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Rinvio VV24 non impatta Avio, deludono dati PMI cinesi

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,5%. Tim la migliore, scendono Moncler e Amplifon | IL VIDEO

04 settembre 2024, 07:54 Ultimo aggiornamento: 19:21

La bilancia commerciale degli Stati Uniti registra a luglio un deficit di 78,8 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al dato del mese precedente. Cambio euro/dollaro a 1,104. Il rendimento del Treasury Usa cala al 3,83% e quello del Btp 10 anni al 3,61%. Vendite rilevanti anche su Prysmian e Interpump  | Ftse Mib future: spunti operativi per mercoledì 4 settembre | Il calendario macro di oggi

  • Ore 15:30 Borse Usa contrastate in apertura
  • Ore 14:40 Mercati Ue in rosso al giro di boa, a Milano giù Moncler
  • Ore 12:40 Il Ftse Mib risale dal minimo intraday con le banche e Saipem. Euro sempre debole
  • Ore 10:20 Il Ftse Mib resta in rosso con Stm e Moncler. Lo spread sale a 148
  • Ore 09:05 Ftse Mib in netto calo, si salvano solo Saipem e Campari. Lo spread sale a 141
  • Ore 08:20 Europa attesa in profondo rosso. Petrolio Wti sotto 70 dollari

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Il Ftse Mib chiude a 33.682,26 punti, in ribasso dello 0,5%. Tra le blue chip accelera Tim, che termina le contrattazioni in rialzo del 2,3%, seguita da Saipem (+2,2%), Diasorin (+1,9%) e Banca Mediolanum (+1%). In coda al listino, invece, Moncler cede il 4,4%, Amplifon (-3%), Prysmian (-2,1%) e Interpump (-1,5%). Spread Btp/Bund a 140 punti. 

Chiudono in calo anche Francoforte (-0,9%), Parigi (-1%) e Londra (-0,3%) mentre Wall Street prosegue debole. 

Ore 15:30 – Borse Usa contrastate in apertura 

Wall Street apre contrastata con il Dow Jones che cresce dello 0,2%, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq cedono rispettivamente lo 0,2% e lo 0,7%. Con l’avvio del mercati americani, il Ftse Mib scambia a 33.779,78 punti, in calo dello 0,25%. Tra i titoli del listino principale pesano i ribassi di Moncler (-3,9%) e Amplifon (-2,6%). Le migliori blue chip sono invece Saipem (+2,4%) e Banca Popolare di Sondrio (+1,9%). Spread a 139 punti. 

In calo anche gli altri listini europei con il Dax di Francoforte e il Cac di Parigi che perdono entrambi lo 0,8% e Londra sotto la parità dello 0,3%. 

I dati macro in arrivo dagli Stati Uniti restituiscono ora vendite al dettaglio settimanali in crescita del 6,3% su base annuale secondo il Redbook Research Index. In aumento, del 5%, anche gli ordini alle imprese americane a luglio. 

Ore 14:40 – Mercati Ue in rosso al giro di boa, a Milano giù Moncler

Le borse europee restano in ribasso al giro di boa. Anche Milano con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,27% a 33.771 punti alle 14:40 con i titoli del lusso, in particolare Moncler a causa del rallentamento economico in Cina, e gli industriali come Stm, Stellantis, Prysmian, Interpump e Amplifon in netto calo. Il dollaro si rafforza dopo i dati macro Usa con l’euro che vale 1,104 (-0,19%). Nella settimana al 30 agosto l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è aumentato dell’1,6% dopo il +0,5% della settimana precedente. Mentre la bilancia commerciale degli Stati Uniti ha registrato a luglio un deficit di 78,8 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al dato rivisto del mese precedente di 73 miliardi. Il disavanzo è peggiore di quello previsto dagli economisti a 74 miliardi. Il rendimento del Treasury Usa cala al 3,83% e quello del Btp 10 anni scende al 3,61% con lo spread con il Bund a 145,4 punti base.

Ore 12:40 Il Ftse Mib risale dal minimo intraday con le banche e Saipem. Euro sempre debole

Con i futures statunitensi in calo (-0,19% quello sul Dow Jones e -0,37% quello sull’S&P500), Francoforte resta sotto pressione (-0,69%), insieme a Parigi (-0,95%), Londra (-0,60%) e Milano (Ftse Mib -0,36% a 33.742 punti, comunque sopra il minimo intraday alle 12:40 grazie alla spinta di Saipem, +3,16%, e delle banche, tutte in rimonta dopo il sell-off della vigilia; male, invece, Stm, Amplifon, Interpump e Moncler). L’euro arretra dello 0,13% a 1,1015 dollari dopo che i prezzi alla produzione dell'Eurozona sono aumentati dello 0,8% a livello mensile a luglio. Su base annua, l'indice è sceso del 2,1%, contro il precedente calo rivisto del 3,3%. 

Tassi in calo nelle aste di Grecia e Germania

Stamani la lettura finale del Pmi servizi nella zona euro ha confermato un balzo ad agosto, seppur inferiore al dato preliminare, che compensa la continua contrazione del settore manifatturiero. In Italia l'attività dei servizi ha deluso le attese. Lo spread Btp/Bund quota a 147,5 punti base con la Bce divisa tra i timori di recessione e quelli di una ripresa dell'inflazione. Sul primario la Grecia ha collocato 600 milioni di euro in titoli di Stato a un anno con tassi in netto calo rispetto alla precedente asta: 2,82% dal 3,34% di giugno. Rendimenti in calo anche nell’asta della Germania che ha collocato 1,25 miliardi di euro nella riapertura di due Bund a 15 anni. Più nel dettaglio, il tasso del titolo con cedola 2,6% - collocato per 818 milioni - è passato al 2,50% rispetto al precedente 2,51% e quello del Bund con cedola 1% - assegnato per 438 milioni - al 2,42% dal 2,44%.
 

Ore 10:20 Il Ftse Mib resta in rosso con Stm e Moncler. Lo spread sale a 148

Non scemano le vendite sulle borse europee (Dax -0,7%, Cac40 -0,83%, Ftse100 -0,85% e Ftse Mib -0,75% a 33.610 punti alle 10:20 con Stm e Moncler, pesa la debolezza dell’economia cinese, pesanti; salgono contro corrente Saipem dopo i nuovi contratti, alcune banche, soprattutto la Pop di Sondrio con un +0,96% e Nexi con un +0,73%) in scia a Wall Street anche se l'attività delle imprese della zona euro ad agosto ha ricevuto una spinta dalla Francia che ha ospitato le Olimpiadi. L’euro resta in ribasso dello 0,13% a 1,105 dollari dopo che l'indice Pmi composito della zona euro è salito a 51 ad agosto da 50,2 di luglio. Per il sesto mese consecutivo, l'indice ha superato la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione, ma è stato leggermente inferiore alla stima preliminare di 51,2. Inoltre, il Pmi del settore servizi è balzato a 52,9 da 51,9, compensando la continua contrazione del settore manifatturiero. Invece, il Pmi servizi dell’Italia è diminuito solo leggermente da 51,7 punti a 51,4 ad agosto, segnalando, comunque, un altro mese di crescita della produzione. Quest'ultimo incremento prolunga la sequenza di crescita iniziata a gennaio 2024 e il campione intervistato lo ha collegato all'introduzione di nuovi clienti. Anche se in marginale espansione, si tratta dell'incremento più debole da sette mesi. Meglio l'attività del settore dei servizi in Spagna a 54,6 ad agosto da 53,9 del mese precedente. L'indice ha superato il livello di 50 che separa la crescita dalla contrazione per il 12° mese consecutivo. Lo spread Btp/Bund sale a quota 148,18 punti base.

Ore 09:05 Ftse Mib in netto calo, si salvano solo Saipem e Campari. Lo spread sale a 141

La caduta di Wall Street, in particolare del Nasdaq (-3,3%), pesa sull’apertura delle borse europee, tutte in profondo rosso. Il Dax perde l’1,31%, il Cac40 l’1,14%, il Ftse100 lo 0,83% e il Ftse Mib l’1,05% a 33.509 punti. Il rendimento del Btp 10 anni scende solo leggermente al 3,64% con lo spread con il Bund in aumento a 141 punti base in un mercato che attende una serie di dati, soprattutto lato Usa, mentre sul fronte Bce il consigliere Piero Cipollone ha parlato del rischio di una politica troppo restrittiva. Nell'ambito di una settimana che vede crescere l'offerta dopo la pausa estiva, stamani sul primario si attivano la Germania, che metterà a disposizione degli investitori 1,5 miliardi di euro complessivi di Bund con scadenza maggio 2038 e maggio 2041, e la Grecia che offrirà titoli di Stato a un anno.

A Milano si salvano dalle vendite tra le blue chip solo Saipem e Campari. Male le banche e Stellantis. Regge Avio

Sul listino milanese si salvano dalle vendite Campari (+0,10% a 8,08 euro) e Saipem (+0,96% a 1,898 euro) che è aggiudicata due contratti offshore in Arabia Saudita nell'ambito del Long-Term Agreement in vigore con Saudi Aramco per un valore complessivo di circa 1 miliardo di dollari, mentre Snam (-0,42% a 4,46 euro) ha concluso con successo il collocamento della prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata da 1 miliardo di euro, in un'operazione finalizzata, tra l'altro, a finanziare la possibile acquisizione di Edison Stoccaggio. La domanda ha superato di oltre 4 volte l'offerta, con ordini di oltre 4,5 miliardi di euro. E il cfo Luca Passa ha detto a Mf-Milano Finanza che entro l’anno verrà lanciato un altro bond, stavolta senior.

Invece, Flotation Energy e Vargronn - joint venture tra la controllata di Eni (-0,24% a 14,29 euro), Plenitude, e la società di private equity HitecVision - hanno detto che il loro progetto eolico offshore galleggiante Green Volt si è aggiudicato un contratto nell'ultima asta per le rinnovabili in Gran Bretagna. Il progetto da 2,5 miliardi di sterline (3,28 miliardi di dollari), che dovrebbe avere una capacità fino a 560 megawatt, si appresta a diventare il più grande parco eolico offshore galleggiante del mondo supportato da incentivi governativi. Sarà situato a 80 chilometri dalla costa della Scozia nord-orientale.

Tra gli industriali, Stellantis perde l’1,93% a 14,32 euro. Il gruppo automobilistico ha annunciato che Bob Broderdorf è stato nominato responsabile di Jeep Nord America con effetto immediato. Bill Peffer assume la leadership per lo sviluppo della rete, sempre in Nord America. Invece, Avio è stabile a quota 12,36 euro anche se, a causa di problemi elettrici sui collegamenti a terra, la cronologia di lancio del VV24 è stata interrotta. Sono in corso controlli per un nuovo tentativo di lancio alle 22:50 (ora locale di Kourou). Infine, sulla base dei risultati definitivi della riapertura dei termini dell'opa su Saras (+0,28% a 1,599 euro) promossa tramite Varas, Vitol verrà a detenere circa il 95,285% del capitale sociale. Le azioni saranno sospese dalla negoziazione sull'Euronext Milan nelle sedute del 9 e 10 settembre e revocate dalla quotazione a partire dall'11 settembre.

Ore 08:20 Europa attesa in profondo rosso. Petrolio Wti sotto 70 dollari

Borse europee attese in netto calo in avvio di seduta (-1,42% il future sull’Eurostoxx50) all’indomani del pesante inizio di settembre a Wall Street, dove il Nasdaq ha perso il 3,3% (Nvidia -9,5%). Stamani i futures statunitensi non promettono nulla di buono: quello sul Dow Jones perde lo 0,35% e quello sull’S&P500 lo 0,51%. L'attenzione sarà su alcuni dati in grado di fornire indicazioni sullo stato dell'economia statunitense, in attesa dei numeri sul mercato del lavoro in agenda venerdì che potranno orientare la Fed sull'entità dell'allentamento previsto questo mese. Il mercato scommette su un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base e vede solo al 30% la probabilità di una mossa da mezzo punto. Intanto, il Pmi Ism di agosto ha evidenziato un lieve miglioramento dell'attività manifatturiera statunitense con l'indice, tuttavia, sempre in area di contrazione e sotto la stima del consenso, inoltre c’è stato un calo della spesa nelle costruzioni a luglio. Alle 20 è prevista la pubblicazione del Beige Book della Fed. 

Cipollone (Bce): c’è il rischio di una politica troppo restrittiva

Tra le banche centrali, la Bank of Canada questo pomeriggio, alle 14:45, dovrebbe annunciare una riduzione dei tassi di 25 punti base, la terza consecutiva, nonostante la crescita del pil nel secondo trimestre superiore alle attese. Le attese sono per altri due tagli entro fine anno. Sul fronte Bce, il consigliere Piero Cipollone in un'intervista a Le Monde ha parlato del rischio di una politica troppo restrittiva. «I dati finora confermano la nostra direzione di marcia e spero che ci consentano di continuare a essere meno restrittivi», ha dichiarato Cipollone. «C'è il rischio concreto che la nostra posizione diventi troppo restrittiva», ha aggiunto. «Dobbiamo garantire che l'inflazione converga verso il nostro obiettivo senza frenare inutilmente l'economia».

Focus sui dati macro Usa

Occhi puntati, dunque, sui dati macro. Dopo la delusione per il Pmi servizi della Cina alle 10 arriva quello di agosto finale dell’Eurozona (preliminare: 53,3 punti; consenso: 53,3 punti) e il Pmi composito finale di questo mese (preliminare: 51,2 punti; consenso: 51,2 punti). Alle 11 i prezzi alla produzione a luglio (precedente: -3,2% anno su anno). Mentre alle 13 dagli Stati Uniti arriva l’indice settimanale richieste mutui (precedente: +0,5%), alle 14:30 la bilancia commerciale a luglio (precedente: -73,1 miliardi di dollari; consenso: -74 miliardi di dollari), alle 14:55 l’indice settimanale Redbook (precedente: +5% anno su anno) e alle 16 gli ordini alle imprese a luglio (precedente: -3,3% mese su mese). In attesa di questi dati, l’euro resta in ribasso dello 0,13% a 1,105 dollari.

Prezzi del petrolio sui minimi da dicembre tra Libia e domanda debole

A destabilizzare i mercati asiatici, come alla vigilia, anche il forte calo dei prezzi del petrolio che prosegue (Wti -0,60% a 69,92 dollari al barile e Brent -0,53% a 73,36 dollari al barile), nonostante la Russia abbia lanciato missili e droni su Kiev e sulla città occidentale di Leopoli, non lontano dal confine con la Polonia, estendendo il crollo di oltre il 4% del giorno precedente, in scia alle aspettative che la disputa politica, che blocca le esportazioni libiche, possa essere risolta e alle preoccupazioni per una minor crescita della domanda globale. Entrambi i contratti sono scesi ai minimi da dicembre sui segnali di un accordo per risolvere la disputa politica tra fazioni rivali in Libia che ha tagliato la produzione di circa la metà e frenato le esportazioni. «Le vendite sono continuate in Asia con le aspettative di un potenziale accordo per risolvere la disputa in Libia», spiega Toshitaka Tazawa, analista di Fujitomi Securities Co. «Il mercato è rimasto sotto pressione anche a causa delle preoccupazioni per il rallentamento della domanda di carburante a seguito dei deboli dati macro di Cina e Stati Uniti». I due organi legislativi libici hanno concordato martedì di nominare congiuntamente un governatore della banca centrale, disinnescando potenzialmente la battaglia per il controllo delle entrate petrolifere che ha scatenato la disputa.

Le esportazioni di petrolio libico nei principali porti sono state bloccate lunedì e la produzione è stata ridotta a livello nazionale. La National Oil Corp libica ha dichiarato lo stato di forza maggiore sul suo giacimento di El Feel a partire dal 2 settembre. «L'allentamento delle tensioni politiche in Libia, con il potenziale ritorno di alcune forniture, e la debolezza economica dei maggiori consumatori di petrolio al mondo, Stati Uniti e Cina, rappresentano venti contrari per i prezzi del petrolio», afferma Yeap Jun Rong, strategist di IG. «La contrazione più rapida dei nuovi ordini e della produzione, insieme all'aumento dei prezzi, presentata nei dati Pmi manifatturieri degli Stati Uniti sembra rinnovare i timori per la crescita, il che non offre molte rassicurazioni sulle prospettive della domanda di petrolio». Inoltre in Cina, il più grande importatore di greggio al mondo, i dati recenti hanno mostrato che l'attività manifatturiera è scesa al minimo da sei mesi ad agosto, quando la crescita dei prezzi delle nuove case è rallentata. I dati settimanali sulle scorte statunitensi sono stati ritardati dalla festività del Labor Day di lunedì. Il rapporto dell'American Petroleum Institute è previsto per le 16:30, mentre i dati dell'Energy Information Administration saranno pubblicati alle 11 di giovedì. 

A Milano occhio a Saipem, Snam, Eni, Stellantis, Avio e Saras

Sul listino milanese attenzione a Saipem che è aggiudicata due contratti offshore in Arabia Saudita nell'ambito del Long-Term Agreement in vigore con Saudi Aramco per un valore complessivo di circa 1 miliardo di dollari, mentre Snam ha concluso con successo il collocamento della prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata da 1 miliardo di euro, in un'operazione finalizzata, tra l'altro, a finanziare la possibile acquisizione di Edison Stoccaggio. La domanda ha superato di oltre 4 volte l'offerta, con ordini di oltre 4,5 miliardi di euro. E il cfo Luca Passa ha detto a Mf-Milano Finanza che entro l’anno verrà lanciato un altro bond, stavolta senior.

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