulle richieste di mutui negli Stati Uniti (precedente: +15,6%) e alle 16 l’indice Nahb a giugno (precedente: 45 punti) per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio (precedente: +4,1 milioni di barili) che vede al momento il Wti stabile a 80,69 dollari al barile e il Brent a 85,27 dollari al barile (-0,07%).

Il 18 giugno l’indice Zew di giugno è risultato più basso rispetto alle attese (47,5 punti contro 49,6 atteso e 47,1 di maggio) «e segnala che, secondo il giudizio di 350 esperti, le economie della Germania e della zona euro, della Gran Bretagna, del Giappone e degli Usa siano attese in rallentamento», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «In linea con le stime, invece, e pari al 2,6% la seconda lettura dell’inflazione dell’Europa anno su anno di maggio, ma in crescita rispetto al 2,4% di aprile. Sul fronte Usa, vediamo come le vendite al dettaglio mese su mese di maggio siano risultate inferiori rispetto alle attese (+0,1% contro +0,3% atteso), ma in crescita rispetto al -0,2% di aprile. In flessione il tendenziale annuo al +2,3% (+2,7% in aprile)». In forte crescita la produzione industriale mese su mese di maggio (+0,9% contro +0,3% atteso) e zero in aprile, che porta il tendenziale annuo al +0,4% (dal -0,4% di aprile).

Stasera, aggiunge Tognoli, la Fed di Atlanta rilascerà le proprie stime sulla crescita prevista del pil per il secondo trimestre del 2024, atteso in accelerazione al 3,1% rispetto all’1,6% del primo trimestre di quest’anno. «Se le stime fossero confermate, è chiaro che toglierebbero l’arma del rallentamento economico per ridurre i tassi dalle mani della Fed», conclude l’esperto di Cfo Sim. «A cominciare dalla scorsa settimana il mercato dei titoli del Tesoro Usa si è scrollato di dosso il nuovo dot plot ed è tornato ancora una volta a fissare i prezzi con due tagli nel 2024».

A Milano occhio a Enel, Ferrari, Generali, Unicredit, Saras, Antares Vision

Sul listino milanese attenzione a Enel che ha perfezionato il collocamento di una nuova emissione in più tranche da complessivi 2 miliardi di dollari della categoria sustainability-linked. Il costo medio del prestito è di circa 4% e la domanda degli investitori è stata di quasi tre volte superiore, pari a 5,6 miliardi di dollari.

Invece, tra le banche, focus su Unicredit che vuole ridurre il rischio su una parte del proprio portafoglio crediti in Italia e in Germania. MF riporta che Piazza Gae Aulenti è al lavoro su tre diverse operazioni che dovrebbero comportare il trasferimento del rischio per uno stock complessivo da 8,5 miliardi di euro. L'obiettivo è ridurre l'assorbimento di capitale, liberando risorse che potrebbero rivelarsi utili per spingere gli impieghi e per sostenere eventuali operazioni straordinarie. Inoltre, S&P Global ha alzato l'outlook di Iccrea Banca portandolo a positivo da stabile, confermando il rating BBB- e ha confermato lo stesso rating per Banco Bpm e Bper Banca con un outlook positivo e per la Popolare di Sondrio, la Banca Popolare dell'Alto Adige Volksbank, l’Istituto per il credito sportivo e Mediocredito Centrale, con outlook stabile.

Quanto alla Ferrari, la prima auto elettrica del gruppo avrà un costo di almeno 500.000 euro. Il nuovo impianto di Maranello produrrà oltre ad auto elettriche anche vetture ibride e a benzina, ha una capacità produttiva di 20.000 veicoli l'anno e potrebbe aumentare la capacità produttiva del gruppo fino a un terzo.

Da monitorare poi Generali. Secondo MF Giovanni Liverani, storico responsabile per la Germania, starebbe valutando l'uscita dalla compagnia assicurativa. E se su Saras Vitol, tramite la controllata Varas, ha lanciato un'opa obbligatoria sul 54,520% al prezzo di 1,60 euro per azione, nel piano industriale 2024-2026 Antares Vision vede un cagr per i ricavi di +4/6%, un adjusted ebitda margin nel 2026 di 17,5/19,5% e un cagr sull'adjusted ebitda per il periodo 2024-2026 di +47/55%.

Infine, si segnala che Golden Goose ha comunicato il rinvio dell'Ipo a causa della volatilità sui mercati seguita al voto Ue. Lo sbarco in Borsa era previsto per venerdì. Attenzione, quindi, ai titoli del lusso come Moncler, Ferragamo e Brunello Cucinelli. Borsa Italiana ha, invece, dato il via libera all'ammissione alla quotazione di Sys-Dat, società che offre servizi informatici, sul segmento Star.

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