L'azionario europeo rallenta sul finire di giornata e
chiude lontano dai massimi intraday, complice la frenata di Wall Street.
Il Dow Jones dopo un avvio positivo segna ora un -0,6%. A Milano il Ftse
Mib ha registrato un +0,12% a 24.095 punti (24.543 punti il top di
giornata).
Nella prima parte della giornata le Borse europee avevano tentato un
deciso rimbalzo, complici le mosse della banca centrale cinese per
sostenere l'economia di Pechino. La Peoplès Bank of China ha infatti
tagliato il tasso di prestito a cinque anni (Loan Prime Rate, Lpr) al
4,45% dal 4,6%, la piú grande riduzione singola da quando il tasso è
entrato tra gli strumenti della banca centrale nel 2019 e una riduzione
maggiore rispetto a quella di 10 punti base con cui aveva agito all'inizio
del 2020. Si tratta dell'ultima di una serie di
misure mirate per sostenere l'economia.
Nel pomeriggio, però, è tornata a prevalere la cautela sul sentiment
di Borsa, sempre gravato dai timori di stagflazione.
Sul fronte dei dati macro, i prezzi alla produzione in Germania, nel
mese di aprile, sono saliti del 2,8% su base mensile e del 33,5% su base
annua. Il dato è in accelerazione su base annua rispetto a marzo, quando
si era attestato a +30,9%.
Le vendite al dettaglio della Gran Bretagna nel mese scorso sono
aumentate dell'1,4% a livello mensile e sono scese dello 4,9% su base
annuale ad aprile, contro il consenso posto a -0,3% m/m e -7,2% a/a.
L'indice di fiducia dei consumatori dell'area euro, secondo la lettura
preliminare di maggio, si è attestato a -21,1 punti, in miglioramento
rispetto ai -22 punti di aprile e oltre le attese del consenso (-21,5
punti).
A piazza Affari in deciso rialzo Nexi, che è salita del 4,45%. In
deciso ribasso invece Cnh I. (-6,25%), in scia alle forti vendite a Wall
Street sul peer Deere nel giorno dei conti.