La banca centrale giapponese lascia i tassi invariati allo 0-0,1%, come previsto, e apre alla possibilità di ridurre gli acquisti di bond, rimandando i dettagli alla prossima riunione (30-31 luglio). Queste sono le decisioni prese nella riunione di venerdì 14 giugno dal consiglio direttivo. La BoJ, si legge nella nota, «incoraggerà il tasso overnight non garantito a rimanere intorno allo 0-0,1 percento» e ha anche deciso di «ridurre l'ammontare degli acquisti di bond giapponesi per garantire che i tassi di interesse a lungo termine si formino più liberamente nei mercati finanziari. Raccoglierà opinioni dai partecipanti al mercato e, nella prossima riunione, deciderà un piano dettagliato per la riduzione dell'ammontare degli acquisti nel corso dei prossimi uno o due anni». Mentre «per quanto riguarda gli acquisti di titoli di stato giapponesi, commercial paper e obbligazioni societarie per il periodo tra le riunioni, la Banca condurrà gli acquisti in conformità con le decisioni prese nella riunione di marzo 2024».
«L'entità della riduzione sarà probabilmente significativa. Ma il ritmo, il quadro e il grado specifici saranno decisi in seguito alle discussioni con i partecipanti al mercato», ha detto il governatore Kazuo Ueda nella conferenza stampa post-meeting. «Mentre riduciamo gli acquisti di obbligazioni, le partecipazioni obbligazionarie della BoJ diminuiranno, ma l'effetto stock delle nostre partecipazioni continuerà a esercitare un effetto sull'economia». Quanto alla politica monetaria, Ueda ha detto che «se l'inflazione sottostante accelererà in linea con le nostre previsioni, la BoJ prenderà in considerazione l'adeguamento del grado di sostegno monetario. Se l'economia e l'inflazione supereranno le nostre previsioni, anche questo sarà un motivo per aumentare i tassi di interesse».
L’indice di inflazione core giapponese è sceso dal 2,6% di marzo al 2,2% di aprile, e per il mese di giugno è previsto un aumento al 2,6%, sopra il target della banca centrale del 2%.
Il mercato azionario giapponese è salito dopo le decisioni della BoJ, con l’indice azionario principale, il Nikkei 225, che ha chiuso a +0,24%, il Topix a +0,54%. I rendimenti dei bond governativi giapponesi a 10 anni sono scesi dello 0,03% allo 0,938%, mentre lo yen resta debole to contro il dollaro, con la coppia dollaro/yen che viaggia a quota 157, uno dei livelli peggiori per la valuta giapponese degli ultimi 38 anni. Intorno alle ore 8 italiane il dollaro è arrivato anche a superare i 158 yen. (riproduzione riservata)