skin track
Donald Trump, presidente degli Stati Uniti
Donald Trump, presidente degli Stati Uniti
Mercati Azionari Leggi dopo

Borse a prova di dazio: ecco come i mercati resistono alle tariffe di Donald Trump. Piazza Affari compresa

08 agosto 2025, 08:00 Ultimo aggiornamento: 18:59

Le tariffe imposte dagli Usa sono diventate realtà, ma i listini di tutto il mondo non ne hanno risentito per ora. Anzi, tra luglio e agosto 2025 hanno mostrato un andamento in salita

Dazi stra-annunciati, modificati, sospesi e infine applicati. Le tariffe che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, prometteva da mesi a decine di Paesi in tutto il mondo sono entrate in vigore giovedì 7, al termine di settimane di trattative febbrili con esiti altalenanti e numerose zone d’ombra. L’intesa raggiunta con l’Unione Europea, ad esempio, prevede un dazio base del 15%, ma apre ad alcune eccezioni. La lista definitiva delle esenzioni, tuttavia, non è ancora stata completata.

Inoltre, la situazione appare sempre in evoluzione, nonostante lo scattare delle tariffe, con settori strategici come semiconduttori e pharma che restano in bilico, coinvolti in continui negoziati, diverse interpretazioni e minacce incrociate. In questo contesto di generale fibrillazione, le borse sono andate per la loro strada.

La marcia dei mercati globali

I mercati azionari globali «hanno registrato un rialzo nel mese di luglio con l’indice Msci All Country World che ha raggiunto nuovi livelli record», osservano gli esperti della Strategy Unit di Pictet Asset Management. «I guadagni sono stati generalizzati. L’indice britannico Ftse 100 ha superato la soglia psicologica dei 9.000 punti, mentre le azioni statunitensi hanno guadagnato il 2,3%, grazie agli ottimi utili trimestrali presentati da Apple, Meta e Microsoft». Il trend positivo è proseguito nella prima settimana di agosto, senza frenare quando i dazi sono diventati effettivi.

Non solo i listini continuano a guadagnare, ma mostrano anche una stabilità che, dopo il crollo registrato ad aprile - al momento del primo annuncio di Trump sulle tariffe - sembrava difficile da immaginare nel breve termine. «Il dato da segnalare è la sorprendente separazione tra l’elevata incertezza delle politiche economiche e delle previsioni macro da una parte, e la bassa volatilità dei mercati dall’altra, che a luglio ha toccato i livelli minimi, con una ripresa nei primissimi giorni di agosto», confermano gli analisti di AcomeA nell’ultimo approfondimento mensile della società di gestione.

In Europa prevale la calma

Eppure, con l’accordo sui dazi al 15% l’Europa si trova ad affrontare tariffe dieci volte più alte rispetto al 2024. «Apparentemente l’azionario europeo resta il più esposto al rallentamento globale e all’aumento dei dazi», continuano gli esperti di AcomeA. Di conseguenza, le piazze del Vecchio Continente avrebbero più di un motivo per temere la guerra commerciale, che potrebbe avere un impatto negativo dello 0,21% sul pil dell’Eurozona e dello 0,17% su quello dell’Italia secondo le stime dell’Ispi.

A Piazza Affari, però, l’onda d’urto dei dazi non è arrivata. Almeno per ora. Nella prima settimana di agosto i titoli che hanno accusato un calo significativo si contano sulle dita di una mano. Alla chiusura del 7 agosto, giorno delle tariffe, solo quattro società avevano perso più dell’1% rispetto a venerdì 1° agosto (Inwit, Stm, Diasorin, Buzzi) e solamente due (Diasorin e Buzzi) avevano subito un ribasso superiore al 3%.

Al contrario, il listino milanese è stato teatro di numerosi rally, tra banche e titoli industriali. Interpump, ad esempio, in quattro sedute ha guadagnato oltre il 13%, mentre la coppia Mediobanca-Mps, complici le attese sugli sviluppi dell’offerta della banca senese su Piazzetta Cuccia, sono cresciute rispettivamente dell’11% e del 9%. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)