Il Ftse Mib supera in volata i 37.000 punti nell’ultima parte della seduta e chiude a quota 37.121,77, in rialzo dell’1,5%. A trainare il listino milanese è Buzzi, che mette a segno un rally del 7% nel giorno del cda sui conti 2024, seguita dalle banche. Le migliori sono Banco Bpm (+4,9%), Bper Banca (+4,4%) e la Popolare di Sondrio (+4,1%). Deboli, invece, i titoli delle utility e del comparto energetico: A2a (-2,2%), Snam (-1,2%), Enel (-0,9%).
Ma la performance peggiore è di Leonardo che cede il 2,8% in scia alle notizie di un incontro – forse già a febbraio – tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e quello russo, Vladimir Putin. I due potrebbero trovare a un accordo che ponga fine alla guerra in Ucraina, ipotesi sufficiente a spingere al ribasso le azioni di Leonardo e quelle di alcuni competitor europei come Rheinmetall, Hensoldt e Thales. Lo spread Btp/Bund scende a 107 punti.
Positive anche le altre borse europee mentre Wall Street, dopo un avvio in rialzo, procede contrastata.
Wall Street apre in rialzo con Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq che guadagnano tutti intorno allo 0,2%. All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib sfiora i 37.000 punti, in rialzo dell’1,1%, trainato dal rally di Buzzi (+6%). In spolvero anche i titoli bancari: Banco Bpm (+2,9%), Bper Banca (+2,8%), Banca Popolare di Sondrio (+2,8%). Chiudono il paniere delle blue chip Leonardo (-2,3%), A2a (-1,1%) e Inwit (-0,5%). Spread in calo a 107 punti.
In rialzo anche le altre borse europee.
Nonostante i futures statunitensi poco mossi dopo i dati macro Usa, l’indice Ftse Mib resta ben saldo sopra la soglia psicologica di 36.800 punti alle 14:45 e guadagna lo 0,6% alle 14:45 grazie allo sprint di Banca Mediolanum post conti, Banco Bpm e Popolare di Sondrio. Stona ancora Mps (-0,4%). Salgono spedite anche Moncler e Stm.
L’euro cala dello 0,18% a 1,035 dopo che le richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana del 31 gennaio su base settimanale si sono attestate a 219 mila unità, in aumento rispetto alle precedenti 208 mila unità (la previsione era per 214 mila unità). La produttività nel quarto trimestre su base trimestrale ha registrato un +1,2%, in calo rispetto al precedente +2,3% (la previsione era +1,5%). E il costo unitario del lavoro nel quarto trimestre su base trimestrale ha segnato un +3%, in aumento rispetto al precedente +0,5% (la stima era +3,4%). Il rendimento del Treasury Usa a 10 anni è stabile al 4,4%, quello del Bip 10 anni scende al 3,44%.
Il Segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ha detto mercoledì che il presidente, Donald Trump, vuole tassi di interesse più bassi, ma non chiederà alla Fed di tagliarli. Bessent ha anche detto che lui e Trump si sono concentrati sul rendimento del Treasury a 10 anni. «Certamente questi commenti sono stati interessanti e forse un po' sorprendenti, anche se probabilmente suggeriscono che Bessent sta avendo una sorta di influenza moderatrice su Trump», ha detto Michael Brown, senior research strategist di Pepperstone. I futures indicano un allentamento da parte della Fed di appena 45 punti base entro la fine dell'anno.
La sterlina cade (cross euro/sterlina +0,64% a 0,8366) e Londra sale dell’1,56% (Milano +0,65% a 36.817 punti alle 13:35 con le banche, non Mps, Buzzi e Unipol) dopo che la Bank of England ha tagliato i tassi di interesse, come ampiamente previsto dagli economisti, di 0,25 punti percentuali al 4,5%. L'inflazione Cpi si è attestata al 2,5% nel quarto trimestre del 2024. Le pressioni inflazionistiche interne si stanno moderando, ma rimangono elevate e alcuni indicatori si sono attenuati più lentamente del previsto. Tuttavia, la BoE ha previsto che i maggiori costi energetici globali e le variazioni regolamentate dei prezzi spingeranno l'inflazione Cpi al 3,7% nel terzo trimestre del 2025. Negli ultimi mesi, la BoE ha mostrato una linea più prudente sui tagli dei tassi rispetto a quanto visto negli Usa con la Fed e, soprattutto, con la Bce nell’area euro.
Nonostante i futures statunitensi poco mossi, Francoforte sale dello 0,73%, Parigi dello 0,74%, Londra dell’1,14% e Milano dello 0,68% a 36.829 punti alle 12:45 con Buzzi in cima con un +4,12%, alla vigilia del cda sui conti 2024, seguita da Moncler, Unipol e Stm in rialzo oltre un punto percentuale. Bene le banche, tranne Mps che vira al ribasso (-0,44%) dopo la pubblicazione dei conti 2024. L’ad, Luigi Lovaglio, nella call a proposito dell'ops su Mediobanca (+0,57%) ha parlato di una combinazione «potente».
L’euro vira al ribasso (-0,15% a 1,036 dollari) dopo che le vendite al dettaglio nell'area euro sono diminuite dello 0,2% su base mensile a dicembre (+0,1% il dato rivisto del mese precedente). La lettura ha deluso il consenso degli economisti che si aspettavano una flessione dello 0,1% mese su mese. Invece, su base annua, sono aumentate dell'1,9% rispetto al precedente incremento dell’1,6%. Lo spread Btp/Bund si attesta a 108,13 punti base.
I mercati azionari europei consolidano il rialzo, anche Milano con un +0,75% a 36.856 punti, grazie allo sprint di Buzzi (+2,95%) e Stm (+2,17%). Invece, il titolo Mps riduce i guadagni a un +0,38% post conti 2024 e dopo che l’ad, Luigi Lovaglio, ha spiegato durante la call con gli analisti che la banca può iniziare a comprare azioni Mediobanca (+0,98%) anche prima dell'autorizzazione dell'offerta da parte delle Autorità e prima dell'assemblea convocata per il prossimo 17 aprile: «Non abbiamo limiti per quanto riguarda l'acquisto delle azioni. Non è necessario un collegamento con l'autorizzazione della Bce» ha detto Lovaglio. Lo spread Btp/Bund scende a 108,8 punti base dopo che la Spagna ha collocato un totale di 6,76 miliardi di Bonos 2028, 2031, 2036 e 2054.
Borse europee positive in avvio di seduta (+0,66% Francoforte, +0,33% Parigi, +0,66% Londra e +0,33% a 36.703 punti Milano) anche se permane una forte incertezza riguardo alle prossime mosse di Donald Trump sulle tariffe. Magra consolazione: in Germania gli ordini alle industrie hanno segnato a dicembre un balzo congiunturale del 6,9%, dopo il tonfo del 5,4% del mese prima, superando di gran lunga le attese pari a +2%.
Lo spread Btp/Bund è poco mosso a 109,11 punti base, mentre il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,46%. Francia e Spagna mettono a disposizione degli investitori un totale complessivo di 19,5 miliardi di euro. Parigi propone fino a 13 miliardi di Oat sulle scadenze 2035, 2036, 2038 e 2055; Madrid fino a 6,5 miliardi di Bonos 2028, 2031, 2036 e 2054.
In attesa della mossa della BoE alle 13: scontato un taglio dei tassi di interesse da 25 punti base rispetto all'attuale 4,75%, portando il costo del denaro al minimo degli ultimi 18 mesi, sul fronte Bce, il capo economista, Philip Lane, ha ribadito la necessità di un allentamento «misurato» della politica monetaria. Secondo il consigliere italiano, Piero Cipollone, i tassi euro hanno spazio per scendere ancora mentre la guerra commerciale tra Usa e Cina potrebbe avere un impatto negativo su crescita e inflazione nell'Eurozona, anche in assenza di dazi diretti nei riguardi del blocco. Il 7 febbraio Francoforte pubblicherà le sue stime aggiornate del cosiddetto tasso di interesse neutrale.
Sul listino milanese Mps sale dell’1,90% a 6,424 euro dopo aver chiuso il 2024 con un utile netto 2024 in crescita del 16,9% a 1,951 miliardi di euro e un dividendo di 0,86 euro per azione (rende il 14%), mentre FinecoBank è stabile a 18,19 euro anche se ha archiviato il 2024 con profitti e ricavi record: l'utile netto è risultato pari a 652,3 milioni (+7,1%), i ricavi totali sono saliti 1,32 miliardi (+6,4%). Proposto un dividendo di 0,74 per azione (+7%).
Invece, Anima (+0,14% a 6,95 euro) ha chiuso l'esercizio 2024 con un utile netto consolidato in rialzo del 53% grazie al solido andamento dei ricavi che hanno più che compensato i maggiori costi per le acquisizioni e la maturazione anticipata degli incentivi ai dipendenti scattata dopo l'annuncio dell'opa lanciata da Banco Bpm (+2% a 8,714 euro) a 6,2 euro. Al test dei conti 2024 anche Banca Mediolanum (+1% a 13,27 euro) e Bper Banca (+0,82% a 6,65 euro). Li ha pubblicati di recente Intesa Sanpaolo, in rialzo dell’1% a 4,26 euro. Post conti, Deutsche Bank ha alzato il target price sul titolo da 4,4 a 4,9 euro (rating buy) e Morgan Stanley da 4,8 a 4,9 euro (rating overweight).
Acquisti, infine, su Unipol, in crescita dell’1,38% a 13,22 euro, e nel settore industriale su Ferrari (+0,74% a 447,1 euro) di cui Deutsche Bank ha avviato la copertura con un rating hold e un target price a 430 euro, viceversa Barclays ha tagliato la raccomandazione da overweight a equal-weight (target price a 485 euro), e su Leonardo (+0,80% a 30,28 euro) dopo che il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, e il presidente di Panama, Jose Raul Mulino, hanno concordato di espandere la cooperazione tra le forze armate statunitensi e le forze di sicurezza di Panama sulla scia di una disputa sul Canale. «I due hanno concordato sulla forte relazione e sui molti interessi di sicurezza che gli Stati Uniti e Panama condividono, tra cui la salvaguardia del Canale di Panama», ha detto un portavoce del Pentagono.
Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta (+0,49%) in scia ai guadagni di Wall Street, sebbene le crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina smorzino l'ottimismo generale. I futures sugli indici azionari statunitensi salgono (+0,17% quello sul Dow Jones e +0,21% quello sull’S&P500) grazie alla corsa di Nvidia (+5,2%) dopo che un importante partner, Super Micro Computer, ha annunciato che i suoi nuovi sistemi per data center AI, alimentati dai chip avanzati Blackwell del colosso Usa, sono pronti per la spedizione.
Il prodotto di Super Micro – che consiste essenzialmente nell'infrastruttura di base necessaria a uno sviluppatore di data center AI per gestire i chip Blackwell su larga scala – ha raggiunto la «piena disponibilità produttiva», ha dichiarato la società in un comunicato mercoledì. La notizia ha contribuito ad alleviare alcune preoccupazioni relative alle difficoltà della catena di approvvigionamento di Nvidia, che la stessa azienda ha indicato come una sfida nell’introduzione del suo chip AI più avanzato. La domanda per il nuovo chip Blackwell continua a superare l'offerta.
Si accendono tensioni tra la Cina e gli Stati Uniti. Pechino ha presentato mercoledì un reclamo all'Organizzazione mondiale del commercio contro la nuova tariffa del 10% sulle importazioni cinesi e la rettifica di valore dell'esenzione dai dazi per i pacchi di basso valore, sostenendo che le azioni sono «protezionistiche» e violano le regole dell'Omc.
L’euro sale dello 0,13% a 1,039 dollari in attesa alle 8 degli ordini del settore manifatturiero a dicembre in Germania (precedente: -5,4% mese su mese) e alle 11 delle vendite al dettaglio a dicembre (precedente: +0,1% mese su mese), mentre alle 14:30 arrivano le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (precedente: -16.000 unità a 207.000). Lato banche centrali alle 13 è atteso l’annuncio sui tassi della BoE con il consenso degli economisti che si aspetta un taglio da 25 punti base. Più tardi, alle 17:15 parla Joachim Nagel, presidente della Bundesbank e quindi membro del consiglio direttivo della Bce e alle 20:30 Christopher Waller, componente del board della Fed. Intervistato da Reuters Piero Cipollone, componente del comitato esecutivo della Bce, ha detto che tassi della Banca Centrale Europea possono scendere ulteriormente con l'attenuarsi dell'inflazione, ma la guerra commerciale dell'amministrazione Usa con la Cina può avere un impatto molto negativo sulla zona euro.
Il prezzo dell'oro storna dello 0,25% a 2.885 dollari l’oncia, rimanendo vicini ai massimi storici, poiché i timori di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina mantengono alta la domanda di beni rifugio come il lingotto. I guadagni dell'oro sono stati favoriti anche da un dollaro più debole, così come dai commenti del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sull'eventuale controllo della striscia di Gaza da parte degli americani. Viceversa, i prezzi del petrolio salgono con il Brent scambiato, comunque, sotto i 75 dollari al barile (+0,31% a 74,84 dollari), mentre il Wti si attesta a 71,31 dollari al barile (+0,39%).
Gli investitori hanno ritirato capitali dai mercati del petrolio e dei carburanti sin dall'insediamento di Trump, causando un calo dei prezzi, anche se permangono i timori su ulteriori restrizioni all'offerta da parte di Iran e Russia, oltre che su sanzioni ritardate riguardanti il greggio proveniente da Canada e Messico. Alcune qualità di petrolio mediorientale si sono rafforzate con l'Arabia Saudita che ha aumentato il prezzo della sua varietà di punta per l'Asia al livello più alto degli ultimi due anni.
Sul listino milanese attenzione a Mps che ha chiuso il 2024 con un utile netto 2024 in crescita del 16,9% a 1,951 miliardi di euro e un dividendo di 0,86 euro per azione (rende il 14%), mentre FinecoBank ha archiviato il 2024 con profitti e ricavi record: l'utile netto è risultato pari a 652,3 milioni (+7,1%), i ricavi totali sono saliti 1,32 miliardi (+6,4%). Proposto un dividendo di 0,74 per azione (+7%).
Invece, Anima ha chiuso l'esercizio 2024 con un utile netto consolidato in rialzo del 53% grazie al solido andamento dei ricavi che hanno più che compensato i maggiori costi per le acquisizioni e la maturazione anticipata degli incentivi ai dipendenti scattata dopo l'annuncio dell'opa lanciata da Banco Bpm a 6,2 euro. Al test dei conti 2024 anche Banca Mediolanum e Bper Banca. Li ha pubblicati di recente Intesa Sanpaolo. Post conti, Deutsche Bank ha alzato il target price sul titolo da 4,4 a 4,9 euro e Morgan Stanley da 4,8 a 4,9 euro.
Da monitorare, infine, Ferrari di cui Deutsche Bank ha avviato la copertura con un rating hold e un target price a 430 euro, viceversa Barclays ha tagliato la raccomandazione da overweight a equal-weight (target price a 485 euro), e Leonardo dopo che il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, e il presidente di Panama, Jose Raul Mulino, hanno concordato di espandere la cooperazione tra le forze armate statunitensi e le forze di sicurezza di Panama sulla scia di una disputa sul Canale. «I due hanno concordato sulla forte relazione e sui molti interessi di sicurezza che gli Stati Uniti e Panama condividono, tra cui la salvaguardia del Canale di Panama», ha detto un portavoce del Pentagono. (riproduzione riservata)