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Bond, Bper la prima a uscire sul mercato dopo le ferie con un’emissione a 5 anni. Seguiranno Mediobanca e Cdp Reti
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Bond, Bper la prima a uscire sul mercato dopo le ferie con un’emissione a 5 anni. Seguiranno Mediobanca e Cdp Reti

27 agosto 2024, 11:45 Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2024, 16:13

Bper colloca con successo (ordini superiori a 1,9 miliardi da parte di 68 investitori) un covered bond a 5 anni da 500 milioni di euro con cedola annuale sopra il 2%. In settimana previste anche le emissioni di Mediobanca e Cdp Reti. Marco Spano (Mediobanca) spiega perché è il momento ideale. Credem rimborsa in anticipato bond in scadenza a ottobre 2025 | Investimenti, tagliando al portafoglio in attesa delle decisioni delle banche centrali. Quali azioni e bond preferire

Bper Banca la prima ad aprire con successo il mercato obbligazionario dopo le ferie. Seguiranno a stretto giro Mediobanca e Cdp Reti. L’istituto di credito guidato da Gianni Franco Papa ha concluso con successo il collocamento di un nuovo covered bond da 500 milioni di euro con scadenza 5 anni (luglio 2029). Si tratta della seconda emissione di european covered bond (premium) destinata a investitori istituzionali, realizzata dalla banca durante il 2024.

Ordini boom

La domanda è stata forte. L’emissione ha, infatti, raccolto ordini superiori a 1,9 miliardi da parte di 68 investitori. «La solida e ben diversificata domanda, proveniente in larga parte da investitori internazionali real money, ha consentito di ridurre il livello di spread iniziale da 56 punti base sopra il midswap a 5 anni a 50 punti base», si legge nel comunicato. La cedola annuale è pari al 2,875%, con prezzo di emissione/re-offer di 99,458, equivalente al rendimento a scadenza pari al 2,997%. La distribuzione geografica ha visto la presenza di investitori esteri di Germania, Austria e Svizzera (complessivamente 15%), Danimarca (15%), Benelux (13%), Regno Unito (12%), Spagna (5%), Francia (4%) e di investitori italiani (31%). Mentre l’allocazione finale è stata destinata principalmente a fondi d’investimento (43%) e banche (42%), a seguire istituzioni (8%) e assicurazioni (5%).

Le obbligazioni emesse sono garantite da un portafoglio ipotecario al 100% residenziale, a conferma della capacità di Bper di sostenere il mercato dei mutui ipotecari residenziali destinati alla clientela retail. L’emissione, a valere sul programma covered bond dell’istituto da 7 miliardi di Euro, sarà quotata presso il Luxembourg Stock Exchange e il rating atteso è Aa3 da parte di Moody’s. Imi–Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Nord/LB, Santander, Societe Generale e Ubs Investment Bank hanno agito in qualità di joint bookrunner del collocamento.

Da Mediobanca e Cdp Reti mandato per un bond covered a 7 anni

Proprio Mediobanca, secondo quanto appreso da milanofinanza.it, ha incaricato un pool di banche (Abn Amro, Commerzbank, la stessa Mediobanca, Raiffeisen Bank International, Societe Generale e Unicredit) per il lancio di una nuova emissione covered benchmark in euro a sette anni. 

E sempre Mediobanca, Bank of China, Bnp Paribas, Credit Agricole Cib, Hsbc, Imi-Intesa Sanpaolo e Unicredit in qualità di joint bookrunner sono state incaricate da Cdp Reti affinché organizzino incontri con investitori a partire da oggi, 27 agosto, in vista di una possibile emissione benchmark in euro a sette anni.

Credem rimborsa in anticipato bond in scadenza a ottobre 2025

Separatamente, Credem ha annunciato l’intenzione di esercitare l’opzione di rimborso anticipato dei bond senior non-preferred da 500 milioni di euro (Isin: XS2068978050) con scadenza ottobre 2025, di cui 337,961 milioni risultano ancora in circolazione dopo i riacquisti nell'ambito dell'opa conclusa a settembre 2023. La banca conta di rimborsare tutte le note in circolazione alla data di acquisto, il 25 ottobre 2024. Il rimborso anticipato avverrà alla pari, insieme agli interessi maturati e non pagati.

Marco Spano (Mediobanca): ecco perché è il momento ideale

Torna, dunque, a movimentarsi il mercato obbligazionario dopo che «l’azionario ha attraversato a inizio agosto una fase di forte volatilità. Invece, il mercato del reddito fisso è rimasto stabile e i flussi degli investitori dedicati al comparto sono cresciuti», sottolinea a milanofinanza.it Marco Spano, co-head of Debt capital markets and Financing group di Mediobanca. «Dall’altro lato, il presidente della Fed, Jerome Powell, è stato molto chiaro a Jackson Hole: «The time has come for policy to adjust. Il mercato aspettava questo per poter sperare che, lato macro, ci fosse un soft landing negli Stati Uniti e non una recessione».

Quindi, con la domanda da parte degli investitori che resta forte e con un taglio dei tassi Fed certo (si discute solo se da 25 o da 50 punti base), le società hanno riaperto i cancelli del mercato obbligazionario. Lo ha fatto con successo Commerzbank lo scorso 18 agosto e ora Bper Banca. «La banca ha saggiamente scelto di procedere ora con questo lancio viste le condizioni favorevoli tanto che con il rendimento fissato in area +50 punti base sul tasso midswap il nuovo bond prezza sotto il rendimento del Btp di pari scadenza», precisa Spano.

In arrivo altre emissioni

Viste le premesse, l’esperto si attende il lancio di altre obbligazioni da parte di società italiane dopo queste prime tre, in una settimana in cui è ricca anche l’offerta di titoli di Stato italiani e Ue. In particolare, secondo quanto appreso da milanofinanza.it, a meno di un peggioramento del quadro geopolitico e di riflesso di nuove tensioni sui mercati anche obbligazionari, Mediobanca e Cdp Reti potrebbero collocare i nuovi bond nei prossimi giorni, sicuramente prima delle riunioni delle banche centrali (Bce e Fed) previste a metà settembre, cercando di anticipare eventuali sorprese soprattutto per quanto riguarda quella della Bce del 12 settembre.

Il consiglio di Francoforte resta, infatti, diviso tra falchi ancora focalizzati sul controllo dell'inflazione - Robert Holzmann ha avvertito che la Banca Centrale Europea potrebbe astenersi dall'abbassare i tassi il mese prossimo - e colombe più concentrate su crescita e mercato del lavoro. Comunque, l'allentamento complessivo prezzato da qui a fine anno nel blocco è di 65-70 punti base, mentre gli investitori attendono l'aggiornamento sul Cpi di agosto nell'Eurozona, che verrà diffuso venerdì, giorno in cui arriveranno anche i dati sul Pce core di luglio, misura dell'inflazione preferita dalla Fed. (riproduzione riservata)



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