Il Ftse Mib chiude a 34.308 punti, in rialzo dello 0,68%. Sul listino milanese i migliori tioli sono Mps (+3%), A2a (+3%) e Ferrari (+2,6%). Chiudono il paniere delle blue chip Tim (-4,6%) e Stellantis (-2,8%), nel giorno dell’audizione in Parlamento dell’ad Carlos Tavares. Spread Btp/Bund a 129 punti.
Chiudono positive anche le principali borse europee con Londra che guadagna lo 0,2%, Parigi lo 0,5% e Francoforte lo 0,9%. Tonica Wall Street che, a due ore dall’apertura, viaggia in rialzo con tutti e tre gli indici principali.
Dopo un tentennamento iniziale, e alla luce dei dati dopo sull'indice dei prezzi alla produzione, rimasto invariato a settembre (le attese erano per un lieve rialzo), Wall Street si rafforza con l’indice S&P500 che supera per la prima volta quota 5.800. La fiducia dei consumatori però cala: a ottobre l’indice dell’Università del Michigan scende a 68,9 punti dai 70,1 di settembre. Le attese erano per un aumento a 70,8 punti. Il Dow Jones avanza dello 0,62%, lo S&P 500 guadagna lo 0,29% e il Nasdaq lo 0,19% alle 16:20.
Accelera anche il Ftse Mib che guadagna lo 0,6% insieme alle altre borse europee: Francoforte +0,7%, Londra +0,3% e Parigi +0,5%.
Wall Street apre contrastata con il Dow Jones che avvia la seduta sopra la parità mentre l’S&P 500 è poco mosso e il Nasdaq cede lo 0,4%. Dopo l’avvio dei mercati americani, il Ftse Mib scambia a 34.145 punti, in rialzo dello 0,2%, trainato da A2a (+3,1%) e Ferrari (+2,2%). In coda al listino sempre Stellantis (-4,4%) dopo l’audizione dell'amministratore delegato Carlos Tavares in Parlamento. Sopra la parità anche Londra (+0,1%), Parigi (+0,3%) e Francoforte (+0,4%).
I futures statunitensi restano negativi (-0,06% quello sul Dow Jones e -0,19% quello sull’S&P500) anche se il colosso bancario JP Morgan ha riportato risultati nel terzo trimestre superiori alle attese degli analisti sia per quanto riguarda gli utili sia i ricavi. In Europa, Francoforte sale dello 0,14% e Parigi dello 0,02%, invece Londra cala dello 0,08% e Milano guadagna solo lo 0,13% a 34.120 punti alle 14:40, frenato da Tim (-3,6%) e da Stellantis che ha accelerato al ribasso (-4,17%) dopo che il ceo, Carlos Tavares, in audizione alla Camera dei deputati ha dichiarato che i cinesi hanno un 30% di vantaggio competitivo e questo aumenta ancora la pressione sull'industria automobilistica italiana e che l'auto elettrica porta un aumento dei costi del 40%, ma il sistema non è in grado di assorbire prezzi più elevati. L’euro resta debole (-0,07% a 1,092 dollari) dopo che negli Stati Uniti i prezzi alla produzione a settembre su base annuale hanno segnato un +1,8%, in calo rispetto al precedente +1,9% (la previsione degli economisti era per un +1,6%). Lo spread Btp/Bund risale a 130,56.
Le borse europee virano al rialzo tranne Londra (Dax +0,07%, Cac40 +0,10%, Ftse100 -0,17% e Ftse Mib +0,20% a 34.146 punti alle 13:05 grazie alle utilities come A2A e Italgas, Bper e Mps tra le banche e a Ferrari; restano in rosso Stellantis e Tim) anche se i futures statunitensi restano negativi (-0,07% quello sul Dow Jones e -0,21% quello sull’S&P500). I rendimenti dei titoli di Stato salgono (al 3,59% quello del Btp 10 anni e al 4,102% quello del Treasury Usa 10 anni) dopo che è passato quasi inosservato il rilascio dei verbali della riunione della Bce, che hanno sottolineato come l’istituto centrale intenda mantenere flessibilità sul ritmo di riduzione dei tassi. «La Bce ha confermato che la riduzione del tasso di deposito al 3,50% è stata giudicata adeguata per affrontare i rischi economici attuali, mantenendo però la flessibilità necessaria per modulare il ritmo dei futuri interventi a seconda dei dati in arrivo», afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro. «Un ritmo più lento nei tagli dei tassi garantirebbe una maggior protezione contro potenziali pressioni inflazionistiche, mentre una disinflazione più rapida o un marcato rallentamento dell’economia potrebbero richiedere interventi più tempestivi. Questo rinforza l'approccio riunione per riunione della Bce, che continuerà a calibrare le sue decisioni per riportare l’inflazione al target del 2% in modo sostenibile».
L’economia dell’area euro è stata descritta come fragile e debole, con la crescita guidata prevalentemente dalle esportazioni nette e dalla spesa pubblica, mentre la domanda interna, tra cui consumi delle famiglie e investimenti delle imprese, rimane stagnante, sollecitando da più fronti la richiesta di un maggiore supporto anche monetario, visto anche i limiti di bilancio dei vari Stati, aggiunge Debach. Sul fronte dell’inflazione, la Bce ritiene che, nonostante l’attuale calo, l’inflazione di fondo resti ancora persistente a causa delle pressioni salariali e dell’aumento dei prezzi nei servizi. «La proiezione per l’inflazione complessiva prevede un ritorno al 2% entro la fine del 2025, con un profilo volatile nei prossimi mesi e con possibili risalite temporanee dovute agli effetti di base e a nuovi shock dei prezzi dell’energia. Con un mandato incentrato esclusivamente sulla stabilità dei prezzi, è difficile puntare il dito su Francoforte», conclude l’esperto di eToro. Intanto, lato materie prime, i prezzi del petrolio rallentano (Brent -0,97% a 78,63 dollari al barile), ma per la settimana si avviano a registrare il secondo guadagno consecutivo, con gli investitori che valutano da una parte l'impatto sulla domanda statunitense dei danni provocati dall'uragano Milton, dall'altra un'eventuale ampia interruzione dell'offerta nel caso in cui Israele attaccasse gli impianti petroliferi iraniani.
Le borse europee si muovono in sordina (Dax +0,10%, Cac40 +0,07%, Ftse100 -0,20% e Ftse Mib -0,11% a 34.038 punti alle 11:30 con Stellantis, Leonardo e Tim e sotto pressione, salgono viceversa Mps, Interpump, A2A e Italgas), con gli investitori che restano in attesa di aggiornamenti sui piani di stimolo della Cina. Domani, 12 ottobre, ci sarà la conferenza stampa del ministero delle Finanze cinese in cui ci si aspetta che siano annunciati forti misure di stimolo.
Lo spread Btp/Bund resta sotto 130 a 129,13 punti base dopo l’asta in cui il Tesoro ha assegnato l'importo massimo di 9,5 miliardi di euro di cinque Btp, tra cui due non più in corso di emissione. La riapertura del Btp a tre anni luglio 2027, cedola 3,45%, è stata collocata per 2 miliardi a un rendimento del 2,68%, massimo da luglio, segnala Reuters, rispetto al 2,62 dell'asta di metà settembre (minimo dal luglio 2022). Il rendimento del sette anni luglio 2031, assegnato per 3,5 miliardi, passa al 3,19%, anche in questo caso massimo da luglio, rispetto al 3,15% del collocamento di metà settembre. Collocati anche 1,25 miliardi del 15 anni ottobre 2039 al tasso di 3,88% da confrontare con il 4,27% di metà giugno. Quanto agli off-the-run, il 5 anni dicembre 2027 vita residua 3 anni è stato assegnato per 1,5 miliardi a un tasso del 2,67% e il 30 anni marzo 2048 vita residua 24 anni per 1,25 miliardi al 4,04%.
Le borse europee scendono in avvio di seduta, tranne Milano. Francoforte perde lo 0,03%, Londra lo 0,26% e Parigi lo 0,12%. Milano regge (+0,01% a 34.075 punti). Lo spread Btp/Bund scende a 128,88 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al 3,54% in attesa dell’asta di 9,5 miliardi di euro spalmati su cinque Btp. L'esponente della Fed Bostic ha detto di essere favorevole a non toccare i tassi al prossimo meeting mentre i colleghi Goolsbee e Williams si sono espressi a favore di altre, graduali, riduzioni del costo del denaro. I trader attribuiscono una probabilità dell'83% di un taglio dei tassi da 25 punti base al prossimo meeting a inizio novembre.
Atteso dopo la chiusura di Wall Street l'aggiornamento del rating sovrano della Francia da parte di Fitch. L'attuale valutazione dell'agenzia di rating è di AA- con un outlook stabile. Da aprile la Francia è sotto procedura per deficit eccessivo assieme ad altri Paesi Ue tra cui l'Italia. Il ministro dell'economia Armand ha detto che la manovra 2025 di Parigi ha l'obiettivo di rimettere sotto controllo il debito colossale del Paese. Nel frattempo, «persiste la forza di dollaro, specialmente dopo la pubblicazione dei prezzi al consumo Usa, che ha evidenziato un rallentamento dell’inflazione. Il cambio euro/dollaro è sceso a ridosso di 1,0910. La forza del dollaro rimane intatta, anche per la seconda settimana consecutiva e i ribassi, per ora, appaiono esclusivamente correttivi», afferma Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.
Sul listino milanese, di riflesso alla corsa dei prezzi del greggio, Eni regge e segna un +0,03% a 14,26 euro e Tenaris un +0,20% a 14,74 euro. Invece, Stellantis cade dell’1% a 12,062 euro dopo che l’ad, Carlos Tavares, ha rivoluzionato il management e confermato che si appresta a iniziare il suo ultimo anno alla guida dell’azienda: a inizio 2026 lascerà l’incarico di ceo del gruppo automobilistico. Intanto ha annunciato i cambiamenti, tra cui un nuovo responsabile finanziario e anche un nuovo capo per il brand italiano Maserati, che soffre un pesante calo di vendite. Tavares oggi, 11 ottobre, è atteso in audizione alla Camera per rispondere del calo produttivo in Italia. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla cessione della maggioranza di Comau a One Equity Partners da parte di Stellantis, acquisito l'impegno dell'acquirente a garantire produzione e occupazione degli impianti in Italia, dice una nota di Palazzo Chigi.
Restando nel settore automotive, schizza dell’1,93% a 9,912 euro Brembo che ha siglato un accordo con Tenneco, società nel portafoglio di fondi gestiti da Apollo Global Management, per l’acquisizione del 100% del capitale di Öhlins Racing, leader svedese nella produzione di sospensioni premium ad alte prestazioni per moto e auto nei segmenti del primo equipaggiamento, del motorsport e dell’aftermarket. Si tratta della più grande acquisizione nella storia di Brembo, e per una volta è una società italiana a giocare in attacco all’estero, con un esborso di 405 milioni di dollari (370 milioni di euro al tasso di cambio attuale) in assenza di cassa o debito finanziario.
Nel comparto bancario Bper storna (-1,04% a 5,69 euro) in seguito alla corsa della vigilia dopo la presentazione del nuovo piano industriale al 2027. La banca ha escluso un buyback azionario, essendosi impegnata a remunerare gli azionisti per i prossimi tre anni con dividendi cash e non vede operazioni di M&A all'orizzonte, come ha detto l'ad, Gianni Franco Papa. Meglio Mps (+2,7% a 5,32 euro). La Stampa ha scritto che il governo punta a vendere la sua quota a un consorzio di imprenditori, guidato dal presidente di Banca Finint e della società di gestione dell'aeroporto di Venezia Enrico Marchi, e a un partner commerciale, che acquisterà una quota di minoranza significativa ma senza avere diritti di governance. Intanto i 16.500 dipendenti della banca senese si vedranno riconosciuto un premio in cash o welfare pari a 750 euro per l'anno in corso a seguito dell'accordo raggiunto dall'istituto con i sindacati. L'intesa siglata con Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin prevede, inoltre, l'incremento al 3% del contributo previdenziale aziendale, fermo da vent'anni al 2,5%, e del buono pasto a 7 euro da 6 euro.
Tra le utilities, Italgas spunta un +0,71% a 5,685 euro dopo che l'agenzia di rating Moody’s ha confermato il merito di credito a lungo termine della Spa a Baa2 con un outlook stabile. La conferma del rating segue l'annuncio di Italgas sull'accordo raggiunto per l'acquisizione di 2i Rete Gas, evidenziando che, a seguito dell'operazione, la società continuerà a beneficiare del basso profilo di rischio delle sue attività, sostenuto dall'alta quota di ricavi generati nell'ambito del quadro normativo italiano, valutato come stabile e prevedibile. Inoltre, la conferma del rating tiene conto delle efficienze operative di Italgas, del basso costo medio del debito e della limitata esposizione al rischio volume. Moody’s ha sottolineato che il rating di Italgas rimane vincolato all'esposizione della società al rischio paese dello Stato italiano (Baa3 e outlook stabile).
Infine, Maire perde lo 0,14% a 7,295 euro. Il 10 ottobre la società ha annunciato che Nextchem, attraverso la sua controllata Kt Tech, licensor di tecnologie per l'idrogeno, si è aggiudicata da Binh Son Refining and Petrochemical Joint Stock Company il licensing e il Process Design Package per una nuova unità di produzione di idrogeno, nell'ambito del più ampio progetto di riqualificazione ed espansione della raffineria di Dung Quat in Vietnam.
Il future sull’Eurostoxx50 spunta un +0,16% e l’euro è stabile a 1,093 dollari alle 08:20 dopo che l'indice dei prezzi al consumo definitivo in Germania è rimasto invariato a livello mensile ed è cresciuto dell'1,6% su base annuale a settembre. I dati sono in linea alla lettura preliminare e al consenso degli economisti. Inoltre, l'indice dei prezzi al consumo armonizzato è calato dello 0,1% a livello congiunturale ed è cresciuto dell'1,8% su base tendenziale, sempre in linea alla lettura flash e al consenso.
Il rendimento del Btp 10 anni scende leggermente al 3,53% in attesa dell’asta del Tesoro di 9,5 miliardi di euro spalmati su cinque Btp, di cui due non più in corso di emissione. Ieri, 10 ottobre, sul secondario, segnala Reuters, il Btp luglio 2027 garantiva un rendimento del 2,63/64%, oltre il 2,62% del collocamento di metà settembre, minimo da oltre due anni. Il sette anni luglio 2031 pagava circa 3,16%, anche in questo caso su livelli allineati al 3,15% dell'ultima asta. Quanto al 15 anni ottobre 2039, il tasso stava intorno al 3,88% dal 4,27% dell'ultima asta, risalente, però, a metà giugno prima dei due tagli dei tassi della Bce. Insieme ai tre titoli in corso di emissione il Tesoro propone anche due off-the-run: 1,5 miliardi del titolo dicembre 2027 e 1,25 miliardi del titolo marzo 2048.
Le borse europee sono attese in lieve rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 sale ma solo dello 0,08% dopo che Wall Street ha chiuso la seduta del 10 ottobre in calo in seguito alla pubblicazione del dato sull'inflazione di settembre, cresciuta del 2,4% su base annuale, leggermente al di sopra del consenso degli economisti (2,3%), ma comunque in calo rispetto al 2,5% di agosto. Più alti sia delle stime i sussidi settimanali alla disoccupazione, pari a 258 mila (231 mila le stime), sia rispetto a quelli della scorsa settimana (225k). Subito dopo i dati, secondo il FedWatch Tool, i trader che si aspettano un calo dei tassi di 25 punti base nel prossimo meeting del 7 novembre sono aumentati al 92% (dall’87% del 10 ottobre), mentre l’8% si aspetta tassi fermi (dal 13%). I futures statunitensi flettono (-0,12% quello sul Dow Jones e -0,18% quello sull’S&P500).
Il dollaro resta vicino ai massimi da due mesi. Sale ancora nei confronti dell’euro che vale 1,093 (-0,02%) in attesa del dato sull’inflazione finale della Germania a settembre alle 8 (preliminare: invariata mese su mese, +1,6% anno su anno; consenso: invariata mese su mese, +1,6% anno su anno). «Se i dati fossero confermati, indicherebbero che l’inflazione in Germania, ma in realtà anche in tutta l’Europa, può ormai dirsi domata. Certo, occorrerà poi fasare attentamente i tassi nel momento in cui arriverà la ripresa economica, in modo da consentire una crescita ordinata», afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim.
Poi dagli Stati Uniti alle 14:30 arriveranno i prezzi alla produzione a settembre (precedente: +0,2% mese su mese; consenso: +0,1% mese su mese) e alle 16 l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’università del Michigan a ottobre preliminare (precedente: 70,1 punti; consenso: 70 punti). «Con l'aumento dei tagli ai tassi da parte della Fed e l'avvicinarsi del prossimo anno, è probabile che la crescita economica riprenda slancio. Il contesto di crescita moderata e inflazione moderata che ci aspettiamo è stato solitamente positivo per le azioni», continua Tognoli. «Gli Stati Uniti sono ora in una sorta di bivio economico in cui l'inflazione e la crescita economica stanno rallentando e la Fed ha appena iniziato quella che ci aspettiamo essere una serie di tagli dei tassi che dureranno fino al prossimo anno. È probabile che i prossimi due trimestri mostrino una crescita del più lenta rispetto a quanto accaduto finora quest'anno. Dato ciò, cediamo che l'economia sia in fase avanzata del ciclo piuttosto che nelle fasi iniziali di un'espansione come hanno suggerito alcuni altri analisti di mercato. Il ciclo avanzato, a nostro avviso, si traduce solitamente in mercati in fermento, con range-bound che mostrano un buon grado di volatilità». Nel pomeriggio sono, tra l’altro, attesi i discorsi di alcuni esponenti della Fed (alle 15:45 Goolsbee, alle 16:45 Logan e alle 19:10 Bowman).
È di nuovo rally per i prezzi del petrolio, con il barile di Brent tornato sopra 79 dollari al barile. Per giorni le quotazioni sono state sferzate dai timori di inasprimento e ricadute per il settore dal conflitto in Medioriente, dopo l’attacco missilistico dell’Iran contro Israele. Ora a spingere i prezzi contribuisce anche l’uragano che sta devastando la costa est degli Stati Uniti. Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord guadagna il 3,6% e si porta a 79,34 dollari. Il West Texas Intermediate sale del 3,55% aa 75,84 dollari.
Negli Stati Uniti l'uragano Milton ha ucciso almeno 10 persone e lasciato milioni di persone senza elettricità. La distruzione potrebbe attenuare il consumo di carburante in alcune aree del più grande produttore e consumatore di petrolio al mondo. «Gli investitori stanno valutando come i danni causati dall'uragano potrebbero influire sull'economia degli Stati Uniti e sulla domanda di carburante», ha affermato Hiroyuki Kikukawa, presidente di NS Trading, una filiale di Nissan Securities. «I prezzi del petrolio probabilmente oscilleranno intorno ai livelli medi degli ultimi 200 giorni, con la principale preoccupazione che rimane se Israele risponderà attaccando gli impianti petroliferi iraniani», ha aggiunto l’esperto. Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha detto che qualsiasi attacco contro l'Iran sarebbe «letale, preciso e sorprendente».
L'Iran sostiene diversi gruppi che combattono contro Israele, tra cui Hezbollah in Libano, Hamas a Gaza e gli Houthi in Yemen. In Libano, gli attacchi israeliani nel centro di Beirut di giovedì 10 ottobre hanno ucciso 22 persone e ne hanno ferite almeno 117. In particolare, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver ucciso il comandante supremo della Jihad islamica palestinese, Mohammad Abdullah, nel raid aereo che ha colpito il campo profughi di Nur Shams a Tulkarem, in Cisgiordania. Abdullah era stato nominato capo della milizia a Tulkarem dopo che il suo predecessore Mohammed Jabber era stato ucciso in uno scontro a fuoco a fine agosto ed era responsabile dell'organizzazione delle attività della Jihad islamica tra cui molti attacchi con l'utilizzo di esplosivi contro le truppe israeliane.
Gli Stati del Golfo, nel frattempo, stanno facendo pressioni su Washington per impedire a Israele di attaccare i siti petroliferi iraniani, per il timore che le loro strutture petrolifere possano subire il fuoco dei proxy di Teheran in caso di escalation del conflitto, hanno dichiarato a Reuters fonti del Golfo. Sul fronte dell'offerta, la National Oil Corporation libica ha dichiarato giovedì di aver riportato la produzione vicino ai livelli precedenti alla crisi della banca centrale del Paese, raggiungendo 1,22 milioni di barili al giorno. In rialzo anche l’oro (+1,35% a 2.661 dollari l’oncia).
Sul listino milanese, di riflesso alla corsa dei prezzi del greggio occhio a Eni, Saipem e Tenaris. Inoltre, è da monitorare Stellantis dopo che l’ad, Carlos Tavares, ha rivoluzionato il management e confermato che si appresta a iniziare il suo ultimo anno alla guida dell’azienda: a inizio 2026 lascerà l’incarico di ceo del gruppo automobilistico. Intanto ha annunciato i cambiamenti, tra cui un nuovo responsabile finanziario e anche un nuovo capo per il brand italiano Maserati, che soffre un pesante calo di vendite. Tavares oggi, 11 ottobre, è atteso in audizione alla Camera per rispondere del calo produttivo in Italia. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla cessione della maggioranza di Comau a One Equity Partners da parte di Stellantis, acquisito l'impegno dell'acquirente a garantire produzione e occupazione degli impianti in Italia, dice una nota di Palazzo Chigi.
Restando nel settore automotive, è da monitorare Brembo che ha siglato un accordo con Tenneco, società nel portafoglio di fondi gestiti da Apollo Global Management, per l’acquisizione del 100% del capitale di Öhlins Racing, leader svedese nella produzione di sospensioni premium ad alte prestazioni per moto e auto nei segmenti del primo equipaggiamento, del motorsport e dell’aftermarket. Si tratta della più grande acquisizione nella storia di Brembo, e per una volta è una società italiana a giocare in attacco all’estero, con un esborso di 405 milioni di dollari (370 milioni di euro al tasso di cambio attuale) in assenza di cassa o debito finanziario.
Nel comparto bancario attenzione a Bper che ha escluso un buyback azionario, essendosi impegnata a remunerare gli azionisti per i prossimi tre anni con dividendi cash e non vede operazioni di M&A all'orizzonte, come ha detto l'ad, Gianni Franco Papa, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo piano industriale al 2027 e a Mps: La Stampa ha scritto che il governo punta a vendere la sua quota a un consorzio di imprenditori, guidato dal presidente di Banca Finint e della società di gestione dell'aeroporto di Venezia Enrico Marchi, e a un partner commerciale, che acquisterà una quota di minoranza significativa ma senza avere diritti di governance. Intanto i 16.500 dipendenti della banca senese si vedranno riconosciuto un premio in cash o welfare pari a 750 euro per l'anno in corso a seguito dell'accordo raggiunto dall'istituto con i sindacati. L'intesa siglata con Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin prevede, inoltre, l'incremento al 3% del contributo previdenziale aziendale, fermo da vent'anni al 2,5%, e del buono pasto a 7 euro da 6 euro.
Tra le utilities, focus su Italgas dopo che l'agenzia di rating Moody’s ha confermato il merito di credito a lungo termine della Spa a Baa2 con un outlook stabile. La conferma del rating segue l'annuncio di Italgas sull'accordo raggiunto per l'acquisizione di 2i Rete Gas, evidenziando che, a seguito dell'operazione, la società continuerà a beneficiare del basso profilo di rischio delle sue attività, sostenuto dall'alta quota di ricavi generati nell'ambito del quadro normativo italiano, valutato come stabile e prevedibile. Inoltre, la conferma del rating tiene conto delle efficienze operative di Italgas, del basso costo medio del debito e della limitata esposizione al rischio volume. Moody’s ha sottolineato che il rating di Italgas rimane vincolato all'esposizione della società al rischio paese dello Stato italiano (Baa3 e outlook stabile).
Infine, occhio a Maire che il 10 ottobre ha annunciato che Nextchem, attraverso la sua controllata Kt Tech, licensor di tecnologie per l'idrogeno, si è aggiudicata da Binh Son Refining and Petrochemical Joint Stock Company il licensing e il Process Design Package per una nuova unità di produzione di idrogeno, nell'ambito del più ampio progetto di riqualificazione ed espansione della raffineria di Dung Quat in Vietnam. (riproduzione riservata)