Borse asiatiche in calo, seppur cauto, in scia alla chiusura debole di Wall Street e alla guidance sui tanto attesi conti di Nvidia, il colosso statunitense dei chip per la Ai. Alle 07:00 il Nikkei perde lo 0,9%, lo Hang Seng scivola dello 0,5%, seguito da Shanghai che segna un -0,3%, mentre lo Szse Component resta per lo più piatto (-0,04%). Resta sopra la parità solo il Kospi coreano in rialzo dello 0,22% dopo che il fornitore di Nvidia, SK Hynix, ha dichiarato di aver iniziato la produzione di chip di memoria flash avanzati.
Il focus degli investitori guarda ai risultati di Nvidia, positivi ma al di sotto delle attese degli investitori. Nel terzo trimestre dell’anno il leader indiscusso dei chip ha riportato profitti quasi raddoppiati a 19,3 miliardi di dollari e un giro d’affari in aumento del 94% a 35,1 miliardi. La maggior parte dei titoli azionari asiatici legati ai semiconduttori è però crollata dopo che il gruppo Usa ha reso note delle previsioni sugli utili che non hanno soddisfatto le elevate aspettative di alcuni investitori.
Nvidia ha affermato di aspettarsi vendite per circa 37,5 miliardi di dollari, nel trimestre in corso, rispetto ai 37,08 miliardi di dollari previsti dagli analisti. Le previsioni per il quarto trimestre prevedono una crescita annua di circa il 70% rispetto all’anno precedente, in calo rispetto alla crescita annuale del 265% registrata nello stesso periodo 2023. Dopo l’annuncio dei risultati le azioni del colosso dei chip hanno comunque perso il 2,5% a Wall Street, attestandosi a circa 142 dollari.
A pesare sui mercati asiatici è anche il crollo delle azioni del gruppo Adani (-17%). In India le dieci società quotate della conglomerata sono crollate in apertura, dopo che il fondatore, il 62enne Gautam Adani, è stato accuso di corruzione dai pubblici ministeri statunitensi. Adani è accusato di aver pagato centinaia di milioni di dollari in tangenti e nascosto i pagamenti agli investitori. «Alla luce di questi sviluppi, le nostre filiali hanno deciso di non procedere con le offerte di obbligazioni», si legge nel comunicato di Adani Green Energy. A Mumbai il Nifty cede lo 0,78% dopo essere sceso di oltre il 10% dai suoi record.
Il prezzo del petrolio è in rialzo nel corso della seduta asiatica con le quotazioni del Brent a +0,22% e 72,97 dollari al barile, mentre il Wti segna un +0,18% a 68,93 dollari. I prezzi del greggio sono in tensione in questa fase soprattutto per le dinamiche della domanda e dell’offerta dopo l’acuirsi delle tensioni tra Ucraina e Russia. Sul mercato valutario lo yen consolida la debolezza sul dollaro, a 155,10, ed è invece stabile al cambio con l’euro, a 163,50. (riproduzione riservata)