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Mercati in rialzo: Milano, Dax e Parigi chiudono positivi

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo (+0,6%). Sul podio Nexi, Iveco e Tenaris. Vendite su Leonardo

17 settembre 2024, 07:59 Ultimo aggiornamento: 17:53

I mercati scommettono per un taglio dei tassi da parte della banca centrale Usa di 50 punti base. Prosegue positiva Wall Street. Euro in calo sul dollaro a 1,11. Spread Btp/Bund in aumento a 136 punti | IL VIDEO | Tim, Davide Leone scommette sulle azioni di risparmio: compra il 10% e punta sui dividendi arretrati

  • Ore 15:30 Listini Ue i riducono i guadagni nonostante l’apertura in rialzo di Wall Street
  • Ore 14:30 Le vendite al dettaglio oltre le attese sostengono i listini
  • Ore 14:00  Il Ftse Mib il migliore in Ue con Nexi, Stm e Iveco. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,4%
  • Ore 11:30 Il Ftse Mib sale con banche e industriali. Euro a 1,113 dollari dopo la nuova caduta dell’indice Zew
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Tim, Enel e Nexi. Spread in leggero rialzo a 136 in attesa della Fed
  • Ore 08:15 Europa attesa in rialzo. Al via la due giorni del Fomc

Le borse europee chiudono la giornata in rialzo, anche se lontane dai massimi intraday, così come Wall Street alla vigilia del taglio dei tassi della Fed che gli investitori scommettono possa essere pari a 50 punti base. A dare slancio ai listini contribuiscono i dati sulle vendite retail saliti inaspettatamente ad agosto. Milano chiude la giornata in rialzo dello 0,6%, Francoforte segna invece un +0,6% e Parigi un +0,5%. In generale soffrono i titoli della difesa per gli auspici di almeno un cessate il fuoco in Ucraina. Leonardo è il peggiore nel paniere principale (-4,5%) seguita da Mps (-1,5%) e Campari che scivola dello 0,7%. Brilla invece Nexi (+4,58%). Sul podio anche Iveco (+3,66%) e Tenaris (+3%).

Ore 15:30 Listini Ue i riducono i guadagni nonostante l’apertura in rialzo di Wall Street

Le borse europee riducono i guadagni sopo l’avvio di Wall Street ma rimangono ben intonate al rialzo (+0,8% il Ftse Mib, +0,75% il Dax, +0,4% il Cac 40, +0,4% il Ftse 100). A Piazza Affari restano in rialzo Nexi (+4,8%), Iveco (+3,89%) e StM (+3%). In difficoltà invece il comparto della difesa europeo: Leonardo è il titolo peggiore del Ftse Mib (-3,75%%). 

Dall’altra parte dell’oceano Wall Street apre in rialzo in vista di quello che, secondo le previsioni, sarà il primo taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve questa settimana in più di quattro anni. Il Dow Jones guadagna lo 0,24% a 41.723,78 punti, l'S&P 500 lo 0,13% a 5.633,09 punti e il Nasdaq lo 0,66% a 17.708,86 punti.Intel è balzata di oltre il 7% nel premercato dopo che il produttore di chip ha annunciato di aver ampliato la sua partnership con Amazon Web Services in un accordo pluriennale e multimiliardario incentrato sui chip AI prodotti da Intel.

Ore 14:30 Le vendite al dettaglio oltre le attese sostengono i listini

Virano al rialzo le borse europee, con Milano e Francoforte che segnano un +1%, seguite da Parigi (+0,98%) e Londra (+0,66%). Restano in frazionale rialzo invece i futures di Wall Street (+0,3% quello sul Dow Jones, +0,44% quello sull’S&P). I mercati guardano alle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, che sono cresciute dello 0,1% su base mensile ad agosto, dopo un aumento dell'1,1% a luglio, battendo le previsioni che indicavano un calo dello 0,2%. La spesa dei consumatori rimane quindi relativamente forte.  

Ore 14:00 Il Ftse Mib il migliore in Ue con Nexi, Stm e Iveco. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,4%

I futures statunitensi accelerano al rialzo (+0,27% quello sul Dow Jones e +0,33% quello sull’S&P500) e le borse europee consolidano in territorio positivo. Il Dax avanza dello 0,77%, il Cac40 dello 0,86%, il Ftse100 dello 0,79% e il Ftse Mib dello 0,97% a 33.894 punti grazie, in particolare, a Nexi, Stm e Iveco; sotto pressione solo pochi temi come Mps, DiaSorin, Generali e Saipem. Lo spread Btp/bund resta a ridosso di 134 punti base e il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,44%. «L'imminente decisione della Federal Reserve è in bilico, con il mercato quasi equamente diviso tra un taglio di 25 punti base e uno di 50 punti base. Le aspettative del mercato per un taglio di 50 punti base sono aumentate inesorabilmente negli ultimi giorni nonostante le poche notizie e dati, a parte le dichiarazioni di ex funzionari della Fed come William Dudley, e sono ora superiori al 60%», afferma Enrique Diaz-Alvarez, Chief Economist di Ebury, il quale ritiene che queste aspettative siano eccessive «e confermiamo la nostra previsione di un taglio di 25 punti base. Sebbene il mercato del lavoro statunitense abbia subito un rallentamento significativo, non vi sono prove di una distruzione sostenuta di posti di lavoro e l’ultimo dato sull'inflazione è risultato leggermente superiore alle attese. Un taglio di 25 punti base e una prospettiva cauta e dipendente dai dati per ulteriori tagli potrebbero fornire un supporto almeno temporaneo per il dollaro». 

Ore 11:30 Il Ftse Mib sale con banche e industriali. Euro a 1,113 dollari dopo la nuova caduta dell’indice Zew

I mercati azionari del Vecchio continente restano in rialzo nonostante il netto peggioramento dell’indice Zew in Germania. Londra sale dello 0,71%, Parigi dello 0,61%, Milano dello 0,76% a 33.825 punti alle 11:30 grazie soprattutto a Campari, Ferrari, Interpump, Stm, FinecoBank, Unicredit, Nexi. Francoforte guadagna lo 0,51% anche se l’indice sul clima di fiducia tra gli economisti in Germania si è attestato a quota 3,6 punti (16,5 punti la stima del consenso), registrando una caduta di 15,6 punti rispetto ai valori di agosto. E secondo l’istituto di ricerche, le valutazioni sulla situazione economica hanno continuato a peggiorare, finendo ai minimi dal maggio del 2020. «La speranza per un rapido miglioramento della situazione sta chiaramente svanendo», commenta il presidente dello Zew, Achim Wambach. L’euro accelera al rialzo a 1,113 dollari (+0,67%) e lo spread Btp/Bund resta a ridosso di 134,6 punti base nel giorno in cui prende il via il Fomc (il 18 settembre la decisione sui tassi).

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Tim, Enel e Nexi. Spread in leggero rialzo a 136 in attesa della Fed

Borse europee ben impostate in avvio di seduta. Francoforte guadagna lo 0,50% come Parigi, Londra lo 0,71% e Milano lo 0,45% a 33.720 punti. La Federal Reserve è pronta a ridurre i tassi (decisione il 18 settembre) per la priva volta da marzo 2020, con un’unica incognita, data dall’entità della riduzione del costo del denaro. «Sono, però, in aumento le probabilità di una riduzione dello 0,50%, ora giunte intorno al 60%. Giovedì e venerdì poi sono attese le decisioni della BoE e della BoJ, con alte probabilità di tassi invariati», afferma Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades. Intanto il dollaro scende, specialmente contro lo yen. «La sensazione è che per il solito principio di sell on rumors and buy on news, con riferimento al dollaro, possa essere valido fino alla decisione di domani sera della Fed, quando ci aspetteremo delle prese di beneficio e un biglietto verde in recupero», precisa Berlinzani. In questa cornice, lo spread Btp/Bund sale leggermente a 136,17 punti base dopo una seduta che ha visto scendere i rendimenti della zona euro in vista del previsto taglio da parte della Fed, mentre prosegue la crescita del controvalore dei titoli di Stato detenuti dagli investitori retail che ha toccato un nuovo record dall'introduzione dell'euro mentre quello in mano agli esteri ha segnato un nuovo massimo da quasi tre anni.

Petrolio Wti verso 70 dollari al barile

I future sul petrolio rimbalzano arrivando verso 70 dollari al barile nel caso del Wti (+0,65% a 69,47), estendendo un guadagno dell'1,4% rispetto alla settimana precedente, spinti dalle continue interruzioni alle infrastrutture petrolifere del Golfo degli Stati Uniti e dalle aspettative di taglio dei tassi di interesse degli Stati Uniti. «Quasi il 20% della produzione di petrolio del Golfo del Messico rimane offline a causa dell'uragano Francine. Inoltre, gli investitori stanno scommettendo sempre di più su un taglio dei tassi da 50 punti base più ampio da parte della Fed, che potrebbe stimolare l'attività economica e aumentare la domanda di petrolio. Tuttavia, persistono preoccupazioni per il rallentamento della domanda dopo che i dati cinesi hanno mostrato il periodo più lungo di rallentamento industriale dal 2021, con investimenti più deboli del previsto, sollevando dubbi sull'obiettivo di crescita del 5% della Cina», avverte Berlinzani. Nel frattempo, le esportazioni di petrolio libico sono diminuite in modo significativo a causa dei colloqui guidati dall'Onu sul controllo della banca centrale.

A Milano bene Tim, Nexi, Enel, Iveco, Unicredit, Maire e Maps

A Piazza Affari Unicredit sale dello 0,49% a 37,28 euro con Deutsche Bank che prepara la contro mossa su Commerzbank (+1% a 15,76 euro a Francoforte): potrebbe comprare una parte o la totalità del 12% dell’istituto detenuto ancora dallo Stato tedesco. Invece Banca Generali (-0,55% a 40,04 euro), a seguito del lancio dell'opa su Intermonte (+0,34% a 2,99 euro), si prenderà qualche mese in più per elaborare il piano industriale, che «sarà probabilmente presentato alla comunità finanziaria la prossima primavera», come ha detto l'ad, Gian Maria Mossa, in un'intervista a Il Sole 24-Ore. Tra gli altri finanziari, in evidenza Nexi con un +1,58% a 6,17 euro. 

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Invece, nel caso di Tim (+1,36% a 0,2528 euro), Davide Leone and Partners, società d'investimento basata a Londra, detiene il 10% delle azioni di risparmio (+2,50% a 0,2869 euro) del colosso tlc. Leone ha detto a La Repubblica che «come anni fa per il settore bancario, che ci ha portato a investire in Banco Bpm, oggi il settore tlc in Europea è sottovalutato», aggiungendo che i tassi che cominciano a scendere e un cambio di regole Ue potrebbero favorire gli investimenti nella digitalizzazione. «Noi crediamo che le azioni di risparmio Tim siano sottovalutate specie se si verificheranno gli incassi previsti dal management», come la vendita di Sparkle e l'earn out per la fusione con Open Fiber.

Nessun M&A, per ora, per Iveco (+0,78% a 8,81 euro). L’ad, Olof Persson, ha detto che al momento non ci sono discussioni formali in corso con Leonardo per la cessione della divisione Defense. «Sono aperto a proposte ma sarà necessario valutarle al momento giusto e se saranno allettanti», ha precisato il top manager. Tra gli energetici spicca il +0,67% a 7,18 euro di Enel. 

E se Nextchem (Maire, +1,29% a 7,45 euro), attraverso la sua controllata NextChem Tech, si è aggiudicata da Socar due contratti per l'efficientamento e l'espansione della capacità del complesso industriale Heydar Aliyev Oil Refinery a Baku, in Azerbaigian, Maps Group (+2,56% a 2,4 euro all’Egm) ha stipulato contratti per la fornitura della propria soluzione di patient experience a un’importante azienda ospedaliera italiana per oltre mezzo milione di euro.

Ore 08:15 Europa attesa in rialzo. Al via la due giorni del Fomc

Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 sale dello 0,46%. Prende il via il meeting della Fed che si concluderà domani, 18 settembre, con l'annuncio sui tassi di interesse destinato ad avere un impatto sui mercati. Il tanto atteso inizio dell'allentamento appare scontato, con le scommesse che riguardano piuttosto la portata della riduzione. Negli ultimi giorni sono cresciute le aspettative di una mossa da mezzo punto, la cui probabilità il 16 settembre era data al 63% rispetto al 51% di venerdì scorso secondo i dati Cme, anche se prevale l'idea che la Fed taglierà di 25 punti base con l'economia Usa che sembra indirizzata verso un soft landing.

Fomc al via, per le azioni meglio tagli graduali che rapidi

«Le speranze per un taglio più consistente sono cresciute venerdì scorso dopo che l'ex presidente della Fed di New York, Dudley, ha detto di ritenere che ci siano forti motivi per pensare a 50 punti base. Tuttavia, gli investitori dovrebbero fare attenzione a ciò che desiderano, poiché le azioni tendono ad avere andamenti migliori quando i tagli sono lenti e costanti», avverte Antonio Tognoli di Cfo Sim. «I cicli di taglio lenti, infatti, sono stati molto più gratificanti per le azioni, specialmente nel primo anno dopo il taglio iniziale, rispetto ai cicli rapidi. La ragione è intuitiva: se la Fed sta tagliando in modo aggressivo, è probabile che sia perché sta combattendo una recessione e/o una crisi finanziaria. L'economia statunitense potrebbe sembrare sull'orlo di una recessione, con una curva dei rendimenti del Tesoro invertita e la regola di Sahm innescata dalla crescente disoccupazione. Ma come abbiamo messo in luce diverse volte, gli indicatori di recessione precedentemente affidabili non hanno funzionato in questo ciclo. Reddito, spesa dei consumatori e occupazione sono tutti in crescita. Nessuno riflette segnali di un'imminente recessione».

Raffica di dati macro Usa

Focus allora sui dati macro. Alle 11 l’indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi a settembre (precedente: 19,2 punti consenso: 16,5 punti), alle 14:30 le vendite al dettaglio ad agosto negli Stati uniti (precedente: +1% mese su mese; consenso: 0,1% mese su mese), alle 14:55 l’indice settimanale Redbook (precedente: +6,5% anno su anno), alle 15:15 la produzione industriale ad agosto (precedente: -0,6% mese su mese; consenso: +0,1% mese su mese), il tasso di utilizzo degli impianti ad agosto (precedente: 77,8%; consenso: 77,9%) e alle 16 le scorte delle imprese a luglio (precedente: +0,3% mese su mese; consenso: +0,4% mese su mese) e l’indice Nahb a settembre (precedente: 39 punti).

La parola ad alcuni membri del consiglio di vigilanza della Bce

Lato Bce, alle 09:30 è atteso il discorso di Claudia Buch, a capo del consiglio di vigilanza della Bce, alle 11 quello di Elizabeth McCaul, membro del consiglio di vigilanza, e alle 15 quello di Frank Elderson, membro del Comitato esecutivo e vicepresidente del consiglio di vigilanza della Banca Centrale Europea. Il 16 settembre il capo economista, Philip Lane, ha detto che Francoforte dovrebbe continuare a tagliare gradualmente, senza bisogno di fissare tempistiche, visto che tra una mossa e l'altra le condizioni potrebbero cambiare. Per il vicepresidente, Luis de Guindos, tutte le opzioni sono aperte, dal momento che è previsto un rimbalzo dell'inflazione nel quarto trimestre del 2024, mentre secondo il falco, Peter Kazimir, la banca centrale dovrà quasi sicuramente aspettare fino a dicembre per tagliare ancora il costo del denaro.

A Milano occhio a Unicredit, Banca Generali, Tim, Iveco, Leonardo, Intermonte e Maire

A Piazza Affari attenzione a Unicredit con Deutsche Bank che prepara la contro mossa su Commerzbank: potrebbe comprare una parte o la totalità del 12% dell’istituto detenuto ancora dallo Stato tedesco, a Banca Generali perché, a seguito del lancio dell'opa su Intermonte, si prenderà qualche mese in più per elaborare il piano industriale, che «sarà probabilmente presentato alla comunità finanziaria la prossima primavera», come ha detto l'ad, Gian Maria Mossa, in un'intervista a Il Sole 24-Ore. 

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Invece, nel caso di Tim, Davide Leone and Partners, società d'investimento basata a Londra, detiene il 10% delle azioni di risparmio del colosso tlc.  Leone ha detto a La Repubblica che «come anni fa per il settore bancario, che ci ha portato a investire in Banco Bpm, oggi il settore tlc in Europea è sottovalutato», aggiungendo che i tassi che cominciano a scendere e un cambio di regole Ue potrebbero favorire gli investimenti nella digitalizzazione. «Noi crediamo che le azioni di risparmio Tim siano sottovalutate specie se si verificheranno gli incassi previsti dal management», come la vendita di Sparkle e l'earn out per la fusione con Open Fiber.

Nessun M&A, per ora, per Iveco. L’ad, Olof Persson, ha detto che al momento non ci sono discussioni formali in corso con Leonardo per la cessione della divisione Defense. «Sono aperto a proposte ma sarà necessario valutarle al momento giusto e se saranno allettanti», ha precisato il top manager.

E se Nextchem (Maire), attraverso la sua controllata NextChem Tech, si è aggiudicata da Socar due contratti per l'efficientamento e l'espansione della capacità del complesso industriale Heydar Aliyev Oil Refinery a Baku, in Azerbaigian, Maps Group ha stipulato contratti per la fornitura della propria soluzione di patient experience a un’importante azienda ospedaliera italiana per oltre mezzo milione di euro. (riproduzione riservata)



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