Seduta di recupero per i listini del Vecchio continente. Il Ftse Mib chiude la giornata in netto rialzo (+1,24% a 33.316 punti) seguito dal Dax (+0,33%), dal Ftse 100 e dal Cac 40 (rispettivamente +0,7% e +0,8%). A Piazza Affari fra i principali rialzi Saipem: +3,37%. Sugli scudi Unicredit che avanza del 3,09%, Mps guadagna del 3,06%, mentre Leonardo sale del 2,94%. In ribasso Moncler: -2,87%. Pirelli cede l’1,11%. A tranquillizzare gli investitori le rassicurazioni di Marine Le Pen su un’eventuale collaborazione con il presidente francese Macron e le parole del presidente della Bce, Christine Lagarde, che ha detto che l’istituto di Francoforte è attento al buon funzionamento dei mercati, dopo la tensione della scorsa settimana innescata dall'esito delle elezioni europee che ha visto l’avanzata dell'estrema destra in Francia e in altri paesi europei. L’euro stabile a 1,074 dollari. Lo spread tra Btp e Bund chiude poco mosso a 149 punti.
Milano si conferma la migliore dell’Ue con il Ftse Mib che sale dell’1,17% dopo l’apertura di Wall Street. Rialzi, anche se più contenuti, per il Dax (+0,2%), il Ftse 100 (+0,6%) e il Cac 40 (+0,7%). Dall’altra parte dell’Oceano apre sopra la parità Wall Street (+0,2% il Dow Jones, +0,2% l’S&P, piatto il Nasdaq). Dopo i dati deludenti sulle vendite al dettaglio, la produzione industriale negli Stati Uniti a maggio ha segnalato un aumento dello 0,9% rispetto al mese precedente, superando le aspettative del mercato di un incremento dello 0,3% e dopo aver registrato una crescita nulla in aprile. Su base annua la produzione è aumentata dello 0,4% a maggio, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Secondo gli analisti di eToro, «il rapporto sulle vendite al dettaglio di maggio ha disatteso le aspettative, riportando risultati modesti, anche se non necessariamente deboli. Questo rapporto potrebbe essere proprio quello che gli investitori e la Fed volevano vedere: un altro segno che la domanda si sta raffreddando, senza raggiungere temperature glaciali. I numeri sulle vendite retail di maggio potrebbero quindi aver fatto centro. È difficile, infatti, sostenere che questo rapporto mostri una maggiore pressione inflazionistica sui prezzi, facendo eco ai recenti dati economici e sull'inflazione dell'ultimo mese. Da qui, l’attenzione degli investitori si sposterà probabilmente sul rapporto Pce di fine mese».
I futures statunitensi sono poco mossi e il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,24% alle 14:50 dopo la delusione per il dato sulle vendite al dettaglio. Sono aumentate negli Stati Uniti solo del +0,1% su base mensile a maggio, deludendo il consenso degli economisti che si aspettavano una crescita dello 0,3% mese su mese. Nello stesso mese, escludendo la componente auto, sono diminuite dello 0,1% su base mensile, anche in questo caso sotto le aspettative degli esperti. Meglio le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi che nella settimana al 18 giugno sono salite del 5,9% a livello annuale, stando al Redbook Research Index. Le vendite erano cresciute del 5,5% anno su anno nella settimana precedente. Piazza Affari si conferma la migliore in Europa con un progresso dell’1% a 33.237 punti grazie soprattutto a Leonardo, Saipem, Recordati e Unicredit, in rialzo oltre due punti percentuali.
Piazza Affari si conferma la migliore in Europa. L’indice Ftse Mib sale dell’1,11% a 33.271 punti alle 14:00 con tutte le blue chip in territorio positivo, eccetto Amplifon, Brunello Cucinelli, Moncler e Pirelli. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,89% in attesa di dati macro Usa e con gli investitori ancora concentrati sulle turbolenze politiche nel blocco e in particolare in Francia. Lo spread sul Bund quota a 148,16 punti base, rispetto ai 151 della chiusura del 17 giugno. Domani, 19 giugno, la Commissione Europea ufficializza l'apertura delle procedure di infrazione, che vede l'Italia tra i Paesi interessati. Si tratta di un evento che al momento non impatta sul Btp. Scende anche lo spread Oat/Bund a 71 punti base. Un operatore sottolinea che alcune promesse elettorali o un risultato alle urne in Francia molto polarizzato rischiano di innervosire ulteriormente i mercati, considerato anche il fatto che Parigi ha davanti sei mesi intensi dal punto di vista delle emissioni.
Nonostante i futures di Wall Street deboli (-0,01% quello sul Dow Jones e +0,07% quello sull’S&P500), i mercati azionari europei restano in rialzo. Francoforte sale dello 0,36%, Parigi dello 0,55%, Londra dello 0,45% e Milano dell’1,31% a 33.339 punti alle 12:30, con solo Moncler, Pirelli e Amplifon in territorio negativo; svetta, viceversa, con un +3,26% Leonardo. Lo spread Btp/Bund scende a 148,1 punti base e il rendimento del Btp 10 anni al 3,9%. Il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, ha spiegato che il momento migliore per prendere decisioni sui tassi di interesse coincide con la pubblicazione delle proiezioni macroeconomiche aggiornate della Banca Centrale Europea, prevista per settembre. «Questi sono i momenti più significativi e interessanti dal punto di vista della politica monetaria, perché le nostre previsioni sono un indicatore molto importante quando si tratta di decidere l'evoluzione dei tassi di interesse», ha detto De Guindos all'emittente televisiva nazionale spagnola Tve.
Restano in rialzo le borse europee dopo i dati macro. Francoforte avanza dello 0,28%, Parigi dello 0,51%, Londra dello 0,49% e Milano dell’1,13% a 33.280 punti alle 11:20 grazie al rally di Leonardo, Saipem, Recordati, Unicredit e Nexi. Lo spread Btp/Bund staziona a 150,5 punti base. L’euro sale dello 0,30% a 1,072 dollari dopo che l'inflazione nell'area euro è salita a maggio al 2,6% rispetto al 2,4% di aprile e al 6,1% dello stesso mese di un anno fa, secondo il dato definitivo diffuso da Eurostat. Nell'intera Unione europea l'inflazione è salita dal 2,6% di aprile al 2,7% mentre era al 7,1% di maggio. Mentre a giugno l'indice Zew sul sentiment economico tedesco è salito a 47,5 punti toccando il valore più alto da febbraio 2022. L'indicatore macroeconomico sullo sviluppo dell'economia tedesca era pari a 47,1 punti nel mese di maggio. Il dato è comunque inferiore alle attese degli economisti a 49,6 punti.
Prosegue il rimbalzo delle borse europee (+0,73% il Dax, +0,66% il Cac40, +0,53% il Ftse100 e +1% a 33.261 punti il Ftse Mib) che stanno cercando di recuperare le perdite accumulate nella settimana passata, perdite che restano superiori al 3%. «Anche il mercato monetario, sebbene in ripresa, non si è completamente assestato», afferma Fabrizio Barini di Integrea Sim. Il rendimento del decennale italiano è tornato sotto il 4%, ma lo spread resta forte a 149 punti base. «Ai massimi da 7 anni, poi, lo spread tra Bund e Oat, ovvero il titolo di Stato francese. Da sottolineare che l’effetto delle elezioni europee non sta contagiando gli Usa», conclude Barini. Per il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, la reazione dei mercati dopo le Europee è stata «nevrotica». Lo spread Italia-Germania, ha detto, dovrebbe tornare ai livelli precedenti alle elezioni dal momento che la situazione dell'Italia resta quella di un Paese politicamente stabile e con una finanza pubblica sostenibile. Sul primario stamani si attiva la Germania, mettendo a disposizione 4 miliardi di Bobl a 5 anni.
Sul listino milanese Mps spunta un +2% a 4,47 euro perché, secondo MF-Milano Finanza, Unipol (+0,98% a 9,25 euro) e Anima (+0,82% a 4,67 euro) potrebbero investire in vista della exit del Tesoro. Mossa decisiva per la nascita del terzo polo del settore bancario.
Tra le altre banche, sale anche Unicredit (+2,35% a 33,93 euro), tra i possibili partner per la nuova fintech bank di Azimut (+0,44% a 22,82 euro) e l'istituto spagnolo Bbva. Il requisito minimo Mrel fissato dal Single Resolution Board e da Banca d'Italia della banca è pari al 22,8% dei risk weighted asset (Rwa) e sale a 27,31% sommando - come richiesto - il Combined buffer requirement, pari a 4,47% alla fine del primo trimestre. Questo dato si confronta con un requisito Mrel soddisfatto dalla banca pari al 32,8% degli Rwa a fine marzo. Mentre l’agenzia Dbrs Morningstar ha migliorato il trend da stabile a positivo di Bper (+1,71% a 4,52 euro) e ha confermato tutti i rating della banca.
Tra gli industriali Leonardo, selezionato dalla Commissione Europea per 13 progetti nell'ambito del programma European Defence Fund 2023 sale del 2,34% a 22,3 euro, bene anche Iveco con un +2% a 10,77 euro, Prysmian (+0,99% a 57,2 euro), di cui Barclays ha zlasto il target price da 58 a 63 euro, Stm (+2% a 4,56 euro) con Goldman Sachs che ha alzato il giudizio da sell a neutral e il target price da 33 a 42,5 euro e Fincantieri (+0,59% a 5,11 euro) dopo che il presidente Claudio Graziano è stato trovato morto a Roma.
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Infine, Kkr e Tpg hanno espresso un interesse iniziale per Recordati (+1,94% a 48,34 euro), secondo quanto riportato da Bloomberg. Le società di buyout hanno avanzato proposte preliminari per l'acquisizione di una parte o della totalità delle quote di partecipazione di Cvc Capital Partners in Recordati. Non è da meno Generalfinance con un +1,38% a 11,05 euro che ha acquistato il 96% di Workinvoice per operare nell’invoice trading.
Le borse europee sono attese in rialzo in avvio di seduta in scia ai nuovi record a Wall Street (S&P500 +0,8%, trentesimo record del 2024, e Nasdaq +1%, diciottesimo record da inizio anno). L’indice Eurostoxx50 sale dello 0,70%. Poco sopra la parità i futures statunitensi (+0,13% quello sul Dow Jones e +0,06% quello sull’S&P500).
L’euro recupera terreno sul dollaro, sale dello 0,28% a 1,072 in attesa di una raffica di dati macro. Alle 11 l’indice Zew a giugno (precedente: 47,1 punti; consenso: 50 punti) e l’inflazione a maggio finale dell’Eurozona (preliminare: +0,2% mese su mese, +2,6% anno su anno; consenso: +0,2% mese su mese, +2,6% anno su anno), compresa quella core (preliminare: +0,4% mese su mese, +2,9% anno su anno; consenso: +2,9% anno su anno). Mentre alle 14:30 sono previste le vendite al dettaglio a maggio degli Stati Uniti (precedente: invariate mese su mese; consenso: +0,3% mese su mese), alle 14:55 l’indice settimanale Redbook (precedente: +5,5% anno su anno), alle 15:15 la produzione industriale a maggio (precedente: invariata mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese) e il tasso di utilizzo degli impianti a maggio (precedente: 78,4%; consenso: 78,6%) per chiudere alle 16 con le scorte delle imprese ad aprile (precedente: -0,1% mese su mese; consenso: +0,3% mese su mese).
Negli Stati uniti, «anche se potremmo non ottenere un calo costante dell’inflazione, riteniamo che il percorso disinflazionistico dovrebbe continuare nei prossimi mesi, dando alla Fed maggiore conforto per cominciare a tagliare i tassi», afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Quello che i mercati attendevano con impazienza, visto che il taglio dei tassi non è era nel radar, erano i dot plot aggiornati, che come sappiamo sono una descrizione delle opinioni dei membri votanti del Fomc su dove dovrebbe essere il tasso dei fondi federali nei prossimi tre anni. Come noto, i dot plot di marzo indicavano tre tagli dei tassi nel 2024, mentre la versione aggiornata della scorsa settimana prevedeva solo un taglio dei tassi per quest’anno. A prima vista, l’eliminazione di due tagli dei tassi da quest’anno potrebbe sembrare una strategia da falco. Tuttavia, se guardiamo al 2025 e al 2026, i dot plot indicano ancora un tasso terminale del 3,1%. A nostro avviso ciò implica che, sebbene la Fed possa essere incerta sul ritmo dei tagli dei tassi, l’obiettivo finale rimane lo stesso: abbassare gradualmente i tassi di interesse verso un livello più neutrale nei prossimi 12-36 mesi». In giornata sono attesi i discorsi di alcuni banchieri centrali della Fed (alle 16 Barkin, alle 17:40 Collins, alle 19 Logan e Kugler, alle 19:20 Musalem, alle 20 Goolsbee) e della Bce (alle 11 Knot, alle 14 Cipollone, alle 15:30 de Guindos, alle 18 Villeroy).
Sul listino milanese attenzione ancora a Mps perché, secondo MF-Milano Finanza, Unipol e Anima potrebbero investire in vista della exit del Tesoro. Mossa decisiva per la nascita del terzo polo del settore bancario.
Restando tra le banche, occhio a Unicredit tra i possibili partner per la nuova fintech bank di Azimut e l'istituto spagnolo Bbva. Il requisito minimo Mrel fissato dal Single Resolution Board e da Banca d'Italia della banca è pari al 22,8% dei risk weighted asset (Rwa) e sale a 27,31% sommando - come richiesto - il Combined buffer requirement, pari a 4,47% alla fine del primo trimestre. Questo dato si confronta con un requisito Mrel soddisfatto dalla banca pari al 32,8% degli Rwa a fine marzo. Mentre l’agenzia Dbrs Morningstar ha migliorato il trend da stabile a positivo di Bper e ha confermato tutti i rating della banca.
Tra gli industriali da monitorare Leonardo, selezionato dalla Commissione Europea per 13 progetti nell'ambito del programma European Defence Fund 2023, Prysmian, di cui Barclays ha zlasto il target price da 58 a 63 euro, e Fincantieri dopo che il presidente Claudio Graziano è stato trovato morto a Roma.
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Infine, Kkr e Tpg hanno espresso un interesse iniziale per Recordati, secondo quanto riportato da Bloomberg. Le società di buyout hanno avanzato proposte preliminari per l'acquisizione di una parte o della totalità delle quote di partecipazione di Cvc Capital Partners in Recordati.
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