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Piazza Affari in calo, Telecom Italia cresce per speculazioni

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude negativo (-0,4%). Corre Tim dopo voci di un interesse di Cvc per la quota di Vivendi

16 dicembre 2024, 07:00 Ultimo aggiornamento: 19:00

In linea con la presidente della Bce Lagarde, anche il vicepresidente de Guindos ha detto che l'inflazione convergerà verso l'obiettivo del 2% nel 2025. Negli Usa attesa per la decisione della Fed mercoledì 18 | IL VIDEO | Il calendario macro di oggi | Piazza Affari è sempre più povera tra delisting e opa in corso. Ed è raro che una società voglia quotarsi

  • Ore 16:30 Borse europee sotto la parità. Pmi composito Usa al massimo dal 2022
  • Ore 15:30 Wall Street mista in attesa della Fed
  • Ore 14:45 Futures Usa positivi, ma il Ftse Mib resta in rosso 
  • Ore 12:30 Il Ftse Mib vira al ribasso con Stellantis e Iveco. Lo spread sale a 115
  • Ore 11:00 Il Ftse Mib resiste alle vendite con le banche e Unipol. Pmi Eurozona sopra le attese
  • Ore 10:00 Il Ftse Mib il migliore in Ue con le banche. Lagarde: prevediamo altri tagli ai tassi
  • Ore 09:05  Ftse Mib in leggero rialzo con Mps e Bper. Spread stabile a 113
  • Ore 07:40 Europa attesa poco mossa nella settimana della Fed

Il Ftse Mib chiude a 34.740 punti, in calo dello 0,43%. Pesano i ribassi del settore automotive con Stellantis (-4,6%), Iveco (-4,4%) e Ferrari (-2,6%) che chiudono il listino. Sul podio, invece, Tim (+5,7%), Mps (+2%) e Unipol (+1,9%). Spread in aumento a 115 punti. 

Il titolo della società di tlc, il migliore oggi a Piazza Affari, ha corso soprattutto grazie ai rumors su un possibile interesse del fondo Cvc per la quota di maggioranza di Vivendi (24%). 

Ore 16:30 Borse europee sotto la parità. Pmi composito Usa al massimo dal 2022

A meno un’ora dalla chiusura le borse europee rimangono negative. La peggiore è Parigi (-0,8%), dove sono in corso le consultazioni del primo ministro Bayrou. In calo anche Piazza Affari (-0,3%): a Milano pesano i ribassi di Stellantis e Iveco, che perdono entrambe oltre il 4%. Svetta Tim dopo la notizia, riportata da Bloomberg, di un possibile interesse di Cvc per la quota di maggioranza di Vivendi. 

Manifattura europea ferma a dicembre

Il Pmi manifatturiero della zona euro a dicembre resta fermo a 45,2 secondo la stima flash. Il Pmi servizi si attesta invece ai massimi da due anni portandosi a 51,4 punti (dai 49,5 di novembre) e contro le stime di 49,5 punti. Il Pmi composito sale a quota 49,5 dal 48,3 precedente. «Questa fine d'anno è in qualche modo più conciliante di quanto ci si aspettasse. L’attività terziaria è tornata a crescere e il settore sta mostrando un notevole, se non esuberante, tasso d'espansione simile a quelli osservati a settembre e ottobre Mentre il manifatturiero è sprofondato sempre più in recessione, la ripresa dell'attività terziaria è uno sviluppo ben gradito per tutta l'economia», commenta Cyrus de la Rubia, Chief Economist presso Hamburg Commercial Bank. 

Negli Usa l'indice S&P Global Pmi Flash sul settore manifatturiero è sceso dai 49,7 punti di novembre ai 48,3 di dicembre, segnalando un deterioramento delle condizioni aziendali nel settore della produzione di beni per il sesto mese consecutivo. Il Pmi composito, invece, è salito a 56,6 punti, il massimo dal 2022. 

Ore 15:30 Wall Street mista in attesa della Fed

Wall Street apre contrastata la settimana della Federal Reserve, che mercoledì 18 comunicherà la sua decisione sui tassi di interesse. Nel pomeriggio sono attesi una serie di dati marcoeconomici, tra cui l’indice pmi manifatturiero e servizi preliminare per il mese di dicembre. Dopo l’avvio dei mercati americani, in Europa il Ftse Mib rimane sotto la parità, in calo dello 0,6% a 34.683 punti, e anche gli altri listini europei restano negativi. A Piazza Affari la migliore è Bper Banca (+1,8%), mentre chiude il listino Stellantis (-5,2%). 

Ore 14:45 Futures Usa positivi

Nonostante i futures statunitensi positivi, i mercati azionari del Vecchio Continente restano in rosso, anche Milano (indice Ftse Mib -0,49% a 34.717 punti alle 14:45 con Iveco, Stellantis e Stm i più venduti). In linea con la presidente della Bce, Christine Lagarde, anche il vicepresidente, Luis de Guindos, ha detto che l'inflazione convergerà verso l'obiettivo del 2% nel 2025 e questo si riflette nella politica monetaria che la banca centrale sta adottando. Sebbene il concetto di neutralità sia vagamente definito, in passato la Lagarde ha affermato che la ricerca della Bce lo colloca tra l'1,75% e il 2,5%, indicando che potrebbero arrivare altri tagli al tasso di deposito del 3% prima che il dibattito sulla neutralità diventi più acceso.

Sale l’euro: deludono i dati macro Usa

L’euro resta in rialzo dello 0,39% a 1,050 dollari dopo che l'indice Empire State Manufacturing elaborato dalla Fed di New York è scivolato a 0,2 punti a dicembre rispetto ai 31,2 di novembre, deludendo nettamente il consenso degli economisti che si aspettavano un dato a quota 10 punti.

Ore 12:30 Il Ftse Mib vira al ribasso con Stellantis e Iveco. Lo spread sale a 115

Anche Piazza Affari si arrende alle vendite. Ora l’indice Ftse Mib perde lo 0,27% a 34.792 punti alle 12:30 con Stellantis, Iveco e DiaSorin sotto pressione (-4%, -2,47% e -2% rispettivamente). Lato macro, a novembre l'inflazione in Italia è diminuita dello 0,1% su base mensile e aumentata dell’1,3% su base annua da +0,9% del mese precedente. L’Istat ha ricordato che la stima preliminare era +1,4%. La risalita risente in primo luogo dell’accelerazione dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da +3,9% a +7,4%) e dell’attenuarsi della flessione di quelli dei beni energetici non regolamentati (da -10,2% a -6,6%).

Lo spread Btp/Bund sale a 115,37 punti base. Il debito pubblico si conferma una delle principali sfide della manovra economica del governo di Giorgia Meloni. Secondo gli ultimi dati di Banca d’Italia a ottobre il debito è tornato a registrare un’importante accelerazione (di 19,9 miliardi rispetto al mese precedente), sfiorando quota 3 mila miliardi (a 2.981,3 miliardi).

Ore 11:00 Il Ftse Mib resiste alle vendite con le banche e Unipol. Pmi Eurozona sopra le attese

I mercati azionari europei restano in ribasso (Dax -0,28%, Cac40 -0,63%, Ftse100 -0,32%), tranne Milano (Ftse Mib +0,11% a 34.928 punti, grazie alle banche e a Unipol) anche se il calo dell'attività delle imprese della zona euro si è attenuato a dicembre, grazie alla ripresa del settore dei servizi. L'indice Pmi composito è salito a sorpresa questo mese a 49,5 da 48,3 di novembre, ma è rimasto al di sotto della soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione. Gli economisti si aspettavano una flessione a 48,2. Il Pmi relativo al settore dei servizi è rimbalzato a 51,4 da 49,5 contro la stima di una variazione nulla rispetto a novembre. «A dicembre il Pmi composito dell'Eurozona ha recuperato almeno in parte il significativo calo del mese precedente. Tuttavia, l'indice si trova ancora in un territorio in cui l'economia si è ridotta per lo più in passato e il trend è ancora rivolto verso il basso. Per un segnale di inversione di trend affidabile, l'indice dovrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi mesi. Nel complesso, è improbabile che l'economia dell'area euro si espanda in modo significativo nel semestre invernale», commentano gli economisti di Commerzbank. Lo spread Btp/Bund staziona 114,5 punti base con il rendimento del Btp 10 anni stabile al 3,38%.

Se si scende più nel dettaglio «possiamo osservare che lato servizi i prezzi di acquisto sono saliti a un tasso maggiore per il terzo mese consecutivo, e i prezzi di vendita hanno fatto lo stesso. Le aziende tendono, infatti, a trasferire sui clienti i maggiori oneri, ad esempio aumenti salariali. Al contrario nel settore manifatturiero scendono i costi e i livelli di produzione, e continuano a calare nuovi ordini e scorte», afferma anche Gianni Piazzoli, Chief Investment Officer di Vontobel Wealth Management Sim. «La riduzione totale dell’attività commerciale nell’area dell’euro rispecchia i cali nelle due maggiori economie, Germania e Francia, attualmente al centro di importanti incertezze politiche. A dicembre entrambe sono rimaste in fase di contrazione, mentre il resto dell’eurozona ha riportato un forte incremento della produzione a fine anno, con tassi d’espansione che hanno raggiunto i massimi in sei mesi. La fiducia delle aziende mostra comunque dei segni di ottimismo rivolti al prossimo anno: se i governi futuri riuscissero a tracciare dei programmi chiari, ci potrebbero essere delle sorprese positive nel 2025».

Ore 10:00 Il Ftse Mib il migliore in Ue con le banche. Lagarde: prevediamo altri tagli ai tassi

Le borse europee virano al ribasso, non Piazza Affari (+0,16% a 34.943 punti alle 10), sostenuta dalle banche, Leonardo e Unipol. Lo spread Btp/Bund sale a 115,5 punti base e l’euro resta in crescita dello 0,46% nei confronti del dollaro dopo che la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha confermato che «se i dati che perverranno continueranno a confermare il nostro scenario previsionale di base, la direzione di marcia è chiara e ci attendiamo di tagliare ancora i tassi di interesse». Nel suo intervento alla conferenza organizzata dalla Banca centrale della Lituania per il 10º anniversario del lancio dell’euro nel Paese ha precisato che «non ci siamo ancora, ma siamo vicini a raggiungere il nostro obiettivo» di inflazione al 2% sul medio termine.

Ore 09:05 Ftse Mib in leggero rialzo con Mps e Bper. Spread stabile a 113

Borse europee caute in avvio di seduta. Il Dax sale dello 0,05%, il Cac40 perde lo 0,25%, il Ftse100 cresce ma solo dello 0,05% e il Ftse Mib dello 0,13% a 37.166 punti. Driver della settimana sarà il Fomc del 17 e 18 con un taglio dei tassi da un quarto di punto dato praticamente per scontato. L'attenzione sarà, in particolare, sulle nuove proiezioni economiche dell'istituto centrale americano: fanno da sfondo un mercato del lavoro forte e un'inflazione più resistente del previsto e le prospettive di una guerra commerciale con l'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, oltre ai rischi di geopolitica. Il dollaro storna nei confronti dell’euro, che vale 1,050 (+0,41%), dopo aver sfiorato i massimi delle ultime tre settimane in seguito alle aspettative che la Fed taglierà i tassi questa settimana ma poi segnalerà un ritmo di allentamento misurato per il 2025. Invece, il bitcoin è salito per la prima volta sopra quota 106.000 dollari, sostenuto dai segnali del presidente eletto, Donald Trump, di voler procedere con una potenziale riserva strategica di bitcoin.

Germania al test voto, Francia declassata da Moody's

Sul fronte europeo, in Germania il cancelliere, Olaf Scholz, chiederà oggi, 16 dicembre, al Parlamento tedesco di dichiarare la sfiducia nei suoi confronti, compiendo il primo passo formale per ottenere elezioni anticipate dopo la caduta del suo governo. Quanto alla Francia Moody's ha tagliato a sorpresa il rating di Parigi venerdì scorso, aumentando la pressione sul nuovo primo ministro, Francois Bayrou, per convincere un Parlamento diviso ad appoggiare i suoi sforzi per risanare le finanze pubbliche. Il declassamento, avvenuto al di fuori del regolare programma di revisione di Moody's per la Francia, ha portato il rating ad Aa3 da Aa2 con prospettive stabili per le mosse future e lo pone in linea con quelli di Standard & Poor's e Fitch. Lo spread Btp/Bund staziona a quota 113,7 punti base. 

A Milano bene Mps, Banco Bpm e Bper. Giù Stellantis, Azimut e Inwit. Rally di Seco

Sul listino milanese Stellantis perde lo 0,69% a 13,25 euro. L'Italia si aspetta un piano «assertivo» all'interno della strategia futura del gruppo automobilistico e vuole che la casa automobilistica salvaguardi gli stabilimenti sul suo territorio, ha dichiarato sabato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, domenica ha detto dal palco del convegno Atreyu: «Noi non abbiamo pregiudizi ne facciamo favoritismi, vale per Stellantis come per le altre aziende, se l'approccio è costruttivo faremo la nostra parte come fatto finora perché quando si tratta di difendere occupazione e crescita ci trovate in prima fila a noi». In un emendamento alla manovra, il governo ha ridimensionato il progetto di tagliare di circa 4,6 miliardi di euro i fondi destinati a sostenere l'industria automobilistica del Paese tra il 2025 e il 2030, ripristinando 200 milioni di euro all'anno nel 2026 e nel 2027. La manovra è attesa in aula di Montecitorio per l’avvio della discussione generale non prima di mercoledì. L’obiettivo è l’approvazione in settimana alla Camera, ma i tempi potrebbero non essere rispettati.

Saranno, invece, circa 1.000 le assunzioni previste dall'accordo tra Banco Bpm (+0,74% a 7,904 euro) e i rappresentanti dei lavoratori nell'accordo che sarà raggiunto lunedì, secondo quanto riportato da La Repubblica domenica. L’istituto di credito guidato da Giuseppe Castagna cercherà di aumentare i propri obiettivi finanziari da sola o di puntare a una combinazione con Mps (+1,17% a 6,748 euro) nel tentativo di respingere l'interesse di Unicredit (+0,57% a 39,15 euro), ha scritto Bloomberg nel fine settimana. Un'altra opzione sarebbe un'alleanza con il Monte. Ciò avverrebbe solo se Banco Bpm avesse il supporto del consiglio di amministrazione e dei principali azionisti di Mps. Tra le altre banche, in evidenza pure Bper con un +1,64% a 6,326 euro. 

In un’intervista a La Repubblica, l’ad di Leonardo (+0,43% a 25,86 euro), Roberto Cingolani si è detto aperto a valutare future collaborazioni con il gruppo Usa di telecomunicazioni satellitari di Elon Musk. «Per ora Starlink è un nostro fornitore: per noi è assolutamente normale comprare banda da diverse costellazioni di satelliti. Ovviamente in futuro non escludo altre collaborazioni», ha detto Cingolani.

Nel risparmio gestito Azimut che, insieme alla sua controllata australiana Az Next Generation Advisory, ha annunciato il completamento della partnership strategica con i fondi gestiti da Oaktree Capital Management L.P scende dello 0,12% a 25,06 euro. Nell'ambito della transazione, per una valutazione complessiva della società pari a 690 milioni di dollari australiani, Oaktree ha investito 240 milioni per acquisire una partecipazione nella rete di consulenza finanziaria e contabile di Az Next Generation Advisory. Azimut mantiene una partecipazione strategica a lungo termine di almeno il 25%.

Attenzione anche a Tim (+0,12% a 0,2603 euro) che ha chiuso la miglior settimana da circa sei mesi con un bilancio positivo intorno a +8%. Il ceo, Labriola, intervenendo al Tech Leadership Forum del Financial Times, ha sottolineato la necessità di regole uguali per tutti, meno burocrazia e consolidamento nel settore europeo delle telecomunicazioni per garantire competitività e investimenti. Ha portato il Regno Unito come esempio positivo, evidenziando misure come l'indicizzazione dei prezzi all'inflazione e il supporto al consolidamento di mercato. Un articolo del Financial Times sottolinea come la recente approvazione della fusione Vodafone/Three Uk da parte della Cma britannica, senza l’imposizione di pesanti rimedi come la vendita di asset, possa preludere a un positivo cambio di approccio anche da parte delle autorità antitrust europee. Intanto Barclays ha tagliato il target price di Inwit (-1,26% a 9,805 euro) da 13,5 a 13 euro (rating overweight).

Mentre tra A2A (+0,46% a 2,185 euro) e Ascopiave (-0,19% a 2,67 euro) è stata convenuta un'estensione tecnica del termine del periodo di esclusiva per la cessione da parte di A2A di un compendio di asset composto da 490.000 punti di riconsegna gas in Lombardia al 24 dicembre dal 15 dicembre. Infine, Seco balza del 4% a 1,872 euro dopo aver esteso la collaborazione con l’Associazione federale dei grossisti di tabacco e degli operatori di distributori automatici in Germania, che rappresenta le principali aziende tedesche operanti nel settore dei distributori automatici di tabacco.

Ore 07:40 Europa attesa poco mossa nella settimana della Fed

Borse europee attese in leggero calo in avvio di settimana (future sull’Eurostoxx50 in flessione dello 0,08%) dopo i dati deludenti dalla Cina (le vendite al dettaglio a novembre hanno registrato un incremento del 3% su base annua dopo il +4,8% di ottobre, mentre le stime erano per una crescita del 4,6%. Viceversa, la produzione industriale è cresciuta del 5,4% su base annua a novembre, più del mese precedente e in linea con il consenso) e in attesa, mercoledì, della decisione sui tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Dovrebbe tagliarli di 25 punti base. Tuttavia, i mercati rimangono cauti riguardo alla traiettoria a lungo termine dei tassi della Fed, poiché l'inflazione continua a rappresentare una preoccupazione rilevante. I futures sugli indici azionari statunitensi sono poco mossi, mentre il dollaro scende nei confronti dell’euro che vale 1,051 (+0,52%).

In attesa della Fed, la parola ai banchieri centrali della Bce

In Europa, come ampiamente previsto, la Bce ha tagliato il tasso sui depositi di 25 punti base dal 3,25% al 3%. Le nuove proiezioni degli esperti dell’Eurosistema, comprese le stime inaugurali per il 2027, prevedono che l'inflazione si assesti intorno all'obiettivo a partire dal prossimo anno. «La debolezza della crescita e l'inflazione prevista per l'anno prossimo sono a favore di un tasso di riferimento più vicino alla neutralità, nonostante l'inflazione interna ancora elevata», sottolinea Konstantin Veit, Portfolio Manager di Pimco. «Dal punto di vista della gestione del rischio, è probabile che gli shock al rialzo dell'inflazione possano essere affrontati con un ritmo più lento nella riduzione dei tassi, mentre il taglio offre un'ulteriore protezione contro i rischi al ribasso».

Le decisioni della Bce rimarranno di riunione in riunione e il flusso di dati dei prossimi mesi deciderà la velocità e l'entità dell'allentamento monetario da qui in avanti. «Data l'incertezza sull'intervallo neutrale di politica monetaria e l'inflazione interna ancora troppo elevata, è probabile che i tassi continuino a scendere verso la neutralità in modo graduale», aggiunge. «La valutazione del tasso terminale intorno all'1,75% per la seconda metà del prossimo anno rimane sostanzialmente in linea con le nostre stime per un tasso di riferimento neutrale per l’Eurozona e rappresenta essenzialmente uno scenario di atterraggio morbido favorevole. Riteniamo che la crescita continuerà a risultare più debole di quanto previsto dalla Bce e, a nostro avviso, c’è la possibilità che i mercati prezzino tassi terminali più bassi». In mattinata parlano diversi membri della Bce dalla presidente Lagarde, a Simkus fino a de Guindos, Wunsch, Escrivà per chiudere alle 17:30 con Schnabel. Da seguire anche il voto di fiducia al governo Scholz in Germania da parte del Bundestag. «Ho presentato la richiesta di fiducia al parlamento, in modo da aprire la strada alle elezioni anticipate. La mia richiesta sarà esaustivamente motivata lunedì in parlamento», ha detto Scholz.

Focus sul Pmi composito a dicembre preliminare dell’Eurozona

Lato macro, alle 10 è in agenda il Pmi composito a dicembre preliminare dell’Eurozona (precedente: 48,3 punti; consenso: 48,1 punti), il Pmi manifatturiero a dicembre sempre preliminare (precedente: 45,2 punti; consenso: 45 punti) e il Pmi servizi a dicembre preliminare (precedente: 49,5 punti; consenso: 49,4 punti). Invece, alle 11 verrà pubblicato il dato sull’inflazione a novembre finale dell’Italia (preliminare: invariata mese su mese, +1,4% anno su anno). Dagli Stati Uniti alle 14:30 arriva l’indice Empire Manufacturing di dicembre (precedente: 31,2 punti), alle 15:45 il Pmi manifatturiero a dicembre preliminare (precedente: 49,7 punti), il Pmi servizi a dicembre preliminare (precedente: 56,1 punti).

Bitcoin sopra 106.000 dollari

Da monitorare anche il bitcoin, salito sopra i 106.000 dollari dopo che il presidente eletto, Donald Trump, ha suggerito di creare una riserva strategica statunitense di bitcoin simile alla riserva strategica di petrolio, alimentando l'entusiasmo dei «tori» delle criptovalute. Il bitcoin, la criptovaluta più conosciuta al mondo, ha toccato un massimo a 106.569 dollari. Per Tony Sycamore, analista di IG, la prossima cifra che il mercato cercherà è 110.000 dollari. La flessione che molti aspettavano non si è verificata, perché ora abbiamo questa notizia». Il sentiment degli investitori è stato anche sollevato dall'inclusione di MicroStrategy nell'indice tecnologico Nasdaq 100, che probabilmente porterà a maggiori afflussi per l'azienda di software diventata acquirente di bitcoin.

A Milano occhio a Stellantis, Banco Bpm, Azimut, Leonardo, Tim, Inwit, A2A, Ascopiave e Seco

Sul listino milanese attenzione a Stellantis. L'Italia si aspetta un piano «assertivo» all'interno della strategia futura del gruppo automobilistico e vuole che la casa automobilistica salvaguardi gli stabilimenti sul suo territorio, ha dichiarato sabato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, domenica ha detto dal palco del convegno Atreyu: «Noi non abbiamo pregiudizi ne facciamo favoritismi, vale per Stellantis come per le altre aziende, se l'approccio è costruttivo faremo la nostra parte come fatto finora perché quando si tratta di difendere occupazione e crescita ci trovate in prima fila a noi». In un emendamento alla manovra, il governo ha ridimensionato il progetto di tagliare di circa 4,6 miliardi di euro i fondi destinati a sostenere l'industria automobilistica del Paese tra il 2025 e il 2030, ripristinando 200 milioni di euro all'anno nel 2026 e nel 2027. La manovra è attesa in aula di Montecitorio per l’avvio della discussione generale non prima di mercoledì. L’obiettivo è l’approvazione in settimana alla Camera, ma i tempi potrebbero non essere rispettati.

Saranno, invece, circa 1.000 le assunzioni previste dall'accordo tra Banco Bpm e i rappresentanti dei lavoratori nell'accordo che sarà raggiunto lunedì, secondo quanto riportato da La Repubblica domenica. In un’intervista al quotidiano, l’ad di Leonardo, Roberto Cingolani si è detto aperto a valutare future collaborazioni con il gruppo Usa di telecomunicazioni satellitari di Elon Musk. «Per ora Starlink è un nostro fornitore: per noi è assolutamente normale comprare banda da diverse costellazioni di satelliti. Ovviamente in futuro non escludo altre collaborazioni», ha detto Cingolani.

Nel risparmio gestito Azimut, insieme alla sua controllata australiana Az Next Generation Advisory, ha annunciato il completamento della partnership strategica con i fondi gestiti da Oaktree Capital Management L.P. Nell'ambito della transazione, per una valutazione complessiva della società pari a 690 milioni di dollari australiani, Oaktree ha investito 240 milioni per acquisire una partecipazione nella rete di consulenza finanziaria e contabile di Az Next Generation Advisory. Azimut mantiene una partecipazione strategica a lungo termine di almeno il 25%.

Attenzione anche a Tim che ha chiuso la miglior settimana da circa sei mesi con un bilancio positivo intorno a +8%. Il ceo, Labriola, intervenendo al Tech Leadership Forum del Financial Times, ha sottolineato la necessità di regole uguali per tutti, meno burocrazia e consolidamento nel settore europeo delle telecomunicazioni per garantire competitività e investimenti. Ha portato il Regno Unito come esempio positivo, evidenziando misure come l'indicizzazione dei prezzi all'inflazione e il supporto al consolidamento di mercato. Un articolo del Financial Times sottolinea come la recente approvazione della fusione Vodafone/Three Uk da parte della Cma britannica, senza l’imposizione di pesanti rimedi come la vendita di asset, possa preludere a un positivo cambio di approccio anche da parte delle autorità antitrust europee. Intanto Barclays ha tagliato il target price di Inwit da 13,5 a 13 euro (rating overweight).

Mentre tra A2A e Ascopiave è stata convenuta un'estensione tecnica del termine del periodo di esclusiva per la cessione da parte di A2A di un compendio di asset composto da 490.000 punti di riconsegna gas in Lombardia al 24 dicembre dal 15 dicembre. Infine, Seco ha esteso la collaborazione con l’Associazione federale dei grossisti di tabacco e degli operatori di distributori automatici in Germania, che rappresenta le principali aziende tedesche operanti nel settore dei distributori automatici di tabacco.

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