Unicredit torna a stretto giro sul mercato obbligazionario collocando presso investitori istituzionali un’obbligazione dual-tranche a 3 e 7 anni: un covered bond, quindi un titolo bancario garantito con un profilo di rischio molto basso, con scadenza 31 luglio 2029 e un altro covered bond con scadenza 31 luglio 2033.
La domanda per il dual tranche (atteso un rating Aa2 da Moody’s) è stata esplosiva con ordini complessivi superiori a 6,75 miliardi di euro. Più in dettaglio, a fronte di ordini sopra 3,5 miliardi di euro, la prima tranche a 3 anni da 1,5 miliardi di euro è stata prezzata a 99,785, pari a un rendimento del 3,071% (cedola annua del 3%); invece, quella a 7 anni da 1 miliardo, dopo ordini pari a oltre 3,25 miliardi, a 99,918, pari a un rendimento del 3,387% (cedola annua del 3,375%).
Incaricate del collocamento Bbva, Bmo Capital Markets, Erste Group, Ing, IMI-Intesa Sanpaolo, Lbbw, Natixis, Raiffeisen Bank International, Santander e la stessa Unicredit.
Risale al 12 maggio l’ultima emissione di Unicredit: un'obbligazione subordinata Tier 2 con scadenza a 10 anni, richiamabile dopo 5, per un importo pari a 1,25 miliardi di euro e una cedola fissa del 4,231% fino a maggio 2031. La prima emissione Tier 2 del 2026 ha registrato una forte domanda da oltre 150 investitori istituzionali e ordini che hanno superato quota 2,9 miliardi di euro. (riproduzione riservata)