Il Ftse Mib chiude a 38.347 punti, in calo dello 0,5%. Sul listino principale pesa il ribasso di Recordati, che perde il 6,8%. Ma tra le performance peggiori si trovano anche quelle di Buzzi (-3,4%) e Brunello Cucinelli (-3,1%). La migliore, invece, è Stm che guadagna l’8% dopo l’upgrade a buy degli analisti di Jefferies. Completano il podio Leonardo (+2,6%) e Terna (+0,8%). Sull’Egm brilla Comtel al suo primo giorno di negoziazioni: +6,7% alla fine degli scambi, dopo aver guadagnato fino al 21% nel corso della seduta.
Negative le altre borse europee e Wall Street a due ore dall’avvio delle negoziazioni. Sui mercati si vede, inoltre, l’impatto delle dichiarazioni al Financial Times di Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo della Bce, che hanno raffreddato le aspettative sui prossimi tagli dei tassi di interesse. I rendimenti dei titoli di Stato hanno accelerato al rialzo con il Btp decennale al 3,54% e quello a due anni al 2,5%. Stesso effetto sui bond francesi e tedeschi, ma la crescita dei rendimenti dei Bund è più contenuta. Risultato: lo spread sale a circa 108 punti.
Con Wall Street che apre in calo (alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,3%, l’S&P 500 e il Nasdaq lo 0,2%), il Ftse Mib rimane sotto la parità a 38.455 punti (-0,3%). A sostenere il listino non basta la corsa di Stm, che scatta a +5,8% grazie alla promozione degli analisti di Jefferies. In coda Recordati, che cede il 6,5%.
I mercati europei stanno anche metabolizzando le parole di Isabel Schnabel al Financial Times, che stanno spingendo al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. «Le recenti dichiarazioni Schnabel, membro del Comitato Esecutivo della Bce, hanno modificato le aspettative di mercato sulla politica monetaria dell’Eurotower», commenta Giacomo Calef, country head di NS Partners. «Schnabel indica che l'attuale politica monetaria della Bce potrebbe aver raggiunto un punto in cui non è più restrittiva per l’economia, suggerendo che ulteriori tagli ai tassi potrebbero non essere così urgenti come previsto. Questa posizione riflette una crescente cautela nei confronti dei rischi inflazionistici ancora presenti, alimentati da una crescita salariale elevata e da nuove pressioni sui prezzi dell’energia».
Con i futures statunitensi in territorio negativo (-0,21% quello sul Dow Jones e -0,23% quello sull’S&P500), le borse del Vecchio Continente accelerano al ribasso (-0,23% a 38.465 punti alle 14:40 Milano con i rialzi di Leonardo e Stm bilanciati dai cali di Recordati, Fineco, Buzzi e Brunello Cucinelli), strette tra la morsa di Trump con nuovi dazi e le incertezze sulle politiche monetarie delle banche centrali. Senza contare che il produttore di camion elettrici Nikola ha avviato l'iter di protezione fallimentare prevista dal Chapter 11 della legge americana.
In attesa stasera delle minute dell’ultima riunione della Fed, il dollaro si rafforza sull’euro che vale 1,043 (-0,47%). Negli Stati Uniti l’apertura dei nuovi cantieri a gennaio è stata pari a 1,37 milioni di unità, in calo rispetto al precedente dato di 1,5 milioni di unità (la previsione era 1,39 milioni). Mentre i permessi edilizi a gennaio sono stati pari a 1,48 milioni di unità, in aumento rispetto al precedente dato di 1,48 milioni di unità (la previsione era di 1,46 milioni).
I mercati azionari europei prendono una brutta piega (Dax -0,81%, Cac40 -0,83%, Ftse100 -0,41% e Ftse Mib -0,26% a 38.454 punti alle 13 con Recordati, Brunello Cucinelli e Stellantis i titoli peggiori) con i nuovi dazi annunciati da Trump su auto, chip e farmaci e dopo che Isabel Schnabel, membro del consiglio direttivo della Bce, ha detto che Francoforte si sta avvicinando al punto in cui è necessario interrompere i tagli dei tassi e i banchieri dovrebbero iniziare a discuterne. «Ci stiamo avvicinando al punto in cui potremmo dover sospendere o interrompere i nostri tagli dei tassi», ha dichiarato Schnabel al Financial Times. «Non sto dicendo che ci siamo già arrivati, ma dobbiamo iniziare a parlarne».
I dati, ha aggiunto, «mostrano che il grado di restrizione della politica monetaria è diminuito in modo significativo, fino al punto in cui non possiamo più affermare con sicurezza che la nostra politica monetaria è ancora restrittiva». Lo spread Btp/Bund sale a 108,39 punti base e l’euro accelera al ribasso (-0,58% a 1,042 dollari). Nella settimana al 14 febbraio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato del 6,6% dopo il +2,3% precedente.
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari riduce i guadagni (+0,24% a 38.645 punti) con le altre borse europee che accelerano al ribasso (Dax -0,13%, Cac40 -0,48% e Ftse100 -0,24%). Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management, ha segnalato che la possibilità di nuovi dazi Usa (Donald Trump ha minacciato di imporre tariffe al 25% sulle auto) potrebbe pesare sulle società europee, in particolare su quelle cicliche, come i beni di consumo discrezionali e gli industriali.
Tuttavia, la ripresa dell'economia, sostenuta da tassi più bassi e da valutazioni ragionevoli, dovrebbe offrire un certo sostegno. Inoltre, Haefele ritiene che le piccole e medie imprese dell’Eurozona possano beneficiare del calo dei tassi, del miglioramento delle condizioni di prestito e di una crescita interna più solida rispetto ai concorrenti di maggiori dimensioni, offrendo al contempo un'esposizione ai trend strutturali, tra cui energia, decarbonizzazione e automazione.
Lo spread Btp/Bund sale a 107 punti base mentre è in corso il collocamento del Btp Più: nel terzo giorno ordini a 0,8 miliardi e dopo le dichiarazioni del governatore di Banca d’Italia, Fabio Panetta, il quale ha detto che l'Europa deve evitare l'eccesso di regolamentazione nel settore bancario e potrebbe anche prendere in considerazione la semplificazione delle norme esistenti. Rivolgendosi all’Abi, Panetta ha affermato che sarà importante vedere i primi passi effettivi che l'amministrazione statunitense compirà dopo aver chiesto la de-regolamentazione del comparto e una maggiore rilevanza per le attività in criptovalute. «Gli Usa si apprestano a deregolamentare, forse troppo, l'Europa continua a deregolamentare, anche qui, forse troppo», ha aggiunto.
I mercati azionari europei sono contrastati e poco convincenti. Tranne Milano che accelera al rialzo (+0,79% a 38.857 punti), grazie al balzo di Leonardo, Stm (Jefferies ha alzato il rating da hold a buy e e il prezzo obiettivo da 23 a 34 euro) e Tim e di alcune banche come la Popolare di Sondrio e Bper. Un’isola felice nonostante la minaccia di Donald Trump di imporre dazi sulle auto (Stellantis +0,31%). Il presidente Usa ha detto di voler di imporre dazi sulle auto di circa il 25% e tariffe simili sui semiconduttori e sulle importazioni di prodotti farmaceutici, l'ultima di una serie di misure che minacciano di sconvolgere il commercio internazionale. In attesa dei dati macro Usa, l’euro flette dello 0,45% a 1,043 dollari e lo spread sale a 106,12 punti base, ma resta a ridosso dei minimi da settembre 2021.
Borse europee poco mosse in avvio di seduta, eccetto Milano in rialzo. Il Dax segna un +0,05%, il Cac40 un -0,06%, il Ftse100 un -0,04% e il Ftse Mib un +0,52% a 38.573 punti nonostante il presidente Usa, Donald Trump, abbia detto che intende imporre dazi al settore auto del 25% e simili provvedimenti anche nei confronti di chip e prodotti farmaceutici importati. «Siamo a due mesi dall'inizio dell'anno e i mercati stanno navigando tra forze contrastanti dove titoli, sentiment e ciò che sta accadendo spesso divergono», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «L'inflazione ha fatto molta strada dalla sua impennata post-pandemia, ma rimane ostinata, mantenendo la Fed in un delicato equilibrio mentre incombe il rischio dei dazi. Nel frattempo, le aziende stanno registrando solidi utili nonostante l'incertezza globale e i mercati europei, spesso trascurati, stanno silenziosamente guadagnando forza. Il filo conduttore tra i cambiamenti politici e le incertezze sono i solidi fondamentali, che continuano a fornire una formidabile base per la resilienza del mercato».
Prosegue l'avvicinamento a 100 punti base dello spread Italia-Germania che continua a scambiare sui minimi da settembre 2021 a 105,2 punti base. Riparte da 9,3 miliardi di euro la terza giornata di raccolta del nuovo Btp Più, il titolo retail a otto anni che il Tesoro ha iniziato a proporre ai piccoli risparmiatori lunedì. La raccolta nei primi due giorni di offerta è stata decisamente superiore a quella del Btp Valore del maggio scorso, fermatasi a 6,6 miliardi. Attraverso le aste regolari in mattinata la Germania offre 4,5 miliardi di Bund febbraio 2035 e cedola del 2,50%; la Grecia mette sul piatto 500 milioni titoli di Stato a 26 settimane e il Portogallo fino a un miliardo in titoli di Stato a 11 mesi.
Sul listino milanese Unicredit sale dello 0,63% a 48,70 euro con Banco Bpm (stabile a 9,042 euro) che valuta un nuovo esposto alla Consob dopo aver risposto ai rilievi di Unicredit. E se la Popolare di Sondrio (+0,50% a 10,11 euro) ha rinviato al 12 marzo dal 26 febbraio la presentazione del nuovo piano industriale, Mediobanca (+0,53% a 16,94 euro) riunisce il patto di consultazione per valutare l'pps lanciata da Mps (-0,16% a 6,30 euro).
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Invece, Poste Italiane (+0,13% a 14,9 euro) è pronta ad aumentare ulteriormente la sua partecipazione in Tim (+4% a 0,2912 euro), rafforzando così la sua posizione nel caso di una eventuale operazione di M&A che coinvolga il gruppo telefonico, secondo fonti citate il 18 febbraio da Reuters. Un'eventuale operazione di consolidamento che coinvolgesse Tim, riguarderebbe l'intera azienda, con il governo contrario a uno spezzatino delle sue attività consumer ed enterprise. Un consolidamento che non potrà prescindere da Iliad.
Quanto a Recordati, l'azionista di maggioranza Rossini Sarl, controllata dal fondo Cvc, ha concluso il collocamento del 5% mediante accelerated bookbuilding a 55,70 euro per azione (-6% a 56,25 euro), e ha ancora il 46,82% della società farmaceutica.
Mentre la società di criptovalute Tether, che ha comprato il 5% della Juventus (+1,74% a 2,84 euro), è aperta a valutare ogni opzione sul club e non le mancano i mezzi finanziari per farlo, come ha detto a Reuters l'ad, Paolo Ardoino. Occhio ad Edison (+0,49% a 2,06 euro la rnc) e Tenaris (+0,11% a 18,77 euro) che riuniscono i rispettivi cda sui conti preliminari 2024. Infine, Deutsche Bank ha iniziato la copertura del titolo Reply (stabile a 164,4 euro) con un rating hold e un target price a 180 euro.
Borse europee attese in leggero calo (-0,09% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta, apparentemente poco disturbate dalle nuove minacce di dazi di Donald Trump. Il presidente Usa ha, infatti, annunciato che intende imporre dazi al settore auto di circa il 25% e simili provvedimenti punitivi anche nei confronti di chip e prodotti farmaceutici importati. Venerdì scorso aveva detto che i dazi per il settore auto sarebbero entrati in vigore dal 2 aprile. La reazione dei mercati era stata debole dato che gli investitori leggono le minacce di Trump come strumenti di contrattazione più che veri provvedimenti punitivi.
Attenzione in serata alle minute dell'ultimo meeting della Fed, quello del 29 gennaio in cui l'istituto centrale americano ha lasciato i tassi di interesse invariati, tra il 4,25% e il 4,50%, un livello su cui i mercati si aspettano possano restare per un paio di altre riunioni mentre i banchieri centrali cercano di capire gli effetti delle politiche di Trump su dazi, immigrazione e tasse che potrebbero avere ricadute su inflazione e occupazione. Il 18 febbraio il membro della Fed Daly ha detto che la politica monetaria deve restare restrittiva fino a quando l'inflazione non scenderà ulteriormente. I mercati prezzano entro fine dicembre almeno un taglio dei tassi da 25 punti base e una probabilità del 54% di un altro taglio, secondo i dati Lseg.
È proseguito anche il 18 febbraio l'avvicinamento a 100 punti base dello spread Italia-Germania che continua a scambiare sui minimi da settembre 2021. Riparte da 9,3 miliardi di euro la terza giornata di raccolta del nuovo Btp Più, il titolo retail a otto anni che il Tesoro ha iniziato a proporre ai piccoli risparmiatori lunedì. La raccolta nei primi due giorni di offerta è stata decisamente superiore a quella del Btp Valore del maggio scorso, fermatasi a 6,6 miliardi. Attraverso le aste regolari in mattinata la Germania offre 4,5 miliardi di Bund febbraio 2035 e cedola del 2,50%; la Grecia mette sul piatto 500 milioni titoli di Stato a 26 settimane e il Portogallo fino a un miliardo in titoli di Stato a 11 mesi.
Lato macro, è risultata superiore alle attese l'inflazione della Gran Bretagna a gennaio. I prezzi al consumo hanno registrato un calo dello 0,1% su base mensile, contro il +0,3% del mese precedente e il -0,3% atteso dagli economisti. Su base annua, la crescita si è attestata a +3%, più del 2,8% atteso e del 2,5% registrato a dicembre. Il dato core dell'inflazione, che esclude le componenti più volatili quali cibo e carburanti, è sceso dello 0,4% su base mensile, dopo la variazione del +0,3% di dicembre e contro le attese per -0,5%. La variazione tendenziale è stata i linea con le attese al 3,7% dal +3,2% del mese precedente. Dopo il dato, la sterlina si rafforza nei confronti dell’euro che vale 0,8285 (-0,20%). La moneta unica perde quota anche nei confronti del biglietto verde, scambia a 1,045 dollari (-0,28%).
Alle 13 è in agenda l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti (precedente: +2,3%) e alle 14:30 i nuovi cantieri residenziali a gennaio (precedente: 1,499 milioni di unità) e le licenze edilizie a gennaio (precedente: 1,482 milioni di unità) per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio (precedente: +4,3 milioni di barili).
I prezzi del petrolio fotografano il Wti a 72,24 dollari al barile (+0,57%) e il Brent a 76,26 dollari al barile (+0,55%). Il segretario di Stato Usa Rubio ha detto agli omologhi di Italia, Gran Bretagna, Francia e Germania che l'Europa verrà coinvolta nei negoziati di pace per l'Ucraina. Rubio ha aggiornato i colleghi del quintetto e la rappresentante Ue Kallas dopo i colloqui di Riad con il ministro degli Esteri russo Lavrov ma senza l'Ucraina. In giornata il presidente francese Macron ha convocato a Parigi un nuovo vertice, sul modello di quello di lunedì scorso a cui ha preso parte anche la premier Meloni, per discutere della posizione europea sull'Ucraina con altri leader Ue e non Ue.
Sul listino milanese attenzione a Unicredit con Banco Bpm che valuta un nuovo esposto alla Consob dopo aver risposto ai rilievi di Unicredit. E se la Popolare di Sondrio ha rinviato al 12 marzo dal 26 febbraio la presentazione del nuovo piano industriale, Mediobanca riunisce il patto di consultazione per valutare l'pps lanciata da Mps.
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Invece, Poste Italiane è pronta ad aumentare ulteriormente la sua partecipazione in Tim, rafforzando così la sua posizione nel caso di una eventuale operazione di M&A che coinvolga il gruppo telefonico, secondo fonti citate il 18 febbraio da Reuters. Un'eventuale operazione di consolidamento che coinvolgesse Tim, riguarderebbe l'intera azienda, con il governo contrario a uno spezzatino delle sue attività consumer ed enterprise. Un consolidamento che non potrà prescindere da Iliad.
Quanto a Recordati, l'azionista di maggioranza Rossini Sarl, controllata dal fondo Cvc, ha concluso il collocamento del 5% mediante accelerated bookbuilding a 55,70 euro per azione, e ha ancora il 46,82% della società farmaceutica.
Mentre la società di criptovalute Tether, che ha comprato il 5% della Juventus, è aperta a valutare ogni opzione sul club e non le mancano i mezzi finanziari per farlo, come ha detto a Reuters l'ad, Paolo Ardoino. Occhio ad Edison e Tenaris che riuniscono i rispettivi cda sui conti preliminari 2024. Infine, Deutsche Bank ha iniziato la copertura del titolo Reply con un rating hold e un target price a 180 euro.
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