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Milano in calo, Prysmian guida i rialzi, Stellantis giù

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude sotto i 34.000 punti (-0,5%). Vendite su Stm e Campari. Spread a 139 | IL VIDEO

09 luglio 2024, 08:03 Ultimo aggiornamento: 20:50

Wall Street contrastata. Jerome Powell (Fed): inflazione Usa ancora sopra l’obiettivo del 2%. I mercati continuano a prevedere un allentamento di 50 punti base, con quasi il 74% di possibilità di un taglio dei tassi di 25 punti base a settembre. A Milano giù anche Generali e Fineco | Ftse Mib future: spunti operativi per martedì 9 luglio | Il calendario macro di oggi | Francia, l’onda rossa porta allo stallo politico. Perché lo spread e i mercati reggono

  • Ore 16 Jerome Powell (Fed) al Senato Usa: inflazione ancora sopra il 2%
  • Ore 15:30 Borse Usa contrastate in apertura
  • Ore 13:50 Borse Ue riducono i guadagni. Attesa per Powell al Congresso
  • Ore 12:50  Il Ftse Mib tiene testa alle vendite anche grazie ad alcune utilities. Il prezzo del Brent cala a 85 dollari
  • Ore 11:20 Il Ftse Mib vira al rialzo con Iveco, Leonardo e Prysmian. Lo spread resta sotto 136
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib scende con le banche e Ferrari. Per Mike Wilson (Morgan Stanley) Wall Street ha corso troppo
  • Ore 08:30 Europa attesa in leggero calo, focus sull’audizione di Jerome Powell (Fed)

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Il Ftse Mib chiude a 33.864 punti, in calo dello 0,53%. Dopo una prima parte di seduta tonica, Milano ha ridotto i guadagni per poi virare al ribasso nel pomeriggio. Tra le blue chip spiccano i rialzi di Prysmian (+3,4%), Iveco (+1,4%), Leonardo (+1%) e Terna (+0,5%). In calo Stm (-2,3%), Campari (-2,3%), Generali (-1,9%) e Fineco (-1,8%). Spread a 139 punti. 

Ore 16 Jerome Powell (Fed) al Senato Usa: inflazione ancora sopra il 2%

«L’inflazione si è notevolmente attenuata negli ultimi due anni, ma rimane al di sopra dell'obiettivo a lungo termine del 2%». Così il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha detto nella sua audizione presso il Committee on Banking, Housing, and Urban Affairs del Senato statunitense. L’economia statunitense, ha aggiunto Powell, «continua ad espandersi a un ritmo sostenuto» anche se «la crescita del prodotto interno lordo sembra essersi attenuata nella prima metà di quest’anno dopo l’impressionante forza della seconda metà dello scorso anno». 

Ore 15:30 Borse Usa contrastate in apertura

Wall Street apre contrastata con il Dow Jones che alle 15:30 perde lo 0,1% mentre S&P 500 e Nasdaq guadagnano rispettivamente lo 0,2% e lo 0,4%. Il Ftse Mib viaggia poco sotto i 34.000 punti, a quota 33.9926,50 punti, in ribasso dello 0,35%. Spread in salita a 139 punti.  

Ore 13:50 Borse Ue riducono i guadagni. Attesa per Powell al Congresso

Le borse europee si indeboliscono (Dax -0,47%, Cac40 -0,84%, Ftse100 -0,20% e Ftse Mib +0,06% a 34.067 punti alle 13:50, pesano Generali e FinecoBank in calo dell’1,59% e dell’1,56%, rispettivamente; sotto pressione anche Tim e Unipol) in attesa della testimonianza del presidente della Fed, Jerome Powell, al Congresso Usa alle 16 per valutare come la banca centrale stia valutando i recenti dati economici che indicano un rallentamento del mercato del lavoro, oltre ad altri segnali di potenziale debolezza economica. «Ci aspettiamo che i commenti di Powell durante la sezione di Q&A siano equilibrati o leggermente accomodanti, vista la ripresa dei progressi nella disinflazione e i segnali di rallentamento dell'attività economica e dell'occupazione, anche se gradualmente», si prevedono gli economisti di Unicredit Research. I mercati continuano a prevedere un allentamento di 50 punti base, con quasi il 74% di possibilità di un taglio dei tassi di 25 punti base alla riunione di settembre, secondo il FedWatch di Cme. Mentre la Bce prevede che l'inflazione raggiungerà l'obiettivo del 2% al più tardi entro la fine del 2025, come ha detto Joachim Nagel, presidente della Bundesbank, in un'intervista al quotidiano tedesco Tagesspiegel. Lo spread Btp/Bund resta sotto controllo a 135,44 punti base.

Ore 12:50 Il Ftse Mib tiene testa alle vendite anche grazie ad alcune utilities. Il prezzo del Brent cala a 85 dollari

I mercati azionari europei viaggiano in ordine sparso. Mentre i futures di Wall Street scambiano poco sopra la parità (+0,08% quello sul Dow Jones e +0,21% quello sull’S&P500), il Dax arretra dello 0,28%, il Cac40 dello 0,78% dopo la vittoria della sinistra a sorpresa al secondo turno delle elezioni, galleggia il Ftse100 di Londra (-0,08%) e il Ftse Mib di Milano sale dello 0,10% a 34.081 punti alle 12:50 grazie a Iveco, Leonardo, Prysmian, Brunello Cucinelli, DiaSorin, Terna e Snam. «Il collante istituzionale scarseggia nel sistema politico tradizionalmente conflittuale della Francia. Un governo tecnico di minoranza è un’opzione per uscire dall’impasse, ma probabilmente si concentrerebbe solo sulla realizzazione di politiche minimaliste, anche se la questione fondamentale è il bilancio per il 2025», sottolinea Gilles Moëc, Axa Group Chief Economist and Head of Axa Im Research.

Alla luce dell'incertezza in Francia e di un flusso di dati tutt'altro che brillante in Germania, è utile che la Bce continui ad allentare la sua politica monetaria. Il dato di giugno dell’Ipc dell’area euro non è stata preoccupante – la dinamica dei prezzi dei servizi è migliorata – ma l’inflazione si trova su un plateau ancora visibilmente al di sopra del 2%, «che ci aspettiamo continui fino all’autunno. In un contesto di resilienza del mercato del lavoro, è improbabile che il Consiglio direttivo acceleri i tagli dei tassi: ne prevediamo ancora per settembre e dicembre», aggiunge Gilles Moëc.

Il prezzo del Brent scivola a 85 dollari al barile

Tra le materie prime, i prezzi del petrolio scendono dopo che l'uragano Beryl, che si è abbattuto su un importante centro di produzione petrolifera in Texas, ha causato meno danni del previsto, placando i timori per una possibile interruzione delle forniture. Il prezzo del Brent cala dello 0,33% a 85,47 dollari al barile, mentre il Wti dello 0,40% a 82 dollari. Gli operatori tengono d'occhio anche la situazione in Medio Oriente con la speranza che un possibile accordo per il cessate il fuoco a Gaza possa ridurre i timori per un'interruzione dell'offerta globale di greggio.

Ore 11:20 Il Ftse Mib vira al rialzo con Iveco, Leonardo e Prysmian. Lo spread resta sotto 136

Borse europee contrastate. Il Dax cede lo 0,05%, il Cac40 lo 0,51%, invece il Ftse100 sale dello 0,18% e il Ftse Mib ha virato al rialzo e alle 11:20 sale dello 0,17% a 34.104 punti grazie ai progressi di Iveco, Leonardo, Prysmian e dei titoli del lusso come Moncler e Brunello Cucinelli. L’euro è stabile nei confronti del dollaro e lo spread Btp/Bund resta sotto 136 a quota 135,4 punti base (aumenta al 3,90% il rendimento del Btp 10 anni) dopo le dichiarazioni del governatore della Banca d'Italia e membro della Bce, Fabio Panetta, secondo cui Francoforte può continuare a ridurre gradualmente i tassi di interesse adeguando il loro livello al percorso di disinflazione, ma dovrà essere pronta a rispondere a eventuali nuovi shock.

«Da qui in avanti la disinflazione potrà essere completata adeguando gradualmente il livello dei tassi ufficiali al calo dell'inflazione effettiva e attesa, se gli sviluppi macroeconomici confermeranno l'attuale quadro previsivo», ha detto Panetta. «Ma dovremo essere pronti a rispondere con rapidità a nuovi shock che potrebbero allontanarci, verso l'alto o verso il basso, da quella traiettoria», ha aggiunto.

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Ore 09:05 Il Ftse Mib scende con le banche e Ferrari. Per Mike Wilson (Morgan Stanley) Wall Street ha corso troppo

Le borse europee scendono in avvio di seduta. Il Dax perde lo 0,43%, il Cac40 lo 0,44%, il Ftse100 lo 0,15% e il Ftse Mib lo 0,23% a 33.967 punti. I futures statunitensi scambiano poco sopra la parità (+0,05% quello sul Dow Jones e +0,15% quello sull’S&P500) in attesa dell’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell. «Nessun passo indietro. Con queste parole Joe Biden ha chiarito al proprio partito che non intende rinunciare alla corsa per la Casa Bianca. Una decisione che ha raffreddato i listini, consapevoli che l’attuale duello tra i due contendenti resta incerto e di conseguenza aumentano i rischi di volatilità sino al prossimo 4 novembre», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim.

Per Mike Wilson (Morgan Stanley) Wall Street ha corso troppo

Questo è anche il pensiero di Mike Wilson, responsabile investimenti di Morgan Stanley, secondo il quale nello scenario attuale una correzione del 10% da parte di Wall Street è molto probabile, considerando che le valutazioni non sono attraenti in questo momento. «Una presa di posizione che ha portato a un raffreddamento generale delle Borse dopo un inizio scoppiettante, grazie all’esito delle elezioni francesi. La vittoria dei pezzi non omogenei della sinistra sotto le bandiere di Mélenchon e l’affermazione a sorpresa al secondo posto dello schieramento del presidente Macron avevano, infatti, tranquillizzato gli operatori circa la tenuta dell’asse franco-tedesco all’interno dell’Unione Europea», aggiunge Barini. I riflettori sono puntati sulla data di giovedì quando verranno svelati i dati sull’inflazione Usa a giugno. Lo spread Btp/Bund è poco mosso a 136 punti base come l’euro a 1,082 dollari.

A Milano giù le banche, Generali, Eni, Ferrari e Stellantis. Bene Prysmian e Leonardo

A Piazza Affari scivolano le banche, soprattutto la Popolare di Sondrio, in calo dell’1,21% a 6,96 euro. Giù tra gli assicurativi anche Generali (-0,75% a 23,75 euro): la Gran Bretagna non è nel suo perimetro di interesse per una crescita nel settore assicurativo, secondo quanto ha detto una fonte vicina alla situazione. Insurance Insider ha scritto l’8 luglio che Generali e la giapponese Sompo stanno guardando alla compagnia assicurativa britannica Hiscox, il cui titolo è balzato in borsa a doppia cifra. Inoltre, Jefferies ha alzato leggermente il target price da 22 a 22,5 euro, ma ha confermato il rating cauto hold. Invece, su Ferrari (-0,71% a 393,7 euro) è intervenuta Hsbc aumentando il target price a 385 euro e su Prysmian (+2,84% a 59,36 euro) Citi alzando le stime dopo l’acquisizione di Encore e il target price da 62,5 a 67,5 euro (rating buy confermato), nella convinzione che con i conti del secondo trimestre il gruppo alzerà la guidance per il 2024.

Invece, Stellantis, in flessione dello 0,63% a 17,90 euro, proporrà nel 2024 30 veicoli ibridi e prevede di introdurne altri sei entro la fine del 2026 per rispondere al rapido incremento degli ordini dei modelli ibridi da parte dei clienti europei. L’azienda ha registrato una crescita del 41% delle vendite di modelli ibridi nell'Eu30 quest’anno su base annua. Quanto a Eni (-0,76% a 14,19 euro) ha annunciato una nuova scoperta offshore, nel pozzo esplorativo Yopaat-1 Exp, perforato nel Blocco 9 (joint venture paritetica Eni-Repsol) a circa 63 km dalla costa, nel Bacino di Sureste, in Messico. Le stime preliminari indicano un potenziale scoperto di circa 300-400 milioni di barili equivalenti di olio e gas associato in posto.

Meglio Leonardo, in progresso dello 0,54% a 22,35 euro, visto che l'Italia punta a spendere circa 7,5 miliardi di euro nei prossimi 11 anni per 24 nuovi jet Eurofighter. I jet bimotore supersonici Eurofighter Typhoon sono costruiti da un consorzio tedesco, britannico, italiano e spagnolo, composto da Airbus, Bae Systems e Leonardo.

E se Txt e-solutions (+0,19% a 26,15 euro) ha esercitato l'opzione per l'acquisto di un ulteriore 20% del capitale di ProSim Training Solutions, salendo così al 60% del suo capitale, Circle (-2% a 7,6 euro) ha collocato, attraverso un secondo accelerated bookbuilding, la seconda tranche dell'aumento di capitale, per 55.770 nuove azioni al prezzo di 7,10 euro per azione. Lo ha concluso Execus (+3,33% a 1,86 euro nella seduta dell’8 luglio) attraverso una procedura di accelerated bookbuilding di 1,022 milioni di nuove azioni ordinarie a un prezzo di 1,76 euro per azione.

Ore 08:30 Europa attesa in leggero calo, focus sull’audizione di Jerome Powell (Fed)

Le borse europee sono viste aprire la seduta in leggero ribasso (-0,24% il future sull’Eurostoxx50) nonostante i nuovi record a Wall Street e in Asia  per l’indice Nikkei giapponese. L’esito delle elezioni parlamentari francesi non ha scosso i mercati azionari. «La conclusione del secondo turno delle elezioni legislative ha evidenziato molti più seggi del previsto per il blocco di sinistra e non ha mostrato un crollo della maggioranza presidenziale. Sorprendente che il partito di estrema destra RN sia finito al terzo posto», sottolinea Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia.

I problemi maggiori per la Francia arriveranno in autunno

Lo spread oat-bund è sceso a 60 punti base rispetto ai 66 della chiusura di venerdì scorso. «La piccola sorpresa di questo secondo turno, tuttavia, deriva dal numero di seggi ottenuti dal Nfp, che solleva automaticamente interrogativi sulle discussioni fiscali e di bilancio che si terranno in Assemblea. Con un deficit pubblico superiore al 5% del pil lo scorso anno e con l’apertura della procedura per deficit eccessivo contro la Francia (e altri paesi, Italia compresa) da parte di Bruxelles, il risultato elettorale del blocco di sinistra potrebbe sollevare qualche timore», avverte Diodovich. «Ma a questi timori non necessariamente seguiranno effetti, in quanto la maggioranza presidenziale, e questa è anche la sorpresa di questo secondo turno, non è crollata ed è al secondo posto per numero di seggi. L’ipotesi di una coalizione arcobaleno che vada dalla sinistra moderata alla destra moderata passando per il centro non è morta, anche se la sfida sarà significativa e difficile», precisa l’esperto di IG Italia.

Dopo questo secondo round gli scenari sono ancora piuttosto numerosi, «comunque bene ricordare che lo stress sui mercati finanziari osservato inizialmente è stato generato dall’ipotesi della maggioranza assoluta di Rassemblement National e dalla concomitante attuazione di programmi economici ritenuti poco credibili», aggiunge Diodovich. Esclusi ormai questi scenari estremi, la volatilità dei mercati, anche se non si riduce del tutto a causa del perdurare delle incertezze politiche, «dovrebbe comunque tenerne conto. Crediamo che i problemi maggiori per la Francia e per l’Europa possano arrivare in autunno quando l'Assemblea dovrà approvare la legge di bilancio», conclude l’esperto.

Focus sull’audizione di Jerome Powell (Fed)

L’euro è pressoché stabile a 1,082 dollari in attesa alle 14:55 dell’unico dato macro: l’indice settimanale Redbook (precedente: +5,8% anno su anno) e soprattutto alle 16 dell’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell, che presenta il report di politica monetaria di metà anno alla Commissione Bancaria del Senato Usa. Prima, alle 11, è atteso il discorso del membro del comitato esecutivo della Bce, Piero Cipollone, alle 15:15 quello di Michael Barr, vicepresidente per la supervisione della Fed e alle 19:30 quello di Michelle Bowman, che fa parte del board dei governatori della Federal Reserve.

L’oro rimbalza

Tra le materie prime, i prezzi del petrolio sono poco mossi (Wti +0,04% a 82,36 dollari al barile e Brent +0,06% a 85,80 dollari al barile), mentre i mercati guardavano al potenziale impatto della tempesta tropicale Beryl sulla produzione petrolifera statunitense e ai colloqui in corso per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Rimbalza il prezzo dell’oro: +0,30% a 2.370 dollari l’oncia, recuperando le perdite di lunedì. Il metallo giallo beneficia dell'aumento delle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed a settembre. Tassi di interesse più bassi sono positivi per l'oro e altri metalli preziosi, poiché diminuiscono l'attrattiva del dollaro.

A Milano occhio a Generali, Prysmian, Ferrari, Stellantis, Eni, Leonardo, Txt e-solutions e Circle

A Piazza Affari attenzione a Generali perché la Gran Bretagna non è nel suo perimetro di interesse per una crescita nel settore assicurativo, secondo quanto ha detto una fonte vicina alla situazione. Insurance Insider ha scritto l’8 luglio che Generali e la giapponese Sompo stanno guardando alla compagnia assicurativa britannica Hiscox, il cui titolo è balzato in borsa a doppia cifra. Inoltre, Jefferies ha alzato leggermente il target price da 22 a 22,5 euro, ma ha confermato il rating cauto hold. Invece, su Ferrari è intervenuta Hsbc aumentando il target price a 385 euro e su Prysmian Citi alzando le stime dopo l’acquisizione di Encore e il target price da 62,5 a 67,5 euro (rating buy confermato), nella convinzione che con i conti del secondo trimestre il gruppo alzerà la guidance per il 2024.

Invece, Stellantis proporrà nel 2024 30 veicoli ibridi e prevede di introdurne altri sei entro la fine del 2026 per rispondere al rapido incremento degli ordini dei modelli ibridi da parte dei clienti europei. L’azienda ha registrato una crescita del 41% delle vendite di modelli ibridi nell'Eu30 quest’anno su base annua. Quanto a Eni ha annunciato una nuova scoperta offshore, nel pozzo esplorativo Yopaat-1 Exp, perforato nel Blocco 9 (joint venture paritetica Eni-Repsol) a circa 63 km dalla costa, nel Bacino di Sureste, in Messico. Le stime preliminari indicano un potenziale scoperto di circa 300-400 milioni di barili equivalenti di olio e gas associato in posto.

Inoltre, è da monitorare Leonardo visto che l'Italia punta a spendere circa 7,5 miliardi di euro nei prossimi 11 anni per 24 nuovi jet Eurofighter. I jet bimotore supersonici Eurofighter Typhoon sono costruiti da un consorzio tedesco, britannico, italiano e spagnolo, composto da Airbus, Bae Systems e Leonardo.

E se Txt e-solutions ha esercitato l'opzione per l'acquisto di un ulteriore 20% del capitale di ProSim Training Solutions, salendo così al 60% del suo capitale, Circle ha collocato, attraverso un secondo accelerated bookbuilding, la seconda tranche dell'aumento di capitale, per 55.770 nuove azioni al prezzo di 7,10 euro per azione. Lo ha concluso Execus attraverso una procedura di accelerated bookbuilding di 1,022 milioni di nuove azioni ordinarie a un prezzo di 1,76 euro per azione.


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