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Recordati acquisisce diritti globali di Eniaimo da Sanofi

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+1,3%) trainata da Recordati e Saipem. Euro a picco: scende la disoccupazione Usa | IL VIDEO | Il calendario macro di oggi

04 ottobre 2024, 07:08 Ultimo aggiornamento: 17:56

Wall Street positiva dopo i dati sul mercato del lavoro: 254.000 nuovi posti di lavoro non agricoli a settembre, con la disoccupazione scesa al 4,1%. Si riduce la necessità per la Fed di tagliare in modo rilevante i tassi nelle ultime due riunioni del 2024. Mps accelera in scia alle indiscrezioni secondo cui il Tesoro punta a vendere entro l'anno fino al 15% del Monte | Banche, stop a nuove regole. Ecco cosa chiedono Italia, Germania e Francia alla Commissione Ue

  • Ore 15:30 Borse Usa aprono positive, a Milano la migliore è Bper 
  • Ore 14:30 Futures Usa positivi grazie ai dati sull’economia
  • Ore 13:40 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Tim. Il Btp torna a rendere il 3,5%
  • Ore 11:40 Il Ftse Mib il migliore in Ue. Centeno (Bce): segnali preoccupanti di raffreddamento del mercato del lavoro
  • Ore 10:30 Il Ftse Mib sale con Recordati, Saipem e Bper. Il deficit-pil dell’Italia cala al 3,4%
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Tim, Recordati e Leonardo. Lo spread scende a 132
  • Ore 07:40 Europa attesa in lieve rialzo. Il Brent ferma la corsa

Il Ftse Mib chiude a 33.594 punti, in rialzo dell’1,3%. Il paniere delle blue chip è guidato da Recordati, che festeggia in borsa l’accordo con Sanofi per i diritti del farmaco Enjaymoper con un balzo del 4,8%. Seguono Saipem (+4,3%) e Bper Banca (+4,3%). In coda invece Prysmian (-0,9%), Enel (-0,4%) e Amplifon (-0,4%). Spread Btp/Bund in calo a 130 punti. 

Dopo i dati arrivati dagli Stati Uniti, dove l’occupazione ha mostrato una tenuta molto migliore delle attese, hanno riaperto la questione dei tagli dei tassi della Federal Reserve. Se nelle scorse settimane diversi analisti scommettevano su un doppio taglio entro la fine dle 2024, ora la resilienza dell’economia americana potrebbe mutare lo scenario. «Il rapporto sull'occupazione di oggi risulta fondamentale per definire la portata di questo ciclo di tagli», sottolinea Lara Castleton, Us Head of Portfolio Construction and Strategy di Janus Henderson. «I buoni dati sull’occupazione daranno credito ai sostenitori soft landing, secondo i quali il motivo dei tagli era la normalizzazione dei tassi a un livello adeguato all’economia odierna. I mercati possono essere fiduciosi e continuare ad ampliare la propria offerta. Tuttavia, dobbiamo essere cauti nel porre troppa enfasi su un solo dato occupazionale, soprattutto se si considera la recente tendenza alle revisioni al ribasso». «Credo che il mercato dovrà ridurre seriamente le prospettive di tagli dei tassi della Fed e quindi alzare le stime del tasso neutrale», aggiunge  Álvaro Sanmartín, chief economist di Amchor IS. «Riteniamo molto difficile, in assenza di shock, che la Fed riduca i tassi molto al di sotto del 4%». 

Chiudono sopra la parità anche le principali borse europee: Francoforte +0,7%, Parigi +0,9%, Madrid +0,4%. Piatta Londra. 

Ore 15:30 Borse Usa aprono positive, a Milano la migliore è Bper 

Wall Street apre in rialzo, spinta dagli ultimi dati (migliori delle aspettative) sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. Il Dow Jones guadagna lo 0,6%, l’S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq l’1,2%. «Il rapporto sui posti di lavoro di settembre è risultato molto più forte del previsto, e anche il tasso di disoccupazione è risultato inferiore alle aspettative degli economisti», commenta Bret Kenwell, Us investment analyst di eToro. Una rilevazione che «dovrebbe contribuire ad alleviare le preoccupazioni degli investitori sul fatto che il mercato del lavoro statunitense stia barcollando, minacciando di trascinare con sé l’economia. Questi risultati probabilmente escludono un taglio dei tassi di 50 punti base per la prossima riunione della Fed a novembre, a meno che il rapporto sui posti di lavoro del mese prossimo non sia un disastro». 

Dopo l’apertura dei mercati americani, il Ftse Mib viaggia a 33.553 punti, in rialzo dell’1,2%. Tra le blue chip spiccano Bper Banca (+4,7%) e Recordati (+3,6%). In cosa al listino Enel (-1,2%) e Amplifon (-1,1%). Spread Btp/Bund a 131 punti. 

Ore 14:30 Futures Usa positivi grazie ai dati sull’economia

I futures statunitensi accelerano al rialzo (+0,50% quello sul Dow Jones e +0,73% quello sull’SP500 alle 14:45) dopo che l'economia degli Stati Uniti ha creato più posti di lavoro del previsto. 254.000 posti di lavoro nei settori non agricoli a settembre, ben oltre la stima del consenso degli economisti a 145.000 unità. Inoltre, il dato di agosto è stato rivisto al rialzo a 159.000 unità. I posti di lavoro creati dal settore privato sono, invece, risultati pari a 223.000 unità, dopo l'incremento rivisto di 114.000 unità ad agosto. Sorprende anche il tasso di disoccupazione, sceso al 4,1% dal 4,2% di agosto, mentre la retribuzione media oraria è cresciuta dello 0,4% a livello mensile (+0,3 mese su mese la stima del consenso) e del 4% su base annua. Così si riduce la necessità per la Fed tagliare in modo rilevante i tassi di interesse nelle ultime due riunioni del 2024. L’euro va a picco: -0,70% a 1,09 dollari e lo spread Btp/Bund cala a 130,78 punti base. 

Mps: il Tesoro punta a vendere entro l'anno fino al 15%

A Piazza affari l’indice Ftse Mib incrementa i guadagni (+1,42% a 33.641 punti) con Mps in rialzo del 3% a 4,93 euro in scia alle indiscrezioni di Reuters secondo cui il Tesoro punta a vendere entro l'anno fino a circa il 15% del Monte attraverso un collocamento di azioni sul mercato che ridurrebbe la partecipazione pubblica nella banca attorno al 12%. La quota che attualmente il Tesoro detiene è del 26,7% dopo il salvataggio del 2017. Il 3 ottobre il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha confermato che il Tesoro intende effettuare un altro collocamento sul mercato entro la fine dell'anno. In evidenza anche Stellantis con un +2,7%, Iveco +2,73% e Recordati con un +2,8%. 

Ore 13:40 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Tim. Il Btp torna a rendere il 3,5%

Le borse europee si confermano in rialzo, tranne Londra (-0,5%). A Piazza Affari l’indice Ftse Mib sale dello 0,68% a 33.394 punti alle 13:40 sempre con il trio Recordati, Saipem e Tim. Lo spread Btp/Bund scende a 131,7 punti base, viceversa il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,50%, tra scambi sottili in vista dei dati sugli occupati mensili Usa, dopo che il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, ha detto che l'inflazione generale e quella di fondo della zona euro si stanno avvicinando all'obiettivo del 2% di Francoforte e i prezzi dovrebbero essere stabili entro la fine del 2025, anche se i dati economici mostrano che i rischi sono inclinati al ribasso. In ogni caso, ha precisato, «non possiamo cantare vittoria».

L’euro recupera un po’ di terreno, ora perde solo lo 0,08% a 1,103 dollari. Ad agosto l’Istat ha stimato, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale negativa sia in valore (-0,5%) sia in volume (-0,4%). Sono risultate stazionarie le vendite dei beni alimentari in valore e in calo quelle in volume (-0,2%), mentre quelle dei beni non alimentari sono diminuite sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,7% e -0,5%).

Ore 11:40 Il Ftse Mib il migliore in Ue. Centeno (Bce): segnali preoccupanti di raffreddamento del mercato del lavoro

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta in rialzo dello 0,71% a 33.407 punti alle 11:40 con Recordati e Saipem in cima, rispettivamente, con un +4% e un +3,11%. Mentre i prezzi del petrolio accelerano (Brent +0,86% a 78,29 dollari al barile) dopo che il leader iraniano, Ali Khamenei, nel suo sermone del venerdì a Teheran, ha detto che Israele non otterrà mai la vittoria su Hamas e Hezbollah. «La politica degli arroganti e dei tiranni si basa sulla semina di divisioni e conflitti tra i musulmani», ha affermato Khamenei. «Il nemico della nazione islamica è uno solo, anche se i suoi metodi differiscono da un Paese all'altro. Dobbiamo allacciare le cinture di difesa della nazione islamica dall'Afghanistan allo Yemen e dall'Iran a Gaza e al Libano».

Centeno (Bce): segnali preoccupanti di raffreddamento del mercato del lavoro

Lo spread Btp/Bund sale leggermente a 132,47 punti base. Mario Centeno, governatore della Banca centrale portoghese e membro della Banca Centrale Europea, ha osservato che il mercato del lavoro europeo sta iniziando a raffreddarsi, il che è preoccupante perché potrebbe portare a investimenti e crescita inferiori alla media. Comunque, l'inflazione nell'area dell'euro è sotto controllo. I mercati scommettono che la Bce dovrà accelerare i tagli dei tassi d'interesse, la cui prossima mossa è prevista per il 17 ottobre visto che il mese scorso l'inflazione è scesa sotto il 2%, mentre il blocco sta sfiorando la recessione.

Parlando a una conferenza a La Toja, in Spagna, Centeno ha detto: «La questione della crescita in Europa è centrale e stiamo iniziando a vedere i primi dubbi sul mercato del lavoro». Ha aggiunto che i posti di lavoro che le aziende europee stanno creando sono il 20% in meno rispetto a due anni fa, il numero di persone appena assunte dalle aziende è del 10% al di sotto del massimo visto nel secondo trimestre del 2022, «che per coincidenza è stato quando la Bce ha iniziato ad alzare i tassi di interesse. Le dinamiche del mercato del lavoro si stanno raffreddando un po' e questi sono i primi numeri che dovrebbero preoccuparci», ha concluso Centeno.

Ore 10:30 Il Ftse Mib sale con Recordati, Saipem e Bper. Il deficit-pil dell’Italia cala al 3,4%

Ancora un andamento contrastato per i mercati azionari europei. Francoforte sale solo dello 0,04%, meglio Parigi con un +0,34% e Milano con un +0,70% a 33.402 punti grazie a Recordati (+5,35%), Bper (+1,3%), Saipem (+2,5%) e Tim (+2,07%). Invece, Londra scende dello 0,21%. L’euro resta in ribasso dello 0,19% a 1,102 dollari in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa, importanti in chiave Fed. Lo spread Btp/Bund è fermo rispetto all’apertura a quota 132 punti base.

Nel secondo trimestre il deficit-pil dell’Italia cala al 3,4%

Nel secondo trimestre del 2024 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al pil è stato pari a -3,4% da -5% dello stesso trimestre del 2023, secondo l'Istat. Il saldo primario delle amministrazioni pubbliche è risultato positivo, con un’incidenza sul pil dell’1,1% (-0,8% nel secondo trimestre del 2023). Inoltre, l’incidenza del deficit delle amministrazioni pubbliche sul pil è diminuita rispetto allo stesso trimestre del 2023 e il saldo primario è tornato positivo per la prima volta dal quarto trimestre del 2019.

Il Brent vira al rialzo e si riporta sopra 78 dollari al barile

I prezzi del petrolio virano al rialzo (Brent +0,85% a 78,28 dollari al barile), proseguendo il rally che ha portato i prezzi a salire di oltre il 10% nelle ultime sessioni. «Il rialzo è alimentato dai timori di interruzioni dell'approvvigionamento, in quanto l'escalation del conflitto tra Israele e Iran minaccia di destabilizzare il Medio Oriente in generale, un hub essenziale per le esportazioni globali di petrolio», afferma Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «Gli operatori sono sempre più preoccupati per il potenziale shock dell'offerta. Tuttavia, il rialzo rimane limitato. Le aspettative di un aumento della produzione a partire da dicembre da parte di diversi Paesi Opec+, guidati dall'Arabia Saudita, insieme alle preoccupazioni attuali per la debolezza della domanda, in particolare in Cina, contribuiscono a creare una prospettiva di offerta abbondante, che aiuta a bilanciare le pressioni al rialzo dei prezzi».

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Tim, Recordati e Leonardo. Lo spread scende a 132

Borse europee miste in avvio di seduta. Francoforte perde lo 0,15%, Parigi lo 0,05%, Londra lo 0,23% e Milano lo 0,29% a 33.267 punti. Il dollaro tiene (cross euro/dollaro a 1,102, -0,13%), dopo alcuni giorni di ripresa in attesa dei dati dell'occupazione Usa, cruciali nel delineare le prossime scelte politiche della Fed dopo che lo stesso presidente, Jerome Powell, ha segnalato che l'obiettivo principale della banca centrale si è spostato dalla lotta all'inflazione alla garanzia di un mercato del lavoro stabile. «Al netto di correzioni sempre possibili, sembra di poter dire che lo spazio al rialzo per il dollaro sia ancora ampio», afferma Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.

Lo spread Btp/Bund scende a 132 in attesa degli interventi di numerosi policymaker della Bce

Lato macro, la produzione industriale ad agosto in Francia ha registrato un’accelerazione, con un aumento dell’1,4% rispetto al mese precedente dopo il +0,2% di luglio. Viceversa, quella della Spagna è calata dello 0,1% su base mensile ad agosto, dopo la contrazione dello 0,4% di luglio. Su base annua, aggiustata per gli effetti stagionali e di calendario, ha registrato un -0,1%. Lo spread Btp/Bund scende a 132 punti base e il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,48% in attesa degli interventi di numerosi policymaker di Francoforte, mentre gli investitori, segnala Reuters, prezzano quasi pienamente la possibilità di una nuova riduzione dei tassi da 25 punti base questo mese, dopo quelle annunciate a giugno e settembre. Nelle loro più recenti dichiarazioni - stante la perdurante debolezza dell'economia e l'ulteriore rallentamento dell'inflazione, scesa a settembre sotto il target Bce del 2% per la prima volta da metà 2021 - sia Christine Lagarde che falchi del calibro di Isabel Schnabel e Olli Rehn hanno apertamente confermato tali aspettative di mercato.

A Milano bene Tim, Recordati, Leonardo, Unicredit, Mps ed Eni. In rally Comal

Sul listino milanese Unicredit segna un +0,82% a 38,01 euro dopo che la presidente del consiglio di vigilanza della Bce ha ribadito di essere a favore delle fusioni bancarie transfrontaliere, mentre la banca italiana valuta le mosse sulla tedesca Commerzbank dopo averne acquisito una quota rilevante. «Le attività e le fusioni transfrontaliere possono offrire l'opportunità di generare economie di scala e di scopo», ha detto Claudia Buch, senza nominare uno specifico istituto di credito. Nel concedere l'autorizzazione a tali fusioni, la Bce utilizzerà gli stessi criteri utilizzati per le transazioni nazionali e si accerterà che le banche in questione abbiano solide pratiche di gestione del rischio e una forte governance.

Di riflesso al petrolio (Brent +0,21% a 77,78 dollari al barile dopo la corsa del 3 ottobre) e all'annuncio del governo britannico sull'assegnazione di fondi con riferimento alla concessione della licenza economica per il progetto di trasporto e stoccaggio di CO2 (T&S) di Liverpool Bay, Eni segna un +1,12% a 14,26 euro. Il colosso oil deciderà riguardo alla cessione di ulteriori partecipazioni in Plenitude ed Enilive tenendo presente che vuole quotare le due società in borsa e mantenere la maggioranza del loro capitale, come ha spiegato l’ad, Claudio Descalzi. «Stiamo parlando», ha detto Descalzi in merito all'accordo di esclusiva con Kkr per la potenziale cessione di una quota di minoranza in Enilive. Si chiuderà entro fine anno? «Questo è quello che mi auguro...è la nostra speranza», ha aggiunto.

Invece, nel caso di Stellantis (+0,60% a 11,98 euro) il ceo, Carlos Tavares, ha detto che potrebbe andare in pensione dal 2026 «È un’opzione», ha affermato il ceo, il cui mandato scade a gennaio 2026. Intanto, a conclusione della terza e ultima tranche del piano di buyback sulle azioni 2024, fino a 1 miliardo di euro, la società detiene azioni proprie pari al 3,95% del capitale. Tra l’altro Citi ha tagliato il target price dell'azione da 15 a 12,40 euro, ribadendo il rating neutral. Già il 3 ottobre Barclays ha tagliato il giudizio su Stellantis a equal weight (target price rivisto da 23 a 12,5 euro) e Bernstein il target price da 18 a 11 euro (rating market perform). Citi, oggi, 4 ottobre, è intervenuta anche su Prysmian (-0,43% a 64,7 euro), confermando il rating buy e il target price a 69 euro. 

Nel caso di Mps (+0,94% a 4,83 euro) è possibile che faccia parte del terzo polo bancario in Italia, come ha detto il direttore generale del Dipartimento Economia del Mef, Marcello Sala, mentre il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha confermato che il Tesoro, che detiene il 26,73% del Monte, intende vendere un'ulteriore quota della banca entro la fine dell'anno.

Non è da meno Tim con un +1,95% a 0,256 euro che riunisce il cda per discutere l'offerta preliminare da 700 milioni di euro che ha ricevuto per Sparkle, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti. Mentre sempre Marcello Sala ha dichiarato che l'Italia punta ad avere una sola società di reti in fibra ottica operante nel Paese.

Leonardo recupera un +0,58% a 20,68 euro dopo le vendite del 3 ottobre in scia alle parola del ministro Giorgetti: «Il governo intende aumentare la tassazione sulle aziende che operano in settori che beneficiano di condizioni economiche favorevoli». Il ministro non ha fornito ulteriori dettagli, ma ha citato le aziende che producono armi come esempio di un settore che sta attraversando un periodo positivo.

Acquisti anche su Recordati (+3,84% a 51,4 euro) in scia all’accordo con Sanofi per l'acquisizione dei diritti globali di Enjaymo (sutimlimab), un farmaco biologico che è l'unico prodotto approvato mirato per il trattamento della malattia dell'agglutinina fredda, una rara patologia linfoproliferativa delle cellule B.

Infine, tra i titoli minori, Avio sale dell’1,13% a 12,56 euro dopo che una versione riprogettata del motore a propellente solido Zefiro-40, il secondo stadio del lanciatore Vega-C, è stata testata il 3 ottobre con successo per la seconda volta presso il banco di prova di Salto di Quirra, in Sardegna, una prova che conclude i test di qualifica per il nuovo design dell'ugello del motore Zefiro-40, e Comal, che si è aggiudicata un contratto del valore di circa 32,2 milioni di euro con un primario operatore internazionale nel settore energetico che opera sul territorio nazionale, balza del 4% a 3,90 euro.

Ore 07:40 Europa attesa in lieve rialzo. Il Brent ferma la corsa

Borse europee attese in frazionale rialzo in avvio di seduta (+0,16% il future sull’Eurostoxx50), mentre la situazione in Medio Oriente resta incandescente. Nella notte Israele ha condotto 11 attacchi consecutivi sulla roccaforte del movimento sciita a sud di Beirut, in uno dei bombardamenti più violenti da quando la scorsa settimana lo Stato ebraico ha intensificato la sua campagna militare sul Paese confinante. L'Agenzia di stampa nazionale (Nna) del Libano ha parlato di più di 10 attacchi consecutivi, in uno dei raid più forti sui sobborghi meridionali di Beirut dall'inizio della guerra israeliana nel Paese. Nel frattempo, oggi, 4 ottobre a Teheran si tengono i funerali di Nasrallah, il numero uno di Hezbollah ucciso venerdì scorso. La cerimonia è prevista durante la preghiera del venerdì guidata dal leader iraniano, Khamenei, nel mausoleo dell'imam Khomeini.

L’euro flette in attesa dei non farm payroll a settembre in Usa

L’euro flette dello 0,13% a 1,102 dollari in attesa alle 8:45 del dato sulla produzione industriale ad agosto in Francia (precedente: -0,5% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese), alle 9 della produzione industriale ad agosto in Spagna (precedente: -0,4% anno su anno), alle 10 del deficit/pil del secondo trimestre dell’Italia (precedente: 8,8%), alle 12 delle vendite al dettaglio ad agosto (precedente: +1% anno su anno), alle 14:30 dei non farm payroll a settembre negli Stati Uniti (precedente: +142.000 unità; consenso: +145.000), della retribuzione media oraria a settembre (precedente: +0,4% mese su mese; consenso: +0,3% mese su mese) e del tasso di disoccupazione a settembre (precedente: 4,2%; consenso: 4,2%).

Il 3 ottobre il Pmi servizi di settembre dell’Europa, pari a 51,4 punti, è risultato più elevato rispetto alle attese (50,5 punti), ma inferiore ai 52,9 punti di agosto. Così come il Pmi composito (49,9 punti contro 48,9 atteso e 51 di agosto). «Segnali ulteriori che l’economia europea si sta indebolendo velocemente», afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Anche la situazione degli Stati Uniti sembra indebolirsi, ma molto meno velocemente di quella dell’Europa. Il Pmi servizi di settembre, pari a 55,2 punti, è risultato leggermente inferiore alle attese (55,4) e di quello di agosto (55,7), così come il Pmi composito (54 punti contro 54,4 atteso e 54,6 di agosto).

Forte, invece, la crescita dell’Ism non manifatturiero di settembre: 54,9 punti contro 51,7 atteso e 51,5 di agosto. In contenuta crescita i sussidi settimanali alla disoccupazione: 225 mila contro 222 mila attesi e 219 mila della scorsa settimana. Crediamo che i dati indichino come sempre più probabile un soft landing». I numeri non sembrano aver intaccato le aspettative degli investitori secondo cui la Bce taglierà nuovamente i tassi di un quarto di punto percentuale questo mese, dopo averli ridotti della stessa entità nei meeting di giugno e settembre. Attenzione agli interventi di alcuni esponenti di Francoforte (alle 08:15 Buch, alle 08:30 Villeroy, alle 08:35 Simkus, Kazaks e Muller, alle 9 Centeno e Escrivà, alel 12 de Guindos e alle 15:10 Elderson).

Il Brent ferma la corsa

I prezzi del petrolio tirano il fiato dopo la corsa del 3 ottobre a causa della prospettiva di un più ampio conflitto in Medio Oriente che rischia di interrompere i flussi di greggio. I futures del Brent flettono dello 0,14% a 77,51 dollari al barile e quelli sul greggio statunitense Wti dello 0,14% a 73,51 dollari al barile. Entrambi sono diretti verso un guadagno settimanale di circa l'8%. «La domanda ora è se ci sarà un'effettiva interruzione delle forniture di greggio e questo dovrebbe mantenere i prezzi in una situazione di attesa durante il fine settimana», sottolinea Yeap Jun Rong, strategist di IG. Gli Stati Uniti stanno discutendo se appoggiare gli attacchi israeliani alle strutture petrolifere iraniane come ritorsione per l'attacco missilistico di Teheran contro Israele, ha affermato giovedì il presidente, Joe Biden. Dichiarazioni che hanno contribuito a far salire i prezzi del petrolio del 5% giovedì.

«I rischi di approvvigionamento sono tornati al centro dell'attenzione con l'aumento della tensione in Medio Oriente, ma ci aspettiamo che l'impatto sia limitato», prevedono gli esperti di ANZ. «Sebbene la regione rappresenti più di un terzo delle forniture mondiali di petrolio, un attacco diretto alle strutture petrolifere iraniane sembra la risposta meno probabile tra le opzioni di Israele. Una tale mossa farebbe arrabbiare i suoi partner internazionali, mentre un'interruzione delle entrate petrolifere dell'Iran probabilmente lascerebbe a quest'ultimo poco da perdere, provocando potenzialmente una risposta più feroce». Le preoccupazioni per l'offerta di petrolio, che hanno fatto salire i prezzi, sono state mitigate anche dalla capacità produttiva di riserva dell'Opec e dal fatto che le forniture globali di greggio non sono ancora state interrotte dai disordini in Medio Oriente. Il governo libico orientale e la National Oil Corp, con sede a Tripoli, hanno annunciato giovedì la riapertura di tutti i giacimenti petroliferi e dei terminali di esportazione dopo aver risolto una disputa sulla leadership della banca centrale, ponendo fine a una crisi che aveva fortemente ridotto la produzione di petrolio. Iran e Libia sono entrambi membri dell'Opec. L'Iran, che opera sotto sanzioni statunitensi, ha prodotto circa 4 milioni di barili al giorno di carburante nel 2023, mentre la Libia 1,3 milioni l'anno scorso.

A Milano occhio a Eni, Stellantis, Prysmian, Tim, Mps, Avio e Comal

Di riflesso al petrolio sul listino milanese attenzione a Eni che deciderà riguardo alla cessione di ulteriori partecipazioni in Plenitude ed Enilive tenendo presente che vuole quotare le due società in borsa e mantenere la maggioranza del loro capitale, come ha spiegato l’ad, Claudio Descalzi. «Stiamo parlando», ha detto Descalzi in merito all'accordo di esclusiva con Kkr per la potenziale cessione di una quota di minoranza in Enilive. Si chiuderà entro fine anno? «Questo è quello che mi auguro...è la nostra speranza», ha aggiunto.

Invece, nel caso di Stellantis il ceo, Carlos Tavares, ha detto che potrebbe andare in pensione dal 2026 «È un’opzione», ha affermato il ceo, il cui mandato scade a gennaio 2026. Intanto, a conclusione della terza e ultima tranche del piano di buyback sulle azioni 2024, fino a 1 miliardo di euro, la società detiene azioni proprie pari al 3,95% del capitale. Tra l’altro Citi ha tagliato il target price dell'azione da 15 a 12,40 euro, ribadendo il rating neutral. Già il 3 ottobre Barclays ha tagliato il giudizio su Stellantis a equal weight (target price rivisto da 23 a 12,5 euro) e Bernstein il target price da 18 a 11 euro (rating market perform). Citi, oggi, 4 ottobre, è intervenuta anche su Prysmian, confermando il rating buy e il target price a 69 euro. 

E se Mps è possibile che faccia parte del terzo polo bancario in Italia, come ha detto il direttore generale del Dipartimento Economia del Mef, Marcello Sala, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha confermato che il Tesoro, che detiene il 26,73% del Monte, intende vendere un'ulteriore quota della banca entro la fine dell'anno.

Attenzione, inoltre, a Tim che riunisce il cda per discutere l'offerta preliminare da 700 milioni di euro che ha ricevuto per Sparkle, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti. Mentre sempre Marcello Sala ha dichiarato che l'Italia punta ad avere una sola società di reti in fibra ottica operante nel Paese.

Infine, tra i titoli minori, sono da monitorare Avio dopo che una versione riprogettata del motore a propellente solido Zefiro-40, il secondo stadio del lanciatore Vega-C, è stata testata il 3 ottobre con successo per la seconda volta presso il banco di prova di Salto di Quirra, in Sardegna, una prova che conclude i test di qualifica per il nuovo design dell'ugello del motore
Zefiro-40, e Comal che si è aggiudicata un contratto del valore di circa 32,2 milioni di euro con un primario operatore internazionale nel settore energetico che opera sul territorio nazionale. (riproduzione riservata)



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