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Piazza Affari in crescita grazie a Leonardo e difesa

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Borse oggi in diretta |Il Ftse Mib (+0,5%) chiude sopra 35 mila punti. Sul podio Leonardo, B. Mediolanum e Bper Banca

08 gennaio 2025, 07:55 Ultimo aggiornamento: 17:49

In coda al listino Stm, Stellantis e Nexi. Lo spread sale a 116 punti. Secondo la Cnn, Donald Trump sta valutando di dichiarare l’emergenza economica per realizzare il suo piano di dazi. L’euro batte in ritirata a 1,029 dollari e il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,71%, ai massimi da aprile 2024 | IL VIDEO | Banca Ifis lancia un’opas su illimity: 300 milioni per il 100%. Premio del 5,8%. Obiettivo delisting

  • Ore 15:30 Le borse Usa aprono deboli. Ftse Mib in lieve calo
  • Ore 14:40 Il Ftse Mib rimane poco mosso. Future Usa deboli
  • Ore 12:30 Il Ftse Mib azzera il rialzo, pesano Stm e Stellantis. Euro sotto 1,03 dollari
  • Ore 11:20 Ftse Mib sopra 35.100 punti con Leonardo e Banca Mediolanum, anche se in Ue non c’è più fiducia
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, vola Illimity. Spread stabile a 114
  • Ore 07:50 Europa attesa in calo, pesa il flop di Nvidia. Raffica di dati macro

Il Ftse Mib accelera nell’ultima parte della seduta e supera di slancio i 35 mila punti, chiudendo a 35.108 (+0,5%). Tra le blue chip corre Leonardo (+4,1%), seguita da Banca Mediolanum (+3,5%) e Bper Banca (+3,2%). In coda al listino Stm (-4,4%), Stellantis (-2,6%) e Nexi (-2%).  Lo spread sale a 116 punti. 

Deboli o negative, invece, le altre borse europee con l’eccezione di Londra (+0,1%). La peggiore è Parigi che cede lo 0,5%. Wall Street viaggi sopra la parità.

Ore 15:30 Le borse Usa aprono deboli. Ftse Mib in lieve calo

Wall Street apre debole con il Dow Jones poco mosso, mentre S&P 500 e Nasdaq cedono lo 0,1% alle 15:30. Da un evento dell’Ocse a Parigi Christopher Waller, membro del consiglio della Federal Reserve degli Stati Uniti, ha dichiarato che l’attuale tasso di interesse della Fed è «restrittivo ma non abbastanza da farci entrare in recessione». Se, dunque, Waller si aspetta che l’economia americana continui ad espandersi, questo non dovrebbe fermare il processo di riduzione dei tassi (seppur graduale) della Fed: «Credo che l’inflazione continuerà a progredire verso il nostro obiettivo del 2% nel medio termine e che ulteriori riduzioni (dei tassi) saranno appropriate», ha detto a Parigi. Il tasso di riferimento attuale negli Stati Uniti è compreso tra il 4,25% e il 4,5%. 

Dopo l’avvio dei mercati americani il Ftse Mib è tornato sotto la parità e cede lo 0,1% a quota 34.900 punti. Tra le blue chip corre Leonardo (+5,5%), spinta dalle parole guerrafondaie di Donald Trump, Mediolanum (+2,9%) e Bper Banca (+2,9%).  Le performance peggiori sono invece di Stm (-3,7%), Stellantis (-3,1%) e Nexi (-2,6%). Spread a 115 punti. 

Ore 14:40 Il Ftse Mib rimane poco mosso. Future Usa deboli

Piazza Affari resta a galla (+0,02% a 34.945 punti alle 14:40 l’indice Ftse Mib, sostenuto da Banca Mediolanum, Bper, Unipol e Leonardo), nonostante il calo delle altre borse europee e la debolezza dei futures statunitensi dopo i dati macro Usa. Inoltre, il presidente eletto statunitense, Donald Trump, secondo la Cnn, sta valutando di dichiarare emergenza economica per realizzare il suo piano di dazi. Il neo presidente repubblicano, che entrerà in carica il prossimo 20 gennaio, ha promesso di imporre dazi del 10% sulle importazioni globali negli Stati Uniti, oltre a una tariffa del 60% sulle merci cinesi e del 25% sulle importazioni canadesi e messicane.

Deludono i posti di lavoro nel settore privato in Usa

Complici i rinnovati timori sui dazi e le previsioni di meno rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed, il dollaro torna a rafforzarsi. Infatti, l’euro batte in ritirata (-0,91% a 1,029) e il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,71%, il massimo dall'aprile 2024. A novembre negli Stati Uniti è stato registrato un incremento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 122.000 unità. Il dato ha deluso il consenso degli economisti a 139.000 unità. Mentre, nella settimana al 3 gennaio, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato del 3,7%.

Ore 12:30 Il Ftse Mib azzera il rialzo, pesano Stm e Stellantis. Euro sotto 1,03 dollari

Alcuni mercati azionari europei si indeboliscono (Cac40 -0,06% e Ftse100 -0,08% alle 12:30) con i futures statunitensi che si portano sotto la parità (-0,02% quello sul Dow Jones e -0,09% quello sull’S&P500). Resiste il Dax (+0,54%), mentre il Ftse Mib annulla i guadagni (+0,04% a 34.952 punti), spento da Stm (-2,73%) e Stellantis (-2,44%), ma perdono oltre un punto percentuale anche le utilities, Pirelli, Campari e Amplifon. L’euro va sotto 1,03 dollari (-1,03% a 1,028) in attesa della raffica di dati macro Usa. Anche se l’attenzione degli operatori è tutta rivolta ai dati sugli occupati non agricoli di dicembre, in agenda venerdì, e all'insediamento ufficiale di Donald Trump alla Casa Bianca il 20 gennaio.

Il Tesoro lancia l’emissione dual tranche 

Lo spread Btp/Bund risale a 114 mentre il Tesoro ha lanciato via sindacato l’emissione dual tranche annunciata il 7 gennaio: un nuovo Btp benchmark a 10 anni e un nuovo Btp green a 20 anni. Gli ordini per il benchmark decennale hanno superato i 125 miliardi di euro, lo spread è stato fissato a +7 punti base sul Btp febbraio 2035. Per il titolo verde a 20 anni la domanda ha superato i 110 miliardi, lo spread è stato fissato a +5 punti base sul Btp settembre 2043.

Ore 11:20 Ftse Mib sopra 35.100 punti con Leonardo e Banca Mediolanum, anche se in Ue non c’è più fiducia

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari accelera al rialzo (+0,59% a 35.146 punti alle 11:20) grazie alla spinta di Leonardo (+4,35%), Banca Mediolanum (+2,39%) e Tenaris (+2,53%). Lo spread scende a quota 113,25 punti base e l’euro flette dello 0,71% a 1,031 dollari dopo che la fiducia dei consumatori a dicembre è scesa a -14,5 punti rispetto al precedente -13,7 punti (in linea con le stime degli economisti). Anche la fiducia delle imprese dell’Ue a dicembre è calata a -14,1 punti rispetto al precedente -11,4 punti (la previsione era -11,7 punti). Persino il sentiment economico è peggiorato lo scorso mese a 93,7 punti da 95,6 punti (la previsione era 95,6 punti). Invece, i prezzi alla produzione a novembre su base mensile hanno segnato un +1,6%, in aumento rispetto al precedente +0,4% (la previsione era +1,5%).

Leggi anche:

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, vola Illimity. Spread stabile a 114

Le borse europee sono miste in avvio di seduta. Il Dax perde lo 0,20%, il Cac40 lo 0,15%, invece il Ftse100 sale dello 0,12% e il Ftse Mib dello 0,03% a 34.949 punti. L’euro arretra dello 0,49% a 1,033 dollari dopo che è peggiorata a dicembre la fiducia delle famiglie francesi. L'indicatore è sceso di un punto, a quota 89 e rimane al di sotto della sua media di lungo periodo (100 tra gennaio 1987 e dicembre 2024).

Volatilità per le politiche di Trump

La volatilità legata alle politiche di Donald Trump continua a essere un tema centrale per i mercati, soprattutto in vista della sua seconda amministrazione, secondo Fabrizio Barini di Integrae Sim. Il presidente eletto ha espresso l’intenzione di adottare un unico disegno di legge per affrontare le priorità legislative, tra cui l’estensione dei tagli fiscali. Tuttavia, non ha escluso l’approccio di due disegni di legge separati, preferito da alcuni repubblicani del Senato, come John Thune.

Trump incontrerà i senatori repubblicani oggi, 8 gennaio, per trovare un accordo. «Le tariffe restano una questione chiave, data la loro potenziale influenza su crescita e inflazione, oltre che sulle decisioni aziendali. Sebbene il Washington Post abbia riportato l’intenzione di Trump di limitare le tariffe ai beni critici, la successiva smentita del presidente ha spinto i mercati a ritracciare i guadagni iniziali», osserva Barini. «La possibilità di un approccio più mirato alle tariffe rimane comunque un tema di dibattito, con impatti potenziali su azioni, rendimenti obbligazionari e valuta».

Proprio sul fronte dei rendimenti obbligazionari Usa c’è stato un aumento, alimentato da un rallentamento atteso nei tagli dei tassi di interesse da parte della Fed, supportato anche dalle dichiarazioni recenti di membri orientate al rialzo. «In Europa, i dati sull’inflazione dell’Eurozona hanno dato slancio alle aspettative di tagli graduali da parte della Bce. L’inflazione è salita al 2,4% a dicembre dal 2,2% precedente, mentre l’inflazione core è rimasta al 2,7%. Questi dati confermano le previsioni di mercato per quattro tagli dei tassi entro giugno, per un totale di 100 punti base», conclude Barini.

Focus sull'emissione del Btp 2035 e del Btp Green 2046 

Ripartono dal 3,62% il tasso del Btp decennale e da 114,2 punti base lo spread con il Bund. Dovrebbe concretizzarsi in mattinata l'emissione del Btp 1° agosto 2035 e del Btp Green 30 aprile 2046 per cui il Tesoro ha dato mandato il 7 gennaio a un sindacato di banche. Per quanto riguarda il primario, in serata Via XX Settembre comunicherà i dettagli del primo collocamento a medio-lungo termine dell'anno in agenda lunedì prossimo. Venerdì saranno, invece ,offerti 8 miliardi di euro di Bot annuali. Attiva questa mattina sul primario la Germania, che mette a disposizione 5 miliardi di Bund febbraio 2035.

A Milano vola Illimity. Giù Stellantis, Enel e Generali, meglio Diasorin. Reply sotto pressione

Sul listino milanese Banca Ifis perde lo 0,19% a 21,32 euro dopo aver lanciato un'opas su Illimity a 3,55 euro per azione (+9,27% a 3,7 euro), in un deal misto che prevede 0,10 azioni Banca Ifis di nuova emissione e una parte in denaro di 1,414 euro. Il premio offerto è pari al 5,8%. Obiettivo: l’incorporazione del gruppo finanziario fondato da Corrado Passera per delistarlo dal segmento Star.

Restando nel comparto bancario, Banco Bpm, in rialzo dello 0,13% a 7,822 euro, ha comunicato le quote dei sette azionisti aderenti al patto di consultazione a cui complessivamente fa capo il 6,51% della banca, aggiornate al 31 dicembre 2024, per tenere conto delle intervenute variazioni. 

Dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti è emerso che JP Morgan ha una partecipazione del 3,057% in Banco Bpm. L'operazione risale al 30 dicembre 2024. Invece, Bank of America detiene una quota potenziale del 6,852% della banca guidata da Giuseppe Castagna. 

Invece, Enel (-0,34% a 6,97 euro) ha collocato nuovi prestiti obbligazionari ibridi perpetui per 2 miliardi di euro, con una cedola media pari al 4,375% e Generali (-0,60% a 28 euro) un green bond da 500 milioni di euro con cedola del 4,083%.

Vendite anche su Stellantis (-0,91% a 12,67 euro) che sta pianificando assieme a Toyota, Ford, Mazda e Subaru di mettere in comune le emissioni di carbonio con Tesla per conformarsi alle norme dell'Unione Europea per il 2025. Inoltre, ha firmato con dSpace un memorandum d’intesa non vincolante volto ad accelerare lo sviluppo dei veicoli basato sul cloud.

Meglio Diasorin, in crescita dello 0,24% a 103,2 euro con Hsbc che ha alzato il target price da 105 a 110 euro (rating hold). Tra i titoli minori Reply flette del 4,12% a 151,3 euro dopo che Alika ha completato la cessione di 1 milione di azioni della società, pari al 2,7% del capitale, a un prezzo per azione di 149,5 euro. L'operazione è stata effettuata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding riservata a investitori istituzionali. Alika manterrà la proprietà di circa 13,9 milioni di azioni di Reply, pari al 37,1% del capitale e al 54,1% dei diritti di voto. Ha anche assunto un impegno di lock up relativo alle azioni Reply che resteranno di sua proprietà al termine dell'operazione per la durata di 180 giorni. Morgan Stanley ha agito in qualità di sole bookrunner nell’operazione.

Con riferimento, invece, all'offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da Lake Bidco su Mittel (-0,28% a 1,755 euro), il cui documento di offerta è stato depositato in data 30 dicembre 2024, Consob ha richiesto informazioni supplementari, disponendo la sospensione dei termini dell'istruttoria per l'approvazione del documento di offerta fino al completamento del quadro informativo per un periodo non superiore a 15 giorni di calendario a far data dal 7 gennaio.

Ore 07:50 Europa attesa in calo, pesa il flop di Nvidia. Raffica di dati macro

Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,30% il future sull’Eurostoxx50) in scia a quelle asiatiche dopo che gli Stati Uniti hanno aggiunto altre importanti aziende alla lista nera. I futures statunitensi salgono (+0,16% quello sul Dow Jones e +0,20% quello sull’S&P500) anche se le perdite di Nvidia (-6,22%) hanno rappresentato il maggior fardello per Wall Street perché i nuovi prodotti dell'azienda non hanno convinto il mercato. Al Ced 2025 il colosso dei chip ha presentato un computer desktop chiamato Project Digits. La macchina utilizza l'ultimo chip AI Blackwell di Nvidia, ma contiene anche un nuovo processore centrale, o Cpu, creato in collaborazione con MediaTek.

L’euro flette a 1,035 dollari, crollano gli ordini all’industria in Germania

L’euro cala dello 0,44% a 1,034 dollari in attesa di importanti dati macro. Pubblicato prima dell’apertura, il dato sugli ordinativi del settore industriale in Germania ha evidenziato a novembre un crollo del 5,4% rispetto al mese precedente, a fronte di un consenso che ipotizzava una variazione nulla. Sempre a novembre le vendite al dettaglio hanno mostrato un calo congiunturale dello 0,6% e una crescita annua del 2,5%, mentre le attese degli economisti erano per un incremento dello 0,5% su mese e dell’1,9% su anno.

Alle 08:45 è previsto l’indice sulla fiducia dei consumatori a dicembre in Francia (precedente: 90 punti), alle 11 i prezzi alla produzione a novembre dell’Eurozona (precedente: -3,2% anno su anno), l’indice sulla fiducia dell’industria a dicembre (precedente: -11,1 punti), l’indice sulla fiducia dei consumatori a dicembre finale (preliminare: -13,7 punti), l’indice sulla fiducia dei servizi a dicembre (precedente: 5,3 punti), l’indice sulla fiducia economica a dicembre (precedente: 95,8 punti) e i prezzi alla produzione a novembre (precedente: -3,2% anno su anno).

Focus sui verbali del Fomc

Invece, alle 13 dagli Stati Uniti arriva l’indice settimanale richieste mutui (precedente: -21,9%), alle 14:15 la stima Adp a dicembre (precedente: +146.000 unità), alle 14:30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: -9.000 unità a 211.000) per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio (precedente: -900.000 barili) che al momento vede il Wti salire dello 0,63% a 74,71 dollari al barile e il Brent dello 0,49% a 77,43 dollari al barile. Mentre alle 20 è prevista la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione del Fomc. Prima, alle 14:30, è in agenda il discorso di Christopher Waller, membro del consiglio dei governatori della Federal Reserve. Per la Bce parlerà Francois Villeroy de Galhau alle 18:30.

A Milano occhio a Banca Ifis e Illimity, Banco Bpm, Enel, Generali, Stellantis, Diasorin, Reply e Mittel

Sul listino milanese attenzione a Banca Ifis che ha lanciato un'opas su illimity a 3,55 euro per azione, in un deal misto che prevede 0,10 azioni Banca Ifis di nuova emissione e una parte in denaro di 1,414 euro. Il premio offerto è pari al 5,8%. Obiettivo: l’incorporazione del gruppo finanziario fondato da Corrado Passera per delistarlo dal segmento Star.

Restando nel comparto bancario, Banco Bpm ha comunicato le quote dei sette azionisti aderenti al patto di consultazione a cui complessivamente fa capo il 6,51% della banca, aggiornate al 31 dicembre 2024, per tenere conto delle intervenute variazioni. 

Dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti è emerso che JP Morgan ha una partecipazione del 3,057% in Banco Bpm. L'operazione risale al 30 dicembre 2024. Invece, Bank of America detiene una quota potenziale del 6,852% della banca guidata da Giuseppe Castagna. 

Invece, Enel ha collocato nuovi prestiti obbligazionari ibridi perpetui per 2 miliardi di euro, con una cedola media pari al 4,375% e Generali un green bond da 500 milioni di euro con cedola del 4,083%.

Mentre Stellantis sta pianificando assieme a Toyota, Ford, Mazda e Subaru di mettere in comune le emissioni di carbonio con Tesla per conformarsi alle norme dell'Unione Europea per il 2025. Inoltre, ha firmato con dSpace un memorandum d’intesa non vincolante volto ad accelerare lo sviluppo dei veicoli basato sul cloud.

Quanto a Diasorin Hsbc ha alzato il target price da 105 a 110 euro (rating hold). Tra i titoli minori è da monitorare Reply. Alika ha completato la cessione di 1 milione di azioni della società, pari al 2,7% del capitale, a un prezzo per azione di 149,5 euro. L'operazione è stata effettuata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding riservata a investitori istituzionali. Alika manterrà la proprietà di circa 13,9 milioni di azioni di Reply, pari al 37,1% del capitale e al 54,1% dei diritti di voto. Ha anche assunto un impegno di lock up relativo alle azioni Reply che resteranno di sua proprietà al termine dell'operazione per la durata di 180 giorni. Morgan Stanley ha agito in qualità di sole bookrunner nell’operazione.

Con riferimento, invece, all'offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da Lake Bidco su Mittel, il cui documento di offerta è stato depositato in data 30 dicembre 2024, Consob ha richiesto informazioni supplementari, disponendo la sospensione dei termini dell'istruttoria per l'approvazione del documento di offerta fino al completamento del quadro informativo per un periodo non superiore a 15 giorni di calendario a far data dal 7 gennaio. (riproduzione riservata)



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