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Inflazione Eurozona a settembre scende all'1,7% con borse in rialzo

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+1,1%) sulla spinta del taglio dei tassi Bce. Spread ai minimi dal 2021 | IL VIDEO

17 ottobre 2024, 07:14 Ultimo aggiornamento: 17:54

La Bce riduce il costo del denaro di 25 punti base. Sorprende l’indice Fed di Filadelfia, balzato a 10,3 punti. Petrolio piatto nonostante i vari allarmi bomba a Beirut. Poste, Campari e Prysmian sugli scudi | Tassi, Bce pronta al terzo taglio dello 0,25%

  • Ore 15 Il Ftse Mib supera i 35.000 punti   
  • Ore 14:15 Il Ftse Mib il migliore in Ue dopo la mossa scontata della Bce. Spread sui minimi da novembre 2021
  • Ore 12:35 Ftse Mib sopra 35.000 con Azimut, Campari e Poste. Euro sotto 1,09 dollari in attesa della Bce
  • Ore 10:30 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche e Poste. Lo spread scende a 121
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Stm ed Enel. Lo spread sale a 124 con taglio Bce scontato
  • Ore 07:40: Europa attesa poco mossa. La Bce si prepara a un nuovo taglio dei tassi

Il Ftse Mib chiude a 35.038 punti, in rialzo dell’1,1%. Tra le blue chip la migliore è Poste Italiane, che guadagna il 3% in scia alla notizia del rinvio dell’offerta pubblica di vendita di una tranche del Mef. Seguono Campari (+2,9%), Fineco (+2,5%) e Saipem (+2,5%). In calo Stellantis (-0,5%), Erg (-0,4%), Inwit (-0,3%). Lo spread Btp/Bund scende sotto i 120 punti, ai minimi da novembre 2021. 

Chiudono in rialzo anche le principali borse europee dopo la decisione della Bce di tagliare i tassi di interesse di altri 25 punti base. «Nel corso della conferenza stampa (della presidente Christine Lagarde, ndr), la parola downside, riferita sia alla crescita sia all'inflazione, è stata dominante. Sul fronte dell’inflazione, nel comunicato viene dipinto uno scenario più favorevole rispetto a quello di settembre, malgrado l'ipotesi di un temporaneo recupero di breve nei prossimi mesi», commenta Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte. «Questa indicazione è desumibile sia dal riferimento a un processo disinflattivo ben avviato, sia dal fatto che il ritorno al 2% è atteso “nel corso del 2025”, e non più nella seconda parte dell’anno, come era stato dichiarato in precedenza». 

 Negli Usa i listini procedono positivi a due ore dall’avvio. Petrolio poco mosso nonostante le notizie relative all’uccisione del leader di Hamas Sinwar. 

Ore 15:30 Borse Usa positive 

Wall Street apre in rialzo con il Dow Jones che guadagna lo 0,55%, l’S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,9%. I mercati americani partono bene, sostenuti dal calo delle richieste di disoccupazione. Delude invece il dato sulla produzione industriale di settembre, scesa dello 0,3% su base mensile. Una contrazione peggiore di quella attesa dagli analisti che stimavano un -0,1%. Cresce il rendimento dei Treasury a 10 anni che sale oltre il 4,05%: i dati macro pubblicati nei giorni passati, come quello delle vendite al dettaglio (in crescita nel mese di settembre), supportano l’ipotesi di un’economia americana ancora resiliente, allontanando l’ipotesi di drastici tagli ai tassi di interesse da parte della Federal Reserve. 

All’apertura delle borse americane il Ftse Mib viaggia a 35.126 punti, in rialzo dell’1,35%, trainato da Poste Italiane (+3,5%), Prysmian (+2,8%) e Campari (+2,65%). Unica blue chip in calo alle 15:30 è Inwit (-0,2%). Lo spread Btp/Bund si mantiene a 120 punti, ai minimi da novembre 2021. 

Positive anche le principali borse europee con Parigi, Londra e Francoforte che guadagnano rispettivamente l’1,6%, lo 0,6% e l’1% dopo che la Bce ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base. «Se da un lato la Bce parla di una crescita più debole, dall’altro riconosce che l’inflazione interna rimane alta e che la crescita dei salari è elevata. Inoltre, non vi è alcuna indicazione sui futuri tagli dei tassi e la Bce insiste sulle decisioni riunione per riunione», osserva Tomasz Wieladek, chief european economist di T. Rowe Price. 

Ore 15 Il Ftse Mib supera i 35.000 punti  

L’indice Ftse Mib consolida sopra la soglia psicologica di 35.000 (+1,26%), grazie all’exploit di Ferrari, Moncler, Azimut, Poste, FinecoBank e Prysmian, dopo il taglio dei tassi di interesse da parte della Bce e con la presidente Lagarde che ha ripetuto che una prossima mossa dipende da dati (il mercato scommette su un altro taglio a dicembre). L’euro accerala al ribasso nei confronti del dollaro, vale 1,083 (-0,45%).

Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a 241.000 unità, in calo di 19.000 rispetto al dato della settimana precedente. Mentre le vendite dettaglio a settembre su base annua hanno registrato un +1,74%, in calo rispetto al precedente +2,16%, e l'indice sull'attività manifatturiera regionale a ottobre, elaborato dalla Fed di Filadelfia, è balzato a 10,3 punti dai 1,7 di settembre, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a 3 punti. Il rendimento del Treasury 10 anni sale al 4,074% e quello del Btp 10 anni al 3,407% con lo spread con il Bund a 120,3 punti base, sui minimi da novembre 2021. I prezzi del petrolio restano piatti (Brent a 74,18 dollari al barile) nonostante l'ambasciata norvegese a Beirut sia stata evacuata in seguito a un allarme bomba. Anche Al Jazeera Tv ha comunicato che i propri uffici in città sono stati evacuati dopo che l'edificio ha ricevuto diverse segnalazioni. L'emittente non ha specificato chi ha inviato le segnalazioni.

Ore 14:15 Il Ftse Mib il migliore in Ue dopo la mossa scontata della Bce. Spread sui minimi da novembre 2021

La Bce taglia i tassi di interesse di 25 punti base, come ampiamente previsto dagli economisti, e le borse europee si confermano in rialzo. Francoforte guadagna lo 0,60%, Parigi l’1,16%, Londra lo 0,39% e Milano l’1,04% a 35.021 punti alle 14:15 con forti acquisti su Campari, Poste e Prysmian, seguiti dai titoli finanziari. Nessuna blue chip viaggia in rosso. Lo spread Btp/Bund scende a 120,60 punti base, sui minimi da novembre 2021, e il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,39%. Un ultimo incoraggiamento al mercato obbligazionario è venduto, ha segnalato Reuters, dalla modesta, in parte attesa, revisione al ribasso dei dati Istat sull'inflazione finale di settembre, che viaggia al tasso dell’1,7% dall’1,8% della prima lettura.

La parola a Christine Lagarde

L’attenzione si sposta alle 14:45 sulla conferenza stampa della presidente della Bce, Christine Lagarde. «Per il taglio dei tassi la Bce potrà addurre il calo dell’inflazione all’1,8% nel mese di settembre, in un contesto in cui anche il rischio di rallentamento economico diventa sempre più evidente», sottolinea Gianni Piazzoli, Chief Investment Officer di Vontobel Wealth Management Sim. «Un rallentamento possibile per la Germania che rischia di vedere la propria ripresa solo nel secondo semestre del 2025, per la Cina che non svolta e per il settore automobilistico impantanato con la transizione all’elettrico».

La Banca centrale turca lascia i tassi fermi al 50%

Prima la Banca centrale turca ha deciso di mantenere i tassi fermi al 50%. A settembre, il trend di fondo dell'inflazione ha registrato un leggero aumento. Gli indicatori per il terzo trimestre suggeriscono che la domanda interna continua a rallentare, avvicinandosi a livelli disinflazionistici. Mentre l'inflazione dei beni di base rimane bassa, si prevede che il miglioramento dell'inflazione dei servizi si verificherà nell'ultimo trimestre. Tuttavia, l'incertezza relativa al ritmo del miglioramento dell'inflazione è aumentata alla luce dei dati in arrivo. L'Istituto ha osservato che le aspettative di inflazione e il comportamento dei prezzi continuano a rappresentare «rischi per il processo di disinflazione».

Ore 12:35 Ftse Mib sopra 35.000 con Azimut, Campari e Poste. Euro sotto 1,09 dollari in attesa della Bce

Le borse europee consolidano il rialzo (Dax +0,82%, Cac40 +1,14%, Ftse100 +0,37% e Ftse Mib +1% a 35.012 punti, livello già raggiunto a maggio, alle 12:35 con Azimut, Campari e Poste le migliori; Unicredit sale dello 0,91% anche se le autorità russe sono pronte ad aumentare dal 15% fino al 35% il contributo una tantum che le aziende straniere devono versare per abbandonare il Paese) in attesa dell’esito della riunione della Bce. Intanto, l'inflazione annua dell'Eurozona, inferiore a quanto emerso dalla lettura preliminare, si è attestata all'1,7% a settembre. Su base mensile, i prezzi al consumo nella regione sono scesi dello 0,1%, in linea al consenso. Mentre l'inflazione core dell'Eurozona si è attestata al 2,7% su base annua, leggermente al di sotto delle attese. Sul fronte interno, ad agosto il saldo commerciale dell’Italia è risultato positivo per 1,431 miliardi di euro, in flessione rispetto al surplus di 1,951 miliardi di agosto 2023. Il deficit energetico si è ridotto a 4,12 miliardi, da -4,568 miliardi dell'anno prima. L'Istat ha precisato che le esportazioni hanno mostrato una crescita congiunturale modesta (+0,3%), mentre si è registrata una flessione contenuta per le importazioni (-0,7%). L'aumento su base mensile dell'export è sintesi di un incremento per l'area extra Ue (+1,3%) e di una riduzione per l'area Ue (-0,7%). Dopo questi dati l’euro resta in ribasso dello 0,24% a 1,086 dollari e lo spread Btp/Bund schiacciato a 121,15 punti base.

Ore 10:30 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche e Poste. Lo spread scende a 121

I mercati azionari europei restano in rialzo (Dax +0,52%, Cac40 +1,02%, Ftse100 +0,04% e Ftse Mib +0,95% a 34.989 punti alle 10:30 grazie alle banche, Poste, che ha sospeso l’iter del prospetto relativo all’offerta di azioni da parte del Mef, Saipem, Leonardo e Ferrari) con i futures statunitensi contrastati (-0,05% quello sul Dow Jones e +0,26% quello sull’S&P500). C’è forte attesa per la riunione della Bce con i mercati che danno pressoché per certo un taglio dei tassi di interesse da 25 punti base. Difficilmente la presidente, Christine Lagarde, dirà qualcosa che convinca gli investitori a non scommettere su un analogo taglio a dicembre. A rafforzare l'ipotesi di un allentamento monetario più rapido del previsto da parte di Francoforte, il protrarsi del ciclo deflativo in Eurozona a fronte di un'economia in difficoltà. Focus alle 11 sulla lettura definitiva dell'indice sui prezzi al consumo dell'intero blocco a settembre che dovrebbe confermare la stima flash di -0,1% su mese e -1,8% su anno, con il tendenziale sotto il target Bce del 2% per la prima volta dalla metà del 2021. Lo spread Btp/Bund scende a 121,50 punti base, viceversa il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,419%.

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Stm ed Enel. Lo spread sale a 124 con taglio Bce scontato

Borse europee in leggero rialzo in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,19%, il Cac40 un +0,27%, il Ftse100 un +0,02% e il Ftse Mib un +0,54% a 34.845 punti in attesa del nuovo taglio dei tassi da parte della Bce, mossa scontata. «Di recente la narrazione in Europa è passata da un'inflazione troppo alta a una troppo bassa. La combinazione tra il calo dello slancio ciclico, i venti contrari strutturali nel core e l'esperienza pre-pandemica di un'inflazione ferma al di sotto del 2% sembra aver spaventato la Bce», sottolinea Katharine Neiss, Chief European Economist di Pgim Fixed Income. «Per questo motivo, il mercato si attende una riunione di ottobre animata. Anche se il consiglio direttivo dovesse realizzare il previsto taglio di 25 punti base, il mercato continua a interrogarsi sul ritmo e sull'entità dei tagli. Se l'economia e/o l'inflazione dovessero continuare a indebolirsi significativamente, potremmo assistere a tagli dei tassi più aggressivi, al di sotto del livello neutrale», avverte Katharine Neiss. In attesa, l’euro cala dello 0,34% a 1,084 dollari e lo spread Btp/Bund sale a 124,75 punti base. Sul primario, da registrare le aste a medio lungo di Francia (offre un massimo di 12 miliardi di euro in quattro titoli, oltre agli indicizzati) e Spagna che mette a disposizione fino a 5,5 miliardi di tre Bonos.

Bullish alle stelle in Usa: al 57,6%, il livello più alto da fine luglio

Nel frattempo, l’ultimo sondaggio di Investor’s Intelligence negli Stati Uniti ha rilevato un aumento degli investitori ottimisti, con i bulls saliti al 57,6% nella settimana conclusa il 15 ottobre, rispetto al 53,2% della settimana precedente, segnala Fabrizio Barini di Integrae Sim. Questo è il livello più alto da fine luglio, quando l’ottimismo si è mantenuto sopra il 60% per sette settimane consecutive, portando il mercato nella zona di alto rischio. Nel frattempo, i bears sono scesi al 22%, con lo spread tra bullish e bearish che si è ampliato a +35,6% dal +30,6% della settimana precedente. Rispetto a cinque settimane fa, quando lo spread era a +20,9%, il miglioramento è di circa 15 punti percentuali, aggiunge Barini. Questo si inserisce nel contesto dell’aumento più significativo di ottimismo degli ultimi quattro anni, come emerso nel Global Fund Manager Survey di BofA di ottobre. Il sentiment positivo è sostenuto dalla narrazione di un atterraggio morbido o nullo e dall’aspettativa di un ciclo di allentamento della Fed, favorito dalla disinflazione, spiega l’esperto di Integrae Sim. Tra gli altri fattori bullish si evidenzia lo smantellamento delle coperture downside post-elezioni, la riapertura delle finestre di buyback aziendali (con Goldman Sachs che stima 6 miliardi di dollari al giorno fino alla fine dell’anno) e una bassa asticella per gli utili del quarto trimestre.

A Milano bene Unicredit, Mps, Stm ed Enel. Rally di Digital Value, ancora in calo Olidata

Sul listino milanese resta alta l’attenzione su Stellantis (+0,32% a 12,048 euro) che sta richiamando 44.500 suv crossover ibridi in tutto il mondo perché il pedale del freno dei veicoli potrebbe sganciarsi e smettere di funzionare. Il richiamo comprende 21.069 veicoli negli Stati Uniti, circa 2.280 in Canada, 134 in Messico e circa 20.987 al di fuori del Nord America. La Casa Bianca ha detto che il gruppo italo-francese deve mantenere gli impegni presi con il sindacato United Auto Workers e con le comunità colpite dalla chiusura degli impianti negli Usa. Tra gli altri industriali piatta Pirelli (+0,04% a 5,334 euro) su cui Citi ha ribadito il rating buy e il target price a 6,50 euro.

Invece, tra le banche Unicredit (+0,78% a 40,62 euro) è ancora in attesa della decisione del tribunale che stabilisca se deve ridurre immediatamente i suoi asset in Russia per adempiere a quanto disposto dalla Bce. Intanto l’istituto di credito ha siglato con Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin l'accordo che prevede 500 assunzioni e 1.000 uscite volontarie. La procedura inizialmente riguardava 1.600 unità, poi ridimensionata a 1.000, con una riduzione del 38% rispetto all'avvio della trattativa. Non è da meno Mps (+0,72% a 5,29 euro) di cui al 7 ottobre Barclays deteneva una partecipazione del 5,127%, di cui il 4,2% in posizioni lunghe, secondo gli aggiornamenti Consob sulle partecipazioni rilevanti.

Acquisti poi su Enel (+1,11% a 7,36 euro) con Jefferies che ha alzato il target price a 9 euro (rating buy confermato), non su Snam (-0,07% a 4,52 euro) ha presentato il primo Transition Plan in vista del raggiungimento del NetZero al 2050, delineando gli obiettivi, le azioni e le risorse che l'azienda metterà in atto verso un sistema economico a basse emissioni di carbonio, sostenuti da una governance chiara, con iniziative attuabili sul contenimento delle emissioni e la biodiversità e il ruolo crescente della finanza sostenibile: tra il 2023 e il 2032, la società prevede investimenti per 26 miliardi di euro per raggiungere questi obiettivi, Brunello Cucinelli (+0,27% a 92,45 euro) riunisce il cda sui conti del terzo trimestre del 2024 (ricavi). A proposito di risultati Stm beneficia (+0,98% a 25,35 euro) di quelli del produttore di chip taiwanese Tsmc che ha registrato un aumento del 54% dell'utile netto del terzo trimestre, battendo le attese degli analisti e continuando a raccogliere i frutti dell'aumento della domanda di semiconduttori utilizzati nelle applicazioni di intelligenza artificiale. Taiwan Semiconductor Manufacturing, il più grande produttore di chip a contratto del mondo e uno dei principali fornitori di Apple e Nvidia, ha visto l'utile salire a 325,3 miliardi di dollari dai 211 miliardi dell'anno precedente e oltre i 300,2 miliardi stimati dagli analisti.

Per il resto, si segnala che si è dimesso il presidente e amministratore delegato di Digital Value (+9,12% a 13,64 euro), Massimo Rossi, indagato nell'ambito dell’indagine della Procura di Roma per corruzione e turbativa d'asta contro la pubblica amministrazione. Il cda ha nominato Paolo Vantellini quale presidente e Riccardo Benedini quale ad.

Sesa (+1,23% a 86,5 euro), la società che detiene il 3,6% di Digital Value, ha precisato di non essere coinvolta nell'inchiesta della Procura di Roma che ha realizzato perquisizioni presso Digital Value e Olidata (-0,64% a 0,463 euro, ha preso atto del decreto di perquisizione e sequestro e ha avviato verifiche interne) nell'ambito dell'indagine in materia di reati contro la pubblica amministrazione. A sua volta Sogei, il braccio informatico del Mef, ha ribadito la completa estraneità ai fatti riguardanti l'arresto di Paolino Iorio, dirigente della società, nell'ambito dell'indagine della Procura di Roma. Il cda di Sogei ha revocato immediatamente tutte le cariche, gli incarichi e le procure conferite a Iorio, ha inviato una nota informativa alla competente Procura regionale della Corte dei conti e ha conferito mandato a un avvocato penalista a tutela dell’azienda. In più sta valutando ulteriori azioni, anche di tipo risarcitorio, a tutela della sua reputazione e di quella del Mef.

Ore 07:40 Europa attesa poco mossa. La Bce si prepara a un nuovo taglio dei tassi

Borse europee attese poco mosse (future sull’Eurostoxx50 +0,06%) in avvio di seduta nel giorno in cui la Bce deciderà quanto abbassare i tassi di interesse (14:15 l’annuncio, 14:45 la conferenza stampa della presidente, Christine Lagarde). «Non crediamo che ci siano dubbi sulla riduzione, ma sulla misura. Noi propendiamo per 25 punti base», afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim. Si tratterebbe del primo taglio consecutivo dei tassi in 13 anni ed è previsto un taglio analogo nella riunione di dicembre. Il meeting seguirà i dati finale sull’inflazione mese su mese di settembre dell’Eurozona, previsti alle 11 (stima -0,1% contro +0,1% di agosto) che dovrebbe portare il tendenziale annuo sotto il target Bce (2%) e pari all’1,8% e sostenere quindi il taglio dei tassi. Nel frattempo, i principali indici continuano la loro ascesa, mentre una manciata di banche ha dato il via alla stagione degli utili con una nota positiva e gli investitori continuano a ignorare alcuni dati sull'inflazione più forti del previsto. Si sta, infatti, chiudendo la sesta settimana consecutiva di crescita dell’S&P 500, sottolineando come molti investitori siano arrivati a considerare un atterraggio morbido come una certezza anziché una possibilità.

Raffica di dati macro

Alle 11 è in agenda anche la bilancia commerciale ad agosto dell’Eurozona (precedente: 15,5 miliardi di euro) e lo stesso dato per l’Italia (precedente: 6,7 miliardi di euro). Poi dagli Stati Uniti è prevista una raffica di dati macro: alle 14:30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: +33.000 unità a 258.000), le vendite al dettaglio a settembre (precedente: +0,1% mese su mese; consenso: +0,3% mese su mese), l’indice Philadelphia Fed di ottobre (precedente: 1,7 punti; consenso: 3 punti), alle 15:15 la produzione industriale a settembre (precedente: +0,8% mese su mese; consenso: -0,1% mese su mese) e alle 16 le scorte delle imprese ad agosto (precedente: +0,4% mese su mese; consenso: +0,3% mese su mese) e l’indice Nahb a ottobre (precedente: 41 punti). In attesa, l’euro flette dello 0,30% a 1,085 dollari.

La Fed affronta un delicato gioco di equilibri

Secondo Tognoli, per raggiungere un'economia Goldilocks, la Fed dovrebbe bilanciare perfettamente entrambi i lati del suo duplice mandato: massima occupazione e stabilità dei prezzi (mica facile). Per farlo, si trova di fronte al dilemma di quando tagliare i tassi e con quale rapidità. Come ha osservato il presidente, Jerome Powell, se la Fed taglia troppo presto o troppo, rischia di riaccendere l'inflazione. Dall’altra parte, tagliare troppo poco o troppo tardi rischia di spingere l'economia in recessione. «Questo spiega il delicato gioco di equilibri che la Fed sta affrontando mentre cerca di infilare l'ago nel riportare l'economia più vicina all'equilibrio economico», spiega l’esperto di Cfo Sim. «E mentre il recente rapporto inaspettatamente forte sull'occupazione ha messo a tacere (almeno per ora) le preoccupazioni su un deciso indebolimento di quel mercato, i dati sull'inflazione della scorsa settimana hanno mostrato che devono essere fatti ulteriori progressi prima che la Fed possa dichiarare vittoria sull'inflazione.

In particolare l'inflazione di fondo, che continua a superare l'obiettivo dichiarato dalla Fed del 2% risultando inoltre superiore alle stime del consenso. Allo stesso modo, ulteriori misure di inflazione compilate da alcune delle banche regionali della Fed mostrano un aumento delle pressioni sui prezzi. Di sicuro, l'ultimo rapporto Cpi è un singolo punto dati e, come spesso notiamo, i dati sono migliori se visti come parte di una tendenza. Tuttavia, i numeri dell'inflazione di base insieme ai dati sull'occupazione potrebbero far riflettere la Fed mentre considera quanto aggressiva debba essere nel tagliare i tassi». Gli investitori scontano una probabilità del 94% di una riduzione dei tassi di 25 punti base alla prossima riunione del Fomc. Un mese fa le aspettative per un maxi-taglio da mezzo punto percentuale erano al 29,3%.

E se l’inflazione tornasse?

Il rischio di un ritorno dell'inflazione, nota Tognoli, sembra aver già catturato l'attenzione del mercato obbligazionario. Da quando il Fomc ha votato per tagliare il tasso dei Fed Funds il mese scorso, i rendimenti dei Treasury a due anni sono effettivamente aumentati, passando dal 3,54% al momento del taglio al 3,95% alla fine della scorsa settimana. Analogamente, il rendimento dei Treasury a 10 anni, che determina i tassi dei mutui, è aumentato da un minimo recente del 3,61% al 4,1%. Di conseguenza, il tasso medio nazionale su un mutuo a tasso fisso trentennale è aumentato dal 6,58% al 6,99%.

Prezzi del petrolio in ripresa

A spingere l’inflazione possono essere anche i prezzi del petrolio, in ripresa dai minimi delle ultime due settimane, con gli investitori che osservano gli sviluppi in Medio Oriente e i piani di stimolo della Cina, oltre ad aspettare la pubblicazione dei dati ufficiali sulle scorte di petrolio degli Stati Uniti. Il prezzo del Brent sale dello 0,27% a 74,42 dollari al barile e quello del Wti dello 0,37% a 70,62 dollari al barile. Entrambi sono diminuiti del 6-7% finora questa settimana, dopo che l’Opec e l'Agenzia Internazionale dell'Energia hanno ridotto le loro previsioni sulla domanda per il 2024 e il 2025. Gli investitori aspettano ulteriori dettagli da Pechino sui suoi ampi piani annunciati lo scorso 12 ottobre per rilanciare l’economia in difficoltà. Mentre in Iran, le autorità stanno cercando di controllare una fuoriuscita di petrolio al largo dell'isola di Kharg, anche se sembra non essere correlato alla guerra tra Israele e Hamas.

A Milano occhio a Stellantis, Mps, Unicredit, Snam, Stm, Brunello Cucinelli, Digital Value e Sesa

Sul listino milanese resta alta l’attenzione su Stellantis che sta richiamando 44.500 suv crossover ibridi in tutto il mondo perché il pedale del freno dei veicoli potrebbe sganciarsi e smettere di funzionare. Il richiamo comprende 21.069 veicoli negli Stati Uniti, circa 2.280 in Canada, 134 in Messico e circa 20.987 al di fuori del Nord America. La Casa Bianca ha detto che il gruppo italo-francese deve mantenere gli impegni presi con il sindacato United Auto Workers e con le comunità colpite dalla chiusura degli impianti negli Usa. Tra gli altri industriali da monitorare Pirelli su cui Citi ha ribadito il rating buy e il target price a 6,50 euro.

Invece, tra le banche Unicredit è ancora in attesa della decisione del tribunale che stabilisca se deve ridurre immediatamente i suoi asset in Russia per adempiere a quanto disposto dalla Bce. Intanto l’istituto di credito ha siglato con Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin l'accordo che prevede 500 assunzioni e 1.000 uscite volontarie. La procedura inizialmente riguardava 1.600 unità, poi ridimensionata a 1.000, con una riduzione del 38% rispetto all'avvio della trattativa. Quanto a Mps al 7 ottobre Barclays deteneva una partecipazione del 5,127%, di cui il 4,2% in posizioni lunghe, secondo gli aggiornamenti Consob sulle partecipazioni rilevanti.

E se Snam presenta il «Transition Plan Roadmap» con il presidente de Virgiliis e l’ad Venier, Brunello Cucinelli riunisce il cda sui conti del terzo trimestre del 2024 (ricavi). A proposito di risultati Stm dovrebbe beneficiare di quelli del produttore di chip taiwanese Tsmc che ha registrato un aumento del 54% dell'utile netto del terzo trimestre, battendo le attese degli analisti e continuando a raccogliere i frutti dell'aumento della domanda di semiconduttori utilizzati nelle applicazioni di intelligenza artificiale. Taiwan Semiconductor Manufacturing, il più grande produttore di chip a contratto del mondo e uno dei principali fornitori di Apple e Nvidia, ha visto l'utile salire a 325,3 miliardi di dollari dai 211 miliardi dell'anno precedente e oltre i 300,2 miliardi stimati dagli analisti.

Per il resto, si segnala che si è dimesso il presidente e amministratore delegato di Digital Value, Massimo Rossi, indagato nell'ambito dell’indagine della Procura di Roma per corruzione e turbativa d'asta contro la pubblica amministrazione. Il cda ha nominato Paolo Vantellini quale presidente e Riccardo Benedini quale ad.

Sesa, la società che detiene il 3,6% di Digital Value, ha precisato di non essere coinvolta nell'inchiesta della Procura di Roma che ha realizzato perquisizioni presso Digital Value e Olidata (ha preso atto del decreto di perquisizione e sequestro e ha avviato verifiche interne) nell'ambito dell'indagine in materia di reati contro la pubblica amministrazione. A sua volta Sogei, il braccio informatico del Mef, ha ribadito la completa estraneità ai fatti riguardanti l'arresto di Paolino Iorio, dirigente della società, nell'ambito dell'indagine della Procura di Roma. Il cda di Sogei ha revocato immediatamente tutte le cariche, gli incarichi e le procure conferite a Iorio, ha inviato una nota informativa alla competente Procura regionale della Corte dei conti e ha conferito mandato a un avvocato penalista a tutela dell’azienda. In più sta valutando ulteriori azioni, anche di tipo risarcitorio, a tutela della sua reputazione e di quella del Mef. (riproduzione riservata)



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