Il Ftse Mib chiude l’ultima seduta della settimana a un soffio dai 38.000 punti (superati nel corso della seduta), a quota 37.977, in rialzo dello 0,2%. La migliore performance è di Leonardo (+3,6%), seguita da Iveco (+2,8%) e Buzzi (+2,6%). In fondo al paniere delle blue chip fa rumore il tonfo di Interpump (-16,3%), affondata da conti 2024 deludenti. In calo anche Tim (-7,6%), per la quale nel weekend dovrebbe prendere forma l’avvicendamento Cdp-Poste Italiane nel capitale, e Recordati (-2,2%). Spread in aumento a 109 punti.
Le altre borse europee vanno in ordine sparso con Parigi e Madrid positive mentre Francoforte e Londra chiudono sotto la parità. Mista Wall Street dopo due ore di scambi.
Wall Street apre mista con il Dow Jones che cede lo 0,1%, mentre S&P 500 e Nasdaq partono in rialzo dello 0,1%. Intanto la produzione industriale negli Stati Uniti segna un aumento dello 0,5% su base mensile a gennaio, superando le previsioni degli economisti che stimavano una crescita dello 0,3%.
All’avvio delle borse americane il Ftse Mib si conferma sopra i 38.000 punti, a quota 38.073, trainato da Leonardo (+3,6%), Iveco (+2,8%) e Buzzi (+2%). Chiude il listino Interpump che vede le perdite aggravarsi fino a un -11% dopo la pubblicazione dei conti 2024.
Ancora segno positivo (+0,35% a 38.041 punti alle 14:40 con Interpump sospesa per eccesso di ribasso, -8% dopo i conti. Giù anche Tim, -6,8% e Recordati -2,3%) davanti all’indice Ftse Mib al giro di boa, mentre i futures statunitensi sono deboli (-0,19% quello sul Dow Jones e -0,04% quello sull’S&P500) dopo i dati macro Usa.
L’euro accelera al rialzo (+1% a 1,048 dollari) dopo che le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono scese dello 0,9% a gennaio, un calo ben più ampio del -0,2% previsto dagli economisti. +0,7% il mese precedente. Viceversa, i prezzi delle importazioni statunitensi sono aumentati dello 0,3% a gennaio (+0,2% il mese precedente), al di sotto del +0,4% previsto dagli economisti. Escludendo l’aumento del 2,9% dei prezzi del petrolio, sono cresciuti dello 0,1% (+0,2% a dicembre). Il mercato stimava un aumento dello 0,2% per gennaio.
L’indice Ftse Mib sfonda la soglia psicologica di 38.000 punti e raggiunge quota 38.128 punti alle 13, livello di dicembre 2007, grazie alla corsa di Leonardo e Buzzi, seguiti da alcuni finanziari come Unicredit e Unipol e da Stellantis e Stm. Passano in secondo piano le preoccupazioni per i dazi reciproci di Donald Trump e per l'industria italiana che ha bisogno di un serio piano di rilancio triennale, con interventi immediati anche in Europa, secondo il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.
I dati Istat hanno fotografato a dicembre una contrazione del 7,1% tendenziale della produzione industriale - la 23esima consecutiva - a chiusura di un 2024 che ha visto un calo del 3,5% dopo il -2% dell'anno prima. «Oggi è più che mai necessario che politica e istituzioni si concentrino e accettino la proposta di un piano serio di rilancio industriale, di prospettiva triennale», ha sottolineato Orsini.
Seduta spenta per Milano con l’indice Ftse Mib che rimane comunque sopra la soglia psicologica 37.900 (+0,19% alle 12:10), sostenuto da Leonardo, Buzzi, Unicredit, Stm, Nexi. Anche lo spread Btp/Bund è poco mosso a 107,9 punti base dopo che il Tesoro ha fissato le cedole minime garantite per il nuovo Btp Più a 8 anni al 2,8% per i primi quattro anni e al 3,6% per i successivi. Il titolo, riservato ai soli piccoli risparmiatori, verrà offerto dal 17 al 21 febbraio, salvo chiusura anticipata. Prevede per la prima volta la possibilità per chi lo acquista di chiedere il rimborso alla pari dopo i primi quattro anni. Il rendimento del Btp 10 anni è stabile al 3,5%.
Piazza Affari consolida il rialzo (+0,19% a 37.979 punti con Leonardo, Buzzi, Stm e Saipem in evidenza) e lo spread Btp/Bund è stabile a quota 107,4 punti base con il debito pubblico italiano sotto 3.000 miliardi di euro. Infatti, secondo i dati pubblicati da Banca d’Italia, al 31 dicembre del 2024 il debito delle amministrazioni pubbliche era pari a 2.965,7 miliardi, in crescita del 3,4% rispetto ai 2.868,4 miliardi registrati a fine 2023 (134,8% del pil). Quindi, è diminuito di 38,6 miliardi rispetto ai 3.004 miliardi del mese precedente mentre è aumentato di 97,3 miliardi rispetto all'anno precedente.
L’euro sale dello 0,92% a 1,047 dollari con l’Eurozona in frenata. Nel quarto trimestre il pil dell’area euro è aumentato solo dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, quando aveva registrato un +0,2%. Su base annua la crescita del pil si è smorzata a +0,6%, a fronte del +1% registrato nel terzo trimestre del 2024. I dati (seconda lettura) confermano le stime preliminari diffuse a fine gennaio. Complessivamente il 2024 si è chiuso con una crescita del pil dello 0,7%.
Piazza Affari resta in territorio positivo (+0,20% a 37.982 punti) nonostante il forte calo di Tim (-4,60% a 0,2839 euro). Fa peggio dell’indice del settore telecomunicazioni che crolla del 2,64%, scendendo fino a quota 8.777,24 punti.
Il 13 febbraio il ceo del colosso tlc, Pietro Labriola, ha presentato al mercato i conti del 2024 e l'aggiornamento del piano industriale, ma a scuotere il mercato sono gli scenari legati al riassetto societario: nel fine settimana sono in programma le riunioni dei cda di Poste (+0,27%) e Cdp che dovrebbero esaminare uno scambio azionario per permettere a Poste di entrare in Tim e a Cdp di rafforzare la sua presa su Nexi (+1,4%).
Ad aumentare l'incertezza su Tim ci sono anche le indiscrezioni di stampa secondo le quali il gruppo starebbe considerando l'ipotesi di costruire la rete in fibra ottica in Kuwait. Un progetto che potrebbe essere valutato dal cda già lunedì 17 febbraio, sul quale ci sarebbe, però, la perplessità di alcuni consiglieri.
Borse europee deboli in avvio di seduta. Francoforte perde lo 0,54%, Parigi è sulla parità, Londra arretra dello 0,18% e il Ftse Mib segna un -0,03% a 37.894 punti. Il vice presidente Usa Vance ha detto che Washington potrebbe intervenire militarmente e con sanzioni nei confronti di Mosca se Putin non accettasse l'accordo di pace con l'Ucraina che garantisce a Kiev l'indipendenza su un lungo periodo, secondo il Wall Street Journal. Il 13 febbraio Kiev e l'Unione Europea hanno rivendicato un ruolo nelle trattative per un accordo di pace tra Ucraina e Russia dopo che il presidente Trump ha parlato al telefono con l'omologo russo Putin e ha detto che l'Ucraina non riavrà mai i territori occupati da Mosca né entrerà mai a far parte della Nato.
Conclusa la tornata di aste di metà mese, lo spread Btp/Bund è poco mossop a 106,9 punti base, sui minimi dall'ottobre 2021, con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,497%. In mattinata il Tesoro comunica le cedole minime garantite del primo Btp Più, il nuovo titolo della famiglia dei Btp Valore. Il bond, che verrà emesso da lunedì a venerdì della prossima settimana, salvo chiusura anticipata, prevede per la prima volta la possibilità per chi lo acquista di ottenere un rimborso alla pari del capitale investito dopo i primi quattro anni, un aspetto che potrebbe portare la raccolta attorno a 14 miliardi di euro.
Intanto il ministro dell'Economia Giorgetti ha mostrato ottimismo il 13 febbraio in Senato quando ha detto di aspettarsi sorprese positive sui conti pubblici. Banca d’Italia pubblica in mattinata l'aggiornamento di dicembre sul debito italiano che nel mese precedente ha sfondato la soglia dei 3.000 miliardi. Inoltre, fornirà i numeri relativi al debito nelle mani, tra gli altri, di famiglie e imprese non finanziarie, e degli investitori esteri, le cui rispettive quote sul totale a ottobre erano pari a 15% e 30% circa. Mentre l’Istat pubblicherà i dati su deficit e debito pubblico per l'intero 2024 il 3 marzo. A settembre il governo si è impegnato a portare il deficit/pil sotto il 3% nel 2026, in calo dal 3,8% previsto per lo scorso anno. Giorgetti ha detto anche che il governo punta ad approvare nelle prossime settimane misure per affrontare il problema dell'aumento dei prezzi dell'energia e si è detto preoccupato delle politiche commerciali del presidente Usa Trump. L’euro balza dello 0,91% a 1,047 dollari. In Spagna i prezzi al consumo a gennaio su base annuale hanno registrato un +2,9%, in aumento rispetto al precedente +2,8% (la previsione era +3%).
Sul listino milanese Unipol sale dell’1% a 13,77 euro dopo aver archiviato il 2024 con un utile netto consolidato a 1,119 miliardi di euro, contro l'1,31 miliardi di profitti del 2023. La raccolta diretta assicurativa è salita a 15,6 miliardi (+4,6% rispetto al 31 dicembre 2023), con 9,2 miliardi dal comparto danni e 6,4 miliardi dal comparto vita. Il dividendo proposto è di 0,85 euro per azione per un rendimento del 6,2%.
Restando nel settore finanziario, l'agenzia S&P ha migliorato l'outlook da stabile a positivo della Popolare di Sondrio (+0,16% a 9,65 euro) e confermato i rating, dopo l'annuncio del 6 febbraio scorso di Bper Banca (+0,72% a 6,42 euro) di promuovere un'ops sulla totalità delle azioni dell'istituto.
Invece, Poste Italiane (-0,03% a 14,77 euro) e la francese Iliad sono entrambe valide opzioni in un eventuale scenario di consolidamento del mercato italiano delle tlc, secondo l'ad di Tim (-0,87% a 0,295 euro), Pietro Labriola, che, però, ha escluso di essere stato coinvolto in trattative di M&A nelle ultime settimane.
Intanto, come anticipato da MF-Milano Finanza, entro il fine settimana dovrebbe tenersi un cda di Poste per esaminare il possibile ingresso nel capitale di Tim. Lo schema in discussione prevederebbe uno swap della quota detenuta dalla società in Nexi (3,78%), in calo dello 0,15% a 4,701 euro, con quella posseduta da Cdp in Tim (9,8%).
Conti oltre le attese, poi, per Moncler che ha chiuso il 2024 con un utile operativo di 916,3 milioni, sopra le stime del consenso. Il gruppo non ha alcuna strategia di m&a e rimane focalizzato sui suoi due marchi. Dopo i conti, Deutsche Bank ha alzato il target price sull’azione da 50 a 67 euro (rating hold), JP Morgan da 55 a 63 euro (neutral), Jefferies da 55 a 57 euro (hold) e Morgan Stanley da 52 a 61 euro (equal weight).
Il colosso del lusso Hermes nel quarto trimestre ha visto crescere le vendite di quasi il 18% a tassi costanti a quota 4 miliardi di euro, superando il +11% atteso dal mercato. Nell'intero anno, l'incremento è stato del 13% a 15,17 miliardi. L'utile netto del gruppo francese è salito a 4,6 miliardi di euro da 4,3 miliardi. In giornata anche i conti di Interpump (-0,25% a 47 euro).
Infine, scende dello 0,33% a 13,94 euro Eni che ha in programma di aumentare nei prossimi due anni le perforazioni nel maxi giacimento di gas Zohr in Egitto dove, con la ripresa delle trivellazioni entro poche settimane, sarà avviata l'attività di produzione, come ha detto il premier egiziano, Mostafa Madbouly.
Borse europee attese in calo (-0,36% il future sull’Eurostoxx50) dopo che il il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'introduzione di dazi reciproci nei confronti degli alleati e dei rivali commerciali. «Se ci impongono un dazio doganale o una tassa, noi applichiamo loro esattamente lo stesso dazio o tassa, è semplice», ha detto Trump dalla Casa Bianca, aggiungendo che sul piano commerciale gli alleati «spesso si comportano peggio dei nostri nemici».
Poi l’affondo all’Unione Europea: «non ci tratta bene sul commercio». Sebbene l'annuncio di Trump sia di giovedì 13 febbraio, non è ancora entrato nulla in vigore. Howard Lutnick, segretario al commercio, ha detto che presenteranno nuove cifre Paese per Paese entro il 2 aprile. Il risultato, secondo Antonio Tognoli di Cfo Sim, sarà un blocco delle operazioni globali delle multinazionali statunitensi. «Le catene di approvvigionamento vengono interrotte, i costi aumentano e i margini di profitto possono ridursi. Inoltre, in risposta ai dazi Usa, le nazioni colpite, per esempio la Cina, possono complicare le attività degli affiliati statunitensi attraverso normative locali più rigide, concorrenza interna sovvenzionata e boicottaggi informali dei brand americani», spiega Tognoli. «Il commercio è, quindi, governato dalle aziende, non dai Paesi».
Inoltre, Trump considererà l’Iva sui prodotti Usa esportati come un dazio. Una mossa che rischia di peggiorare la crisi industriale in Europa e Italia. Intanto il presidente di Taiwan, Lai Ching-te, si è impegnato venerdì a parlare con gli Stati Uniti delle preoccupazioni del presidente statunitense sull'industria dei chip, a investire di più nel Paese e a comprare di più da esso, aumentando al contempo la spesa per la difesa. Taiwan è la sede del più grande produttore di chip a contratto del mondo, Tsmc, principale fornitore di Apple e Nvidia, e una parte cruciale dello sviluppo dell'industria dell'intelligenza artificiale.
L’euro balza dello 0,72% a 1,045 dollari in attesa alle 9 dell’inflazione armonizzata a gennaio finale della Spagna (preliminare: +2,9% anno su anno), alle 11 del pil del quarto trimestre (seconda stima) dell’Eurozona (preliminare: invariato trimestre su trimestre, +0,9% anno su anno; consenso: invariato trimestre su trimestre, +0,9% anno su anno). Mentre alle 14:30 verrà pubblicato il dato sulle vendite al dettaglio a gennaio negli Stati Uniti (precedente: +0,4% mese su mese; consenso: invariato), sui prezzi import a gennaio (precedente: +0,1% mese su mese), alle 15:15 quello sulla produzione industriale a gennaio (precedente: +0,9% mese su mese; consenso: +0,3% mese su mese) e il tasso di utilizzo degli impianti a gennaio (precedente: 77,6%) per chiudere alle 16 con le scorte delle imprese a dicembre (precedente: +0,1% mese su mese).
Tra le materie prime, i prezzi del petrolio sono lieve rialzo (+0,10% a 71,36 dollari al barile il Wti e +0,20% a 75,17 dollari al barile il Brent). Trump ha annunciato colloqui tra Usa, Russia e Ucraina a Monaco per arrivare alla pace. Ma la presidenza ucraina ha chiarito che non sono previste «discussioni con funzionari russi a Monaco», nell'ambito della Conferenza per la sicurezza.
Sul listino milanese attenzione a Unipol che ha archiviato il 2024 con un utile netto consolidato a 1,119 miliardi di euro, contro l'1,31 miliardi di profitti del 2023. La raccolta diretta assicurativa è salita a 15,6 miliardi (+4,6% rispetto al 31 dicembre 2023), con 9,2 miliardi dal comparto danni e 6,4 miliardi dal comparto vita. Il dividendo proposto è di 0,85 euro per azione per un rendimento del 6,2%.
Restando nel settore finanziario, l'agenzia S&P ha migliorato l'outlook da stabile a positivo della Popolare di Sondrio e confermato i rating, dopo l'annuncio del 6 febbraio scorso di Bper Banca di promuovere un'ops sulla totalità delle azioni dell'istituto.
Invece, Poste Italiane e la francese Iliad sono entrambe valide opzioni in un eventuale scenario di consolidamento del mercato italiano delle tlc, secondo l'ad di Tim, Pietro Labriola, che, però, ha escluso di essere stato coinvolto in trattative di M&A nelle ultime settimane.
Intanto, come anticipato da MF-Milano Finanza, entro il fine settimana dovrebbe tenersi un cda di Poste per esaminare il possibile ingresso nel capitale di Tim. Lo schema in discussione prevederebbe uno swap della quota detenuta dalla società in Nexi (3,78%) con quella posseduta da Cdp in Tim (9,8%).
Conti oltre le attese, poi, per Moncler che ha chiuso il 2024 con un utile operativo di 916,3 milioni, sopra le stime del consenso. Il gruppo non ha alcuna strategia di m&a e rimane focalizzato sui suoi due marchi. Dopo i conti, Deutsche Bank ha alzato il target price sull’azione da 50 a 67 euro (rating hold), JP Morgan da 55 a 63 euro (neutral), Jefferies da 55 a 57 euro (hold) e Morgan Stanley da 52 a 61 euro (equal weight).
Il colosso del lusso Hermes nel quarto trimestre ha visto crescere le vendite di quasi il 18% a tassi costanti a quota 4 miliardi di euro, superando il +11% atteso dal mercato. Nell'intero anno, l'incremento è stato del 13% a 15,17 miliardi. L'utile netto del gruppo francese è salito a 4,6 miliardi di euro da 4,3 miliardi. In giornata anche i conti di Interpump.
Infine, è da monitorare Eni che ha in programma di aumentare nei prossimi due anni le perforazioni nel maxi giacimento di gas Zohr in Egitto dove, con la ripresa delle trivellazioni entro poche settimane, sarà avviata l'attività di produzione, come ha detto il premier egiziano, Mostafa Madbouly.
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