Il Ftse Mib chiude a 34.320,6 punti, in calo dello 0,15%, una seduta all’insegna della mancanza di slancio. Tra le blue chip pesa il tonfo di Leonardo, che termina le contrattazioni in calo del 7,2%, zavorrata dalle prospettive di allentamento delle tensioni in Medio Oriente: Histadrut, il principale sindacato israeliano, ha indetto uno sciopero generale per fare pressione sul governo di Benjamin Netanyahu affinché raggiunga un accordo per il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas a Gaza. Vendite diffuse hanno quindi colpito i titoli europei della Difesa.
A Piazza Affari chiudono sotto la parità anche Diasorin (-2,9%), Tim (-1,7%) ed Erg (-1,5%). In rialzo invece Tenaris (+1,4%), la migliore del listino, Hera (+1,15%), Pirelli (+0,6%) e Banca Mediolanum (+0,5%). Spread Btp/Bund in discesa a 137 punti.
Il Ftse Mib procede senza spunti e a due ore dalla chiusura viaggia a 34.329 punti, in calo dello 0,13%, zavorrato dall’accelerazione al ribasso di Leonardo (-6,7%). Tra le blue chip solo Tenaris guadagna più dell’1% (+1,4%), spinta dalla possibilità che gli Stati Uniti riducano le importazioni di tubi d’acciaio dalla Corea del Sud, favorendo le imprese (tra cui Tenaris) che operano sul territorio statunitense.
In rialzo anche il comparto banche-assicurazioni con Mediolanum (+0,9%), Unicredit (+0,7%) e Unipol (+0,6%) dopo le parole di Claudia Buch, presidente del consiglio di vigilanza della Bce, sulla necessità che gli istituti di credito tengano conto dei rischi geopolitici nell’allocazione del capitale: «Gli eventi geopolitici si traducono in un aumento dei rischi di credito, di liquidità, di mercato e di rischi operativi, ad esempio interrompendo le catene del valore o la fornitura di servizi da parte di terzi», ha detto ai parlamentari europei. «Le banche devono quindi utilizzare analisi di scenario e tenere conto delle incertezze nella pianificazione sul capitale».
In coda al listino milanese, oltre a Leonardo (-6,7%), anche Diasorin (-2,9%), Moncler (-1,7%) e Amplifon (-1,7%). Spread Btp/Bund a 141 punti.
Seduta apatica per i mercati azionari europei senza la bussola di Wall Street. Anche a Piazza Affari l’indice Ftse Mib viaggia poco sotto la parità (-0,16% a 34.316 punti alle 13:35) con gli industriali, Leonardo in primis sospeso per eccesso di ribasso, sotto pressione, seguiti dai titoli del lusso. Lo spread Btp/Bund scende a quota 138,87 punti base, mentre il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,71%. In un'intervista a Le Point di venerdì scorso il governatore francese, François Villeroy de Galhau, ha definito «giusto e saggio» per la Bce un nuovo taglio dei tassi il prossimo 12 settembre. Ma il board, secondo alcune fonti, è sempre più diviso sulle prospettive di crescita. Questo potrebbe influenzare il dibattito sul taglio dei tassi.
Nel secondo trimestre del 2024 il pil italiano è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% nei confronti del secondo trimestre del 2023. La crescita congiunturale del pil diffusa dall’Istat il 30 luglio 2024 era stata anch'essa dello 0,2%, così come la crescita tendenziale era stata dello 0,9%. Il secondo trimestre del 2024 ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2023. La crescita acquisita per il 2024 è pari allo 0,6%. L’Istituto di statistica aveva precedente stimato una crescita dello 0,7% per l’anno in corso. La stima si allontana dalla previsione del Def di un pil all’1%
Le borse europee restano caute in assenza di Wall Street, chiusa per festività. Francoforte segna un -0,14%, Parigi un -0,26%, Londra un -0,08% e Milano un -0,16% a 34.317 punti alle 12:00 con Leonardo, DiaSorin, Amplifon, Stellantis, Moncler, Brunello Cucinelli, Tim. I prezzi del petrolio, in prima battuta in calo, si portano sulla parità sulle aspettative di un aumento della produzione Opec+ a partire da ottobre, mentre i segnali di una domanda fiacca in Cina e negli Stati Uniti aumentano le preoccupazioni sulla futura crescita dei consumi. Il Brent scambia a 76,88 dollari al barile. Mentre le esportazioni libiche rimangono bloccate, otto membri dell'Opec+ hanno in programma di aumentare la produzione di 180.000 barili al giorno a ottobre, nell'ambito di un piano che punta a eliminare la più recente serie di tagli all'offerta di 2,2 milioni di barili al giorno, mantenendone altri fino alla fine del 2025. Lo spread Btp/Bund resta a 139,5 punti base.
I mercati azionari europei, orfani di Wall Street, accelerano al ribasso, anche Piazza Affari. L’indice Ftse Mib perde lo 0,15% a 34.320 punti alle 10:35 con tutti gli industriali sotto pressione (Stm, Stellantis, Iveco, Amplifon, Leonardo), insieme a Tim e Moncler. L'attività manifatturiera della zona euro continua a essere in contrazione ad agosto e i dati suggeriscono che una ripresa è lontana. L'indice finale Pmi della zona euro, a cura di S&P Global, si è attestato a 45,8 ad agosto, superando di poco la stima preliminare di 45,6, ma rimanendo al di sotto della soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione.
L'indice che misura la produzione, che alimenta il Pmi composito previsto per domani, 3 settembre, e che è considerato una buona guida per la salute dell'economia, è salito a 45,8 da 45,6 di luglio, poco sopra la stima flash di 45,7. «Le cose stanno precipitando e lo stanno facendo in fretta. Il settore manifatturiero è rimasto bloccato in un vicolo cieco, con un peggioramento delle condizioni di business allo stesso ritmo per tre mesi consecutivi», sottolinea Cyrus de la Rubia della Hamburg Commercial Bank (Hcob). «I nuovi ordini, sia domestici che internazionali, stanno rallentando ulteriormente, vanificando ogni speranza di ripresa a breve termine». In Italia, però, il Pmi manifatturiero ha mostrato segnali positivi. Si è attestato a 49,4 punti ad agosto rispetto ai 47,4 di luglio. Benché indichi ancora un peggioramento dello stato di salute del settore, agosto ha segnato il terzo mese consecutivo di incremento dell'indice principale, avvicinandolo sempre più alla soglia di 50 punti. Lo spread Btp/Bund va sotto 140 a 139,4 punti base e l’euro perde lo 0,05% a 1,107 dollari.
Borse europee poco mosse (Dax +0,03%, Cac40 -0,04%, Ftse100 +0,02% e Ftse Mib -0,01% a 34.369 punti) in avvio di seduta con Wall Street chiusa per festività in attesa delle decisioni della Fed il prossimo 18 settembre. Lo spread Btp/Bund sale a 141,25 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,73%. Nonostante un flusso di notizie macro-economiche particolarmente ricco, i listini la scorsa settimana non hanno registrato movimenti di rilievo: MSCI World Equity -0,1%, S&P 500 -0,4%, Nasdaq -1,26% per la debolezza di Nvidia (-7,3%), Euro Stoxx 50 +1,15%, nota Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Bene Piazza Affari, che in 5 sedute è migliorata del 2,18%, superando di nuovo la soglia dei 34mila punti. In calo il petrolio (-1,4%), influenzato da dati macro che rafforzano le aspettative di un rallentamento economico globale, dopo quasi due anni di politiche monetarie restrittive». Il calendario macro per questa settimana resta molto ricco, aggiunge Barini, con mercoledì e giovedì come giornate più calde, in cui verranno rilasciati i dati sul mercato del lavoro statunitense e le statistiche sulla salute delle imprese nella zona euro. «Non sono previsti risultati di bilancio, ma settembre sarà il mese in cui verranno presentati i dati delle società quotate su Euronext Growth Milan. Questo flusso di notizie potrebbe accendere i riflettori sui titoli più sottovalutati rispetto ai loro fondamentali», conclude l’esperto.
A frenare il listino milanese sono soprattutto Amplifon, in calo dell’1,37% a 28,73 euro, Stm, in flessione dello 0,87% a 28,51 euro, e Stellantis (-0,70% a 15,032 euro), mentre Ferrari, in seguito al nuovo massimo storico della scorsa settimana, è stabile a quota 446,9 euro dopo aver vinto il Gran Premio di Formula Uno di Monza, con Charles Leclerc che ha preceduto sul traguardo i favoriti Oscar Piastri e Lando Norris su McLaren. La Rossa ha, inoltre, annunciato la fine della partnership con Santander, con effetto dal 31 dicembre 2024, alla scadenza del contratto triennale. Santander è stato premium partner di Scuderia Ferrari in Formula 1 e anche un partner nel programma Le Mans Hypercar. Tra l’latro, Bernstein ha alzato il target price dell’azione a 599 dollari (rating outperform). Restando in casa Agnelli/Elkann, la Juventus perde il 2,67% a 2,77 euro dopo il pareggio contro la Roma 0-0. Pareggio anche fra Lazio (-0,27% a 0,738 euro) e Milan (2-2).
Debole Leonardo (-0,39% a 22,87 euro), anche se è rimasto l'unico offerente per il programma New Medium Helicopter in Gran Bretagna, dopo che Airbus e Lockheed Martin hanno confermato il loro ritiro dalla gara. La controllata britannica di Leonardo ha confermato al Financial Times che ha presentato un’offerta per la sostituzione della flotta di supporto Puma dell'Air Force: ha proposto di realizzare gli elicotteri AW149 nel sito produttivo di Yeovil, nel Somerset.
Tra le banche Mps perde l’1,14% a 5,198 euro perché il Mef, secondo indiscrezioni, starebbe preparando la cessione di circa il 7% del capitale della banca senese in modo da scendere sotto il 20%. Da monitorare anche Unieuro (-0,52% a 11,58 euro) perché inizia l'offerta pubblica volontaria di acquisto e scambio promossa da Fnac Darty e Ruby Equity Investment Sarl sulle azioni ordinarie della società; termina il 25 ottobre. Il ceo di Fnac Darty, Enrique Martinez, in un'intervista a Il Corriere della Sera, ha detto che il prezzo dell'offerta non sarà alzato. «Il valore dell'offerta incorpora già un premio del 42% rispetto a metà luglio, tra cash e azioni Fnac Darty. Per un settore i cui margini sono tra l’1 e il 2% ci sembra un valore adeguato», ha spiegato. Quanto all'obiettivo di arrivare al 90% delle adesioni, «siamo convinti che la nostra offerta sia sufficientemente attraente per il mercato. Volendo si può anche decidere di ridurre la soglia. Ma non è il nostro obiettivo», ha precisato.
Quanto a Saras (-0,19% a 1,597 euro) Vitol ha superato la soglia del 95% del capitale della società di raffinazione al termine del periodo di riapertura dell'opa obbligatoria e può quindi esercitare il diritto di acquisto sulle azioni restanti. Mentre la Consob ha dato l'ok al documento d'offerta per l'opa di Grey Sarl su Ivs (+0,57% a 7,12 euro) che partirà il 9 settembre e terminerà il 27 settembre. Mentre il Tesoro, secondo fonti di stampa, potrebbe vendere fino al 20% della sua quota in Enav (-1% a 3,93 euro). Infine, parte oggi, 2 settembre, l'offerta dei diritti inoptati nell'ambito dell'aumento di capitale di E-Novia; l'offerta termina domani, 3 settembre, salvo chiusura anticipata.
Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta senza la bussola di Wall Street chiusa per il Labor Day. Il future sull’Eurostoxx50 segna un -0,08%. Anche il mese di agosto è terminato, «dopo un inizio carico di incognite e timori verso le due questioni che più hanno attanagliato i mercati e le decisioni degli investitori, ovvero quella geopolitica, che comprende il conflitto russo-ucraino, oltre a quello israelo-palestinese, con il possibile allargamento all’Iran, ancora ben lontani da una conclusione pacifica, e quella macroeconomica, che aveva fatto pensare, all’inizio del mese, ad una possibile recessione negli Stati Uniti, con conseguente aumento dell’avversione al rischio su scala globale», rammenta Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.
Nelle ultime sedute, causa la rotazione di portafoglio avvenuta in concomitanza con i dati del colosso dell’Ai Nvidia, ci sono state oscillazioni non correlate tra i principali indici, «ma in generale possiamo dire che il risk on è tornato a farla da padrone. Ad aiutare tale price action, dobbiamo segnalare le dichiarazioni dei banchieri della Fed, che dopo mesi e mesi di approccio conservativo, hanno finalmente cominciato a sostenere la riduzione del costo del denaro. E così il mese di settembre diventa quello dell’attesa spasmodica verso la decisione di mercoledì 18 dicembre, quando la Fed, dopo anni di tassi in rialzo, abbasserà per la prima volta il costo del denaro di 25 punti base», prevede Berlinzani. «Forse, le price action attuali andranno avanti fino a quella data, poi, per il principio di buy on rumors and sell on news, potremmo assistere a un cambiamento delle dinamiche di breve termine. Ma questo lo vedremo a tempo debito».
L’euro perde lo 0,17% scivolando a 1,105 dollari con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, che ha definito «amari» i risultati delle elezioni regionali in Turingia e Sassonia, che hanno segnato un ottimo risultato per il partito di estrema destra, AfD, e la sconfitta della sua coalizione, e ha esortato i partiti tradizionali a formare governi senza estremisti di destra. Sui cambi il periodo di luglio-agosto ha visto il dollaro perdere strutturalmente quota, contro le principali valute concorrenti, in ragione delle aspettative di ribasso dei tassi negli Usa, che ne hanno alimentato la debolezza. «In primis, il dollaro/yen che nel periodo in oggetto, ha perso quasi 2000 punti, che in percentuale rappresentano circa il 13%, che per un movimento di un mese è estremamente significativo, anche se ovviamente è stato agevolato dall’intervento a sostegno dello yen da parte della Boj», spiega Berlinzani. «Da inizio agosto, il ritorno del risk on ha generato una fase di congestione compresa tra 143,50 e 149,50. Nello stesso periodo, la debolezza del biglietto verde si è manifestata anche su altre coppie come l’euro/dollaro, che da 1,0780 si è arrampicato fino a 1,1200 circa, per poi iniziare a correggere la settimana scorsa, per via di dati tedeschi deludenti, e che, presumibilmente costringeranno al Bce a ridurre ugualmente il costo del denaro nelle prossime riunioni, vanificando la riduzione della forbice tassi tra Europa e Stati Uniti». Alle 15 è atteso il discorso di Buch.
Dopo la delusione per il Pmi manifatturiero cinese ancora in area di contrazione ad agosto (sotto 50 punti), c’è attesa alle 10 per il Pmi manifatturiero ad agosto finale dell’Eurozona (preliminare: 45,6 punti; consenso: 45,6 punti) e per il pil del secondo trimestre del 2024 finale dell’Italia (preliminare: +0,2% trimestre su trimestre, +0,9% anno su anno). Alle 11 sono poi in agenda i prezzi alla produzione a luglio sempre in Italia (precedente: +0,7% mese su mese, -2,5% anno su anno).
I prezzi del petrolio scendono in scia al rallentamento economico in Cina e ai segnali che l'Opec+ aumenterà la della produzione a partire da ottobre. Il prezzo del Brent arretra dello 0,82% a 76,30 dollari al barile e quello del Wti dello 0,68% a 73,05 dollari al barile. Il cartello dei paesi produttori di greggio dovrebbe aggiungere 180.000 barili al giorno, mentre ripristina gradualmente la produzione che è stata bloccata dal 2022. L'Opec+ ha ripetutamente affermato che potrebbe «mettere in pausa o invertire» la sua politica se necessario, anche se la crisi in Libia, che ha dimezzato la produzione, potrebbe aver dato all'alleanza lo spazio per aggiungere altri barili. «Ci sono ancora dubbi sul fatto che il mercato abbia bisogno di questa offerta», ha dichiarato Warren Patterson, responsabile della strategia sulle materie prime di per Ing Groep NV a Singapore. «Le preoccupazioni sulla domanda cinese non scompariranno tanto presto». Nel fine settimana, i dati cinesi hanno mostrato che l'attività delle fabbriche si è contratta per il quarto mese ad agosto e si è aggravato il crollo dell'edilizia residenziale, sollevando il timore che il primo importatore di greggio al mondo possa faticare a raggiungere l'obiettivo di crescita economica previsto per il 2024.
Sul listino milanese attenzione a Ferrari sia perché ha vinto il Gran Premio di Formula Uno di Monza, con Charles Leclerc che ha preceduto sul traguardo i favoriti Oscar Piastri e Lando Norris su McLaren sia perché ha annunciato la fine della partnership con Santander, con effetto dal 31 dicembre 2024, alla scadenza del contratto triennale. Santander è stato premium partner di Scuderia Ferrari in Formula 1 e anche un partner nel programma Le Mans Hypercar. Inoltre, Bernstein ha alzato il target price dell’azione a 599 dollari (rating outperform). Restando in casa Agnelli/Elkann è da monitorare la Juventus dopo il pareggio contro la Roma 0-0. Pareggio anche fra Lazio e Milan (2-2).
Sotto i riflettori anche Leonardo, rimasto l'unico offerente per il programma New Medium Helicopter in Gran Bretagna, dopo che Airbus e Lockheed Martin hanno confermato il loro ritiro dalla gara. La controllata britannica di Leonardo ha confermato al Financial Times che ha presentato un’offerta per la sostituzione della flotta di supporto Puma dell'Air Force: ha proposto di realizzare gli elicotteri AW149 nel sito produttivo di Yeovil, nel Somerset.
Tra le banche attenzione a Mps perché il Mef, secondo indiscrezioni, starebbe preparando la cessione di circa il 7% del capitale della banca senese in modo da scendere sotto il 20%. Da monitorare anche Unieuro perché inizia l'offerta pubblica volontaria di acquisto e scambio promossa da Fnac Darty e Ruby Equity Investment Sarl sulle azioni ordinarie della società; termina il 25 ottobre. Il ceo di Fnac Darty, Enrique Martinez, in un'intervista a Il Corriere della Sera, ha detto che il prezzo dell'offerta non sarà alzato. «Il valore dell'offerta incorpora già un premio del 42% rispetto a metà luglio, tra cash e azioni Fnac Darty. Per un settore i cui margini sono tra l’1 e il 2% ci sembra un valore adeguato», ha spiegato. Quanto all'obiettivo di arrivare al 90% delle adesioni, «siamo convinti che la nostra offerta sia sufficientemente attraente per il mercato. Volendo si può anche decidere di ridurre la soglia. Ma non è il nostro obiettivo», ha precisato.
Quanto a Saras Vitol ha superato la soglia del 95% del capitale della società di raffinazione al termine del periodo di riapertura dell'opa obbligatoria e può quindi esercitare il diritto di acquisto sulle azioni restanti. Mentre la Consob ha dato l'ok al documento d'offerta per l'opa di Grey Sarl su Ivs che partirà il 9 settembre e terminerà il 27 settembre. Mentre il Tesoro, secondo fonti di stampa, potrebbe vendere fino al 20% della sua quota in Enav. Infine, parte oggi, 2 settembre, l'offerta dei diritti inoptati nell'ambito dell'aumento di capitale di E-Novia; l'offerta termina domani, 3 settembre, salvo chiusura anticipata. (riproduzione riservata)