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ESTERNO PALAZZO MEZZANOTTE BORSA ITALIANA PIAZZA AFFARI
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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude sotto la parità (-0,4%). Sul podio Bper, Unicredit e Mps. Focus su Tim

19 giugno 2023, 07:35 Ultimo aggiornamento: 17:55

Scende Pirelli insieme al comparto energy. Nel giorno dello stacco cedola da parte di quattro big: Hera, Poste, Snam e Terna. L’effetto tecnico sull’indice principale è stato pari a circa lo 0,2%. A pesare sui mercati è anche l’assenza di Wall Street e il taglio delle stime della Cina da parte di Goldman Sachs  | Sorpresa Borsa: ha fatto +37% in pochi mesi e può salire ancora. Le 17 azioni su cui puntare | Bce, credibilità a rischio con le ultime previsioni. Le attese degli economisti sui tassi | Pirelli, arriva il golden power a tutela della società. Decisioni strategiche solo con il voto di 4/5 del cda | Titolo del giorno, Eems cresce del 3% in scia a un’acquisizione nel fotovoltaico

Mercato azionario in ulteriore ribasso nel pomeriggio, in un quadro di generale debolezza nel resto d’Europa. L’indice Ftse Mib segna -0,47% in chiusura di seduta a 27.754 punti. Nel giorno dello stacco cedola da parte di quattro big: Hera, Poste, Snam e Terna. L’effetto tecnico sull’indice principale è stato pari a circa lo 0,2%.

Piazza Affari segue il movimento negativo delle altre borse (-0,97% il Dax, -0,7% il Ftse 100 e -1,1% il Cac 40) in una giornata in cui viene a mancare il riferimento di Wall Street, chiusa per festività, e non sono in calendario dati macro significativi.

Sul listino rimangono positivi i titoli bancari, favoriti dal rialzo dei tassi, con Bper Banca +3%, Unicredit +2,3% e Mps +1,5%. Positiva Leonardo (+0,8%) nell'industria. Si riducono i guadagni di Tim che salva un +1,4%. Negativo il resto del listino, con perdite pronunciate nell’energia fra le utility: Italgas e Snam cedono l’1,35%, Terna l’1,6%, Hera l’1,8% e A2A l’1,3%. Deboli inoltre Interpump, Inwit, Stm, mentre Pirelli segna -1% dopo la pronuncia del governo sull'esercizio del golden power, che fissa dei paletti nella governance per limitare il ruolo del socio cinese Sinochem.

Ore 15:30 Piazza Affari prosegue in calo. Il risiko bancario sostiene il rialzo delle banche

La giornata continua in rosso per le borse europee. I massimi da circa un mese raggiunti la scorsa settimana, l’assenza di Wall Street chiusa per festività e il taglio di Goldman Sachs alle stime di crescita della Cina, hanno favorito le vendite che stanno colpendo in particolare il settore chimico-farmaceutico, i titoli minerari, le costruzioni e le società di vendita al dettaglio. Alle 15:30 il Ftse Mib scivola dello 0,37%, il Dax dello 0,78%, il Ftse 100 dello 0,6% e il Cac 40 dello 0,77%.

In campo obbligazionario lo spread tra Btp e Bund sale di qualche punto rispetto alla fine della scorsa settimana a  quota 160. Segna -0,2% il cambio euro/dollaro a 1,092. 

In forte evidenza Bper (+2,57%) mentre Mps e Banco Bpm mostrano incrementi inferiori al 2%. Sale Tim (+0,19%) nel giorno del cda che inizierà a esaminare le nuove offerte di Kkr e della cordata Cpd-Macquarie sulla rete. Guadagna lo 0,8% Leonardo in un settore dell’aerospazio supportato dal +4% di Mtu Aero Engines, che alza le stime 2023, e dall'inizio del Salone internazionale di Parigi-Le Bourget. Deboli le utility. In calo Pirelli (-1,2%): l’uso del golden power da parte del governo italiano, per limitare l’influenza di Sinochem, lascia incerti sulla possibilità che il socio cinese scelga di fare un passo indietro nell'azionariato.

Ore 14:00 Indici europei in calo con Wall Street chiusa

Al giro di boa, orfane di Wall Street, chiusa per festività, il Dax perde lo 0,65%, il Cac40 lo 0,57%, il Ftse100 lo 0,50% e il Ftse Mib lo 0,23% a 27.798 punti alle 13:50 anche se il risiko bancario continua a sostenere Mps, Bper Banca e Banco Bpm. Male le utilities, Prysmian e Recordati. Il dollaro guadagna terreno nei confronti dell’euro che vale 1,092 (-0,10%) dopo che giovedì scorso la Bce ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti base e non ha escluso la possibilità di ulteriori rialzi. Philip Lane, capo economista della Bce, oggi ha detto che è probabile che la Banca Centrale Europea aumenti ancora i tassi di interesse il mese prossimo, mentre la riunione di settembre è troppo lontana e la decisione sarà influenzata dai dati macro in arrivo.

Sterlina vicina ai massimi degli ultimi 14 mesi nella settimana della BoE

Mentre la sterlina è vicina ai massimi degli ultimi 14 mesi rispetto al dollaro a 1,28, sostenuta dalle aspettative che gli aumenti dei tassi britannici superino quelli delle altre principali economie. Gli investitori si aspettano che la Banca d'Inghilterra aumenti i tassi di almeno 25 punti base nella riunione di giovedì per contrastare un'inflazione pari a più di quattro volte il suo target. I mercati monetari vedono il 75% di possibilità che la BoE opti per un rialzo di 25 punti base e il 25% di un aumento di 50 punti base. «Salvo ulteriori shock negativi, il nostro scenario di base prevede che la Banca d'Inghilterra continui con il suo approccio prudenziale e aumenti i tassi di 25 punti percentuali in occasione della prossima riunione politica», afferma Katharine Neiss, chief European economist di Pgim Fixed Income. Tuttavia, «se i dati dell'IPC di maggio dovessero risultare più incisivi del previsto, sarebbe possibile che si prospetti un rialzo di 50 punti base», aggiunge Katharine Neiss.

Ore 11:10 Il Ftse Mib perde meno degli altri indici europei grazie al rally delle banche, Mps in testa

Le borse europee si confermano in ribasso con Wall Street chiusa per festività. Il Dax perde lo 0,71%, il Cac40 lo 0,65%, il Ftse100 lo 0,45%. Il Ftse Mib di Piazza Affari perde solo lo 0,28% a 27.782 punti grazie al rally delle banche con Mps in testa (+2,14%), seguite da Bper (+1,61%), Banco Bpm (+1,17%) e Unicredit (+1,19%). Secondo Mf-Milano Finanza Bper può lanciare il terzo polo bancario, tra Sondrio, Banco Bpm e Mps. Viceversa, Italgas, Moncler e Recordati perdono oltre un punto percentuale. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 4,06%. Lo spread è stabile a 159 punti base. L'attività sul primario, segnala Reuters, dovrebbe ridursi molto questa settimana rispetto alla scorsa con circa 11 miliardi di euro di offerta da parte di Germania, Belgio e Grecia.

Ore 09.05 Ftse Mib in calo con Saipem e Pirelli, lo spread sale a 159

Borse europee in calo in avvio di seduta con Wall Street chiusa, i pochi progressi tra Usa e Cina e nessun dato macro di rilievo. Il Dax cede lo 0,43%, il Cac40 lo 0,37%, il Ftse100 lo 0,34% e il Ftse Mib lo 0,52% a 27.716 punti. «Facendo un bilancio post annunci di Fed e Bce possiamo dire che il mercato crede che le banche centrali non si spingeranno avanti ancora a lungo nella politica restrittiva scommettendo invece sull’onda del futuro come dimostra il rally del tech», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim, avvertendo che «qualche dubbio sulla tenuta del rally lo fa venire la volatilità ai minimi storici, che potrebbe quindi riaccendersi all’improvviso portando a una correzione dei listini».

Lo spread Btp/Bund sale a 159 punti base

Per alcuni operatori, inoltre, le sfide che ha di fronte la politica monetaria sono molto difficili. Esistono, infatti, indicatori “invisibili” che sembrano poco impattare sull’inflazione e invece potrebbero portare a dei sussulti, aggiunge Barini. «Pensiamo, per esempio, che in Europa l’inflazione core è sopra il 5%, lontanissima dal 2%, il target della Bce. Il mercato starebbe, quindi, giocando d’azzardo, sposando un futuro dove l’intelligenza artificiale cura ogni male ovvero garantisce una crescita duratura». In attesa degli interventi di alcuni esponenti della Bce, lo spread Btp/Bund sale a 159 punti base. Venerdì 16 giugno ha toccato quota 149, minimo dal 30 marzo, e il tasso del decennale è scivolato fino al 3,99%, record negativo dal 2 giugno. L'attività sul primario, segnala Reuters, dovrebbe ridursi molto questa settimana rispetto alla scorsa con circa 11 miliardi di euro di offerta da parte di Germania, Belgio e Grecia.

Male a Milano Pirelli e Saipem, meglio Mondadori e Rai Way

Sul listino milanese perdono oltre un punto percentuale Interpump, Amplifon, Unipol e Saipem. Invece, Pirelli scivola dello 0,35% a 4,603 euro dopo che il governo italiano ha stabilito che la cinese Sinochem non può designare l'amministratore delegato del gruppo nonostante sia il suo principale azionista con una quota del 37%. Inoltre, sono diverse le azioni che staccano la cedola: Acea 0,85 euro, Hera 0,125 euro, Iren 0,11 euro, Ovs 0,06 euro, Poste Italiane 0,440 euro (saldo), Snam 0,1651 euro (saldo) e Terna 0,2083 euro (saldo). Quanto a Mondadori sale dello 0,5% a 2,025 euro con la controllante Fininvest che potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di delisting. Debole Mfe (-0,28% a 0,705 euro) dopo la morte di Silvio Berlusconi. Mentre l’amministratore delegato di Rai Way (+0,90% a 5,61 euro), Roberto Cecatto, potrebbe essere incaricato a breve dal board di mettersi al lavoro sull’aggregazione con EI Towers, secondo La Repubblica. Infine, Labomar flette dello 0,5% a 9,9 euro dopo che la Consob ha chiesto chiarimenti su alcuni aspetti dell'opa volontaria totalitaria promossa da Lbm Next e ha disposto, fino al completamento del quadro informativo, la sospensione dei termini dell'istruttoria per l'approvazione del documento di offerta.

Ore 08:00 Europa attesa in calo, Wall Street chiusa. Le azioni che staccano la cedola a Piazza Affari e i relativi importi

Borse europee previste in calo (-0,59% il future sull’Eurostoxx50) come quelle asiatiche in attesa di nuove indicazioni da parte della Federal Reserve statunitense sulla politica monetaria. Infatti, il presidente della Fed, Jerome Powell, testimonierà mercoledì davanti al Congresso dopo che la banca centrale americana ha messo in pausa il suo ciclo di rialzi dei tassi, ma ha indicato almeno altri due rialzi nel corso dell'anno.

Wall Street è chiusa, tra Usa e Cina scarsi progressi

Oggi, 19 giugno, Wall Street è chiusa per celebrare il Juneteenth, festa federale per commemorare la liberazione delle persone africane schiavizzate nel Paese nordamericano. Scarso sostegno ai mercati dai colloqui ad alto livello tra i ministri statunitensi e cinesi, in quanto entrambe le parti hanno segnalato scarsi progressi verso l'allentamento delle tensioni tra le due maggiori economie mondiali. Durante la visita di Antony Blinken a Pechino, il segretario di Stato Usa e il ministro degli Esteri cinese Qin Gang hanno avuto colloqui "trasparenti e costruttivi" su diverse questioni, da Taiwan al commercio. Si sono trovati d'accordo su poche cose, ma Qin dovrebbe visitare Washington per portare avanti il discorso.

La settimana della BoE, vista alzare i tassi di un quarto di punto

Focus sugli interventi di alcuni esponenti della Bce: il capo economista Philip Lane, il falco Isabel Schnabel e il vicepresidente Luis de Guindos, mentre gli investitori ragionano sui segnali da falco giunti la scorsa settimana da Francoforte, oltre che dalla Fed. I mercati ora prezzano pienamente un altro rialzo dei tassi di interesse nella zona euro e considerano molto probabile un'ulteriore mossa che li porti al 4% entro ottobre. Questa sarà la settimana della Bank of England che giovedì dovrebbe alzare i tassi, per la 13esima volta consecutiva, di un quarto di punto al 4,75%, il livello più alto da 15 anni, segnala Reuters, per far fronte a un'inflazione che si sta dimostrando particolarmente resistente.

Nessun dato macro in agenda

Settimana abbastanza scarica di dati importanti per i mercati, quella che si apre oggi, 19 giugno. Venerdì scorso l’inflazione italiana di maggio è risultata in linea con le aspettative del 7,6% anno su anno e in calo rispetto all’8,2% di aprile. Così come, sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim, in linea con le stime del 6,1% è risultata quella dell’Europa (in calo rispetto al 7% di aprile). Migliore delle stime la fiducia dei consumatori del Michigan di giugno (63,9 punti contro 60 attesi e 592, di maggio). «Ora che la recessione in Europa è arrivata, ci chiediamo se questa sia in grado di condizionare l’economia Usa. Infatti, è noto che i 20 paesi che utilizzano l'euro sono caduti in quella che, al momento, è definibile come una lieve recessione a cavallo tra il 2022 e il 2023», afferma Tognoli. «È il primo effetto dell'elevata inflazione, che ha scoraggiato la spesa dei consumatori e dei governi, che hanno stretto i cordoni della borsa. Questo significa, però, che sia la zona euro che l'intera Ue sono ora in ritardo rispetto all'economia Usa». 

A Piazza Affari occhio a Pirelli e ai titoli che staccano la cedola, ecco quali

Tra le materie prime, si registrano vendite sia sul petrolio (Brent -1,15% a 75,73 dollari al barile) sia sull’oro (-0,18% a 1.967 dollari l’oncia). Sul listino milanese attenzione a Pirelli dopo che il governo italiano ha stabilito che la cinese Sinochem non può designare l'amministratore delegato di Pirelli nonostante sia il suo principale azionista con una quota del 37%. Inoltre, sono diverse le azioni che staccano la cedola: Acea 0,85 euro, Hera 0,125 euro, Iren 0,11 euro, Ovs 0,06 euro, Poste Italiane 0,440 euro (saldo), Snam 0,1651 euro (saldo) e terna 0,2083 euro (saldo). Infine, è da monitorare Labomar dopo che la Consob ha chiesto chiarimenti su alcuni aspetti dell'opa volontaria totalitaria promossa da Lbm Next e ha disposto, fino al completamento del quadro informativo, la sospensione dei termini dell'istruttoria per l'approvazione del documento di offerta. (riproduzione riservata)



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