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Borse europee in rialzo dopo decisione BCE, solo Francoforte giù

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+0,4%). Sul podio Iveco, Stellantis e Snam

18 luglio 2024, 07:16 Ultimo aggiornamento: 19:04

La presidente della Bce Christine Lagarde ha ribadito che la prossima mossa sui tassi di interesse dipenderà dai dati macro. Oltre le attese l’indice Fed di Filadelfia. Salgono anche le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti | IL VIDEO | Il calendario macro di oggi | La Bce dice sì a maggiori riserve di capitale per le banche. L’occasione degli utili record

  • Ore 16 Wall Street positiva. Superindice economia Usa in calo
  • Ore 15:10 Lagarde (Bce): inflazione attesa al 2% nella seconda parte del 2024
  • Ore 14:20 Listini europei sopra la parità. La Bce lascia invariati i tassi al 3,75%
  • Ore 13:00 Ftse Mib stabile prima della Bce. Petrolio in calo 
  • Ore 11:15 Ftse Mib sopra 34.600 con Iveco e Stellantis. Il Btp rende il 3,7% in attesa della Bce
  • Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Eni e Stellantis. Spread stabile a 129
  • Ore 07:50 Europa attesa in in calo con la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. L’euro vale 1,093 dollari nel giorno della Bce

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Il Ftse Mib chiude a 34.529, in rialzo dello 0,44%. Sul listino principale spicca il balzo di Iveco, che chiude in crescita del 6%. In rialzo anche Stellantis (+2,2%), Inwit (+1,7%) e Snam (+1,6%). In calo Prysmian (-1,5%), Stm (-1,2%) e Amplifon (-0,7%). Spread Btp/Bund a 131 punti. 

«La riunione e la conferenza stampa della Bce hanno avuto un impatto limitato sui mercati, con i prezzi delle obbligazioni e il cambio euro-dollaro che sono rimasti pressoché invariati dopo l'evento», commenta Guy Stear, head of developed markets strategy di Amundi Investment Institute. «Ci aspettiamo un taglio dei tassi di 25 punti base alla prossima riunione di settembre, e anche i mercati scontano una tale mossa con una probabilità di quattro su cinque. Sebbene la crescita dei salari sia ancora elevata e costante, la Presidente Lagarde sembra considerarla un indicatore tardivo della pressione inflazionistica e sia lei che il Consiglio sembrano più preoccupati per il rallentamento della crescita economica». 

Ore 16 Wall Street positiva. Superindice economia Usa in calo

Dopo l’apertura in rialzo di Wall Street (alle 16 il Dow Jones guadagna lo 0,3%, l’S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,4%), il Ftse Mib viaggia a 34.723,34 punti, in rialzo del’1%, trainato dai titoli dell’automotive: Iveco (+6,1%) e Stellantis (+2,6%). In calo Prysmian (-0,9%) e Amplifon (-0,1%). Spread a 130 punti.  

Dagli Stati Uniti arriva intanto il superindice dell'economia (Lei), redatto dal gruppo di ricerca Conference Board. A giugno l’indice è sceso dello 0,2% a 101,1 punti, un dato leggermente migliori delle stime degli analisti che si aspettavano un calo dello 0,3% dopo il -0,4% di maggio. Nei primi sei mesi del 2024 il Lei registra un ribasso dell’1,9%, inferiore a quello dei sei mesi precedenti (-2,9%). Per il Conference Board «l’attività economica continuerà a rallentare nei prossimi mesi».

Ore 15:10 Lagarde (Bce): inflazione attesa al 2% nella seconda parte del 2024

I mercati azionari europei restano in rialzo al giro di boa dopo il nulla di fatto, scontato, della Bce, fronte tassi. Il Dax guadagna lo 0,34%, il Cac40 lo 0,93%, il Ftse100 lo 0,80% e il Ftse Mib lo 0,97% a 34.713 punti alle 15:10 con Iveco superstar (+5,5%), seguita dalle utilities e dai petroliferi. In conferenza stampa la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha ribadito che la prossima mossa sui tassi di interesse dipenderà dai dati macro. Quanto all'inflazione dovrebbe oscillare intorno ai livelli attuali per il resto dell'anno, in parte a causa degli effetti base legati all'energia. «Nella seconda metà del prossimo anno dovrebbe poi scendere verso il nostro obiettivo (2%, ndr), grazie alla crescita più debole del costo del lavoro, agli effetti della nostra politica monetaria restrittiva e al venir meno dell'impatto della passata impennata dell'inflazione», ha spiegato la Lagarde.

L'euro guadagna lo 0,22% a 1,02 dollari. L’indice sull'attività manifatturiera regionale a luglio, elaborato dalla Fed di Filadelfia, si è attestato a 13,9 punti dai 1,3 di giugno, superando di gran lunga il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a 2,9 punti. Mentre le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a quota 243.000 unità, in aumento di 20.000 rispetto al dato rivisto al rialzo della settimana precedente. Secondo il FedWatch del Cme, gli investitori continuano a valutare una probabilità superiore al 91% che la Fed tagli i tassi di interesse di 25 punti base entro la riunione di settembre.

Ore 14:20 Listini europei sopra la parità. La Bce lascia invariati i tassi al 3,75%

I listini europei restano stabili nel primo pomeriggio dopo che la Bce ha confermato di aver deciso di lasciare i tassi di interesse invariati al 3,75%. Alle 14:20 il Ftse Mib segna un rialzo dello 0,8%, il Dax dello 0,3%, il Ftse 100 dello 0,7% e il Cac 40 dello 0,8%. Stabili i rendimenti obbligazionari con il Btp decennale al 3,71% e lo spread tra Btp e Bund a 130 punti. Euro in leggero calo rispetto al dollaro a 1,09 (-0,05%). 

«Le nuove informazioni confermano sostanzialmente la valutazione precedente del Consiglio direttivo circa le prospettive di inflazione a medio termine», scrive la Bce. «Sebbene alcune misure dell’inflazione di fondo siano aumentate lievemente a maggio a causa di fattori una tantum, per la maggior parte sono rimaste stabili o sono diminuite leggermente a giugno. In linea con le aspettative, l’impatto inflazionistico dell’elevata crescita salariale è stato assorbito dai profitti. Al tempo stesso, le pressioni interne sui prezzi restano alte, l’inflazione dei servizi è elevata ed è probabile che l’inflazione complessiva rimanga al di sopra dell’obiettivo fino a gran parte del prossimo anno».

Ore 13:00 Ftse Mib stabile prima della Bce. Petrolio in calo 

Le borse europee restano positive, anche Milano (+0,62% a 34.593 punti alle 13:00 l’indice Ftse Mib) grazie a Iveco (+4,61%), Stellantis (+2,47%), Tim (+1%) e FinecoBank (+1%). L'obbligazionario italiano è poco mosso in una zona euro che non si aspetta sorprese dalla riunione della Bce. I tassi resteranno fermi. Le attese si concentrano su eventuali segnali relativi alle mosse future dell'istituto centrale. I mercati prezzano tagli per circa 45 punti base entro la fine dell'anno con un'altra mossa da un quarto di punto considerata probabile a settembre, quando anche la Fed potrebbe avviare l'allentamento. Il tasso del Btp decennale è stabile al 3,73% e lo spread con il Bund scambia a 128,7 punti base. Invece, sul fronte delle materie prime, i prezzi del greggio hanno virato al ribasso con il Brent ora in calo dello 0,16% a 84,94 dollari al barile. In prima battuta erano sostenuti dalle scorte di greggio statunitensi, diminuite di 4,9 milioni di barili la scorsa settimana, e dalle previsioni di tagli ai tassi di interesse sia negli Stati Uniti sia in Europa nei prossimi mesi.

Ore 11:15 Ftse Mib sopra 34.600 con Iveco e Stellantis. Il Btp rende il 3,7% in attesa della Bce

I mercati azionari europei consolidano il rialzo. Francoforte guadagna lo 0,19%, Parigi lo 0,56%, Londra lo 0,82% e Milano lo 0,67% a 34.610 punti alle 11:15 grazie alla corsa di Iveco, Stellantis, FinecoBank e Nexi in attesa della decisione della Bce sui tassi. «Molti si aspettano maggior chiarezza sul percorso che le politiche monetarie seguiranno nel prossimo futuro. Sebbene non siano attesi cambiamenti per quanto riguarda i tassi di interesse, gli investitori presteranno attenzione alla conferenza stampa della presidente della Bce, Christine Lagarde, sperando di raccogliere indizi sulla direzione che i tassi potrebbero prendere nelle prossime riunioni», afferma Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades.

Poiché le politiche monetarie sono considerate i principali market mover per i mercati azionari e valutari, «si prevedono picchi di volatilità per tutta la sessione di trading odierna. Qualsiasi accenno dovish da parte della Lagarde dovrebbe aumentare significativamente il sentiment del mercato azionario, invertendo probabilmente la tendenza ribassista osservata negli ultimi giorni», precisa Veyret. D'altro canto, «una prospettiva ancora confusa o, peggio ancora, una semantica da falco potrebbero influenzare drasticamente l'azione dei prezzi e rendere più profonda l'attuale correzione per le azioni. L'indice Stoxx-50 si trova già in una situazione tecnica minacciosa dopo che i prezzi hanno rotto la loro linea di tendenza rialzista a breve termine, attualmente scambiata al di sotto del livello di 4.900 punti». Lo spread Btp/Bund è fermo a quota 129,6 punti base e il rendimento del Btp 10 anni è pari al 3,7%.

Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Eni e Stellantis. Spread stabile a 129

Le borse europee salgono in avvio di seduta. Il Dax cresce dello 0,19%, il Cac40 dello 0,47%, il Ftse100 dello 0,92% e il Ftse Mib lo 0,35% a 34.500 punti. L’indice Vix sull’S&P 500 il 17 luglio ha fatto un balzo del 10% nella giornata in cui il Nasdaq è arrivato a perdere il 3%, sui minimi da 2 settimane. Debole anche l’S&P 500, in rosso di oltre l’1%. «Il riflesso di dati macro particolarmente positivi diffusi il 17, ovvero le statistiche sul mercato immobiliare e sulle scorte di petrolio greggio, che hanno battuto le attese, confermando che l’economia non dà segni di debolezza, tenendo vive le preoccupazioni per un lento calo dell’inflazione. Si allontana, quindi, la possibilità di un taglio dei tassi nella seduta di settembre: le probabilità sono passate dal 100% a poco più del 90%. Scenario di cui anche la Bce dovrà tenere conto, per cui è scontato che nella riunione odierna Christine Lagarde non toccherà la politica monetaria, e non è detto che lo faccia nelle sedute successive», avverte Fabrizio Barini di Integrae Sim. 

C’è attesa per il voto al Parlamento Ue sul secondo mandato di Ursula von der Leyen alla guida della Commissione 

È anche la giornata dell'atteso voto al Parlamento europeo sul secondo mandato di Ursula von der Leyen alla guida della Commissione Ue. Se dovesse mancarle il sostegno necessario, potrebbe aprirsi uno stallo politico. Von der Leyen ha bisogno di almeno 361 voti: i tre partiti centristi che la sostengono ne portano in dote 401, ma non sono esclusi franchi tiratori. Potrebbero dunque rendersi necessari i voti dei conservatori di Ecr (78) o dei Verdi (53). La premier Giorgia Meloni non avrebbe ancora deciso se sostenere o meno von der Leyen.

In linea con le attese il tasso di disoccupazione in Gran Bretagna

A livello macro, il tasso di disoccupazione britannico si è attestato al 4,4% nel trimestre fino a maggio, invariato rispetto al periodo precedente di tre mesi. La lettura è in linea al consenso degli economisti. Nel frattempo, il tasso di occupazione britannico è aumentato di 0,1 punti percentuali, raggiungendo il 74,4%. L’euro resta in rialzo dello 0,33% a 1,093 dollari e lo spread Btp/Bund è stabile a quota 129 punti base. Sul primario si attivano Francia e Spagna: la prima offre fino a 11,5 miliardi di euro di quattro Oat, la seconda fino a 6,5 miliardi di re Bonos.

A Milano bene Eni, Stellantis e Banco Bpm, giù Stm

Sul listino milanese Stm perde lo 0,74% a 38,18 euro di riflesso a tutto il settore dei semiconduttori e al flop di Tsmc, sotto pressione per i commenti dell’ex presidente Usa, Donald Trump, su Taiwan: «ha preso circa il 100% del nostro business dei chip» e dovrebbe pagare gli Stati Uniti per la sua difesa.

Meglio Eni (+1,19% a 14,30 euro) e Stellantis (+1% a 18,85 euro) con le immatricolazioni di auto nei paesi Ue, Efta e in Gran Bretagna cresciute del 3,6% su anno a circa 1,311 milioni di veicoli, secondo i dati pubblicati da Acea. Il gruppo Stellantis ha registrato una contrazione dell'1,8% delle immatricolazioni a giugno su anno con una quota di mercato in calo al 15,7% dal 15,9% di maggio. Tra le banche, Banco Bpm si apprezza dello 0,47% a 6,35 euro dopo aver ricomprato bond di tipo AT1 per 179 milioni di euro e averne emessi nuovi per 400 milioni.

Nel settore del lusso, parecchio sotto pressione questa settimana a causa della crescita debole della Cina e dei conti deludenti di alcuni big come Richemont, Swatch e Burberry, focus su Moncler (+0,07% a 56,84 euro) di cui Santander ha abbassato il target price a 73 euro e su Ferrari (+0,16% a 386 euro) perché nelle ultime settimane sono circolate voci secondo cui la Rossa potrebbe acquistare la Maserati da Stellantis, voci prontamente smentite da entrambe le società.

Ore 07:50 Europa attesa in in calo con la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. L’euro vale 1,093 dollari nel giorno della Bce

Borse europee attese in calo in avvio di seduta. Il futures sull’Eurostoxx50 cede lo 0,10%. Di segno opposto i futures statunitensi: +0,17% quello sul Dow Jones e +09,21% quello sull’S&P500. A tenere sulle spine i mercati europei, come alla vigilia, è la minaccia di ulteriori restrizioni statunitensi alla Cina, che ha intensificato le preoccupazioni su una rinnovata guerra commerciale tra i due Paesi. Secondo Bloomberg gli Stati Uniti stanno considerando restrizioni commerciali più severe alla Cina se aziende come Tokyo Electron e Asml Holding continueranno a fornire chip alla Cina. Segno che l’amministrazione Biden vuole tagliare fuori Pechino dai progressi nell'intelligenza artificiale. Una mossa che, però, potrebbe anche attirare severe misure di ritorsione da parte del governo cinese, scatenando una rinnovata guerra commerciale tra le più grandi economie del mondo. A farne le spese alla borsa di Taiwan è stata Tsmc, in calo del 2,4%, considerata un barometro per l'industria dei chip, anche se ha registrato un aumento del 36% dell'utile netto nel secondo trimestre a 247,8 miliardi di dollari, battendo le attese degli analisti, grazie ai semiconduttori utilizzati nelle applicazioni di intelligenza artificiale.

L’euro vale 1,093 dollari, la Bce non taglierà i tassi

Continua la cavalcata dell’euro nei confronti del dollaro: +0,33% a 1,093 nel giorno della riunione della Bce (14:15 annuncio tassi). È dato per certo che manterrà invariata la politica monetaria, dopo aver avviato il ciclo di riduzione dei tassi il mese scorso. «La prossima riunione sarà a settembre, dove ci aspettiamo un secondo taglio di 25 punti base. Manteniamo la nostra visione di una frequenza trimestrale dei tagli, che porterebbe il tasso di deposito al 3,25% entro la fine del 2024 e al 2,25% entro la fine del 2025», prevede Shaan Raithatha, Senior Investment Strategist di Vanguard, secondo cui un altro taglio a settembre è leggermente più probabile rispetto a sei settimane fa.

«Il ritmo dell'allentamento dipenderà dalla traiettoria prevista per l'inflazione dei servizi, che la Bce ritiene sia guidata principalmente dalla crescita dei salari. Nel primo trimestre la retribuzione per dipendente è cresciuta del 5,1% su base annua, sostanzialmente in linea con le previsioni di giugno della Bce. La presidente Lagarde (conferenza stampa alle 14:45, ndr), a Sintra, ha attribuito la maggior parte di questa crescita agli effetti di catch-up e ai pagamenti una tantum in Germania e si aspetta una significativa moderazione nei prossimi trimestri, in linea con i dati delle rilevazioni. A nostro avviso, quindi, la Bce sosterrà il taglio di 25 punti base di giugno con un altro a settembre e continuerà ad allentare su base trimestrale. Non dimentichiamo che, non facendo nulla, la politica monetaria diventa sempre più restrittiva in termini reali, man mano che si compiono progressi sul fronte dell'inflazione. Per quest'anno prevediamo ancora una crescita insufficiente, 0,8%, a causa del duplice freno della contrazione della politica monetaria e fiscale, unito agli effetti persistenti della crisi energetica sull'industria manifatturiera. Ci aspettiamo che l'inflazione di fondo chiuda l'anno al 2,6% e raggiunga l'obiettivo del 2% nel secondo trimestre del 2025».

I prezzi del petrolio rimbalzano, non si ferma la corsa dell’oro

A proposito di dati macro alle 8 è atteso il tasso di disoccupazione Ilo a maggio della Germania (precedente: 4,4%), alle 14.30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (precedente: -17.000 richieste a 222.000) e l’indice Fed Filadelfia a luglio (precedente: 1,3 punti; consenso: 2,9 punti), alle 16 il superindice a giugno (precedente: -0,5% mese su mese; consenso: -0,3% mese su mese). Tra le materie prime, i prezzi del petrolio tornano a salire: Wti +0,63% a 81,95 dollari al barile e Brent +0,51% a 85,52 dollari al barile. L’oro non smette di farlo: +0,48% a 2.471 dollari l’oncia. 

A Milano occhio a Stm, Stellantis, Moncler e Ferrari

Sul listino milanese è ancora da monitorare Stm di riflesso a tutto il settore dei semiconduttori e al flop di Tsmc, sotto pressione per i commenti dell’ex presidente Usa, Donald Trump, su Taiwan: «ha preso circa il 100% del nostro business dei chip» e dovrebbe pagare gli Stati Uniti per la sua difesa.

Attenzione poi a Stellantis con le immatricolazioni di auto nei paesi Ue, Efta e in Gran Bretagna cresciute del 3,6% su anno a circa 1,311 milioni di veicoli, secondo i dati pubblicati da Acea. Il gruppo Stellantis ha registrato una contrazione dell'1,8% delle immatricolazioni a giugno su anno con una quota di mercato in calo al 15,7% dal 15,9% di maggio.

Nel settore del lusso, parecchio sotto pressione questa settimana a causa della crescita debole della Cina e dei conti deludenti di alcuni big come Richemont, Swatch e Burberry, focus su Moncler di cui Santander ha abbassato il target price a 73 euro e su Ferrari perché nelle ultime settimane sono circolate voci secondo cui la Rossa potrebbe acquistare la Maserati da Stellantis, voci prontamente smentite da entrambe le società.


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