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Borse europee in calo, petrolio continua a salire

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+0,7%) con Amplifon in testa. Il rendimento del Treasury a 10 anni supera il 4% | IL VIDEO

07 ottobre 2024, 07:57 Ultimo aggiornamento: 17:52

Il Btp 10 anni sale al 3,54%. In serata i dettagli dell'asta Bot annuale di giovedì. Sulla vicenda Unicredit-Commerzbank il segretario generale della Fabi ha detto che l’operazione potrebbe comportare mosse simili da parte di player stranieri. A Milano bene anche Recordati e Bper.  Wall Street in rosso | Dividendi in arrivo a Piazza Affari: 16 azioni staccano le cedole. Le migliori opportunità fino a fine anno

  • Ore 15:30 Wall Street in negativo, rendimento del T-bond oltre il 4%
  • Ore 15 Il Ftse Mib accelera spinto dalle banche 
  • Ore 13:10 Il Ftse Mib vira al rialzo con Eni, Unicredit e Unipol. Euro in netto calo
  • Ore 10:50 Il Ftse Mib vira al ribasso con Leonardo ed Erg. Migliora la fiducia degli investitori della zona euro
  • Ore 09:05  Ftse Mib in leggero rialzo con Amplifon, Nexi e Pirelli. Spread poco mosso a 129
  • Ore 08:20 Europa attesa in rialzo. Gli ordini industriali crollano in Germania

Il Ftse Mib chiude a 33.814 punti, in rialzo dello 0,66%, trainato da Amplifon (+4,5%) e Moncler (+2%). Bene anche Recordati (+1,9%) e Bper Banca (+2,2%). In coda al paniere delle blue chip Erg (-1,5%), Tenaris (-1%) e Interpump (-0,7%). Spread Btp/Bund a 132 punti. Positive al termine delle contrattazioni anche Parigi (+0,5%) e Londra (+0,3%), mentre Francoforte scivola poco sotto la parità (-0,1%). Wall Street, a due ore dall’avvio della seduta, scambia in rosso. 

Ore 15:30 Wall Street in negativo, rendimento del T-bond oltre il 4%

Wall Street apre sotto la parità con i tre indici principali che viaggiano in territorio negativo. In particolare, alle 15:30 il Dow Jones arretra dello 0,46%, l'S&P 500 dello 0,36% e il Nasdaq dello 0,37%. Il rendimento del Treasury decennale è tornato a superare il 4%, i massimi da inizio agosto, spinto dai dati più solidi sul mercato del lavoro statunitense e nonostante l’inizio del percorso di tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve a settembre. Il rendimento del Treasury decennale aveva toccato il minimo del 2024 al 3,58% poco più di un mese fa. Dopo l’avvio dei mercati americani, Piazza Affari scambia a 33.829 punti, in rialzo dello 0,7% con Amplifon in testa. Anche Parigi, Francoforte e Londra trattano sopra la parità, guadagnando, rispettivamente, lo 0,5%, lo 0,1% e lo 0,5%. 

Ore 15 Il Ftse Mib acceblera spinto dalle banche 

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari allunga il passo (+0,60% a 33.794 punti alle 15:00) con le banche, Unicredit e Mps in testa, e Amplifon (+4,94%) in attesa dell’avvio di Wall Street (future sul Dow Jones -0,35% e sull’S&P500 -0,32%). Nel caso delle banche a tenere banco sono sempre gli spunti M&A. Il segretario generale della Fabi ha affermato che l’operazione Unicredit-Commerzbank, nel caso in cui andasse in porto, potrebbe comportare mosse simili da parte di player stranieri, specialmente se aventi partecipazioni importanti in banche italiane.

Per Intermonte l’operazione Unicredit-Commerzbank potrebbe effettivamente dare il via all’M&A europeo e, di conseguenza, anche ad operazioni di soggetti esteri già presenti in Italia, come Credit Agricole con CariParma, ma anche avendo il 9,9% di Banco Bpm, e Bnp Paribas con Bnl, il tutto favorito dal potenziale non utilizzo del golden power. intanto, con l'azzeramento delle scommesse del mercato su un altro taglio dei tassi di interesse da 50 punti base al meeting della Fed di inizio novembre e le parole del consigliere della Bce, Francois Villeroy, che ha definito probabile una riduzione del costo del denaro al meeting del 17 ottobre, il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,54%, mentre lo spread con il Bund è poco mosso a 130,6 punti base. In serata il Tesoro rende noti i dettagli dell'asta Bot annuale di giovedì nella quale, secondo Unicredit, verranno messi a disposizione 5 miliardi di euro.

Ore 13:10 Il Ftse Mib vira al rialzo con Eni, Unicredit e Unipol. Euro in netto calo

Piazza Affari trova la forza di reagire e riportarsi in territorio positivo. Ora l’indice Ftse Mib sale dello 0,16% a 33.647 punti alle 13:10, grazie ad Amplifon, Unicredit, Unipol, Recordati, Nexi ed Eni, insieme al Cac40 (+0,11%) e al Ftse100 (+0,40%). Ancora in calo il Dax (-0,25%) dopo i pessimi dati macro. Mentre a livello dell'Eurozona, le vendite al dettaglio ad agosto sono aumentate dello 0,2% rispetto al mese precedente e dello 0,3% nell'Ue, secondo le prime stime di Eurostat. A luglio, il volume del commercio al dettaglio era rimasto stabile nell'area dell'euro mentre era cresciuto dello 0,1% nella Ue. Rispetto ad agosto 2023, l'indice delle vendite al dettaglio corretto per il calendario è aumentato dello 0,8% nell'area dell'euro e dell'1% nella Ue.

A detta del capo economista, Philip Lane, la politica monetaria della Bce è stata efficace, «l'inflazione nell'area euro è calata molto rapidamente». Inoltre, «abbiamo avuto aspettative di inflazione stabili. E secondo le aspettative di inflazione non ci vorrà troppo tempo per tornare all'obiettivo» della Bce del 2%, ha aggiunto.

Il debito Target2 dell’Italia a settembre cala di quasi 27 miliardi di euro, il minimo da maggio

L’euro resta schiacciato a 1,096 dollari (-0,54%) e lo spread Btp/Bund è poco mosso a 130,85 punti base. A settembre il debito Target2 è sceso di quasi 27 miliardi di euro portandosi al livello più basso da maggio scorso. Le passività italiane nei confronti del sistema euro sono risultate pari a 446,410 miliardi di euro dai 473,232 di agosto. Dai dati diffusi in mattinata da Banca d'Italia è emerso anche che il mese scorso si è registrato un netto calo per l'esposizione delle banche italiane ai finanziamenti Bce, passati a 31,254 miliardi di euro dai 45,931 miliardi del mese precedente.

Ore 10:50 Il Ftse Mib vira al ribasso con Leonardo ed Erg. Migliora la fiducia degli investitori della zona euro

Le borse europee perdono smalto (Dax -0,30%, Cac40 -0,23%, Ftse100 -0,09% e Ftse Mib -0,28% a 33.498 punti alle 10:50 con Erg -2,69% e Leonardo -2,33% i peggiori, seguito da Azimut, DiaSorin, Interpump, Tim, Tenaris, Saipem, Stellantis e Iveco che perdono oltre un punto percentuale) anche se la fiducia degli investitori della zona euro è migliorata inaspettatamente a ottobre, dopo tre mesi consecutivi di calo. L'indice Sentix della zona euro è, infatti, salito a -13,8 punti a ottobre da -15,4 a settembre. Gli economisti si aspettavano un calo a -15,9. Inoltre, sono migliorate le aspettative a -3,8 punti da -8 di settembre, sostenute dai tagli dei tassi di interesse da parte della Bce e dalle ultime misure di stimolo della Cina. Tuttavia, l'indicatore relativo alla situazione attuale dell'Eurozona è sceso per il quarto mese consecutivo al livello più basso di quest'anno, da -22,5 a -23,3 a ottobre.

È ancora super dollaro

Dopo questo dato, lo spread Btp/Bund sale leggermente rispetto all’avvio a 130,7 punti base e l’euro si conferma in calo dello 0,50% a 1,096 dollari. «Il dollaro è salito di oltre il 2% nell'ultima settimana, in quanto le aspettative di un altro taglio dei tassi di 50 punti base da parte della Federal Reserve sono diminuite in seguito ai dati inaspettatamente forti sul lavoro di settembre», spiega Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. Inoltre, «il dollaro sta trovando sostegno nell'aumento della domanda di beni rifugio in seguito all'escalation delle tensioni in Medio Oriente, che minacciano di travolgere la regione con imprevedibili ripercussioni geopolitiche ed economiche». Considerando il contesto di tenuta economica degli Stati Uniti e l'incertezza geopolitica in corso, «il dollaro potrebbe subire un ulteriore rialzo, soprattutto se i dati sull'inflazione statunitense che arriveranno in settimana supereranno le aspettative», prevede Evangelista.

Ore 09:05 Ftse Mib in leggero rialzo con Amplifon, Nexi e Pirelli. Spread poco mosso a 129

Borse europee ben impostate in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,25%, il Cac40 dello 0,24%, il Ftse100 dello 0,22% e il Ftse Mib dello 0,12% a 33.635 punti. In attesa del dato sulle vendite al dettaglio in Eurozona ad agosto, l’euro ripiega dello 0,47% a 1,047 dollari. «Sul mercato, abbiamo notato una impennata del dollaro che però, per il momento, non ha violato le resistenze chiave, né contro euro, tanto meno contro sterlina. Meglio ha fatto contro yen, in ragione anche del benign neglect della Boj, dopo l’insediamento di Ishiba, che ha confermato che per ora i tassi, in Giappone, non saliranno, perché il pericolo deflazione è ancora presente», sottolinea Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades. «Va ricordato che, con questi dati Usa, a rigor di logica, le price action dovrebbero evidenziare una ripartenza del trend di rialzo del biglietto verde, a meno che la Fed non mantenga inalterata la volontà di tagliare i tassi con una certa insistenza e al ritmo che aveva promesso nel recente passato, ma se i numeri uscenti continueranno a mostrare resilienza, sarà difficile che la Fed possa insistere a ridurre il costo del denaro al ritmo attuale. Il dollaro/yen è in accumulazione con target in area 149,20».

Il rendimento del Treasury Usa 10 anni è tornato a ridosso del 4%, il massimo degli ultimi due mesi

Il rendimento del decennale americano è salito di 10 punti base tornando a ridosso del 4% (3,99%), il massimo degli ultimi due mesi, in ragione della pubblicazione di dati migliori sul mercato del lavoro Usa. Inoltre, i dati Ism hanno mostrato che l'attività dei servizi si è espansa a un ritmo più rapido a settembre mentre i prezzi hanno accelerato, favorendo anche una prospettiva meno accomodante per la Fed. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,52% con lo spread con il Bund poco mosso a quota 129,8 punti base. Le emissioni da calendario si aggirano intorno a 24 miliardi di euro, secondo i calcoli di Ifr. Questa sera il Tesoro comunica i dettagli del collocamento del Bot a 12 mesi di giovedì, mentre domani è atteso l'annuncio relativo all'asta a medio-lungo in agenda venerdì. In mattinata è atteso un sindacato Ue che, secondo Ifr, potrebbe riguardare le riaperture di titoli a 3 e 15 anni.

A Milano bene Amplifon, Pirelli, Nexi e Leonardo. In leggero rialzo Italgas e Poste, in calo Unicredit, Mps, Eni, Tim e Stellantis

Sul listino milanese Italgas che stima 15,6 miliardi di euro di investimenti nell'arco del piano strategico 2024-2030 spunta un +0,28% a 5,415 euro. Si tratta di un incremento di 7,5 miliardi (+92%) rispetto al precedente piano, fondi destinati all'acquisizione di 2i Rete Gas (ha firmato un accordo da 5,3 miliardi di euro, debito incluso), agli interventi per lo sviluppo della distribuzione del gas in Italia e in Grecia, al rafforzamento della presenza nel settore idrico e all'accelerazione della crescita nel campo dell'efficienza energetica, con un forte commitment per il raggiungimento degli obiettivi climatici Ue. 

Invece, Eni (-0,18% a 14,29 euro) ha firmato con l'agenzia governativa Japan Organization for Metals and Energy Security (Jogmec) un memorandum d'intesa con lo scopo di collaborare in ambito gas e Gnl per incrementare la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. E se Stellantis (-0,45% a 12,066 euro) sta adottando misure drastiche per preservare la liquidità, tra cui un rigido controllo sulle spese, la procura di Brindisi ha notificato l'avviso di chiusura indagini nei confronti di sette soggetti e due società coinvolte, secondo l'ipotesi di accusa, in diversi reati tra cui l'attentato alla sicurezza dei trasporti e la frode in commercio relativamente alla fornitura a Leonardo (+0,43% a 21,12 euro, Morgan Stanley ha alzato il target price da 16,3 a 23 euro) di componenti non conformi per il velivolo 787 Dreamliner di Boeing. Acquisti anche su Pirelli (+0,91% a 5,336 euro) e Amplifon (+3,65% a 26,67 euro) di cui JP Morgan ha alzato il target price a 33,7 euro. 

Tra le banche, Unicredit perde lo 0,39% a 38,67 euro. I tagli ai costi di Commerzbank, in caso di fusione, riguarderebbero soprattutto la sede centrale e non la rete di filiali, ha detto all'Economist l'ad di Unicredit, Andrea Orcel. L'ad di Unipol, Carlo Cimbri fa il tifo per Orcel perché l'operazione su Commerzbank possa concludersi positivamente.

Se un'operazione di mercato come quella di Unicredit su Commerzbank venisse ostacolata da soggetti politici nazionali, l'autonomia della Banca Centrale Europea sarebbe messa in discussione, ha avvertito il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli. Intanto, dopo mesi di negoziato, Unicredit e Nexi (+1% a 5,87 euro) hanno raggiunto un accordo sulla gestione di carte e pagamenti dei clienti in Italia, Austria e Germania fino al 2036.

Tra le altre banche, Mps scivola dello 0,40% a 4,918 euro. Il ministero dell'Economia punta a vendere entro l'anno fino a circa il 15% dell'istituto attraverso un collocamento di azioni sul mercato che ridurrebbe la partecipazione pubblica nella banca attorno al 12%. L'ad di Unipol (stabile a 10,68 euro) Cimbri ha ribadito che un'operazione con Mps non fa parte della strategia della società, aggiungendo, tuttavia, che il gruppo assicurativo potrebbe considerare l'investimento in una quota della banca se fosse collegata all'acquisizione di una rete di vendita per i suoi prodotti assicurativi.

Il Mef ha, invece, definito il consorzio di garanzia e collocamento per la prevista dismissione di una quota di Poste (+0,32% a 12,56 euro). Il collocamento delle azioni sul mercato potrebbe partire intorno al 21 ottobre. Mentre il cda di Tim (-0,35% a 0,2553 euro) ha dato mandato all'ad, Pietro Labriola, di avviare colloqui esclusivi con il Mef e Asterion per ottenere un'offerta vincolante su Sparkle entro il 30 novembre.

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Infine, si ricorda che inizia l’opa obbligatoria totalitaria su azioni ordinarie Relatech (-0,40% a 2,52 euro) promossa da Gemini BidCo (termina il 25 ottobre) e sulle azioni ordinarie Salcef  (stabile a 25,8 euro) promossa da Saldib (termina l'8 novembre).

Ore 08:20 Europa attesa in rialzo. Gli ordini industriali crollano in Germania

Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 sale dello 0,34%. La settimana vede in uscita dati dell’Europa e degli Stati Uniti importanti per i mercati. Dalle vendite al dettaglio mese su mese di agosto dell’Europa in uscita alle 11 (stima +0,2% da +0,1% di luglio), all’inflazione Usa di settembre (stima 2,3% da 2,5%) in uscita giovedì 10 ottobre alle 14:30.

La Fed non taglierà i tassi di 50 punti base

L’euro ripiega dello 0,54% a 1,096 dollari. Le vendite al dettaglio dell’Italia di settembre sono risultate più deboli del previsto (-0,5% contro +0,2% atteso) e i dati del lavoro Usa decisamente più forti del previsto: la variazione degli occupati non agricoli di settembre è risultata pari a 254 mila (147 mila attesi e 159 mila di agosto), mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1% (dal 4,2% di agosto). «L'occupazione ha continuato a crescere nei servizi di ristorazione e nei locali di ristorazione, nell'assistenza sanitaria, nel governo, nei servizi sociali assistenza e costruzione. Se analizziamo i dati rispetto allo scorso anno, vediamo che sia il tasso di disoccupazione, al 4,1%, sia il numero dei disoccupati, 6,8 milioni, sono tuttavia in aumento: nel settembre 2023 erano al 3,8% e 6,3 milioni rispettivamente», osserva Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Oltre agli occupati, quello che appare preoccupante per la tendenza di inflazione, è la crescita della retribuzione oraria media che per tutti i dipendenti dei settori privati non agricoli, è aumentata in ragione d’anno del 4%. Variazione non compatibile con il target del 2% di inflazione. I dati del lavoro indicano come la recente flessione dei tassi di 50 punti base della Fed sia stata forse non del tutto dettata dai fondamentali economici. Almeno considerando tutti i dati usciti fino ad ora. E ovviamente questo ipoteca i futuri tagli».

Gli ordini industriali crollano in Germania ad agosto

Già pubblicati prima dell’apertura gli ordini del settore manifatturiero ad agosto in Germania, calati più delle attese: -5,8% mese su mese (precedente: +2,9% mese su mese), quando gli economisti si aspettavano un -2,8% mese su mese, e del -3,9% anno su anno. Come se non bastasse, l'indice Ifo che rileva il clima aziendale sul commercio al dettaglio è peggiorato a settembre: è sceso da -23,1 punti di agosto a -25,6. In agenda anche la riunione dell'Eurogruppo a cui partecipano la presidente della Bce, Christine Lagarde, e Piero Cipollone, membro del board della Banca Centrale Europa. Previsti anche alcuni interventi di altri esponenti di Francoforte: alle 09:45 è atteso il discorso di Lane e alle 13:45 quello di Escriva.

Realizzi sul petrolio nel giorno in cui Israele ricorda il 7 ottobre

Tra le materie prime, scattano i realizzi sui prezzi del petrolio con il Wti in calo dello 0,11% a 74,30 dollari al barile e il Brent dello 0,21% a 77,89 dollari al barile. L'attenzione degli operatori si focalizza, ovviamente, ancora sugli sviluppi in Medio Oriente: un importante segnale di tensione è stato il +8% del petrolio la scorsa settimana, ora si tratta di capire quale sarà e quando giungerà la risposta di Israele all'attacco iraniano, con possibili ulteriori ripercussioni sui prezzi delle materie prime, greggio in testa. A un anno esatto dall'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023, la regione sembra sull'orlo di una guerra che potrebbe ridisegnare l'intera area. Il conflitto, che ha ucciso più di 42.000 palestinesi, la maggior parte a Gaza, si sta estendendo. Le forze israeliane il 6 ottobre hanno bombardato pesantemente Beirut, sede degli Hezbollah sostenuti dall'Iran che all'inizio della scorsa settimana ha lanciato un attacco missilistico su larga scala contro Tel Aviv. Anche sull’oro (-0,25% a 2.661 dollari l’oncia) hanno la meglio le prese di profitto.

A Milano occhio a Italgas, Unicredit, Mps, Unipol, Poste, Eni Stellantis, Leonardo, Tim, Relatech e Salcef

Sul listino milanese attenzione a Italgas che stima 15,6 miliardi di euro di investimenti nell'arco del piano strategico 2024-2030. Si tratta di un incremento di 7,5 miliardi (+92%) rispetto al precedente piano, fondi destinati all'acquisizione di 2i Rete Gas (ha firmato un accordo da 5,3 miliardi di euro, debito incluso), agli interventi per lo sviluppo della distribuzione del gas in Italia e in Grecia, al rafforzamento della presenza nel settore idrico e all'accelerazione della crescita nel campo dell'efficienza energetica, con un forte commitment per il raggiungimento degli obiettivi climatici Ue. 

Invece, Eni ha firmato con l'agenzia governativa Japan Organization for Metals and Energy Security (Jogmec) un memorandum d'intesa con lo scopo di collaborare in ambito gas e Gnl per incrementare la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. E se Stellantis sta adottando misure drastiche per preservare la liquidità, tra cui un rigido controllo sulle spese, la procura di Brindisi ha notificato l'avviso di chiusura indagini nei confronti di sette soggetti e due società coinvolte, secondo l'ipotesi di accusa, in diversi reati tra cui l'attentato alla sicurezza dei trasporti e la frode in commercio relativamente alla fornitura a Leonardo (Morgan Stanley ha alzato il target price da 16,3 a 23 euro) di componenti non conformi per il velivolo 787 Dreamliner di Boeing.

Tra le banche, Unicredit resta sorvegliata speciale. I tagli ai costi di Commerzbank, in caso di fusione, riguarderebbero soprattutto la sede centrale e non la rete di filiali, ha detto all'Economist l'ad di Unicredit, Andrea Orcel. L'ad di Unipol, Carlo Cimbri fa il tifo per Orcel perché l'operazione su Commerzbank possa concludersi positivamente.

Se un'operazione di mercato come quella di Unicredit su Commerzbank venisse ostacolata da soggetti politici nazionali, l'autonomia della Banca Centrale Europea sarebbe messa in discussione, ha avvertito il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli. Intanto, dopo mesi di negoziato, Unicredit e Nexi hanno raggiunto un accordo sulla gestione di carte e pagamenti dei clienti in Italia, Austria e Germania fino al 2036.

Tra le altre banche, attenzione anche a Mps. Il ministero dell'Economia punta a vendere entro l'anno fino a circa il 15% dell'istituto attraverso un collocamento di azioni sul mercato che ridurrebbe la partecipazione pubblica nella banca attorno al 12%. L'ad di Unipol Cimbri ha ribadito che un'operazione con Mps non fa parte della strategia della società, aggiungendo, tuttavia, che il gruppo assicurativo potrebbe considerare l'investimento in una quota della banca se fosse collegata all'acquisizione di una rete di vendita per i suoi prodotti assicurativi.

Il Mef ha, invece, definito il consorzio di garanzia e collocamento per la prevista dismissione di una quota di Poste. Il collocamento delle azioni sul mercato potrebbe partire intorno al 21 ottobre. Mentre il cda di Tim ha dato mandato all'ad, Pietro Labriola, di avviare colloqui esclusivi con il Mef e Asterion per ottenere un'offerta vincolante su Sparkle entro il 30 novembre.

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Infine, si ricorda che inizia l’opa obbligatoria totalitaria su azioni ordinarie Relatech promossa da Gemini BidCo (termina il 25 ottobre) e sulle azioni ordinarie Salcef promossa da Saldib (termina l'8 novembre). (riproduzione riservata)



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