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Piazza Affari in rialzo, bene Tenaris e acciaio

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+0,5%): bene Tenaris, Interpump e Ferrari. Scendono Bper e Pop. Sondrio

10 febbraio 2025, 08:19 Ultimo aggiornamento: 18:21

La Gran Bretagna ha fatto sapere che non conosce i dettagli dei dazi sull’acciaio di Trump. Spread Btp/Bund a 109. Flettono le banche sul listino milanese, non i titoli del risparmio gestito post conti 2024. Euro debole | IL VIDEO | Non solo il Btp più: il Tesoro studia un bond a 15 anni con un pool di banche per il collocamento. Ecco come sarà

  • Ore 15:30 Wall Street positiva. Attesa per i dati sull’inflazione

  • Ore 14:45 Borse europee toniche, Ue pronta a rispondere ai dazi di Trump
  • Ore 12:20 Il Ftse Mib consolida il rialzo grazie a Iveco e Tim. Petrolio Wti a un soffio da 72 dollari
  • Ore 10:40  Il Ftse Mib tiene quota 37.000 con Iveco, Tim e Tenaris. Spread stabile a 108 dopo De Guindos
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Iveco e Buzzi. Spread sotto 109 in attesa di Lagarde (Bce)
  • Ore 08:10  Europa attesa in rialzo. Nuovo record dell’oro, effetto Trump

Il Ftse Mib chiude a 37.242 punti, in rialzo dello 0,5%. La migliore azione è Tenaris (+4,9%), seguita da Interpump (+2,4%) e Ferrari (+2,1%). In coda la Popolare di Sondrio (-4,1%), Banco Bpm (-1,9%) e Nexi (-1,8%). Spread Btp/Bund a 109 punti. 

Intanto il Mef si prepara all’emissione del Btp Più, il Btp Valore pensato per piccoli investitori, che per la prima volta prevederà la possibilità di richiedere il rimborso anticipato dopo quattro anni (su otto totali).

Ore 15:30 Wall Street positiva. Attesa per i dati sull’inflazione

Wall Street apre in rialzo. Il Dow Jones guadagna lo 0,7%, l’S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq lo 0,75% alle 15:30. Il 9 febbraio il presidente Donald Trump ha detto che intende imporre dazi del 25% su tutte le importazioni di acciaio e alluminio, ma non ha specificato quando le tariffe saranno in vigore. In più, il tycoon ha aggiunto che ricorrerà a dazi di ritorsione sui Paesi che tassano le importazioni statunitensi. Sul fronte macroeconomico il focus degli investitori è sull’indice dei prezzi al consumo di gennaio, previsto per il 12 febbraio, seguito dalle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e dall'indice dei prezzi alla produzione il 13. 

All’avvio dei mercati americani le borse europee procedono in rialzo. La migliore è Londra, che cresce dello 0,8%, insieme a Francoforte (+0,6%). Positiva anche Parigi che guadagna lo 0,2%. Stesso andamento per il Ftse Mib che viaggia a 37.125,63 punti (+0,2%). A Piazza Affari la migliore è Tenaris (+2,8%), seguita da Iveco (+2,1%) che ha toccato nuovi massimi sulla scia del possibile scorporo delle attività legate alla difesa. Chiude il paniere delle blue chip la Popolare di Sondrio che cede il 3,8%.  

Ore 14:45 Borse europee toniche, Ue pronta a rispondere ai dazi di Trump

Il Dax resta ben impostato (+0,55%), come il Cac40 (+0,32%), il Ftse100 (+0,79%) e il Ftse Mib +0,49% a 37.236 punti alle 14:45, grazie a Iveco e Tenaris, mentre flettono le banche, non i titoli del risparmio gestito post conti 2024.

L’Europa è pronta ad agire in risposta a possibili restrizioni al commercio, come ha detto il ministro dell'Economia tedesco, Robert Habeck, dopo aver discusso della minaccia di dazi statunitensi con le associazioni industriali e con il commissario Ue per il Commercio.

La Gran Bretagna non conosce i dettagli dei dazi sull’acciaio di Trump

Da parte sua un portavoce del premier britannico Keir Starmer, ha fatto sapere che la la Gran Bretagna non conosce i dettagli dei dazi su acciaio e alluminio proposti da Trump e continuerà a impegnarsi con l'attuale amministrazione Usa in modo appropriato, pronta ad ogni sviluppo. Ma per l'associazione industriale Uk Steel qualsiasi dazio rappresenterebbe un «colpo devastante» per il settore, danneggiando le esportazioni di acciaio di alta qualità verso gli Usa, il secondo mercato di esportazione della Gran Bretagna dopo l'Ue. L’euro, in assenza di dati macro, resta in ribasso dello 0,59% a 1,032 dollari e lo spread Btp/bund a ridosso di 109 punti base. 

Ore 13:50 Il Ftse Mib sale con Iveco in testa. Il Btp 10 anni rende il 3,4%

In attesa dell’avvio di Wall Street, Piazza Affari consolida il rialzo (+0,48% a punti l’indice Ftse Mib alle 13:50 con Iveco sempre in vetta con un +3,93%, seguono Tim e Tenaris). Lo spread Btp/Bund risale a quota 109,13 punti base con le dichiarazioni di Trump che influenzano i mercati, così come i suoi cambi di direzione. «L’applicazione dei dazi e le politiche commerciali della nuova amministrazione restano imprevedibili, ma finora l’impatto sui mercati è stato limitato», sottolinea Massimo De Palma, Head of Multi Asset Team di Gam (Italia) Sgr.

Il Btp 10 anni rende il 3,4%

Il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,46% e quello del Treasury Usa 10 anni è stabile al 4,49%. La scorsa settimana il Segretario del Tesoro, Scott Bessent, ha dichiarato che l’amministrazione Trump si concentra sulla riduzione dei rendimenti dei Treasury a 10 anni, considerati più rilevanti per il costo del credito rispetto al tasso di riferimento della Led. Per raggiungere questo obiettivo, ha osservato De Palma, punta su tre leve: il taglio della spesa pubblica, la riduzione del deficit e l’espansione dell’offerta energetica, ritenuta cruciale per abbassare l’inflazione e sostenere la fiducia dei consumatori.

Euro sempre debole a 1,031 dollari

Bessent ha anche confermato il sostegno a un dollaro forte (cross euro/dollaro -0,65% a 1,031), ma non vuole che altri Paesi indeboliscano le loro valute per ottenere vantaggi sulle esportazioni. Ha escluso cambiamenti immediati nella strategia di emissione del debito, pur criticando il ricorso eccessivo a titoli a breve termine da parte del suo predecessore, Janet Yellen. Ha inoltre ribadito la volontà di rendere permanente il taglio delle tasse per favorire la crescita.

Intanto, da inizio anno, indica De Palma, c’è stato un cambio di passo e le azioni europee sembrano ora destinate a prolungare la loro sovraperformance, grazie a valutazioni interessanti, aspettative di ulteriore allentamento monetario e a una rotazione globale verso asset più a buon mercato. «L’indice europeo ha toccato un massimo storico, trainato da un sentiment positivo che le ha consentito di superare al momento gli altri indici globali. Fattori favorevoli includono l'indebolimento dell'euro, il rally tecnologico in Cina e l'ottimismo sulla tenuta degli utili, con il supporto di settori chiave come banche e materials. Tuttavia», avverte De Palma, «persistono rischi legati alla politica commerciale degli Stati Uniti e all'incertezza sui tassi della Fed».

Ore 12:20 Il Ftse Mib consolida il rialzo grazie a Iveco e Tim. Petrolio Wti a un soffio da 72 dollari

Con i futures statunitensi positivi (+0,35% quello sul Dow Jones e +0,48% quello sull’S&P500 alle 12:20) Milano accelera al rialzo (+0,38% a 37.194 punti) in scia a Iveco (+3,97%), Tenaris (+1,90%) e Tim (+0,80%) che ha siglato una partnership con Apple che consente ai clienti mobili di avere Apple Music incluso nelle offerte dedicate e ai clienti TimVision di accedere in promozione ai contenuti di intrattenimento di Apple TV+. In particolare, Apple Music sarà incluso nelle nuove offerte Tim Young & Music, Tim Mobile & Music e Tim Giga & Music, mentre i clienti TimVision potranno usufruire di uno sconto del 30% per i primi sei mesi di abbonamento ad Apple TV+.

Tra le materie prime, l’oro resta in rialzo come i prezzi del greggio (Wti +1,25% a 71,90 dollari al barile e Brent +1,27% a 75,61 dollari al barile) mentre gli investitori valutano l'ultimo annuncio del presidente Usa, Donald Trump: dazi del 25% su tutte le importazioni di acciaio e alluminio negli Stati Uniti, in un'altra importante escalation della sua politica commerciale. Si teme che i nuovi dazi possano frenare la crescita economica globale e la domanda di energia.

Ore 10:40 Il Ftse Mib tiene quota 37.000 con Iveco, Tim e Tenaris. Spread stabile a 108 dopo De Guindos

Le borse europee restano in timido rialzo, anche Piazza Affari con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,15% a 37.109 punti alle 10:40 grazie a Iveco, Tim e Tenaris. Restano sotto pressione, tra le banche in pieno risiko, Bper Banca, la Popolare di Sondrio e Banco Bpm. Lo spread Btp/Bund staziona a quota 108,86 punti base dopo che il vice presidente della Bce, Luis De Guindos, ha avvertito che l’Europa deve mantenere un approccio prudente e intelligente rispetto ai dazi annunciati dall'amministrazione Usa. A volte, come già successo con i dazi sospesi per un mese su Canada e Messico, «i primi annunci non si concretizzano, quindi bisogna avere un approccio prudente e intelligente», ha detto De Guindos all'emittente televisiva spagnola Tve.

L’euro resta in calo dello 0,56% a 1,032 dollari dopo che la fiducia degli investitori nella zona euro è migliorata a febbraio raggiungendo il livello più alto dallo scorso luglio. L'indice Sentix per la zona euro è salito a -12,7 a febbraio da -17,7 a gennaio, superando le attese degli analisti a -16,3. Anche la visione della situazione attuale è migliorata da -29,5 di gennaio a -25,5 a febbraio.
 

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Iveco e Buzzi. Spread sotto 109 in attesa di Lagarde (Bce)

Borse europee in leggero rialzo in avvio di seduta anche se il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato per lunedì 10 febbraio l'introduzione di nuovi dazi del 25% su tutte le importazioni di acciaio e alluminio negli Stati Uniti, oltre ai dazi esistenti sui metalli. Trump ha anche detto che annuncerà dazi reciproci martedì o mercoledì. Il Dax sale dello 0,31% anche se le azioni delle acciaierie tedesche Thyssenkrupp (-1%) e Salzgitter (-0,80) scendono dopo l’annuncio del presidente Usa. Il Cac40, invece, registra un +0,19%, il Ftse100 un -0,03% e il Ftse Mib un +0,23% a 37.142 punti. 

Spread in calo in attesa di Lagarde (Bce)

Lo spread Btp/Bund scende di poco a 108,9 punti base con il rendimento del Btp 10 anni anch’esso in calo al 3,45%. Il dato sugli occupati non agricoli Usa, diffuso venerdì 7 febbraio, ha avuto effetti contenuti sui mercati con il rendimento del benchmark decennale italiano in lieve rialzo e lo spread con il Bund praticamente fermo sui livelli precedenti al dato. Il dato di gennaio, fortemente sotto le attese, è stato probabilmente controbilanciato dalle altrettanto significative revisioni al rialzo per i dati dei mesi precedenti. Atteso l'intervento della presidente della Bce, Christine Lagarde, al parlamento di Strasburgo alle 15. Venerdì 7 febbraio la Bce ha fatto sapere che dovrà probabilmente procedere con diversi tagli dei tassi prima di raggiungere il cosiddetto tasso neutrale, quel livello cioè in cui i tassi smettono di frenare la crescita dell'economia.

A Milano bene Iveco, Buzzi, Mediobanca, Mps e Banca Generali. Giù Bper, la Pop di Sondrio, Poste

Sul listino milanese Bper Banca perde l’1% a 60,304 euro e la Popolare di Sondrio l’1,43% a 9,63 euro dopo che l'istituto emiliano ha lanciato un'offerta pubblica di scambio volontaria, non concordata, da 4,3 miliardi sulla banca lombarda.

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Il presidente di Unipol (+0,52% a 13,56 euro), Carlo Cimbri, ha definito l'unione delle due banche come «un matrimonio naturale» grazie al quale la compagnia bolognese, prima azionista di entrambe, avrà a disposizione una banca più forte per la distribuzione dei suoi prodotti. Citi ha tagliato il rating su Bper da buy a neutral (target price invariato a 6,95 euro).

Stabile a quota 0,2995 euro Tim. Come riportato da MF-Milano Finanza i vertici di Iliad hanno avuto incontri con esponenti del governo italiano la scorsa settimana, in cui hanno informato l'esecutivo che la società sta lavorando su un progetto di possibile integrazione delle sue attività in Italia con quelle di Tim. Cvc Capital Partners ha intanto sondato funzionari del governo in merito ai suoi piani di acquistare la quota detenuta da Vivendi in Tim. 

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Anche Poste Italiane (-0,89% a 14,45 euro) sarebbe interessata a un merger con Tim che potrebbe subentrare a Vodafone nella partnership commerciale che Poste ha per i suoi servizi di telefonia mobile. Sono in corso discussioni sulla possibilità che l'accordo possa comportare anche l'acquisizione di una partecipazione in Tim da parte di Poste.

Mentre Iveco, in rialzo dell’1,42% a 14,30 euro, sta valutando la possibilità di scorporare la sua divisione nel settore difesa e la famiglia Ferragamo (-0,35% a 7,14 euro) ha cercato di rassicurare il gruppo sul proprio impegno in azienda, dopo l'inaspettato annuncio, la scorsa settimana, dell'uscita dell'ad, Marco Gobbetti.

Meglio Mediobanca (+0,46% a 16,52 euro) che riunisce il cda sui conti preliminari e su cui Mps (+0,85% a 6,43 euro) ha lanciato un’ops. Intanto Monte dei Paschi di Siena ha annunciato che eserciterà il 2 marzo l'opzione di rimborso anticipato di un bond senior da 750 milioni di euro con scadenza marzo 2026. I titoli, interamente sottoscritti da investitori istituzionali, saranno rimborsati integralmente alla pari, insieme con gli eventuali interessi maturati e non corrisposti alla data di rimborso opzionale.

Anche Banca Generali (+0,99% a 50,05 euro) riunisce il cda sui conti preliminari. Post risultati 2024, Jefferies ha alzato il target price su Ferrari (+0,53% a 437 euro) da 400 a 420 euro (rating hold) e Barclays su Credem da 11 a 11,7 euro (rating equal weight). Invece, Berenberg ha confermato il rating buy e il prezzo obiettivo a 12,70 euro su Brembo (+0,62% a 9,038 euro). 

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Ore 08:10 Europa attesa in rialzo. Nuovo record dell’oro, effetto Trump

Borse europee attese in rialzo (+0,32% il future sull’Eurostoxx50) nonostante il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, abbia annunciato per oggi, 10 febbraio, l'introduzione di nuovi dazi del 25% su tutte le importazioni di acciaio e alluminio negli Usa, oltre ai dazi esistenti sui metalli. Trump ha anche detto che annuncerà dazi reciproci martedì o mercoledì: «Molto semplicemente, se loro ci fanno pagare, noi facciamo pagare loro».

Partono i dazi sulla Cina

Le tariffe di ritorsione della Cina su alcune esportazioni statunitensi entreranno in vigore lunedì 10 febbraio, senza che vi siano ancora segnali di progresso tra Pechino e Washington. «Questi dazi potrebbero essere uno strumento strategico di negoziazione per il presidente Trump o l'inizio di una guerra commerciale prolungata», ha detto Stephen Dover, direttore del Franklin Templeton Institute. «Quasi la metà delle importazioni statunitensi serve come input per le aziende nazionali, il che significa che le imprese dovranno trasferire i costi più elevati ai consumatori, assorbire margini più bassi o adattare completamente le catene di approvvigionamento».

È ancora super dollaro

Gli analisti ipotizzano che le valute dei Paesi presi di mira da Trump tenderanno a scendere rispetto al dollaro per compensare in parte le tasse, mantenendo le loro esportazioni competitive. In effetti l’euro cade dello 0,61% a 1,031 dollari. Il biglietto verde si rafforza anche nei confronti dello yen: +0,44% a 151,867. I dazi potrebbero, inoltre, esercitare una pressione al rialzo sull'inflazione statunitense e limitare ulteriormente il margine di manovra della Federal Reserve. I mercati avevano già ridimensionato i tagli dei tassi di interesse previsti per quest'anno a soli 36 punti base, da circa 42 punti base, a seguito del rapporto positivo sulle buste paga di venerdì scorso. Il presidente della Fed, Jerome Powell, dovrà presentarsi alla Camera dei Rappresentanti martedì e mercoledì e l'impatto dei dazi sulla politica monetaria sarà sicuramente un tema scottante.

Nuovo massimo storico dell’oro
 

Con l’escalation della guerra commerciale i prezzi dell’oro hanno raggiunto un nuovo massimo storico a 2.889. Anche quelli del petrolio salgono: Wti +0,85% a 71,60 dollari al barile e Brent +0,83% a 75,28 dollari al barile. Trump ha parlato di progressi nei colloqui che sta avendo per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, senza dare altri dettagli. E ha confermato di aver avuto una conversazione con il presidente russo, Vladimir Putin, dopo il suo insediamento e che gli Stati Uniti sono in contatto con la Russia e l'Ucraina: «Stiamo parlando con entrambe le parti», ha detto. Infine, il presidente degli Stati Uniti ha ribadito il suo progetto di rilevare la striscia di Gaza dicendo che potrebbe permettere che sezioni del territorio devastato dalla guerra vengano ricostruite da altri Stati del Medio Oriente: «Ma siamo impegnati a possederla, a prenderla e ad assicurarci che Hamas non torni indietro», ha sottolineato Trump.

Dati macro solo dall’Asia

Sono già stati pubblicati i dati macro in agenda, arrivano tutti dall’Asia. A gennaio l'inflazione in Cina ha registrato l'accelerazione più rapida degli ultimi cinque mesi, mentre è persistita la deflazione dei prezzi alla produzione, a causa di una spesa al consumo mista e di un'attività industriale debole. L'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,5% il mese scorso rispetto a un anno prima, in accelerazione rispetto al +0,1% di dicembre, oltre lo 0,4% stimato dagli economisti. L'inflazione di fondo, che esclude i prezzi volatili di cibo e carburante, è salita allo 0,6% a gennaio dallo 0,4% del mese precedente. Inoltre, l’avanzo delle partite correnti 2024 del Giappone è balzato a un livello record grazie all'indebolimento dello yen che ha favorito i rendimenti degli investimenti esteri, contribuendo a compensare il deficit commerciale. L'avanzo si è attestato a 29,3 trilioni di yen in aumento del 29,5% rispetto all'anno precedente.

A Milano occhio a Bper, Pop Sondrio, Unipol, Tim, Poste, Iveco, Mediobanca, Mps, Banca Generali, Ferragamo, Ferrari, Credem

Sul listino milanese attenzione a Bper Banca e alla Popolare di Sondrio che hanno chiuso la seduta di venerdì 7 febbraio, rispettivamente, in calo del 7,6% e in rialzo del 5,4% dopo che l'istituto emiliano ha lanciato un'offerta pubblica di scambio volontaria, non concordata, da 4,3 miliardi sulla banca lombarda.

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Il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, ha definito l'unione delle due banche come «un matrimonio naturale» grazie al quale la compagnia bolognese, prima azionista di entrambe, avrà a disposizione una banca più forte per la distribuzione dei suoi prodotti. Citi ha tagliato il rating su Bper da buy a neutral (target price invariato a 6,95 euro).

Sotto la lente poi Tim. Come riportato da MF-Milano Finanza i vertici di Iliad hanno avuto incontri con esponenti del governo italiano la scorsa settimana, in cui hanno informato l'esecutivo che la società sta lavorando su un progetto di possibile integrazione delle sue attività in Italia con quelle di Tim. Cvc Capital Partners ha intanto sondato funzionari del governo in merito ai suoi piani di acquistare la quota detenuta da Vivendi in Tim. 

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Anche Poste Italiane sarebbe interessata a un merger con Tim che potrebbe subentrare a Vodafone nella partnership commerciale che Poste ha per i suoi servizi di telefonia mobile. Sono in corso discussioni sulla possibilità che l'accordo possa comportare anche l'acquisizione di una partecipazione in Tim da parte di Poste.

Mentre Iveco sta valutando la possibilità di scorporare la sua divisione nel settore difesa e la famiglia Ferragamo ha cercato di rassicurare il gruppo sul proprio impegno in azienda, dopo l'inaspettato annuncio, la scorsa settimana, dell'uscita dell'ad, Marco Gobbetti.

Occhio anche a Mediobanca che riunisce il cda sui conti preliminari e su cui Mps ha lanciato un’ops. Intanto Monte dei Paschi di Siena ha annunciato che eserciterà il 2 marzo l'opzione di rimborso anticipato di un bond senior da 750 milioni di euro con scadenza marzo 2026. I titoli, interamente sottoscritti da investitori istituzionali, saranno rimborsati integralmente alla pari, insieme con gli eventuali interessi maturati e non corrisposti alla data di rimborso opzionale.

Anche Banca Generali riunisce il cda sui conti preliminari. Post risultati 2024, Jefferies ha alzato il target price su Ferrari da 400 a 420 euro (rating hold) e Barclays su Credem da 11 a 11,7 euro (rating equal weight). Invece, Berenberg ha confermato il rating buy e il prezzo obiettivo a 12,70 euro su Brembo. 

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