Il Ftse Mib chiude a 34.626 punti, in rialzo dell’1,6%. La migliore performance è di Unicredit (+5%), seguita da Bper Banca (+4,5%) e Tim (+4,5%). In coda al listino Prysmian (-0,9%), Recordati (-0,7%) e Brunello Cucinelli (0,5%). Lo spread Btp/Bund scende a 109 punti, un livello che non si vedeva dal 2021.
Chiudono positive anche Francoforte (+0,8%) e Parigi (+0,4%), nonostante la crisi politica in corso in Francia. Wall Street procede contrastata.
Le borse europee, anche Piazza Affari (indice Ftse Mib +1,53% a 34.606 punti con lo spread Btp/Bund schiacciato a 118 punti base, livello di ottobre 2021, e le azioni Stellantis, Bper, Unicredit e Tim in prima linea), restano in rialzo nonostante Wall Street storni (Dow Jones -0,19% e -0,11% l’S&P500). Sul listino milanese, tra i titoli minori, Alerion Clean Power rimbalza del 2,93% dopo aver preso atto delle indagini in corso condotte dalla Procura della Repubblica di Trento nei confronti di Josef Gostner, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato di Alerion Clean Power. Le fattispecie contestate a Gostner, nella sua qualità di presidente di Alerion Clean Power, sono l'abuso o comunicazione illecita di informazioni privilegiate nonché la raccomandazione o induzione di altri alla commissione di abuso di informazioni privilegiate. La società fornirà tutta la collaborazione richiesta dagli inquirenti.
Le borse europee restano in rialzo (Dax +0,36%, Cac40 +0,14%, Ftse100 -0,04% a e Ftse Mib +0,83% a 34.367 punti alle 14:50 con Bper, Stellantis e Tim sempre protagoniste) nonostante i futures statunitensi ora in leggero calo (-0,17% quello sul Dow Jones e -0,10% quello sull’S&P500). L’euro sale dello 0,53% a 1,056 dollari dopo che negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 30 novembre, è salito di 9.000 unità a 224.000. Le attese erano per un dato a 215.000. Inoltre, il dato della settimana precedente è stato rivisto da +213.000 a +215.000.
Il rendimento del Treasury a 10 anni aumenta al 4,22%, quello dell’Oat francese a 10 anni al 2,90%, dopo la caduta del governo di Parigi, comunque ampiamente prevista, viceversa quello del Btp 10 anni scende al 3,20%, sui livelli dell'agosto 2022. Lo spread Italia/Germania continua a migliorare e flette a 108 punti base, testando il livello di ottobre 2021. «Un clima di fondo di maggiore propensione al rischio tende a far convergere gli acquisti sul secondario italiano più che sull'equivalente Bund, mantenendo il differenziale tra i rendimenti decennali Italia/Germania in prossimità dei minimi degli ultimi tre anni», spiega Reuters, ricordando che l’Istat ha dimezzato la prospettiva sulla crescita dell'economia italiana per quest'anno e decisamente ridotto quella sul prossimo. Rispetto a giugno la proiezione sul pil 2024 passa allo 0,5% dall’1%, quella sul 2025 allo 0,8% dall’1,1%.
Le piazze europee restano positive (Milano la migliore con un +0,86% a 34.378 punti grazie al rally di Stellantis, Tim, Bper Banca, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Inwit), eccetto Londra (-0,11%). Anche Parigi sale dello 0,17%. Dopo aver rassegnato le dimissioni del suo governo al presidente Emmanuel Macron, il premier francese uscente, Michel Barnier, ha lasciato l'Eliseo. Nelle prossime ore, dopo aver accettato le dimissioni di Barnier, riceverà la presidente dell'Assemblée Nationale, Yael Braun-Pivet, e successivamente, alle 15, il presidente del Senato, Gérard Larcher.
«La caduta del governo era ampiamente prevista e le implicazioni negative per il credito sovrano erano abbastanza condivise», commenta a caldo Peter Goves, Head of Developed Market Debt Sovereign Research di MFS Investment Management. «La Francia si troverà di fatto in un limbo politico, nella migliore delle ipotesi, per i prossimi trimestri, come status quo. Questo probabilmente manterrà ampio lo spread Oat-Bund (scende a 81 punti base, a 111,60 punti base quello Italia/Germania ndr). Se un premier dopo l'altro dovesse continuare a cadere, è probabile che vengano sollevati ulteriori interrogativi su come superare l'impasse politica. Per ora, si tratta di capire chi sarà il prossimo premier e cosa questo comporti. È molto probabile che il precedente budget venga ritirato. Qualsiasi governo entrante, tuttavia, si troverà ad affrontare lo stesso parlamento frammentato - e una divisione che non potrà essere affrontata fino al terzo trimestre del 2025».
Invece, tra le materie prime, il prezzo del Brent resta in rialzo dello 0,17% a 72,43 dollari al barile dopo che l'Opec+, come ampiamente previsto, ha deciso di rinviare il piano di aumento della produzione di greggio fino ad aprile 2025 per fornire ulteriore sostegno al mercato petrolifero. Il gruppo eliminerà gradualmente l'ultima serie di tagli alla produzione a partire da aprile 2025 fino al 2026.
Le borse europee restano in rialzo (Dax +0,17%, Cac40 +0,36%, Ftse100 +0,10% e Ftse Mib +0,85% a 34.373 punti alle 11:05 con Iveco, Stellantis e Tim in evidenza, seguite da DiaSorin e Azimut), mentre i futures statunitensi sono piatti dopo i nuovi massimi storici della vigilia. Resta alta l’attenzione sulla Francia. Questa mattina il primo ministro francese, Michel Barnier, è stato visto dirigersi verso l'Eliseo dove dovrebbe consegnare le proprie dimissioni al presidente Emmanuel Macron. Il 4 dicembre i parlamentari di estrema destra e di sinistra hanno approvato la mozione di sfiducia nei confronti del governo di Barnier, gettando la Francia nella seconda grande crisi politica in sei mesi. Il rendimento dell’Oat 10 anni scende al 2,88% e lo spread con il Bund a 81 punti base (a 122,89 punti base quello Italia/Germania).
Per Equita i rischi principali e gli elementi da monitorare maggiormente sono l'aumento dei rendimenti governativi e una crescita più lenta, in un contesto europeo già in rallentamento, con eventuali downgrade da parte delle agenzie di rating (S&P ha un AA- rispetto al BBB sull'Italia). «La traiettoria di finanza pubblica francese prevede una lenta discesa del disavanzo pubblico con un ritorno al di sotto del 3% solo nel 2029; al contrario, l'Italia si caratterizza per un approccio più disciplinato e prudente alla finanza pubblica, prevedendo una traiettoria di disavanzo pubblico più contenuta, con un ritorno al di sotto del 3% a partire già dal 2026», sottoliena la sim. In termini di rapporto debito/pil, la Francia prevede un aumento dall'attuale 112,9% al 116,5% nel 2027, per poi intraprendere un percorso di progressiva riduzione. Per quanto riguarda l'Italia, il governo prevede che il picco del rapporto debito/pil si raggiunga nel 2026, al 137,8%, con un incremento rispetto al 135,8% del 2024. «Considerando anche la maggior presenza di investitori istituzionali nei titoli di Stato francesi rispetto all'Italia, nonché la maggior stabilità politica ed economica rispetto alla Francia, ci aspettiamo che lo spread Oat-Bund si avvicini progressivamente a quello dell'Italia nei prossimi mesi», prevede Equita.
L’euro sale dello 0,26% a 1,053 dollari dopo che le vendite al dettaglio a ottobre in Eurozona sono scese dello 0,5% mese su mese (+1,9% anno su anno), mentre il dato precedente aveva mostrato un +0,5% mese su mese. Tra le materie prime, il prezzo dell’oro perde lo 0,20% a 2.670 dollari l’oncia. «nelle ultime due settimane, i prezzi dell'oro sono rimasti all'interno di un intervallo relativamente ristretto, trovando un supporto a 2.620 dollari e affrontando una resistenza a 2.660 dollari. Questa stabilità dei prezzi riflette un equilibrio di forze di mercato contrastanti», spiega Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. Da un lato, l'instabilità geopolitica rimane abbondante. «La situazione in Ucraina continua a deteriorarsi con ulteriori progressi della Russia, persiste un fragile cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah e si registrano sviluppi politici inquietanti in Francia e Corea del Sud. Questi fattori, in genere, porterebbero a guadagni significativi per l'oro, dato il suo status di bene rifugio. D'altro canto, la prospettiva che la prossima amministrazione statunitense persegua un programma protezionistico sta modificando le dinamiche di mercato. Si prevede che tali politiche faranno salire l'inflazione, spingendo la Fed a mantenere elevati i tassi di interesse per un periodo prolungato. Di conseguenza, i rendimenti del Tesoro stanno aumentando, dando forza al dollaro e limitando di fatto il potenziale di rialzo dell'oro», conclude Evangelista.
Borse europee in cauto rialzo in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,14%, il Cac40 un +0,11%, il Ftse100 è piatto e il Ftse Mib registra un +0,27% a 34.177 punti con lo spread Btp/Bund poco mosso a 115,37 punti base (il Btp 10 anni rende il 3,219%). «Mercato dei cambi, invece, sempre in trading range, con l’euro/dollaro intorno a 1,053, incapace di reagire, ma anche sufficientemente forte da tenere i supporti chiave in area 1,0460-70, nonostante la caduta del governo Barnier in Francia, sfiduciato. Si attende ora Macron che dovrebbe parlare in serata. Le sinistre, che hanno votato insieme a Le Pen la sfiducia, chiedono la testa di Macron, invocando elezioni anticipate, mentre la leader del Rassemblement National, ha detto che aspetterà di conoscere il nome del nuovo candidato che il presidente proporrà», sottolinea Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.
Lato macro, la produzione industriale francese è scesa dello 0,1% a ottobre, dopo il calo dello 0,8% a settembre. Gli economisti si aspettavano un aumento dello 0,3% mese su mese. Su base annua, la produzione industriale francese è invece scesa dello 0,4%. Invece, in Spagna la produzione industriale ha registrato un +0,5% mese su mese a ottobre (+1,9% anno su anno).
I prezzi del petrolio Brent si sono stabilizzati a 72,28 dollari al barile (-0,04%), riprendendosi leggermente dal calo del 2% nella sessione precedente, mentre gli operatori di mercato attendono la riunione odierna dell'Opec+ che potrebbe trovare un accordo per posticipare il piano di aumento della produzione di altri tre mesi per evitare un eccesso di offerta nel 2025. Il che, ovviamente farebbe calare il prezzo, precisa Berlinzani.
Sul listino milanese Stellantis, fiduciosa che il previsto miglioramento della performance possa consentirle di pagare un dividendo nel 2025, come ha detto il cfo, Doug Ostermann, sale dell’1,17% a 12,23 euro. Per il Financial Times la casa automobilistica ha raggiunto un accordo con Carlos Tavares sulla buonuscita per un ammontare inferiore al pacchetto retributivo di 36,5 milioni di euro che l'ex ad ha percepito l'anno scorso.
Invece, tra le banche, Unicredit (+0,93% a 37,91 euro) ha tempo fino a marzo per valutare l'opportunità di migliorare le condizioni dell'ops su Banco Bpm (+0,77% a 7,342 euro). Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato a Porta a Porta di ritenere che non ci siano le condizioni per applicare la golden power a un'eventuale operazione Unicredit-Banco, aggiungendo che sarebbe comunque il Consiglio dei ministri a decidere.
Mentre Intesa Sanpaolo (+0,70% a 3,75 euro) ha sottoscritto con tutte le organizzazioni sindacali un accordo volto a rafforzare il ruolo della formazione come pilastro della banca del futuro. Intanto la divisione corporate & investment banking sta puntando molto sulla Spagna, dove vede grandi opportunità, come ha detto a Il Sole 24 Ore il responsabile di Intesa Sanpaolo Imi Cib, Mauro Micillo.
E se per Nexi (+0,18% a 5,682 euro) si va verso la riconferma del patto di sindacato, in scadenza a dicembre, con gli attuali pesi nel cda tra Cdp e i fondi di private equity, Alberto De Paoli, attuale direttore delle attività di Enel (-0,07% a 6,93 euro) negli Stati Uniti, Brasile, Cile e altri paesi americani, lascerà a breve il gruppo, come anticipato da MF-Milano Finanza.
Meglio Azimut (+1,64% a 24,19 euro) nel risparmio gestito con Amundi, la più grande società di asset manager europea, interessata all'acquisizione di Allianz Global Investor, società di gestione del risparmio della compagnia assicurativa tedesca, Allianz. Dall'unione nascerebbe un polo con oltre 2.500 miliardi di euro di masse gestite. E Tim (+2,69% a 0,2329 euro). Invece, Mfe (+0,28% a 2,874 euro) ha chiesto a un gruppo di banche un prestito di 3,4 miliardi di euro per coprire eventuali necessità finanziarie in relazione al gruppo radiotelevisivo tedesco ProSiebensat. Quanto a Pirelli (-0,15% a 5,238 euro) Bernstein ha tagliato il giudizio a underperform (target price a 4,60 euro).
Avio spunta un +0,6% a 15,38 euro anche se a causa di un problema meccanico il lancio del razzo Vega C previsto il 4 dicembre è stato rinviato di 24 ore, ritardando ulteriormente il ritorno nello spazio del vettore italiano dopo due anni di pausa. Il gruppo ha comunicato separatamente di aver firmato un contratto da circa 150 milioni di euro con Mbda Italia per la fornitura di motori propulsivi per i missili Camm-Ee (Extended Range).
Infine, si fa presente che l’azione Buzzi (-0,36% a 38,82 euro) entra nell'indice blue chip Ftse Mib a partire dal 23 dicembre, sostituendo Erg (+0,80% a 20,18 euro). Mentre Borsa Italiana ha comunicato che il titolo Bioera è sospeso dalle negoziazioni in attesa di comunicato. Il 4 dicembre il tribunale di Milano ha dichiarato la liquidazione giudiziale della società.
Borse europee attese in calo (-0,22% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta nonostante negli Stati Uniti i principali indici azionari abbiano raggiunto nuovi record. «L’S&P 500, il Dow Jones e il Nasdaq hanno chiuso ai massimi storici, con l’S&P 500 che ha registrato l’undicesimo guadagno nelle ultime dodici sessioni. I mercati hanno trovato supporto nei titoli tecnologici di grande capitalizzazione, anche se l’indice S&P ponderato per settori ha mostrato performance più contenute», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim.
In Europa la Francia affronta una grave crisi politica. Il governo di Michel Barnier è durato solo tre mesi: il 4 dicembre una mozione di sfiducia della sinistra, votata anche dall’estrema destra di Marine Le Pen, è stata approvata dall’Assemblée Nationale. Il presidente Macron ha promesso di scegliere un successore entro 24 ore per evitare che la crisi investa i mercati finanziari. «Il voto di sfiducia in Francia rappresenta una minaccia per la stabilità politica del continente, mentre l’attenzione degli investitori resta anche sulle dichiarazioni di funzionari della Bce come Holzmann, che ha avvertito dei rischi inflazionistici derivanti dalle politiche tariffarie di Trump, e Rehn, che sostiene ulteriori misure di allentamento monetario», aggiunge Barini. «Sul piano globale, le incertezze politiche e tariffarie rimangono al centro del dibattito».
Mentre i commenti della Fed riflettono un approccio cauto ma flessibile. Il presidente, Jerome Powell, ha ribadito che l’economia americana si trova in una posizione favorevole, con l’inflazione significativamente ridotta e un mercato del lavoro ancora forte. Tuttavia, prosegue Barini, ha sottolineato che non è il momento di abbassare la guardia sull’inflazione, lasciando spazio a politiche monetarie più accomodanti nel lungo termine. Anche altri membri della Fed, come Mary Daly e Thomas Barkin, hanno segnalato che un ulteriore taglio dei tassi rimane sul tavolo, ma dipenderà dai dati economici in arrivo, in particolare il rapporto sull’occupazione di venerdì. Il consenso generale indica che i tassi potrebbero continuare a scendere nel 2024, ma con un ritmo più moderato. «Le incertezze legate alle politiche economiche di Donald Trump, in particolare i dazi su larga scala, aggiungono complessità al quadro macroeconomico, creando potenziali ostacoli per l’atterraggio morbido previsto dalla Fed», conclude l’esperto di Integrae Sim.
Nel frattempo, dal lato macro gli ordini industriali tedeschi sono diminuiti dell'1,5% a ottobre rispetto al mese precedente, su base destagionalizzata e corretta per il calendario. Gli economisti avevano comunque previsto un calo più marcato del 2% mese su mese. Alle 8:45 verrà pubblicato il dato sulla produzione industriale a ottobre in Francia (precedente: -0,9% mese su mese) e alle 9 lo stesso ma della Spagna (precedente: +0,6% anno su anno). Mentre alle 11 sono in agenda le vendite al dettaglio a ottobre dell’Eurozona (precedente: +0,5% mese su mese) e alle 14:30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (precedente: -2.000 unità a 213.000) e la bilancia commerciale a ottobre (precedente: -84,4 miliardi di dollari; consenso: -78,8 miliardi di dollari).
In attesa, l’euro recupera lo 0,28% e sale a 1,053 dollari. invece, nel mondo delle criptovalute il bitcion ha superato per la prima volta quota 100.000 dollari dopo che Dionald Trump ha moninato Paul Atkins alla guida della Securities and Exchange Commission. Atkins, ex commissario della Sec, è stato coinvolto nella politica delle criptovalute come co-presidente della Token Alliance, che lavora per sviluppare le migliori pratiche per le emissioni di asset digitali e le piattaforme di trading, e della Camera del Commercio Digitale. «Atkins offrirà un nuovo punto di vista, basato su una profonda conoscenza dell'ecosistema degli asset digitali», afferma Kristin Smith, ceo della Blockchain Association. «Non vediamo l'ora di lavorare con lui e di inaugurare insieme una nuova ondata di innovazione crittografica americana».
I prezzi del petrolio si sono stabilizzati (Wti +0,18% a 68,65 dollari e Brent +0,11% a 72,39 dollari al barile) dopo il calo nella seduta precedente con i trader che guardano alla riunione dell’Opec+ prevista in giornata, durante la quale si prevede che il cartello rimandi nuovamente la decisione di aumentare la produzione al fine di evitare un eccesso di produzione nel 2025. I dati statunitensi di mercoledì sono stati contrastanti. Sebbene le scorte commerciali siano diminuite di oltre 5 milioni di barili, registrando il calo settimanale più rilevante da agosto, la produzione petrolifera nazionale ha raggiunto un record. Attualmente, le piattaforme statunitensi pompano più di 13,5 milioni di barili al giorno, rispetto ai circa 9 milioni dell’Arabia Saudita, leader dell’Opec+. «È diventato abbastanza chiaro che le mani dell’Opec+ sono legate e con un potenziale aumento della produzione petrolifera sotto l’amministrazione Trump nel 2025, il loro obiettivo di sostenere i prezzi potrebbe diventare più difficile», avverte Yeap Jun Rong, strategist di IG Asia. «Il peggior scenario per i prezzi potrebbe essere l’Opec+ che getta la spugna decidendo di non estendere i suoi tagli», ha aggiunto.
Sul listino milanese attenzione a Stellantis, fiduciosa che il previsto miglioramento della performance possa consentirle di pagare un dividendo nel 2025, come ha detto il cfo, Doug Ostermann. Per il Financial Times la casa automobilistica ha raggiunto un accordo con Carlos Tavares sulla buonuscita per un ammontare inferiore al pacchetto retributivo di 36,5 milioni di euro che l'ex ad ha percepito l'anno scorso.
Invece, tra le banche, Unicredit ha tempo fino a marzo per valutare l'opportunità di migliorare le condizioni dell'ops su Banco Bpm. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato a Porta a Porta di ritenere che non ci siano le condizioni per applicare la golden power a un'eventuale operazione Unicredit-Banco, aggiungendo che sarebbe comunque il Consiglio dei ministri a decidere.
Mentre Intesa Sanpaolo ha sottoscritto con tutte le organizzazioni sindacali un accordo volto a rafforzare il ruolo della formazione come pilastro della banca del futuro. Intanto la divisione corporate & investment banking sta puntando molto sulla Spagna, dove vede grandi opportunità, come ha detto a Il Sole 24 Ore il responsabile di Intesa Sanpaolo Imi Cib, Mauro Micillo.
E se per Nexi si va verso la riconferma del patto di sindacato, in scadenza a dicembre, con gli attuali pesi nel cda tra Cdp e i fondi di private equity, Alberto De Paoli, attuale direttore delle attività di Enel negli Stati Uniti, Brasile, Cile e altri paesi americani, lascerà a breve il gruppo, come anticipato da MF-Milano Finanza.
Invece, Mfe ha chiesto a un gruppo di banche un prestito di 3,4 miliardi di euro per coprire eventuali necessità finanziarie in relazione al gruppo radiotelevisivo tedesco ProSiebensat. Quanto a Pirelli Bernstein ha tagliato il giudizio a underperform (target price a 4,60 euro).
Occhio anche ad Avio perché, a causa di un problema meccanico, il lancio del razzo Vega C previsto il 4 dicembre è stato rinviato di 24 ore, ritardando ulteriormente il ritorno nello spazio del vettore italiano dopo due anni di pausa. Il gruppo ha comunicato separatamente di aver firmato un contratto da circa 150 milioni di euro con Mbda Italia per la fornitura di motori propulsivi per i missili Camm-Ee (Extended Range).
Infine, si fa presente che l’azione Buzzi entra nell'indice blue chip Ftse Mib a partire dal 23 dicembre, sostituendo Erg. Mentre Borsa Italiana ha comunicato che il titolo Bioera è sospeso dalle negoziazioni in attesa di comunicato. Il 4 dicembre il tribunale di Milano ha dichiarato la liquidazione giudiziale della società.
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