Il Ftse Mib chiude poco mosso a 34.379,64 punti (+0,03%), recuperando nella parte finale della seduta. Sul listino milanese si segnalano i rialzi di A2a (+3,2%), Recordati (+1,3%), Stellantis (+0,9%) ed Eni (+0,9%). In calo Leonardo (-2,3%), Iveco (-2%), Brunello Cucinelli (-1,7%) e Prysmian (-1,7%). Spread a 131 punti.
L’attenzione si sposta ora sulla riunione della Bce di giovedì 18 luglio. Gli esperti si aspettano che la banca centrale prenda tempo prima di andare verso nuovi tagli dei tassi di interesse dopo la prima limatura, di 25 punti base, di giugno. «La riunione del consiglio direttivo di domani avrà l’obiettivo di posticipare le decisioni di politica monetaria a fine estate, ossia al meeting del 12 settembre», commenta Filippo Diodovich, senior market strategist di Ig Italia. «Al momento le variabili macroeconomiche evidenziano uno scenario economico contrastato con una crescita più debole rispetto alle previsioni di qualche mese fa, ma con un’inflazione ancora elevata, soprattutto quella core e quella nel settore dei servizi. Crediamo che lo scenario più probabile per domani sia un nulla di fatto».
Wall Street apre constrastata con il Dow Jones che alle 15:30 guadagna lo 0,1% mentre S&P 500 e Nasdaq cedono rispettivamente lo 0,9% e l’1,6%. Non bastano a sostenere i listini americani i dati macro di giornata, migliori delle attese. A giugno la produzione industriale negli Stati Uniti è salita dello 0,6% rispetto al mese precedente, a 104 punti, secondo l'indice della Federal Reserve. Gli analisti avevano previsto un rialzo dello 0,3%. In più, il dato di maggio è stato rivisto da +0,7% a +0,9%. La produzione manifatturiera invece ha registrato un miglioramento dello 0,4%.
Sulle borse Usa pesa il calo del comparto chip con Nvidia che ha aperto in calo di oltre il 4% e Tsmc che cede il 6%. In Europa si accentua il ribasso di Asml, che ha dato il la alle vendite sui titoli del settore in mattinata, che perde quasi il 9% ad Amsterdam.
In Italia il Ftse Mib riduce la perdita e si riporta vicino alla parità, a quota 34.348,15 punti (-0,06%). Lo spread risale a 131 punti.
I futures statunitensi restano in netto calo (-0,31% quello sul Dow Jones e -1,02% quello sull’S&P500) con i titoli chip sotto pressione e di riflesso le borse europee perdono terreno. Anche Milano con un -0,25% a 34.282 punti alle 14:40 con Stm, Prysmian, Ferrari, Iveco, Pirelli, Amplifon e Brunello Cucinelli in flessione di oltre un punto percentuale. L’euro si conferma tonico (+0,42% a 1,093 dollari) nei confronti del dollaro dopo i dati macro Usa. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni risale al 4,18% (al 3,73% quello del Btp 10 anni con lo spread con il Bund a 129,6 punti base). Nella settimana al 12 luglio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è cresciuto del 3,9%, dopo il calo dello 0,2% della settimana precedente.
Mentre a giugno i dati sui cantieri edili e i permessi edilizi, negli Stati Uniti, hanno registrato un andamento superiore alle attese degli economisti e sono tornati in positivo dopo i dati in ribasso di maggio. L'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri ha registrato un rialzo del 3% rispetto al mese precedente al tasso annualizzato di 1,353 milioni di unità; gli economisti aspettavano un rialzo dell'1,8% a 1,30 milioni. Quanto ai permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, hanno registrato un dato in rialzo del 3,4% a 1,446 milioni di unità, contro stime per un dato a 1,40 milioni. Rispetto a un anno prima, i cantieri sono diminuiti del 4,4%, i permessi del -3,1%.
I mercati azionari europei restano in rosso al giro di boa (Dax -0,40%, Cac40 -0,35%, Ftse100 -0,26% e Ftse Mib -0,20% a 34.301 punti alle 13:15). In calo anche i futures di Wall Street (-0,30% quello sul Dow Jones e -0,95% quello sull’S&p500). Il settore dei semiconduttori resta sotto pressione per le indiscrezioni di una nuova stretta da parte del governo americano sulle esportazioni di chip e i nuovi commenti contro la florida industria dei chip di Taiwan da parte dell'ex presidente statunitense, Donald Trump. Secondo indiscrezioni di Bloomberg, l'amministrazione Biden starebbe valutando l'applicazione delle più severe restrizioni commerciali disponibili se aziende come Tokyo Electron e Asml continueranno a dare accesso alle tecnologie più avanzate per la produzione di chip alla Cina. A Milano il titolo Stm lascia sul terreno l’1,27%. Salgono contro corrente Saipem (+1,18%) e A2A (+1,91%).
Lo spread Btp/Bund scende a 127,8 punti base. Dando per scontato che la Bce lascerà i tassi invariati nella riunione del 18 luglio, gli investitori cercheranno di avere indicazioni sulla possibilità di un nuovo taglio a settembre. «La Bce, come molti altri, si prenderà probabilmente una pausa estiva», afferma Kevin Thozet, membro del comitato investimenti di Carmignac. «Un paio di mesi in più consentiranno all'istituzione di valutare meglio la traiettoria dell'inflazione e della crescita dell’area, eventualmente confermando che la strada intrapresa è quella desiderata. La possibilità di un ulteriore taglio dei tassi a settembre, come per la Fed, è però alta. Nel frattempo, più a lungo i tassi resteranno restrittivi», continua Thozet, «maggiore sarà la probabilità di una rapida decelerazione dell'economia. In questo contesto, dato che il mercato si aspetta al massimo due tagli per il resto dell'anno e solo due per il 2025, le obbligazioni a breve e a medio termine potrebbero iniziare a prezzare un ciclo di allentamento più lungo. Tali titoli compongono la maggior parte dei nostri investimenti in debito sovrano europeo».
Intanto il Tesoro ha riacquistato complessivamente 4 miliardi di euro di cinque Btp nell'odierna operazione di buyback riservata agli specialisti. Nel dettaglio, sono stati riacquistati 1,025 miliardi del Btp 1° dicembre 2024 (cedola 2,50%), 1,201 miliardi del Btp Italia 26 maggio 2025 (1,40%), 684 milioni del Btp 1° giugno 2025 (1,50%), 571 milioni del Btp 15 agosto 2025 (1,20%) e 519 milioni del Btp 1° febbraio 2026 (0,50%).
Non scemano le vendite sui mercati azionari europei. Comunque a Milano l’indice Ftse Mib contiene le perdite (-0,11% a 34.331 punti) grazie a Bper Banca (+1,35%), Saipem (+1,27%) e A2A (+1,51%). Prosegue il rally di Unieuro (+36%) grazie all’opa lanciata dalla francese Fnac. L’euro si rafforza ancora nei confronti del dollaro (+0,40% a 1,093) dopo che l'inflazione annua dell'Eurozona, confermando quanto emerso dalla lettura preliminare, si è attestata al 2,5% a giugno a fronte del 2,6% a cui era leggermente accelerata a maggio. Su base mensile, i prezzi al consumo nell’area sono aumentati dello 0,2%, in linea al consenso. Quanto all'inflazione core dell'Eurozona, attentamente monitorata dalla Bce, si è attestata al 2,9% su base annua, come da attese. Mese su mese, i prezzi al consumo al netto di energia, cibo, alcol e tabacco sono cresciuti dello 0,4%. Il Consiglio direttivo della Bce si riunirà domani 18 luglio e annuncerà le sue decisioni di politica monetaria, da cui non sono attese variazioni di rilievo dopo il taglio da 25 punti base deciso a giugno.
I mercati azionari europei restano in calo (Dax -0,35%, Cac40 -0,39%, Ftse100 -0,34% e Ftse Mib -0,26% a 34.278 punti alle 10:30 con i titoli industriali come Iveco, Leonardo, Ferrari e Amplifon sotto pressione) mentre gli investitori si sono trovati di fronte a una serie complicata di fattori di mercato che hanno reso difficile la valutazione delle prospettive a breve termine. «Gli operatori sono divisi tra due direzioni dopo che i dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno aumentato la probabilità di una svolta monetaria dovish nella regione», spiega Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades. Allo stesso tempo, «la prospettiva di un'altra presidenza Trump ha aumentato il potenziale di tensioni geopolitiche e commerciali», aggiunge.
Nel frattempo, gli investitori azionari europei osserveranno con attenzione i dati chiave dell'Ipc in vista della decisione della Bce sui tassi di domani. Si prevede che l'inflazione nell'Eurozona rallenti dal 2,6% al 2,5% su base annua, «il che dovrebbe sostenere l'ipotesi di una riduzione dei tassi di prestito nella regione. Tuttavia, gli investitori stanno scegliendo di rimanere cauti, probabilmente in attesa di prove più solide che la Bce taglierà i tassi piuttosto che comprare sulle voci. L'indice Stoxx-50 è leggermente al di sopra della linea di tendenza rialzista di breve termine, dopo aver superato nuovamente la zona dei 4.900 punti. L'andamento settoriale rimane misto, in quanto il calo delle azioni tecnologiche ha compensato le performance positive di molti altri settori», conclude Veyret. Nel frattempo il cambio euro-dollaro sale dello 0,32% a 1,092 dollari e lo spread Btp/Bund sale leggermente rispetto all’apertura a 129,19 punti base.
Le borse europee deboli in avvio di seduta. Il Dax segna un -0,31%, il Cac40 un -0,15%, il Ftse100 un -0,14% e il Ftse Mib un -0,09% a 34.339 punti. Alla vigilia del meeting della Bce, i riflettori sono sulla lettura finale dell'inflazione nella zona euro a giugno, che dovrebbe confermare il 2,5% su anno del dato preliminare. Francoforte dovrebbe lasciare i tassi di interesse invariati, ma gli investitori monitoreranno qualunque possibile segnale sul prossimo taglio che i mercati si aspettano a settembre. Tuttavia, difficilmente la presidente, Christine Lagarde, darà indicazioni in merito, limitandosi a ribadire che le decisioni dipenderanno dall'andamento dei prossimi dati.
«Dall'ultima riunione, la banca centrale ha continuato a sottolineare l'approccio di dipendenza dai dati. Le proiezioni aggiornate di giugno hanno mostrato una piccola revisione al rialzo delle previsioni di inflazione per il 2024 e il 2025, ora al 2,5% e al 2,2% dal 2,3% e dal 2%, e la Lagarde ha sottolineato la necessità di analizzare un'intera gamma di dati per ottenere maggiore chiarezza sulle prospettive di inflazione», sottolinea Peter Goves, Head of Developed Market Debt Sovereign Research di MFS IM. «La residua tenuta dell'inflazione nei servizi, i dati sui salari e la retorica della Bce rendono più probabile una sospensione dei rialzi questa settimana. Nel complesso, riteniamo che la crescita sia ancora generalmente al di sotto del potenziale e che i dati salariali e l'inflazione interna siano destinati a diminuire. Continuiamo a prevedere altri due tagli di 25 punti base quest'anno».
Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,69% e lo spread con il Bund si attesta a 127,34 punti base. Stamani il Tesoro riacquista in asta per un massimo di 4 miliardi di euro cinque titoli (quattro Btp e un Btp Italia) con scadenze comprese tra il 2024 e il 2026. Attiva anche la Germania che colloca 2 miliardi dei Bund agosto 2054 e agosto 2052.
Il cambio euro-dollaro scambia a 1,090 (+0,06%) e il cambio euro/sterlina a 0,8392 (-0,09%) dopo che il tasso d'inflazione annuale della Gran Bretagna è rimasto al 2% a giugno per il secondo mese consecutivo. Il consenso degli economisti si aspettava una lettura all'1,9%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,1%, in linea con le attese, più lentamente rispetto all'incremento dello 0,3% del mese precedente. Quanto al tasso di inflazione core annuale del Regno Unito è rimasto invariato al 3,5%, in linea con le previsioni degli analisti. Mese su mese, i prezzi al consumo core sono aumentati dello 0,2%, rispetto al precedente +0,5% e al +0,1% del consenso.
Sul listino milanese pesano i cali di Iveco (-2,48% a 11,21 euro) e di Amplifon (-1,38% a 30 euro). Quest'ultima risente del fatto che la danese Demant, attiva anch’essa nel segmento degli apparecchi acustici, ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita dell’utile a seguito dell’andamento debole della domanda nella prima parte dell’anno.
Giù Stm (-0,67% a 38,42 euro) anche se Asml Holding, uno dei principali produttori di macchinari per la fabbricazione dei chip, ha chiuso il secondo trimestre con una raccolta ordini oltre le attese di 5,6 miliardi di euro e ricavi pari a 1,6 miliardi. Tuttavia, il produttore di chip taiwanese Tsmc è caduto dopo le dichiarazioni del candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump, il quale ha affermato che Taiwan dovrebbe pagare gli Stati Uniti per la sua difesa, dato che non dà nulla al Paese. «Conosco molto bene questo popolo, lo rispetto molto. Hanno preso circa il 100% del nostro business dei chip. Penso che Taiwan dovrebbe pagarci per la difesa», ha detto Trump in un'intervista rilasciata a Bloomberg Businessweek il 25 giugno e pubblicata martedì.
Sale contro corrente Eni (+0,44% a 14,074 euro) dopo aver annunciato con la società di stato kazaka KazMunayGas l'avvio della costruzione di una centrale elettrica ibrida da fonti rinnovabili e gas da 250 MW a Zhanaozen, nella regione di Mangystau, in Kazakhstan. Stabile a 4,84 euro Fincantieri che ha concluso l'aumento di capitale con sottoscrizioni pari al 100% delle nuove azioni offerte per un controvalore complessivo di 399,3 milioni di euro.
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Tra le banche focus su FinecoBank (-0,41% a 15,61 euro) ancora per le voci secondo cui i fondi di private equity, Bain, Cvc e Advent, così come la compagnia di assicurazioni Zurich stanno studiando la possibilità di fare un'offerta per la società di risparmio gestito. Intanto Jefferies ha confermato sul titolo il rating buy, alzando il target price del 7% a 16,30 euro. Su Poste Italiane (-0,41% a 12,11 euro) è intervenuta Barclays alzando il target price da 11,2 a 11,6 euro. Il governo a quanto pare ha rinviato l'approvazione di un decreto per la vendita di una quota della società in seguito alla resistenza da parte dei partiti di governo e di opposizione ad allentare la presa statale sui servizi pubblici fondamentali.
Quanto a Unieuro è sospesa con un teorico +37% con la francese Fnac Darty che intende acquistare la catena di elettronica di consumo ed elettrodomestici italiana per circa 249 milioni di euro, valutandola 12 euro per azione. Mentre Ovs (-0,30% a 2,62 euro) ha perfezionato l'accordo di investimento in Goldenpoint per acquistare in più fasi il 100% del brand di intimo e calze.
Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 segna un -0,08%. Contrastati i futures statunitensi: +0,02% quello sul Dow Jones e -0,20% quello sull’S&P500. Il dollaro si è rafforzato un po’ alla vigilia, dopo che la lettura delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti si è rivelata più solida del previsto, ma non abbastanza da modificare le aspettative sul percorso dei tassi di interesse da parte della Fed. Secondo lo strumento FedWatch del Cme, i mercati continuano a prevedere un taglio dei tassi di almeno 25 punti base da parte della Fed nella riunione di settembre. Attenzione alle 15 al discorso di Thomas Barkin, presidente della Fed di Richmond, alle 15:35 a quello di Christopher Waller, membro del consiglio dei governatori della Federal Reserve, mentre alle 20 è prevista la pubblicazione del Beige Book della Fed.
Nel frattempo, l’ex presidente Donald Trump ha detto in un’intervista a Bloomberg che non cercherà di estromettere il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, prima della scadenza del mandato del banchiere centrale, ma prenderebbe in considerazione l'amministratore delegato di JP Morgan, Jamie Dimon, come segretario al Tesoro se vincesse le elezioni del 5 novembre. Il mandato di Powell come presidente scade nel 2026 e il suo seggio nel Consiglio dei governatori della Fed nel 2028.
Nell’agenda macro alle 8 l’inflazione a giugno della Gran Bretagna (precedente: +0,3% mese su mese, +2% anno su anno), alle 11 l’inflazione a giugno finale dell’Eurozona (preliminare: +0,2% mese su mese, +2,5% anno su anno; consenso: +0,2% mese su mese, +2,5% anno su anno) e l’inflazione core a giugno finale (preliminare: +2,9% anno su anno; consenso: +2,9% anno su anno). Mentre dagli Stati Uniti alle 13 è previsto l’indice settimanale richieste mutui (precedente: -0,2%), alle 14:30 i nuovi cantieri residenziali a giugno (precedente: 1,277 milioni di unità; consenso: 1,305 milioni), le licenze edilizie a giugno (precedente: 1,399 milioni di unità; consenso: 1,385 milioni), alle 15:15 la produzione industriale a giugno (precedente: +0,7% mese su mese; consenso: +0,3% mese su mese), il tasso di utilizzo degli impianti a giugno (precedente: 78,2%; consenso: 78,6%) e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio (precedente: -3 milioni di barili).
Petrolio che vede il prezzo del Wti a 79,64 dollari al barile (-0,09%) e quello del Brent a 83,63 dollari al barile (-0,12%), mentre l’oro sale dello 0,30% 2.475 dollari l’oncia, dopo aver aggiornato il massimo storico a 2.487 dollari l’oncia, con gli operatori sempre più convinti della possibilità di un triplice taglio dei tassi d'interesse quest'anno da parte della Fed. Secondo Goldman Sachs ci sono solide motivazioni per una riduzione dei tassi già a luglio. Il bitcoin sale ancora, +2,25% a 65.952 dollari.
Sul listino milanese attenzione a Stm sia perché Asml Holding, uno dei principali produttori di macchinari per la fabbricazione dei chip, ha chiuso il secondo trimestre con una raccolta ordini oltre le attese di 5,6 miliardi di euro e ricavi pari a 1,6 miliardi sia perché il produttore di chip taiwanese Tsmc è caduto dopo le dichiarazioni del candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump, il quale ha affermato che Taiwan dovrebbe pagare gli Stati Uniti per la sua difesa, dato che non dà nulla al Paese. «Conosco molto bene questo popolo, lo rispetto molto. Hanno preso circa il 100% del nostro business dei chip. Penso che Taiwan dovrebbe pagarci per la difesa», ha detto Trump in un'intervista rilasciata a Bloomberg Businessweek il 25 giugno e pubblicata martedì.
Occhio, inoltre, a Eni che ha annunciato con la società di stato kazaka KazMunayGas l'avvio della costruzione di una centrale elettrica ibrida da fonti rinnovabili e gas da 250 MW a Zhanaozen, nella regione di Mangystau, in Kazakhstan. E a Fincantieri che ha concluso l'aumento di capitale con sottoscrizioni pari al 100% delle nuove azioni offerte per un controvalore complessivo di 399,3 milioni di euro.
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Tra le banche focus su FinecoBank ancora per le voci secondo cui i fondi di private equity, Bain, Cvc e Advent, così come la compagnia di assicurazioni Zurich stanno studiando la possibilità di fare un'offerta per la società di risparmio gestito. Intanto Jefferies ha confermato sul titolo il rating buy, alzando il target price del 7% a 16,30 euro. Su Poste Italiane è intervenuta Barclays alzando il target price da 11,2 a 11,6 euro. Il governo a quanto pare ha rinviato l'approvazione di un decreto per la vendita di una quota della società in seguito alla resistenza da parte dei partiti di governo e di opposizione ad allentare la presa statale sui servizi pubblici fondamentali.
Invece, Amplifon potrebbe risentire del fatto che la danese Demant, attiva anch’essa nel segmento degli apparecchi acustici, ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita dell’utile a seguito dell’andamento debole della domanda nella prima parte dell’anno.
Da monitorare Unieuro con la francese Fnac Darty che intende acquistare la catena di elettronica di consumo ed elettrodomestici italiana per circa 249 milioni di euro, valutandola 12 euro per azione. Mentre Ovs ha perfezionato l'accordo di investimento in Goldenpoint per acquistare in più fasi il 100% del brand di intimo e calze.
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