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Milano in calo, borsa peggiore d'Europa nonostante semiconduttori in crescita

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-1,2%). Sul podio Stm, Brunello Cucinelli e Stellantis. Giù Bper

17 dicembre 2024, 07:00 Ultimo aggiornamento: 17:48

Olli Rehn, membro del consiglio direttivo della Bce, conferma che la velocità e l'entità dei tagli dei tassi saranno determinate in ogni riunione della Bce sulla base dei dati. Spread Btp/Bund a 115 punti | IL VIDEO | Tim sale del 5,7%, Cvc mette nel mirino la quota di Vivendi

  • Ore 15:30 Wall Street negativa all’apertura. Il Ftse Mib accentua le perdite
  • Ore 13:25 Il Ftse Mib rimane sotto la parit. Future Usa in calo
  • Ore 11:30 Ftse Mib sotto 34.500 con i titoli oil e Mps. Lo spread sale a 117
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Eni e Moncler, Tim sale ancora. Lo spread sfiora 117
  • Ore 07:40 Europa attesa in calo. Raffica di dati macro

Il Ftse Mib chiude a 34.315 punti, in calo dell’1,2%. In coda al listino Bper Banca (-2,7%), Nexi (-2,6%) ed Eni (-2,4%). Sul podio Stm (+0,4%), Brunello Cucinelli (+0,3%) e Stellantis (+0,2%). Spread Btp/Bund a 115 punti. Negative anche le altre borse europee (la peggiore è Madrid che perde l’1,7%), con l’eccezione di Parigi (+0,1%). In rosso anche Wall Street dopo due ore di scambi. 

Ore 15:30 – Wall Street negativa all’apertura. Il Ftse Mib accentua le perdite

Wall Street apre la seduta in calo in attesa della riunione della Federal Reserve di domani, mercoledì 18 dicembre. Alle 15:30 il Dow Jones scivola dello 0,14%, l’S&P 500 cede lo 0,42% e il Nasdaq perde lo 0,32%.

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,7% su base mensile a novembre, battendo le stime degli economisti che si aspettavano una crescita dello 0,5%. Inoltre l’indice Redbook Research rileva un aumento del 4,8% a livello annuale delle vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella settimana al 7 dicembre. 

Dopo l’avvio dei mercati americani, il Ftse Mib si conferma in calo e, anzi, accentua le perdite: alle 15:45 viaggia a 34.269 punti, in rosso dell’1,35%. La peggiore è Bper Banca, che perde il 2,7%, insieme a Unipol (-2,7%) ed Eni (-2,4%). Vira al ribasso anche Tim (-1,2%) dopo che le indiscrezioni sul possibile ingresso del fondo Cvc nel capitale avevano sostenuto il titolo ieri e nella mattina di oggi. Sul podio ci sono invece Stm (+1,3%), Stellantis (+0,6%) e Iveco (+0,4%). Spread Btp/Bund a 116 punti. 

Ore 13:25 – Il Ftse Mib rimane sotto la parit. Future Usa in calo

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta in ribasso (-0,94% a 34.412 punti alle 13:25 con le utilities e i titoli oil che affossano il listino, sostenuto solo in parte da Tim grazie agli spunti m&a) al giro di boa, in linea con gli altri indici europei e con i futures statunitensi (-0,35% quello sul Dow Jones e -0,30% quell’S&P500). Lo spread Btp/Bund è fermo a quota 117 punti base dopo che Olli Rehn, governatore della banca centrale finlandese e membro del consiglio direttivo della Bce, ha confermato che il tasso d'interesse di riferimento della Banca Centrale Europea scenderà a un livello neutrale nella prima metà del 2025. La velocità e l'entità dei tagli dei tassi saranno determinate in ogni riunione della Bce sulla base dei prossimi dati e di un'analisi completa, ha aggiunto. L’euro torna a salire dello 0,11% a 1,049 dollari in attesa della raffica di dati macro Usa. 

Ore 11:30 Ftse Mib sotto 34.500 con i titoli oil e Mps. Lo spread sale a 117

Alcune borse europee come Francoforte (+0,14%) e Parigi (+0,15%) si riprendono e virano al rialzo. Londra e Milano non stanno al passo, perdono lo 0,71% e lo 0,79% a 34.465 punti (titoli oil, Bper e Mps sotto pressione), rispettivamente. Il sentiment delle imprese in Germania è peggiorato. L'indice Ifo è sceso a dicembre a 84,7 punti, rispetto agli 85,6 di novembre, il livello più basso da maggio 2020. Il calo è dovuto in particolare alle aspettative più pessimistiche. Al contrario, le aziende hanno valutato la situazione attuale come migliore. Meglio il morale degli investitori tedeschi. Infatti, l’indice Zew è balzato a dicembre a 15,7 punti dai 7,4 punti di novembre. Il consenso lo vedeva a 5,9 punti. L’euro si stabilizza a 1,048 dollari e lo spread Btp/Bund sale a 117 punti base.

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Eni e Moncler, Tim sale ancora. Lo spread sfiora 117

Le borse europee flettono in apertura mentre parte la due-giorni del Fomc. Il Dax perde lo 0,01%, il Cac40 lo 0,48%, il Ftse100 lo 0,74% e il Ftse Mib l’1,03% a 34.383 punti. I mercati scontano quasi pienamente (97%) una riduzione dei tassi da parte della Fed da un quarto di punto, mentre guardano in particolare a qualsiasi dettaglio circa tempi e modi dell'allentamento il prossimo anno. Sarà cruciale l'aggiornamento delle proiezioni economiche dello staff. Inoltre, il possibile ritorno di pressioni inflazionistiche dovuto alle politiche trumpiane getta incertezza sulle prossime scelte della Fed e sta allontanando gli investitori obbligazionari dalla parte lunga della curva Usa. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,415%.

Il Btp rende il 3,41%, focus sulla manovra e crisi in Germania

Anche il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,418% con lo spread con il Bund in aumento a 116,9 punti base. Dovrebbe concludersi questa mattina in commissione Bilancio l'esame degli emendamenti alla manovra per il prossimo anno. Per incassare il via libera, il governo è pronto a chiedere il ritiro dell'emendamento sull'equiparazione dei compensi dei ministri non eletti a quelli dei parlamentari. Il voto finale a Montecitorio è atteso entro venerdì e il provvedimento potrebbe sbarcare al Senato appena prima di Natale. Previste in giornata sempre alla Camera le comunicazioni di Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì.

Nel frattempo, gli investitori valutano i recenti commenti di diversi membri della Bce, inclusa la presidente Christine Lagarde, che si sono espressi a favore di ulteriori graduali tagli dei tassi verso la neutralità, se il processo di disinflazione proseguirà. Si guarda anche alla crisi di governo tedesca. Il 16 dicembre il Parlamento ha sfiduciato il cancelliere Olaf Scholz, aprendo la strada alle elezioni anticipate del 23 febbraio. Lato macro, il tasso di disoccupazione britannico si è attestato al 4,3% nel trimestre fino a ottobre, invariato rispetto al periodo precedente di tre mesi. La lettura è in linea al consenso degli economisti. Mentre il tasso di occupazione britannico è risultato pari al 74,9%.

A Milano Tim sale ancora, bene anche Ovs ed Eems. Vendite su Eni, Stellantis e Moncler

Sul listino milanese Tim sale ancora di un +2,15% a 0,2807 euro con Cvc Capital Partner che sta valutando l'acquisto della quota detenuta da Vivendi, secondo Bloomberg. 

Intanto, la Corte di Appello ha dato a Tim e al governo tempo fino al 20 gennaio per negoziare un accordo che ponga fine alla vertenza relativa al miliardo di euro che il gruppo telefonico reclama dall'esecutivo, secondo una fonte citata da Reuters.


Mentre il presidente francese, Emmanuel Macron, ha sottolineato l'importanza della Francia per Stellantis (-0,27% a 12,69 euro) in un incontro tenutosi all'Eliseo con il presidente del gruppo automobilistico, John Elkann.

Vendite sui petroliferi (Brent -0,22% a 73,75 dollari al barile) come Eni (-1% a 12,96 euro) e Tenaris (-1,11% a 18,19 euro) ma anche sui titoli del lusso come Moncler (-1,13% a 50,82 euro).

E se Hera (-0,87% a 3,4 euro) ha acquisito da Ascopiave (-0,75% a 2,65 euro) il 25% della joint venture Estenergy per 232 milioni di euro salendo al 100% della società, Ovs sale del 2,90% a 3,622 euro dopo aver chiuso il terzo trimestre con vendite in crescita del 12,8%, confermando la guidance sul 2024, e ha detto di essere interessata a rilevare una selezionata parte della rete di vendita di Conbipel.

Inoltre, Eems (sospeso con un +6,51% teorico) ha siglato un contratto preliminare per acquisire il 100% di Pay Store per 2,5 milioni. Viceversa, Maire scende dell’1% a 7,91 euro anche se annunciato che Nextchem, attraverso la sua controllata MyRemono, ha firmato con Röhm un accordo di Toll Manufacturing, in base al quale Röhm fornirà a MyRemono Pmma di scarto da lavorare e trasformare chimicamente in monomeri ultrapuri di qualità assimilabile a quella vergine. Per il resto, tra i titoli minori, si segnala anche che termina la negoziazione dei diritti dell’aumento di capitale di Askoll Eva e di G Rent.

Ore 07:40 Europa attesa in calo. Raffica di dati macro

Borse europee attese in calo in avvio di seduta all’indomani del record del Nasdaq. Il future sull’Eurostoxx50 perde lo 0,34%. In flessione anche i futures statunitensi (-0,19% quello sul Dow Jone se -0,16% quello sull’S&P500). Si prevede ampiamente che la Federal Reserve taglierà i tassi di interesse di 25 punti base nella prossima riunione (17/ 18 dicembre). I tassi passerebbero dall’intervallo 4,50%-4,75% al nuovo range 4,25%-4,50%. «Crediamo che la decisione possa riflettere la diminuzione delle preoccupazioni sull'inflazione e l’aumento dei timori sul mercato del lavoro», sottolinea Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia.

Quale sarà la traiettoria dei tassi Fed?

L’attenzione degli addetti ai lavori si concentrerà sul comunicato e sulle parole del presidente della Fed, Jerome Powell, per capire quale sarà il sentiero dei tagli dei tassi di interesse nei prossimi mesi. «Crediamo che sia nelle proiezioni economiche sia nel grafico dotplot si possa ricavare un cambio di atteggiamento da parte dei membri del Fomc nel processo di riduzione dei tassi. A nostro avviso», prosegue Diodovich, «Powell utilizzerà proprio le proiezioni economiche per anticipare una possibile pausa a febbraio e una maggiore cautela per tagliare nuovamente il costo del denaro in vista anche delle prossime politiche economiche del nuovo presidente Donald Trump che si insedierà a Washington il prossimo 20 gennaio. Riteniamo che il grafico dotplot possa evidenziare un approccio meno dovish da parte dei banchieri centrali con una mediana di membri del Fomc che possa spostarsi a soli 3 riduzioni dei tassi nel 2025 (range 3,50%-3,75%). Nell’ultimo grafico dotplot di settembre erano 6 i membri che si aspettavano 4 tagli nel 2025, altri 6 membri ne prevedevano 5 e due banchieri ne stimavano 6». Lato Bce, in giornata sono attesi i discorsi di alcuni esponenti: alle 10 quelli di Kazimir e di Rehn, alle 11 quelli di Buch e di Elderson.

Raffica di dati macro

In attesa anche della raffica di dati macro della giornata, il dollaro resta in calo nei confronti dell’euro che vale 1,049 (+0,17%). Alle 8 verrà pubblicato il dato sul tasso di disoccupazione Ilo a ottobre della Gran Bretagna (precedente: 4,3%; consenso: 4,3%), alle 10 la bilancia commerciale totale a ottobre dell’Italia (precedente: 2,6 miliardi di euro) e la bilancia commerciale Ue sempre a ottobre (precedente: -1,2 miliardi di euro). Alla stessa ora l’indice Ifo tedesco a dicembre (precedente: 85,7 punti; consenso: 85,6 punti) e alle 11 l’indice Zew a dicembre (precedente: 7,4 punti; consenso: 5,9 punti). Invece, alle 14:30 dagli Stati Uniti arrivano le vendite al dettaglio a novembre (precedente: +0,4% mese su mese; consenso: +0,5% mese su mese), alle 14:55 l’indice settimanale Redbook (precedente: +4,2% anno su anno), alle 15:15 la produzione industriale a novembre (precedente: -0,3% mese su mese; consenso: +0,1% mese su mese), il tasso di utilizzo degli impianti a novembre (precedente: 77,1%; consenso: 77,2%), per chiudere alle 16 con le scorte delle imprese a ottobre (precedente: +0,1% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese) e l’indice Nahb a dicembre (precedente: 46 punti).

Prezzi del petrolio a due velocità

Tra le materie prime, i prezzi del petrolio viaggiano a due velocità con i dati macroeconomici della Cina che hanno rinnovato le preoccupazioni sulla domanda, mentre gli investitori sono cauti in attesa della decisione della Fed sui tassi d'interesse. Il greggio statunitense Wti arretra dello 0,33% a 70,48 dollari al barile, viceversa il Brent sale dello 0,28% a 74,12 dollari al barile. «I prezzi sono appesantiti dalle prese di profitto dopo il rally del 6% della scorsa settimana e da una serie di deludenti dati economici cinesi», ha affermato Tony Sycamore, analista di IG. Lunedì i prezzi sono scesi a causa della debolezza inattesa dei dati sui consumi in Cina, nonostante la forza della produzione industriale.

A Milano occhio a Tim, Stellantis, Hera, Ascopiave, Ovs, Eems e Maire

Sul listino milanese attenzione a Tim con Cvc Capital Partner che sta valutando l'acquisto della quota detenuta da Vivendi , secondo Bloomberg. 

Intanto, la Corte di Appello ha dato a Tim e al governo tempo fino al 20 gennaio per negoziare un accordo che ponga fine alla vertenza relativa al miliardo di euro che il gruppo telefonico reclama dall'esecutivo, secondo una fonte citata da Reuters.


Mentre il presidente francese, Emmanuel Macron, ha sottolineato l'importanza della Francia per Stellantis in un incontro tenutosi all'Eliseo con il presidente del gruppo automobilistico, John Elkann.

E se Hera ha acquisito da Ascopiave il 25% della joint venture Estenergy per 232 milioni di euro salendo al 100% della società, Ovs ha chiuso il terzo trimestre con vendite in crescita del 12,8%, confermando la guidance sul 2024, e ha detto di essere interessata a rilevare una selezionata parte della rete di vendita di Conbipel.

Inoltre, Eems ha siglato un contratto preliminare per acquisire il 100% di Pay Store per 2,5 milioni e Maire ha annunciato che Nextchem, attraverso la sua controllata MyRemono, ha firmato con Röhm un accordo di Toll Manufacturing, in base al quale Röhm fornirà a MyRemono Pmma di scarto da lavorare e trasformare chimicamente in monomeri ultrapuri di qualità assimilabile a quella vergine. Per il resto, tra i titoli minori, si segnala anche che termina la negoziazione dei diritti dell’aumento di capitale di Askoll Eva e di G Rent.

(riproduzione riservata)



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