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Bce, taglio storico. Lagarde da Francoforte: c'è più fiducia

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,9% dopo il taglio dei tassi Bce. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,85%

06 giugno 2024, 07:05 Ultimo aggiornamento: 17:56

La Bce riduce i tassi di interesse di 25 punti base al 4,25%, come ampiamente previsto dagli economisti, ma alza le stime sull’inflazione dell’Eurozona al 2,5% nel 2024 e al 2,2% 2025. Lo spread Btp/Bund resta a ridosso di 130 punti base. Banche, Iveco e Fineco ben comprate | IL VIDEO | Ftse Mib future: spunti operativi per giovedì 6 giugno | Il calendario macro di oggi | Bce, arriva il primo taglio dei tassi di Lagarde. Focus su comunicazione e proiezioni. Ecco cosa aspettarsi

  • Ore 15:30 Borse europee positive post-Bce. Nuovi record intraday per Wall Street
  • Ore 14:45 Il Ftse Mib resta in rialzo con taglio, scontato, dei tassi Bce. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,85%
  • Ore 14:15 La Bce taglia i tassi di interesse di 25 punti base
  • Ore 12:20 Il Ftse Mib consolida sopra 34.600 con Iveco e Fineco, lo spread risale a 130
  • Ore 10:50 Il Ftse Mib lima i guadagni. Pesano Nexi, Mediobanca ed Erg 
  • Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Iveco, Banca Mediolanum e Fineco. Spread sotto 130 nel giorno della Bce
  • Ore 07:35 Europa attesa in rialzo nel giorno della Bce, al taglio dei tassi seguirà il sell on news?

Il Ftse Mib accelera nell’ultima parte della seduta e chiude a 34.834,3 punti, in rialzo dello 0,9%. In risalto Iveco, che sale del 3,8%, Fineco(+3,1%), Bper Banca (+2,7%) e Unicredit (+2,5%). In calo Erg (-1,8%), Nexi (-1,7%), Poste (-1,3%) e Amplifon (-0,9%). Spread Btp/Bund a 131 punti.  

Ore 15:30 Borse europee positive post-Bce. Nuovi record intraday per Wall Street

Viaggiano in territorio positivo le borse europee dopo la decisione – attesa – della Bce di tagliare i tassi di 25 punti percentuali. Così il Ftse Mib guadagna lo 0,6% ed è la migliore piazza del Vecchio Continente; seguita da Francoforte e Madrid (entrambe +0,5%) e Parigi (+0,3%). A Piazza Affari prende vigore il comparto bancario in scia al fatto che le stime sull’inflazione europea sono state alzate (attesa al 2,5% nel 2024, al 2,2% nel 2025 e a 1,9% nel 2026) e di conseguenza si allontana la possibilità che la Bce possa procedere con un nuovo taglio a luglio. Dall’altra parte dell’oceano l’S&P 500 (+0,12%) e il Nasdaq Composite (+0,23%) hanno fatto registrare nuovi record intraday poco dopo l’apertura, spinti dal rally di Nvidia (+1,7%) e dai rialzi degli altri titoli dei settori tecnologia e comunicazioni, in rialzo dello 0,3%.

A guidare i rialzi Bper (+2,3%), seguita da Mps (+2,27%) e Banco Bpm (+1,8%). Prosegue la corsa di Iveco, stabilmente in cima al listino (+5,6%) seguita da Fineco (+2,6%9 dopo i dati sulla raccolta. Dopo il rally delle sedute precedenti, l’allontamento di ulteriori tagli dei tassi penalizzano le utility che scendono in fondo al listino ( A2A -1,9%; Erg -1,8%). Da segnalare il rendimento del BTp decennale benchmarck a 10 anni che è salito al 3,87%, dal 3,83% precedente all'annuncio, e parallelamente quello del Bund di pari scadenza si è mosso da 2,53% a 2,56% portando il differenziale a 131 punti (130 prima dell'annuncio). Il cambio euro/dollaro si attesta a 1,087.

Ore 14:45 Il Ftse Mib resta in rialzo con taglio, scontato, dei tassi Bce. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,85%

Alle 15 il Ftse Mib viaggia a 34.717,69 punti, in rialzo dello 0,6%. Tra le blue chip in risalto Iveco (+5%) e Fineco (+2,7%). In calo A2a (-1,6%) ed Erg (-1,6%).

Intanto dagli Stati Uniti è arrivato il dato settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione che nella settimana terminata il 1 giugno sono state 229.000, con un aumento di 8.000 rispetto al livello rivisto al rialzo della settimana precedente (da 219.000 a 221.000). Gli analisti si aspettavano un dato a 220.000.

Ore 14:15 La Bce taglia i tassi di interesse di 25 punti base

La Bce taglia i tassi di interesse di 25 punti base al 4,25%, come ampiamente previsto dagli economisti, e i mercati azionari europei si confermano in rialzo (Dax +0,73%, Cac40 +0,25%, Ftse100 +0,35% e Ftse Mib +0,49% a 34.677 punti, sostenuto dalle banche, Fineco +2,71% e Iveco, +5,47%). Lo spread Btp/Bund resta a ridosso di 130 punti base e il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,85%. La Banca Centrale Europea ha, però, anche alzato le stime sull’inflazione dell’Eurozona al 2,5% nel 2024 e al 2,2% 2025. Per il 2026 ha confermato un’inflazione all’1,9%. Dopo la mossa scontata di Francoforte e in attesa della conferenza stampa della presidente, Christine Lagarde, l’euro è poco mosso a 1,088 dollari (+0,09%).

Per Des Lawrence, Senior Investment Strategist di State Street Global Advisors, la mossa della Bce è stata ben preannunciata e i mercati sono più concentrati sulle indicazioni relative al numero e alla tempistica di ulteriori tagli dei tassi da qui a fine anno. La presidente Lagarde vorrà trovare un equilibrio che stemperi le eccessive aspettative di taglio dei tassi viste all'inizio dell'anno, riconoscendo al contempo l'attuale orientamento restrittivo della politica e gli effetti di trasmissione. «Sebbene le aspettative di inflazione rimangano ben radicate, i recenti dati reali non sono stati del tutto incoraggianti per coloro che sono più orientati verso un atteggiamento morbido: le prime stime per il mese di maggio hanno mostrato un aumento dell'inflazione superiore alle previsioni dei mercati», afferma Lawrence. Certo, questo è solo un dato e non metterà a rischio la direzione di marcia complessiva della banca centrale. Tuttavia, ricorda ai mercati che l'ultima tappa del percorso di disinflazione può essere la più difficile: l'inflazione dei prezzi dei servizi si attesta ancora a un tasso annuo di poco superiore al 4%. «La Bce vorrebbe avere maggior fiducia nel fatto che l'inflazione stia convergendo in modo duraturo verso il target, prima di procedere ai tagli dei tassi. Sembra che ci vorrà ancora un po' di tempo prima che tale fiducia aumenti a sufficienza da consentirle di allentare ulteriormente la propria politica. Nei prossimi mesi potremmo entrare in una fase di attesa, ma ci aspettiamo un ulteriore allentamento delle politiche entro la fine dell'anno, sempre che il trend di disinflazione continui come ci aspettiamo», conclude Lawrence.

Ore 12:20 Il Ftse Mib consolida sopra 34.600 con Iveco e Fineco, lo spread risale a 130

Gli indici europei restano ben intonati (Dax +0,64%, Cac40 +0,41%, Ftse100 +0,32% e Ftse Mib +0,47% a 34.670 punti alle 12:20, sostenuto sempre da Fineco e Iveco, in rialzo, rispettivamente, del 2,74% e del 5,34%; Stm, Prysmian e Campari guadagnano oltre un punto percentuale) in attesa della decisione, scontata, della Bce su un taglio dei tassi atteso da 25 punti base. «La possibile divergenza dalla Federal Reserve sembra suscitare molta attenzione, ma la Bce deve prendere decisioni basate sui fattori economici dell'economia europea, che possono essere diversi da quelli affrontati dalla Fed», afferma Eoin Walsh, Portfolio Manager di TwentyFour Asset Management. «Non credo che la Bce debba essere dissuasa dal tagliare solo perché potrebbe essere la prima - probabilmente anche la Fed sarebbe vicina all'allentamento se vedesse lo stesso calo dell'inflazione. Tuttavia, la Bce probabilmente non vorrà essere troppo in disaccordo con la Fed e potrebbe esitare a tagliare più di due volte prima della Fed, ma continuerà a dipendere dai dati. Inoltre, terrà d'occhio il tasso di cambio euro/dollaro e, se l'euro dovesse diminuire significativamente di valore, dovrà ovviamente considerare l'impatto inflazionistico di questo fenomeno», avverte Walsh.

Peggiori delle attese le vendite al dettaglio nell'area euro

Al momento l’euro è stabile a 1,087 dollari dopo che le vendite al dettaglio nell'area euro sono diminuite dello 0,5% mese su mese ad aprile, dopo una crescita dello 0,7% rivista a marzo, secondo i dati pubblicati da Eurostat. Il dato è risultato peggiore del consenso degli economisti che si aspettavano una contrazione dello 0,3% mese su mese. Su base annua, le vendite al dettaglio sono rimaste ferme, contro il precedente aumento dello 0,7% e l'incremento previsto dello 0,1%. Invece, lo spread Btp/Bund risale, rispetto all’apertura, a 130,3 punti base. Secondo l’Istat nel 2024 il pil italiano crescerà dell’1%, dato in linea con le previsioni del Def e più alto dello 0,9% indicato dalla Commissione Europea. Nel 2025, invece, l’incremento dovrebbe essere dell’1,1%, valore identico a quello stimato da Bruxelles.

Ore 10:50 Il Ftse Mib lima i guadagni. Pesano Nexi, Mediobanca ed Erg 

I mercati azionari europei allungano il passo, non l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, in progresso ora solo dello 0,22% a 34.584 punti alle 10:50. Pesano i cali di Erg (-1,46%), Mediobanca (-1,12%) e Nexi (-1,43%). Spiccano, viceversa, il +7,48% di Iveco, il +2,43% di FinecoBank e il +1,6% di Pirelli. Inoltre, i dati Istat sulle vendite al dettaglio di aprile sono «una doccia fredda per il Paese» secondo Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. Dopo i dati dopati di marzo delle vendite alimentari in volume, decollate del 3,6% sull'anno precedente grazie alla Pasqua caduta quest'anno in marzo, «un miraggio dovuto al calendario, ora si torna alla dura realtà e le vendite si raffreddano, scendendo dello 0,9% sul mese precedente e del 7,3% su aprile 2023. Sia chiaro, però, che il dato negativo non riguarda solo le vendite alimentari. Quelle non alimentari in volume, infatti, sono stabili su aprile 2023. Insomma, il Paese è fermo e le vendite restano al palo se si considerano i dati scorporando l'effetto del calo dell'inflazione».

Vendite al dettaglio al palo in Italia

Secondo lo studio dell'associazione, se si traduce in euro il calo dei volumi consumati su aprile 2023, le spese alimentari per una famiglia media scendono su base annua di 422 euro a prezzi del 2023. Una coppia con 2 figli acquista 587 euro in meno di cibo, mentre per una coppia con un figlio sono 532 euro in meno per mangiare. Bene, invece, la produzione industriale spagnola, cresciuta dello 0,3% su base mensile ad aprile, dopo il calo dello 0,7% di marzo. Su base annua, la produzione industriale spagnola, aggiustata per gli effetti stagionali e di calendario, è aumentata dello 0,8% dopo una contrazione dell'1,3% in precedenza.

Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Iveco, Banca Mediolanum e Fineco. Spread sotto 130 nel giorno della Bce

Borse europee positive in avvio di seduta. Francoforte guadagna lo 0,61%, Parigi lo 0,38%, Londra lo 0,12% e Milano lo 0,42% a 34.651 punti nel giorno in cui la Bce dovrebbe annunciare il primo atteso taglio dei tassi di interesse, con il deposit rate che dovrebbe scendere al 3,75% dall'attuale 4%, ma la lotta all'inflazione non è conclusa e resta incerto il futuro percorso di allentamento. I mercati monetari prezzano tagli quest'anno per circa 64 punti base, con due riduzioni da un quarto di punto date per scontate e le chance di una terza mossa viste intorno al 50%. Dopo l'annuncio sui tassi, gli investitori vaglieranno attentamente le parole della presidente, Christine Lagarde, in conferenza stampa, anche se la Bce ha fatto capire chiaramente che dopo la riunione di giugno l'approccio dipenderà dai dati.

Spread sotto 130 punti base in attesa della Bce

Si riparte da 3,81% per il tasso del Btp decennale e da 129,71 punti base per lo spread con il Bund. Sul primario si attivano stamani Francia e Spagna: Parigi offrirà fino a 12 miliardi di euro di tre Oat, e Madrid 5-6 miliardi in altrettanti Bonos oltre che indicizzati per un massimo di 750 milioni. L’euro recupera lo 0,06% a 1,088 dollari anche se gli ordini industriali tedeschi sono diminuiti a sorpresa ad aprile dello 0,2% rispetto al mese precedente, su base destagionalizzata e corretta per effetti di calendario. Gli economisti si aspettavano un aumento dello 0,50%.

A Milano vola Iveco. Bene Banca Mediolanum, FinecoBank, Mps, Leonardo, Stm, Fincantieri e Mfe

Sul listino milanese Mps che sta per entrare nel semestre più delicato della sua storia recente segna un +1% a 4,895 euro. Dal 1° luglio, alla scadenza del lock-up, sottolinea Mf-Milano Finanza, il Tesoro potrà riavviare la privatizzazione o con altri collocamenti sul mercato o con un’aggregazione. Un appuntamento importante sarà quello di agosto, quando la banca aggiornerà gli obiettivi del piano. Deutsche Bank non ha escluso un riassetto nella bancassurance.

In evidenza anche Banca Mediolanum (+1,20% a 10,95 euro), la cui raccolta a maggio si è attestata a 789 milioni di euro e ha raggiunto quota 4,88 miliardi nei primi cinque mesi dell'anno. Non è da meno FinecoBank con un +3% a 14,84 euro. La raccolta netta della società si è attestata a 946 milioni a maggio, riflettendo l'utilizzo crescente della piattaforma Fineco per soddisfare la necessità finanziaria da parte di una clientela in continua crescita: ha superato la soglia di 1,6 milioni. 

Più defilata Nexi (+0,29% a 6,32 euro), inclusa nel Ftse EuroMid in occasione della revisione trimestrale degli indici europei. Tra i tecnologici Stm segna un +1,12% a 40,68 euro con Nvidia che ha raggiunto la soglia dei tremila miliardi di dollari di capitalizzazione.

In rialzo poi dell’1,55% a 0,588 euro Fincantieri perché, secondo l'Handelsblatt, il ceo Pierroberto Folgiero ha presentato a membri del governo tedesco l'idea di un’integrazione con la divisione difesa di Thyssenkrupp.

Invece, Leonardo (+1,76% a 24,22 euro) prepara l’offerta per Iveco Defence Vehicles, la divisione dei veicoli corazzati e per la difesa di Iveco, sospesa per eccesso di rialzo (+6,81% teorico). Lo scrive il Corriere della Sera. Le risorse non dovrebbero mancare, anche per effetto delle recenti dismissioni. L’offerta potrebbe valere circa 750 milioni di euro.

Ancora in rialzo Mfe (+1,21% a 3,34 euro) che vede i ricavi pubblicitari in crescita del 6% nei primi sei mesi dell'anno, come ha detto l'ad, Pier Silvio Berlusconi, e Stellantis (+0,69% a 20,32 euro): Citi ha ribadito il rating neutral e il target price a 22 euro. Infine, nel caso di Tod's è il secondo di due giorni di sospensione delle azioni dalle negoziazioni su Euronext Milan prima della revoca il 7 giugno.

Ore 07:35 Europa attesa in rialzo nel giorno della Bce, al taglio dei tassi seguirà il sell on news?

Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta (+0,44% il future sull’Eurostoxx50) nel giorno della Bce, vista ridurre i tassi di interesse di 25 punti base (tasso sui depositi al 3,75% dal 4%, tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principale al 4,25% dal 4,50%, tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 4,50% dal 4,75%). Per la Bce sarebbe la prima volta nella sua storia che agisce in politica monetaria prima rispetto alla Federal Reserve. «Vedremo come la prenderanno i mercati, visto che solitamente quando i tassi cominciano a scendere i mercati diventano più volatili e virano tendenzialmente al ribasso, anche per i mercati vale il buy on rumors sell on news, salvo poi riprendersi entro breve», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «E sui rumors della riduzione dei tassi i mercati sono ampiamente saliti. Vedremo se anche questa volta seguirà il sell on news».

Dopo il primo taglio dei tassi Bce? Atteggiamento data-dependant

E dopo? Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia si aspetta grande cautela e pochi dettagli sulle prossime mosse di politica monetaria, nessun impegno per nuovi tagli del costo del denaro e il mantenimento di un atteggiamento data-dependant, ovvero legato all’andamento delle variabili macroeconomiche, in particolare l’inflazione. «Riteniamo che la presidente, Christine Largade, possa prendere tempo nella conferenza stampa non fornendo ulteriori dettagli sulle strategie monetarie post meeting di giugno. Le decisioni dipenderanno dall’andamento delle variabili macroeconomiche nei prossimi mesi, in particolare dell’inflazione. A muovere i mercati», prevede Diodovich, «potrebbero essere le stime degli esperti della Bce: inflazione, pil e disoccupazione che, in caso dovessero divergere rispetto le aspettative di mercato potrebbero influenzare notevolmente l’andamento del cambio euro-dollaro» che al momento vede la moneta unica rimbalzare dello 0,06% a 1,088 dollari.

I dati macro della giornata

In giornata sono anche attesi altri dati macro importanti per i mercati. Alle 10:00 è il turno delle vendite al dettaglio mese su mese di aprile dell’Italia, previste in crescita dello 0,3% (0 a marzo). Si prosegue alle 11 con le vendite al dettaglio dell’Eurozona mese su mese di aprile, attese in crescita dello 0,2% (+0,8% a marzo). In concomitanza dell’annuncio della Bce (14:15, alle 14:45 la conferenza stampa della presidente, Christine Lagarde), alle 14:30 sono attese le richieste di sussidi alla disoccupazione in Usa (stima 215 mila contro 219 mila della scorsa settimana) e il costo unitario del lavoro trimestre su trimestre del primo trimestre del 2024 (stima +4,7% contro zero del quarto trimestre del 2023). Il 5 giugno i Pmi dell’Europa di maggio sono risultati leggermente inferiori alle attese: servizi a 53,2 punti contro 53,3 atteso e di aprile e composito a 52,2 punti contro 52,3 atteso e 51,7 di aprile. «I dati, sebbene siano tutti superiori a 50 punti, che come noto indica lo spartiacque tra recessione e crescita, rimangono, tuttavia, piuttosto deboli e riteniamo che sostengano la riduzione dei tassi della Bce», conclude Tognoli.

I prezzi del petrolio rimbalzano: Usa molto preoccupati per escalation Libano-Israele

Tra le materie prime, i prezzi del petrolio rimbalanzao dai minimi degli ultimi quattro mesi (Wti +0,61% a 74,52 dollari al barile e Brent +0,45% a 78,76 dollari al barile) con gli Stati Uniti «incredibilmente preoccupati» per il rischio di escalation al confine tra Israele e Libano. «È qualcosa di cui ci preoccupiamo sin dal periodo immediatamente successivo al 7 ottobre e siamo stati impegnati in intensi negoziati diplomatici, per cercare di evitare che il conflitto si intensifichi oltre ogni controllo», ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato, Matthew Miller. Intanto, le forze di difesa israeliane hanno reso noto di aver effettuato un attacco mirato su un complesso che sarebbe stato utilizzato da Hamas all'interno di una scuola dell'Unrwa nel centro di Gaza, adottando allo stesso tempo ampie precauzioni per ridurre i danni ai civili. Secondo il movimento estremista palestinese, almeno 27 persone sono state uccise. In rialzo anche il prezzo dell’oro: +0,52% a 2.387 dollari l’oncia. 

A Milano occhio a Mps, Nexi, Stellantis, Stm, Iveco, Leonardo, Fincantieri e Mfe

Sul listino milanese attenzione a Mps che sta per entrare nel semestre più delicato della sua storia recente. Dal 1° luglio, alla scadenza del lock-up, sottolinea Mf-Milano Finanza, il Tesoro potrà riavviare la privatizzazione o con altri collocamenti sul mercato o con un’aggregazione. Un appuntamento importante sarà quello di agosto, quando la banca aggiornerà gli obiettivi del piano. Deutsche Bank non ha escluso un riassetto nella bancassurance.

Attenzione anche a Nexi, inclusa nel Ftse EuroMid in occasione della revisione trimestrale degli indici europei, a Stm con Nvidia che ha raggiunto la soglia dei tremila miliardi di dollari di capitalizzazione, a Fincantieri perché, secondo l'Handelsblatt, il ceo Pierroberto Folgiero ha presentato a membri del governo tedesco l'idea di un’integrazione con la divisione difesa di Thyssenkrupp. Invece, Leonardo prepara l’offerta per Iveco Defence Vehicles, la divisione dei veicoli corazzati e per la difesa di Iveco, sospesa per eccesso di rialzo. Lo scrive il Corriere della Sera. Le risorse non dovrebbero mancare, anche per effetto delle recenti dismissioni. L’offerta potrebbe valere circa 750 milioni di euro.

Da monitorare ancora Mfe che vede i ricavi pubblicitari in crescita del 6% nei primi sei mesi dell'anno, come ha detto l'ad, Pier Silvio Berlusconi, e Stellantis: Citi ha ribadito il rating neutral e il target price a 22 euro. Infine, nel caso di Tod's è il secondo di due giorni di sospensione delle azioni dalle negoziazioni su Euronext Milan prima della revoca il 7 giugno.

(riproduzione riservata)



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