Il Ftse Mib chiude a 33.716,66 punti, in rialzo dell’1,7%, trainato dalle banche. La migliore è Mps che chiude in crescita del 6,4%, seguita da Bper Banca (+5,3%), Unicredit (+4,6%) e Intesa Sanpaolo (+3,2%). In calo Prysmian che cede l’1,8%, Stm (-1,6%), Campari (-1,3%) e Interpump (-1,1%). Spread Btp/Bund a 150 punti.
I dati macro in arrivo dagli Stati Uniti restituiscono un indice Pmi manifatturiero in risalita nel mese di giugno, anche se meno delle attese. Il dato sale a 51,6 punti a giugno, in lettura finale, mentre gli analisti si aspettavano una conferma della lettura preliminare di 51,7 punti. Un pmi sopra 50 indica un'espansione rispetto al mese precedente, mentre uno al di sotto di 50 indica una contrazione. A maggio l’indice si era attestato a 51,3 punti. Anche l’Ism manifatturiero a giugno è risultato sotto le attese: 48,5 punti, in calo dai 48,7 punti di maggio, contro le previsioni di 49,2 punti.
Calano pure le spese per le costruzioni che a maggio sono scese dello 0,1% su base mensile dopo che ad aprile erano aumentate dello 0,3%. Gli analisti stimavano una crescita dello 0,3% anche a maggio.
Wall Street apre in territorio positivo: alle 15:30 il Dow Jones guadagna lo 0,6%, l’S&P 500 lo 0,25% e il Nasdaq lo 0,2%. A Piazza Affari il Ftse Mib viaggia a 33.795,29 punti, in rialzo dell’1,9%. Spread Btp/Bund sotto i 150 punti, a quota 149. Ancora in risalto le banche e Iveco.
Oltre Oceano si attendono alcuni dati macroeconomici che daranno un’indicazione sullo stato di salute dell’economia statunitense e, quindi, sulle future mosse della Federal Reserve. «Si prevede che i Nonfarm Payrolls scenderanno da 272 mila a 190 mila venerdì (5 luglio, ndr), mostrando una normalizzazione insieme ad altri indicatori del mercato del lavoro in arrivo questa settimana», sottolineano gli esperti di Algebris Investments. «L’inflazione core pce è rallentata al 2,6% su base annuale, ma nulla che possa far propendere la Fed verso un taglio anticipato. In Europa l’inflazione francese, spagnola e italiana si è attestata rispettivamente al 2,5%, al 3,5% e allo 0,9% annuo. Le attese per i dati aggregati europei previsti per martedì (2 luglio, ndr) si attestano al 2,5% e al 2,8% rispettivamente per l’headline e il core annuali, con un calo dello 0,1% per entrambi rispetto al mese precedente».
Con i futures statunitensi positivi (+0,19% quello sul Dow Jones e +0,27% quello sull’S&P500), le borse europee restano in rialzo: il Dax avanza dello 0,45%, il Cac40 dell’1,65%, il Ftse100 dello 0,38% e il Ftse Mib dell’1,83% a 33.759 punti alle 14:30 con tutte le banche su di giri e tra gli industriali Iveco che eccelle con un +3,5%. In Europa, superato il primo turno delle elezioni francesi, giovedì ci sarà il voto inglese. «Il partito laburista, che è visto in netto vantaggio nei sondaggi, non ha in programma passi indietro sulla Brexit, ma maggior collaborazione con l’Ue sì. Il manifesto elettorale laburista prevede 30 miliardi di sterline di maggiori entrate fiscali entro il 2028-2029 per finanziare sanità e istruzione. Inoltre, sia laburisti sia conservatori intendono aumentare al 2,5% del pil le spese militari entro il 2030. Entrambi i partiti puntano poi a efficientamenti di spese, sempre difficili da attuare. Infine, i laburisti intendono modificare la regola del deficit al 3% escludendo le spese per investimenti, con la conseguenza di creare maggior ricorso al mercato per finanziare il maggior deficit», sottolinea Gianni Piazzoli, Chief Investment Officer di Vontobel Wealth Management Sim.
Per i rendimenti dei titoli di Stato si registra un aggiustamento degli spread europei Oat-bund a 70 punti base e Btp-Bund a 150,3 punti base. «Come abbiamo scritto più volte, sono i rendimenti americani a guidare quelli europei in questa fase. Per il decennale Usa giugno resta pur sempre un mese di recupero dato che aveva chiuso maggio al 4,50%. Grazie ai timori francesi, il Bund decennale ha fatto relativamente meglio come calo dei rendimenti: dal 2,66% di fine maggio il mese si è chiuso a 2,46%. Non così invece i Btp Italiani che hanno visto i rendimenti salire, così come gli Oat francesi: a fine maggio il rendimento dell’Oat 10 anni era al 3,14%, il mese è finito a 3,30%. Al contrario, il decennale spagnolo mese su mese è rimasto fermo a 3.415%. Su un decennale un movimento di 10bps di rendimento implicano ca. +/- 1% di prezzo», conclude Piazzoli.
L’euro continua a salire dello 0,36% a 1,074 dollari. L'inflazione tedesca è scesa più del previsto a giugno, al 2,5% secondo i dati preliminari dell'ufficio federale di statistica. Gli economisti avevano previsto una lettura del 2,6%, dopo un aumento dei prezzi al consumo del 2,8% su base annua a maggio, sulla base di dati armonizzati per il confronto con gli altri Paesi dell'Unione Europea.
Le borse europee si confermano in rialzo (Ftse Mib di Piazza affari +1,59% a 33.680 punti con le banche in netto rialzo seguite da Poste, Generali, Iveco e Stellantis), soprattutto il Cac40 di Parigi (+1,55%), dopo che le elezioni parlamentari francesi hanno visto il partito di Le Pen in testa al primo turno, seguito dal Nuovo Fronte Popolare di sinistra e dal partito di Macron. Il secondo turno si terrà il 7 luglio. Il grande indicatore di rischio, lo spread Oat-Bund, si è ristretto: venerdì in chiusura si attestava a 85 punti base rispetto a 69 punti base di questa mattina.
L’esito del primo turno delle elezioni parlamentari francesi ha spinto al rialzo anche l’euro (+0,44% a 1,074 dollari). «La principale ragione, a nostro avviso, risiede nel fatto che sono diminuite le probabilità per una maggioranza assoluta del Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella e sono aumentate quelle per un hung parliament (Parlamento appeso, ndr) che potrebbe portare a un governo tecnico», spiega Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia. «Le nostre aspettative sono legate alle prime dichiarazioni dei diversi gruppi politici sui possibili ritiri, e quindi l’apertura dei negoziati in vista del secondo turno, che renderà molto meno probabile lo scenario della maggioranza assoluta per Rn. Queste trattative tra i vari partiti politici per formare un fronte contro Rn permetteranno molto probabilmente anche di appianare le proposte politiche più radicali formulate durante la campagna elettorale da alcuni gruppi politici, quelle misure radicali soprattutto in materia fiscale, che sono tipicamente quelle che spaventano di più i mercati finanziari. La sospensione dell'attuazione della riforma sull'assicurazione contro la disoccupazione da parte del primo ministro Gabriel Attal è un segnale politico volto a incoraggiare questi negoziati per il secondo round».
Nel Regno Unito, invece, i sondaggi indicano una probabile vittoria del partito laburista di Keir Starmer, segnando una svolta dopo 14 anni di governo conservatore, aggiunge Gabriel Debach, market analyst di eToro. Parallelamente, il forum della Bce sul sistema bancario centrale vedrà interventi cruciali del presidente della Fed Powell e del presidente della Bce Lagarde. Sul fronte economico, gli occhi saranno puntati sui dati dell'inflazione dell'Eurozona e della Germania, con attese di un leggero calo, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere al minimo storico del 6,4%. «Questa settimana sarà importante anche per il settore automobilistico, con dati cruciali sulla produzione e sulle consegne delle principali case automobilistiche. Tesla sarà particolarmente osservata, con attese di un calo nelle consegne trimestrali dovuto a preoccupazioni sulla domanda e ai dati sulle immatricolazioni in Europa e Cina», conclude Debach.
Le borse europee salgono con gli investitori che hanno escluso il rischio dai mercati dopo i risultati del primo turno delle elezioni legislative in Francia. Il Cac40 di Parigi sale dell’1,5%, il Dax dello 0,41%, il Ftse100 dello 0,44% e il Ftse Mib dell’1,47% a 33.641 punti grazie soprattutto a Mps (+4,61%), Bper Banca (+4,60%), seguite da Unicredit (+3,51%) e Mediobanca (+2,19%) e con forti performance registrate in quasi tutti i settori dopo che gli investitori hanno avuto maggior visibilità sulle prospettive politiche della Francia. «Anche se il movimento di estrema destra è uscito vincitore da questo primo turno di votazioni, gli operatori hanno notato con soddisfazione che Marine Le Pen non è riuscita a ottenere la maggioranza assoluta necessaria per vincere le elezioni», commenta Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades.
«Questa situazione ha attenuato i timori di uno scenario di Frexit che si sarebbe potuto scatenare se uno degli estremi politici fosse stato al potere nella seconda economia europea», precisa l’esperto. Lo spread Oat/Bund scende a 70 punti base dopo un top a 85 la scorsa settimana (a 151,5 punti base quello Btp/Bund). «Le azioni francesi stanno ora registrando un rally di sollievo, che contribuisce a sostenere il rialzo dell'indice paneuropeo. Tuttavia, il prossimo fine settimana si profila il secondo turno del voto. Prevediamo che la volatilità del mercato rimarrà elevata sulle azioni dell'Ue per tutta la settimana», avverte Veyret.
Un altro esperto sottolinea che «l’Europa è così complessa nella sua gestione che la rilevanza delle elezioni nazionali anno dopo anno per una ragione o per l’altra ha sempre meno importanza. I mercati sono un po’ stanchi di tutti questi populismi che si avvicendano da una parte e dall’altra. Populismi che una volta che arrivano nei palazzi, e l’Italia ne è la conferma, nulla fanno se non andare avanti con quello che è stato fatto prima. Quindi questa dicotomia tra Macron alla presidenza e un Parlamento a guida di un premier di destra preoccupa molto meno i mercati di quanto poteva essere prima del Covid».
I candidati hanno tempo fino a domani (2 luglio) per decidere se partecipare o meno al secondo turno, lasciando ancora molto all’ignoto. «Una maggior frammentazione del voto favorirebbe chiaramente Rn. Se il candidato più debole dovesse ritirarsi, invece, i rispettivi elettori potrebbero ricevere chiare istruzioni per votare contro Rn, e abbiamo già iniziato a sentire appelli in tal senso, sia dalla coalizione di sinistra che dal centrodestra», sottolinea Sandra Rhouma, European Economist di AllianceBernstein.
Nell’incertezza, due scenari rimangono comunque i più papabili: innanzitutto, il cosiddetto Parlamento sospeso (60% di probabilità), con Rn a rappresentare il primo potere politico, ma con poteri limitati dalla mancanza di una chiara maggioranza. In secondo luogo, una situazione di coabitazione, dove Rn avrebbe la maggioranza assoluta (40% di probabilità). «La probabilità di questo esito dovrebbe essere inferiore rispetto allo scenario pre-elettorale, soprattutto se numerosi candidati dovessero ritirarsi per impedire la vittoria di Rn», precisa Sandra Rhouma. A prescindere dai risultati finali, la politica francese si avvia verso un lungo periodo di incertezza. «È chiaro che la decisione di Macron di indire le elezioni gli si è ritorta contro, e con ogni probabilità ha ormai perso il controllo dell’Eliseo, un controllo che si era già indebolito dal 2022. Con la prospettiva di un Parlamento sospeso o di una coabitazione, il panorama politico non può migliorare. Senza contare che il Presidente non potrà candidarsi per un terzo mandato nel 2027: in sostanza, la posizione in cui si trova è la più debole che abbia mai ricoperto», conclude Sandra Rhouma, non escludendo le dimissioni di Macron. Se dovesse farlo, «le nuove presidenziali dovranno svolgersi entro 20-35 giorni, e Marine Le Pen sarebbe chiaramente la favorita. Il Parlamento, tuttavia, non potrebbe comunque cambiare, dato che può essere sciolto solo una volta all'anno. Anche in questo caso, si tratta di un esito molto ipotetico. Se ciò dovesse accadere, andrebbe a innescare solo volatilità in una situazione già molto incerta».
L’euro balza dello 0,63% a 1,077 dollari anche se a giugno la contrazione dell'attività manifatturiera nella zona euro è peggiorata. L'indice finale Pmi della zona euro, compilato da S&P Global, è sceso a giugno a 45,8 da 47,3 di maggio, appena sopra la stima preliminare di 45,6. Anche l'indice che misura la produzione è sceso dal 49,3 di maggio al minimo di sei mesi di 46,1, anche se di poco superiore alla stima flash di 46. Solo in Italia l'attività manifatturiera italiana è rimasta in area di contrazione a giugno a 45,7 da 45,6 di maggio. Come in Francia: Pmi manifatturiero finale a 45,4 da 46,4 di maggio, leggermente al di sopra della stima iniziale di 45,3 e in Germania: Pmi anifatturiero a 43,5 a giugno da 45,4 a maggio, in linea con la stima flash.
I mercati azionari europei corrono (Dax +1,12%, Cac40 +2,53%, Ftse100 +0,63% e Ftse Mib +1,97% a 33.805 punti) con lo spread Oat/Bund in calo a 68 punti base dopo aver toccato venerdì 28 giugno il massimo dal 2012 a 85 punti base. Il primo turno delle elezioni generali in Francia ha confermato l'ascesa del partito di estrema destra Rassemblement national. Ma le possibilità per il Rn di conquistare il potere la prossima settimana al secondo turno delle elezioni dipenderanno dagli accordi politici presi dai partiti rivali nei prossimi giorni.
In tali situazioni, il candidato al terzo posto può ritirarsi per aumentare le possibilità di un altro partito di sconfiggere il Rassemblement national. Il termine per presentarsi per il secondo turno è alle 18 di martedì, a quel punto il quadro sarà più chiaro. Jean-Luc Mélenchon del Fronte Popolare Nuovo, un'alleanza di partiti di sinistra, ha detto che incoraggerà i candidati al terzo posto del suo gruppo a ritirarsi, lo stesso Macron ha chiesto «un'ampia, democratica e repubblicana alleanza per il secondo turno».
Tuttavia, il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, ha detto che non inviterà gli elettori a scegliere candidati di estrema sinistra del partito La France Insoumise se questa fosse l'unica opzione realistica per fermare un candidato di Rassemblement national. I leader della sinistra e della coalizione centrista di Macron hanno dichiarato che ritireranno i propri candidati nei distretti in cui un altro candidato è meglio posizionato per battere l'estrema destra. «Lfi è un pericolo per la nazione», ha dichiarato Le Maire. «Se le alleanze che si formano per bloccare Le Pen iniziano a sembrare credibili, i mercati francesi probabilmente si riprenderanno», ha previsto Kathleen Brooks, esperta di XTB. Anche lo spread Btp/Bund flette a 149,80 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al 4,04%.
L’euro sale dello 0,48% a 1,075 dollari. Le aspettative sui prezzi in Germania sono scese leggermente a 15,9 punti a giugno, rispetto ai 16,1 di maggio, secondo l'istituto Ifo. In particolare, nell'industria manifatturiera e in quella legata ai consumi, un numero leggermente inferiore di aziende intende aumentare i prezzi rispetto al mese precedente. «È quindi probabile che il tasso d'inflazione continui il suo lento declino e che ad agosto scenda sotto la soglia del 2% per la prima volta dal marzo del 2021», afferma Timo Wollmershaeuser, responsabile delle previsioni dell'Ifo. Alle 14 è in agenda il dato sull’inflazione a giugno preliminare della Germania (precedente: +0,1% mese su mese, +2,4% anno su anno).
Così sul listino milanese volano tutte le banche, in particolare Unicredit (+3,15% a 35,69 euro), Bper Banca (+5,21% a 4,96 euro), Mps (+4,26% a 4,57 euro). Attenzione anche a Tim (+0,85% a 0,2254 euro) perché è atteso oggi, 1° luglio, il perfezionamento dell'operazione di cessione di NetCo a Kkr. Mentre la Rai venderà non più del 10% di Rai Way (+0,92% a 4,95 euro) e non prima di settembre. La tv di Stato punta a un ricavato di almeno 130 milioni di euro.
Invece, Eni (+1,37% a 14,55 euro) sta pensando alla creazione di una società, che si chiamerà Eni Italia, sotto la quale verranno conferite tutte le attività upstream, offshore e onshore, in Italia, secondo Milano Finanza.
Focus poi su Ferrari (+0,55% a 382,80 euro) in quanto non è escluso l’arrivo di Adrian Newey, ingegnere e dirigente sportivo britannico che lascerà la Red Bull l'anno prossimo. Il presidente, John Elkann, ha detto al Corriere della Sera di sabato che «esistono tante possibilità, Newey o altri». Bisogna valutare bene «se ci sono le condizioni. Vanno capiti quali sono il livello di motivazione e la capacità di creare cose nuove piuttosto che replicarne altre», ha aggiunto.
E se parte oggi, 1° luglio, il programma di buyback su massimi 11 milioni di azioni Safilo (+4,58% a 1,05 euro), pari a circa il 2,7% delle azioni in circolazione, per un controvalore massimo di 14 milioni di euro, Citi ha abbassato il target price di Salvatore Ferragamo (+2,34% a 8,09 euro) da 10,2 a 9 euro. Mentre il closing dell'acquisizione di Egea, la multiutility di Alba, da parte di Iren (+2,17% a 1,98 euro) è previsto per il primo agosto. Infine, si ricorda che UnipolSai viene revocata dalle negoziazioni.
Le borse europee sono attese in netto rialzo in avvio di seduta. L’Eurostoxx50 balza dell’1,64% dopo che il partito di estrema destra Rassemblement national di Marine Le Pen ha conquistato una storica vittoria al primo turno delle elezioni parlamentari francesi di domenica 30 giugno, ma il risultato finale dipenderà dalle trattative tra i partiti in vista della seconda tornata di domenica prossima. Il Rassemblement national è diventata la principale forza politica del Paese con il 33,15% dei voti, comunque meno del 36% che gli era stato attribuito dai sondaggi prima del voto di domenica, davanti alla sinistra di Nuovo Fronte Popolare (27,99%) e al macroniano Ensemble (20,76%), secondo i risultati definitivi. Sconfitto, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha chiesto «un'ampia unione chiaramente democratica e repubblicana per il secondo turno» delle legislative il prossimo 7 luglio.
Il rendimento dei titoli di Stato francesi, gli Oat, a 10 anni scende al 3,28% con lo spread con il Bund a 71 punti base (al 4,063% il rendimento del Btp 10 anni). «Siamo cauti nel trarre conclusioni troppo sicure sull'esatta proiezione dei seggi, perché l'alta affluenza alle urne (66,7%, ndr) ha visto l'esplosione della contesa a tre. Questo complica le cose. Il modo in cui i leader reagiranno e le alleanze saranno importanti per il risultato finale», ha commentato Peter Goves, Head of Developed Market Debt Sovereign Research di MFS IM. «Un parlamento bloccato è lontano dall'essere politicamente ideale, ma non è necessariamente il risultato più sfavorevole per il mercato. Per questo motivo, gli spread Oat-Bund potrebbero beneficiarne, ma fatichiamo a vedere un recupero consistente e sostenibile. L'incertezza è elevata, i fondamentali francesi non sono cambiati e l'esito finale è ancora sconosciuto e inconoscibile, con un gran numero di contese a tre che complicano le cose. Manteniamo la nostra opinione secondo cui il rischio di contagio verso i Paesi periferici dovrebbe essere limitato».
L’euro sale dello 0,53% a 1,075 dollari. Lato macro, alle 10 è previsto il Pmi manifatturiero a giugno finale dell’Eurozona (preliminare: 45,6 punti; consenso: 45,6 punti), alle 14 l’inflazione a giugno preliminare della Germania (precedente: +0,1% mese su mese, +2,4% anno su anno), alle 15:45 il Pmi manifatturiero a giugno finale degli Stati uniti (preliminare: 51,7 punti) e alle 16 la spesa per costruzioni a maggio (precedente: -0,1% mese su mese) e l’Ism manifatturiero a giugno (precedente: 48,7 punti; consenso: 49 punti). In agenda anche il Forum annuale delle banche centrali. Alle 14:15 è atteso il discorso di Joachim Nagel, presidente della Bundesbank e quindi membro del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, e alle 21 quello della presidente della Bce, Christine Lagarde.
Tra le materie prime, i prezzi del petrolio salgono (Wti +0,54% a 81,98 dollari al barile e Brent +0,53% a 85,45 dollari al barile), sostenuti dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e tra Russia e Stati Uniti. I mercati del greggio si sono recentemente mossi al rialzo, con la maggior parte dei movimenti principali guidati dal premio per il rischio geopolitico, affermano gli analisti di Saxo Bank. Gli esperti mantengono una visione costruttiva sulla domanda di petrolio nel terzo trimestre del 2024, grazie alla forte domanda estiva di carburante. Invece, scende dello 0,29% a 2.332 dollari l’oncia il prezzo dell’oro.
Sul listino milanese attenzione a Tim perché è atteso oggi, 1° luglio, il perfezionamento dell'operazione di cessione di NetCo a Kkr. Mentre la Rai venderà non più del 10% di Rai Way e non prima di settembre. La tv di Stato punta a un ricavato di almeno 130 milioni di euro.
Invece, Eni sta pensando alla creazione di una società, che si chiamerà Eni Italia, sotto la quale verranno conferite tutte le attività upstream, offshore e onshore, in Italia, secondo Milano Finanza.
Focus poi su Ferrari in quanto non è escluso l’arrivo di Adrian Newey, ingegnere e dirigente sportivo britannico che lascerà la Red Bull l'anno prossimo. Il presidente, John Elkann, ha detto al Corriere della Sera di sabato che «esistono tante possibilità, Newey o altri». Bisogna valutare bene «se ci sono le condizioni. Vanno capiti quali sono il livello di motivazione e la capacità di creare cose nuove piuttosto che replicarne altre», ha aggiunto.
E se parte oggi, 1° luglio, il programma di buyback su massimi 11 milioni di azioni Safilo, pari a circa il 2,7% delle azioni in circolazione, per un controvalore massimo di 14 milioni di euro, Citi ha abbassato il target price di Salvatore Ferragamo da 10,2 a 9 euro. Mentre il closing dell'acquisizione di Egea, la multiutility di Alba, da parte di Iren è previsto per il primo agosto. Infine, si ricorda che UnipolSai viene revocata dalle negoziazioni.
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