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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in frazionale rialzo (+0,7%). In luce Leonardo e le banche. Vendite su Erg
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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in frazionale rialzo (+0,7%). In luce Leonardo e le banche. Vendite su Erg

17 giugno 2024, 08:06 Ultimo aggiornamento: 18:03

Spread Btp/Bund in rialzo a 153 punti. Christine Lagarde, assicura: la Bce presta molta attenzione al buon funzionamento dei mercati finanziari. Euro in rialzo a 1,07 sul dollaro. Prosegue contrastata Wall Street  | Difesa, Leonardo si aggiudica 13 progetti European defence fund | Sell-off su Erg. Perché BofA vede valore altrove, compresa una perla rara nel settore delle rinnovabili | Borse, Parigi perde la corona: Londra torna la borsa più capitalizzata d’Europa dopo due anni

  • Ore 15:30 Borse europee si muovono sopra la partià dopo l’apertura di Wall Street 
  • Ore 14:30  Ftse Mib in timido rialzo, pesano Erg e DiaSorin. Lagarde: la Bce vigila sugli spread
  • Ore 13:20 Ftse Mib sotto i massimi intraday, ma il migliore in Ue grazie a Unipol, Leonardo e le banche
  • Ore 11:50  Il Ftse Mib lima i guadagni. Pesano Erg, Campari e Amplifon. L’euro recupera quota 1,07 dollari
  • Ore 10:20Il Ftse Mib consolida il recupero con la Pop di Sondrio, Unipol e Ferrari. Spread a 154
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con le banche. Lo spread scende a 152
  • Ore 08:25 Europa attesa in rialzo. Euro sotto 1,07 dollari

Piazza Affari chiude in rialzo la prima seduta (+0,74%) settimanale, dopo aver archiviato un’ottava di pesanti perdite, sulla scia dei timori innescati dal quadro politico emerso dalle elezioni europee, che ha aumentato la tensione sui titoli di Stato dell’Eurozona mettendo sotto pressione il settore bancario. Rialzi anche più considerevoli per il Cac 40 (+0,9%), mentre il Dax segna +0,3%, mentre segna -0,07% il Ftse 100. 

A Milano il comparto bancario tenta di rialzare la testa con Pop Sondrio (+2,76%), Unicredit (+1,9%), Intesa (+0,99%), Banca Mps (+0,39%). Tra gli altri finanziari, Generali guadagna lo 0,44%. Contrastato il settore energetico con Eni (+0,21%) ed Enel in calo  dello 1,20%. Giù del 4,84% Erg.  Avanza l’automotive con Stellantis (+0,58%) e Iveco (+0,53%). Tim invece guadagna lo 0,76%. In cima al listino principale si posiziona Leonardo (+2,88%). 

Ore 15:30 Borse europee si muovono sopra la partià dopo l’apertura di Wall Street 

Si muovono sopra la parità le principali borse europee dopo l’apertura di Wall Street (+0,75% il Ftse Mib, +0,3% il Dax, +0,7% il Cac 40) ad eccezione di Londra dove il Ftse 100 segna -0,08%. I listini tentano il riscatto dopo lo scivolone che venerdì scorso aveva interessato soprattutto Milano e Parigi. Dall’altra parte dell’oceano, Wall Street apre contrastata, con il Dow Jones che cede lo 0,39% e l’S&P 500 lo 0,14%, mentre il Nasdaq è sopra la parità (+0,07%). Venerdì le azioni statunitensi si sono mantenute intorno ai loro livelli record, grazie alla speranza che l’inflazione stia rallentando abbastanza da convincere la Federal Reserve a tagliare i tassi di interesse nel corso dell’anno. I grandi titoli tecnologici, nel frattempo, continuano a correre in avanti quasi indipendentemente dall’andamento dell’economia e dei tassi di interesse. 

Ore 14:30 Ftse Mib in timido rialzo, pesano Erg e DiaSorin. Lagarde: la Bce vigila sugli spread

Con i futures statunitensi che accelerano al ribasso (-0,28% quello sul Dow Jones e -0,10% quello sull’S&P500) le borse europee restano in timido rialzo (Dax +0,20%, Cac40 +0,19% e Ftse Mib +0,31% a 32.767 punti, frenato soprattutto da Erg e DiaSorin che lasciano sul terreno, rispettivamente, il 3,7% e l’1,94%; di segno opposto le banche, Unipol e Leonardo che guadagnano oltre un punto percentuale), eccetto il Ftse100 di Londra (-0,19%). Lo spread Btp/Bund resta oltre 150 a 152,4 punti base e il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,94% (al 4,26% quello del Treasury Usa 10 anni). La presidente della Bce, Christine Lagarde, dopo che l'annuncio di elezioni anticipate in Francia ha spaventato i mercati, ha detto che Francoforte presta molta attenzione al buon funzionamento dei mercati finanziari (gli investitori chiedono un premio di 77 punti base per i titoli di Stato a 10 anni della Francia - con rating AA - rispetto quelli della Germania con rating tripla A) e continuerà a farlo.

Ore 13:20 Ftse Mib sotto i massimi intraday, ma il migliore in Ue grazie a Unipol, Leonardo e le banche

I mercati azionari europei si indeboliscono dai massimi intraday (Francoforte segna un +0,13%, Parigi un +0,30%, Londra un -0,02% e Ftse Mib +0,46% a 32.816 punti alle 13:20, sostenuto da Unipol, le banche, tra cui spicca la Popolare di Sondrio, e Leonardo che ha vinto 13 progetti nel programma europeo di difesa). Pesano sui mercati, come la scorsa settimana, sempre le preoccupazioni politiche in Francia con il settore bancario europeo che ha subito pesanti perdite. «La capitalizzazione di mercato delle banche europee è diminuita di circa 50 miliardi di euro in una sola settimana, riflettendo le difficoltà del comparto finanziario nel gestire le incertezze politiche. Al contrario, Wall Street ha continuato a segnare nuovi massimi, con Apple, Microsoft e Nvidia in continua lotta nella classifica mondiale delle prime tre aziende a maggiore capitalizzazione», sottolinea Gabriel Debach, market analyst di eToro, facendo presente che questa settimana saranno di grande interesse le decisioni delle banche centrali in Australia, Brasile, Cina, Norvegia, Svizzera e Regno Unito: «dopo che la Fed ha rivisto al ribasso le proiezioni per l’allentamento monetario negli Stati Uniti quest’anno, i responsabili politici di altri paesi, dal Regno Unito all’Australia, probabilmente indicheranno che non sono ancora sufficientemente convinti della disinflazione per iniziare a ridurre i costi di indebitamento». Tra le materie prime, il petrolio guadagna terreno, con le speranze per un aumento della domanda durante la stagione estiva che controbilanciano i dati economici cinesi deboli, che hanno evidenziato una ripresa difficile per il primo importatore al mondo di greggio. 

Ore 11:50 Il Ftse Mib lima i guadagni. Pesano Erg, Campari e Amplifon. L’euro recupera quota 1,07 dollari

Le borse europee limano i guadagni. Il Dax si limita a un +0,22% come il Cac40, il Ftse100 vira al ribasso (-0,06%) e il Ftse Mib segna +0,42% a 32.803 punti alle 11:50, pesano i forti cali di Erg, Campari e Amplifon, seguite in rosso da Nexi, Saipem e Snam. L'euro cala dello 0,24% a 1,071 dollari, ma è sceso all'inizio delle contrattazioni sotto 1,07 dollari, rimanendo vicino ai minimi plurisettimanali toccati venerdì scorso. «L'inattesa decisione del presidente francese Macron di indire le elezioni parlamentari continua a far sentire il suo peso, con il timore che la mossa possa innescare una crisi politica e finanziaria nel cuore dell'Europa», afferma Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «Questo pessimismo ha causato un sell-off del mercato azionario francese e ha portato a un forte aumento degli interessi sul debito sovrano del Paese, con alcuni osservatori che hanno persino suggerito la possibilità di acquisti di emergenza di obbligazioni francesi da parte della Bce. In questo contesto, i trader valutari hanno aumentato le scommesse contro la moneta unica e le prospettive rimangono ribassiste per l'euro in vista delle elezioni del 7 luglio». 

Ubs: l’euro/dollaro può testare 1,05 o scendere al di sotto di tale livello

In questo contesto di incertezza, «l’euro/dollaro potrebbe facilmente testare 1,05 o scendere al di sotto di tale livello poiché i fondi speculativi sono ancora long sull'euro rispetto al dollaro e potrebbero ridurre le loro posizioni. Anche altre valute europee potrebbero guadagnare terreno rispetto all'euro», avvertono gli strategist di Ubs. «A nostro avviso, una debolezza più diffusa dell'euro richiederebbe lo sviluppo di una Frexit. Ma non pensiamo che il rapporto con l'Unione Europea e altri partner cambierà drasticamente dopo le elezioni. Il presidente Macron manterrebbe il potere costituzionale su Europa, politica estera e difesa. Il RN non vuole più lasciare l'Ue e l'Eurozona, ma propone di limitare la libera circolazione dei migranti attuando controlli alle frontiere nazionali e riducendo le regole climatiche dell'Ue».

Lane (Bce) minimizza la necessità di un intervento della Bce sui titoli di Stato francesi

Le turbolenze si vedono anche sul mercato obbligazionario (spread Oat/Bund a 77 punti base e spread Btp/Bund a punti base), ma il capo economista della Bce, Philip Lane, ha minimizzato la necessità di un intervento della Bce. «Quello che stiamo vedendo nei mercati è un repricing, ma al momento non è nell'ambito di mercati disordinati», ha detto Lane in un'intervista nell'evento Reuters Next Newsmaker alla Borsa di Londra. La Bce ha posto come condizione per qualsiasi intervento sui mercati obbligazionari che ci sia un movimento ingiustificato e disordinato dei rendimenti. Lane ha aggiunto che la Bce è fiduciosa sul fatto che i prezzi al consumo rientreranno nell'obiettivo del 2% l'anno prossimo, nonostante un po' di inflazione «rumorosa» lungo il percorso.
 

Ore 10:20 Il Ftse Mib consolida il recupero con la Pop di Sondrio, Unipol e Ferrari. Spread a 154

Le borse europee recuperano il terreno perso la scorsa settimana, anche Piazza Affari. L’indice Ftse Mib sale dello 0,73% a 32.905 punti alle 10:20 con la Popolare di Sondrio, Unipol e Ferrari in evidenza. Perdono oltre un punto percentuale solo Erg e Nexi. Lo spread Btp/Bund risale rispetto all’apertura a quota 154 punti base. A maggio in Italia l'inflazione è aumentata dello 0,2% su base mensile e dello 0,8% su base annua, come nel mese precedente. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono rallentati su base tendenziale (da +2,3% a +1,8%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,6% di aprile a +2,5%). L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è scesa, così come quella al netto dei soli beni energetici (entrambe da +2,1% a +2%). L’euro perde lo 0,29% a 1,070 dollari.

«La frenata dell’inflazione, che anche a maggio si mantiene stabile allo 0,8%, è un segnale positivo per le tasche degli italiani, ma i dati Istat evidenziano fortissime tensioni nel comparto delle vacanze, con prezzi e tariffe che salgono in modo sensibile rispetto allo scorso anno», afferma il Codacons. «Dai trasporti agli alloggi, passando per musei, pedaggi, parcheggi, tutte le voci che interessano i viaggi e il turismo registrano un andamento in forte crescita, un dato estremamente preoccupante in vista delle prossime partenze estive», analizza il Codacons. I treni sono rincarati del +8,1% rispetto allo scorso anno, bus e pullman del +4%, il gasolio costa il 4,9% in più, +3,8% la benzina, a cui si aggiunge un aumento medio del +2,7% per i parcheggi e del +1,9% per i pedaggi. I pacchetti vacanza rappresentano la voce con gli aumenti più pesanti, addirittura +20,4% rispetto allo stesso periodo del 2023. Più costoso anche dormire fuori: i listini di alberghi, motel, pensioni sono rincarati del +7,8% su base annua, +8,1% le altre strutture ricettive (case vacanza, b&b).

Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con le banche. Lo spread scende a 152

I mercati azionari europei rimbalzano in avvio di seduta (Dax +0,33%, Cac40 +0,60%, Ftse100 +0,19% e Ftse Mib +0,84% a 32.940 punti) dopo aver chiuso la settimana appena conclusa in profondo rosso. L’Euro Stoxx 50 ha lasciato sul terreno il 4,2%, lo Stoxx 600 il 2,4%, ma la maglia nera spetta a Piazza Affari, in rosso del 5,8%. «L’indice Ftse Mib 40 è sceso sotto la soglia di 33mila, tornando sui livelli di gennaio 2024. Un movimento guidato da tre fattori: l’instabilità politica in Francia, il conflitto commerciale con la Cina per i dazi sulle auto elettriche e le prese di beneficio sui titoli finanziari», spiega Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Il game changer sono state le elezioni europee e la decisione della Bce di fare la prima mossa tra le banche centrali. La Fed resta in attesa, nonostante i più recenti dati macro spingano per una manovra prima della fine dell’estate. Una scelta che ha premiato i listini statunitensi: Nasdaq +3,4%, trascinato da Nvidia e Apple rispettivamente +9% e +8%, così come l’S&P 500 +1,5%».

Si teme una crisi finanziaria come paventato dal ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire

Da sottolineare che, nonostante la piccola correzione dei listini europei, la volatilità è rimasta stabile, mentre a salire sono stati i rendimenti dei titoli di Stato e gli spread. Oggi, 17 giugno, lo spread Btp/Bund scende a quota 152,50 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,88%. Il differenziale Francia/Germania viaggia ai massimi da sette anni, intorno a 80 punti base (77 punti base). Nell'arco dell'ultima settimana si è ampliato di circa 30 centesimi, la peggior performance dal 2011, quando si era nel pieno della crisi del debito sovrano. I derivati Cds a cinque anni - costo dell'assicurazione dal rischio di default - sono volati a 36 centesimi, record da maggio 2020. Gli investitori iniziano a considerare il rischio di una crisi finanziaria come paventato dallo stesso ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire.

A Milano bene le banche tra cui Mps, Unipol, Anima, Stellantis, Tenaris. Deboli Nexi, Erg e Alkemy

Sul listino milanese Stellantis sale dell’1,22% a 19,05 euro. La cinese Leapmotor ha dichiarato in una call con analisti che il primo modello dalla joint venture con Stellantis è uscito dalla catena di assemblaggio in Polonia la settimana scorsa e sarà prodotto in serie a partire da settembre. Un secondo modello uscirà dalla stessa fabbrica a partire dal primo trimestre del 2025. Intanto il governo sta discutendo con la Cina un investimento della casa automobilistica cinese Dongfeng per produrre in Italia almeno 400.000-500.000 auto elettriche l'anno. 

Tra le banche, acquisti su Mps (+1,36% a 4,392 euro) con il Tesoro che cerca anchor investor per vendere la sua quota residua e Unipol (+1,90% a 9,1 euro) che potrebbe acquistare il 10%, secondo Milano Finanza di sabato che cita simulazioni formulate da banche d'affari. Anche Anima (+0,74% a 4,608 euro), già partner di Mps, potrebbe acquistare una quota. L’azione è stata inclusa nell'indice Mib Esg di Euronext che sarà operativo dal 24 giugno.

Invece, la banca spagnola Sabadell ha rinviato il completamento della vendita delle sue attività di pagamento a Nexi (-0,14% a 5,65 euro) dopo essere diventata l'obiettivo di un'acquisizione ostile da parte di Bbva, secondo due fonti a conoscenza della situazione. Quanto a Banco Bpm (+0,68% a 5,92 euro) sta per finalizzare l'accordo per entrare nel capitale di capitale di Numia, l'ex Bcc Pay, insieme al fondo Fsi e Iccrea Banca. Secondo Milano Finanza il closing è previsto nelle prossime settimane.

Stabile a 5,86 euro Pirelli dopo che l’agenzia S&P Global ha confermato il rating investment grade BBB- del gruppo, migliorando l'outlook da stabile a positivo in quanto la società è ben posizionata per realizzare il suo piano industriale per il 2024-2025. Sotto pressione poi Erg (-2,26% a 24,24 euro). In un’intervista il presidente Edoardo Garrone si è lamentato delle lentezze delle autorizzazioni alla costruzione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ha confermato l’impegno della famiglia a tenere quotata la società.

Mentre Tenaris, in rialzo dello 0,80% a 14,43 euro, ha completato la terza tranche e ha avviato la quarta tranche del suo programma di riacquisto di azioni da 1,2 miliardi di dollari annunciato il 1° novembre 2023. Durante la terza tranche, la società ha acquistato 18.080.524 azioni ordinarie per un corrispettivo totale di 276.630.414 euro. Al 14 giugno deteneva in portafoglio 34.447.527 azioni ordinarie, pari al 2,96% del capitale. La quarta tranche inizia oggi, 17 giugno, e terminerà entro e non oltre il 31 ottobre 2024 e coprirà un importo fino a 300 milioni di dollari.

E se per Fincantieri (+0,58% a 5,2 euro) parte il raggruppamento di azioni, l’opa totalitaria finalizzata al delisting, promossa da Bid-Go, società controllata da Tessellis, sulle azioni Go Internet, partirà il 17 giugno per concludersi il 5 luglio, al prezzo di 0,81 euro per azione. Infine, un gruppo di azionisti, rappresentativi del 2,07% dei diritti di voto e del 2,49% del capitale di Alkemy (-0,41% a 12,1 euro), si sono impegnati ad aderire all'opa che sarà promossa da Retex (Fsi).

08:25 Europa attesa in rialzo. Euro sotto 1,07 dollari

Borse europee attese in rialzo (future sull’Eurostoxx50 +0,54%) dopo che i dati macro Usa della scorsa settimana (Cpi, Ppi e sussidi alla disoccupazione) hanno dato più credito all'idea che l'economia possa rallentare, dando alla Fed una più ampia pista per i tagli dei tassi e riducendo la pressione inflazionistica su aziende e consumatori. Poco mossi i futures statunitensi (-0,04% quello sul Dow Jones e -0,01% quello sull’S&P500).

La Bce non ha intenzione di discutere di acquisti di emergenza di titoli di Stato francesi

Mentre i membri della Banca Centrale Europea non hanno intenzione di discutere di acquisti di emergenza di titoli francesi e pensano ancora che spetti ai politici francesi, in vista di elezioni anticipate, rassicurare gli investitori preoccupati dalla prospettiva di un governo di estrema destra, secondo quanto hanno detto cinque fonti a Reuters. Il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, ha avvertito che la seconda economia della zona euro è a rischio di crisi finanziaria in caso di vittoria dell'estrema destra alle elezioni del 30 giugno e del 7 luglio. Il partito euroscettico Rassemblement National di Marine Le Pen, in testa nei sondaggi, chiede un taglio dell'età pensionabile, una riduzione dei prezzi dell'energia, un aumento della spesa pubblica e una politica economica protezionistica «la Francia prima di tutto».

Pochi dati macro, parla Christine Lagarde

Lato macro, alle 10 è in agenda l’inflazione a maggio finale dell’Italia (preliminare: +0,3% mese su mese, +0,8% anno su anno; consenso: +0,3% mese su mese, +0,8% anno su anno) e alle 14:30 l’indice Empire Manufacturing a giugno (precedente: -15,6 punti). Inoltre, sono previsti gli interventi di alcuni esponenti della Bce: alle 10 è atteso il discorso di Lane, alle 11 quello della presidente Lagarde, alle 13:30 quello di de Guindos, alle 19 quello di Harker (Fed). In attesa, l’euro perde lo 0,39% a 1,069 dollari. Tra le materie prime prevalgono le vendite sia sul petrolio (Wti -0,46% a 77,69 dollari al barile e Brent -0,52% a 82,19 dollari al barile) sia sull’oro (-0,79% a 2.330 dollari l’oncia). 

A Milano occhio a Stellantis, Mps, Banco Bpm, Unipol, Nexi, Pirelli, Tenaris, Fincantieri, Alkemy, Go Internet

Sul listino milanese attenzione a Stellantis. La cinese Leapmotor ha dichiarato in una call con analisti che il primo modello dalla joint venture con Stellantis è uscito dalla catena di assemblaggio in Polonia la settimana scorsa e sarà prodotto in serie a partire da settembre. Un secondo modello uscirà dalla stessa fabbrica a partire dal primo trimestre del 2025. Intanto il governo sta discutendo con la Cina un investimento della casa automobilistica cinese Dongfeng per produrre in Italia almeno 400.000-500.000 auto elettriche l'anno. 

Tra le banche, occhio a Mps con il Tesoro che cerca anchor investor per vendere la sua quota residua e Unipol che potrebbe acquistare il 10%, secondo Milano Finanza di sabato che cita simulazioni formulate da banche d'affari. Anche Anima, già partner di Mps, potrebbe acquistare una quota. L’azione è stata inclusa nell'indice Mib Esg di Euronext che sarà operativo dal 24 giugno.

Invece, la banca spagnola Sabadell ha rinviato il completamento della vendita delle sue attività di pagamento a Nexi dopo essere diventata l'obiettivo di un'acquisizione ostile da parte di Bbva, secondo due fonti a conoscenza della situazione. Quanto a Banco Bpm sta per finalizzare l'accordo per entrare nel capitale di capitale di Numia, l'ex Bcc Pay, insieme al fondo Fsi e Iccrea Banca. Secondo Milano Finanza il closing è previsto nelle prossime settimane.

Da monitorare anche Pirelli dopo che l’agenzia S&P Global ha confermato il rating investment grade BBB- del gruppo, migliorando l'outlook da stabile a positivo in quanto la società è ben posizionata per realizzare il suo piano industriale per il 2024-2025. Mentre Tenaris ha completato la terza tranche e ha avviato la quarta tranche del suo programma di riacquisto di azioni da 1,2 miliardi di dollari annunciato il 1° novembre 2023. Durante la terza tranche, la società ha acquistato 18.080.524 azioni ordinarie per un corrispettivo totale di 276.630.414 euro. Al 14 giugno deteneva in portafoglio 34.447.527 azioni ordinarie, pari al 2,96% del capitale. La quarta tranche inizia oggi, 17 giugno, e terminerà entro e non oltre il 31 ottobre 2024 e coprirà un importo fino a 300 milioni di dollari.

E se per quanto riguarda Fincantieri parte il raggruppamento di azioni, l’opa totalitaria finalizzata al delisting, promossa da Bid-Go, società controllata da Tessellis, sulle azioni Go Internet, partirà il 17 giugno per concludersi il 5 luglio, al prezzo di 0,81 euro per azione. Infine, un gruppo di azionisti, rappresentativi del 2,07% dei diritti di voto e del 2,49% del capitale di Alkemy, si sono impegnati ad aderire all'opa che sarà promossa da Retex (Fsi).

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