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Bmw Art Car, le opere d’arte mobili

Con la M Hybrid V8 firmata dalla pittrice Julie Mehretu, Bmw continua il progetto Art Car. Tra cultura e ricerca

di Cristina Cimato
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Bmw Art Car, le opere d’arte mobili

Il viaggio per tappe di Bmw, che la scorsa primavera per la 20ª volta ha fatto incontrare motorsport e arte, è iniziato al Centre Pompidou di Parigi per poi approdare a Cernobbio, al Concorso d’eleganza di Villa d’Este, e sul circuito di Le Mans. Il museo parigino, uno dei luoghi di cultura più significativi del mondo, ha incarnato la sintesi perfetta del progetto Art Car che il marchio ha avviato nel 1975 con Alexander Calder e che rappresenta un tassello essenziale dell’impegno globale di Bmw nel promuovere lo scambio interculturale e la libertà creativa.

La storia di Art Car

Un condensato di valori che unisce mobilità e design, tecnologia e lifestyle, ricerca e bellezza. Quasi 50 anni fa quell’intuizione portò alla nascita della collezione Bmw Art Car, grazie alla quale alcuni dei più affermati artisti del mondo si sono confrontati con le auto da corsa dell’azienda tedesca.

Bmw Art Car, le opere d’arte mobili

Da Roy Lichtenstein ad Andy Warhol, da Jeff Koons a Sandro Chia, Ólafur Elíasson, John Baldessari e, nel 2024, l’artista afro-americana Julie Mehretu (protagonista della personale Ensemble a Palazzo Grassi di Venezia, sede della Pinault Collection, fino al 6 gennaio 2025).

Massimiliano Di Silvestre, presidente e ad di Bmw Italia

Massimiliano Di Silvestre
Massimiliano Di Silvestre

«Queste sculture in movimento sono un’affascinante rappresentazione del Bmw Group, attivo nell’impegno culturale in conformità con la responsabilità cui è chiamato a far fronte nel suo ruolo di “corporate citizen”», racconta a Gentleman Massimiliano Di Silvestre, presidente e ad di Bmw Italia (sopra, al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este). Non a caso, il progetto Art Car è una delle importanti iniziative che la casa automobilistica ha attivato nel campo dell’arte, della musica, architettura e design.

Bmw Art Car, le opere d’arte mobili

«Il progetto con Julie Mehretu ha trasformato la Bmw M Hybrid V8 da corsa in un’opera d’arte performativa, attraverso temi come il rapporto tra spazio, movimento ed energia. L’artista ha reso per la prima volta un’immagine bidimensionale in una rappresentazione tridimensionale, riuscendo a portare il dinamismo nella forma».

Utilizzando il vocabolario di colore e concetto della sua opera Everywhen, Mehretu ha operato una fusione di immagine e veicolo con l’ausilio della mappatura 3D.

Bmw Art Car, le opere d’arte mobili

«Questa è essenzialmente un’auto da corsa che ha già sperimentato un evento cruciale, il cosiddetto “portale della pittura”», ha commentato l’artista a Parigi. «Grazie a questo attraversamento sia l’auto, sia l’arte si sono trasformate, generando un oggetto del tutto nuovo».

La collaborazione di Bmw con Julie Mehretu prosegue con un impegno congiunto che si concretizzerà in una serie di PanAfrican Translocal Media Workshops per artisti emergenti, che culmineranno nel 2026 in una mostra al Zeitz Mooca-Museum of Contemporary Art Africa di Cape Town.

Bmw Art Car, le opere d’arte mobili

Dall’Europa all’Africa e ritorno, il viaggio di promozione di un dialogo creativo termina idealmente nella House of Bmw di Milano, nata per comunicare i valori del brand su di un terreno relazionale aperto.

«La nostra “casa” è il laboratorio avanzato per prepararci alle opportunità del nuovo mercato, rendendo il rapporto con il cliente moderno e sostenibile», precisa Di Silvestre. «La prima è nata in via Verri dall’esigenza di riequilibrare il legame tra hi-tech e hi-touch, digitale e reale, innovazione e relazione». In questa esplorazione sono stati abbracciati i mondi della moda e del lifestyle, in armonia con il contesto del Quadrilatero.

«La seconda House of Bmw di Via Montenapoleone 12 ha rappresentato un concetto evolutivo di quella prima esperienza. Qui, quest’anno, durante la Design Week con la presentazione del progetto Bmw Neue Klasse abbiamo mostrato la mobilità del futuro a oltre 65 mila visitatori». Ed è l’R&D, in cui l’azienda investe il 6% circa del suo fatturato annuale (155 miliardi di euro nel 2023), uno dei driver di sviluppo strategico.

«Il prossimo anno porteremo sul mercato una gamma di vetture prevalentemente elettriche, digitali e dal design rivoluzionario, estendendo il concetto di Neue Klasse, sviluppato per la prima volta dal designer italiano Giovanni Michelotti negli anni 60 per Bmw, quando inventò il segmento delle berline sportive, rilanciando l’azienda. La nuova gamma offrirà auto speciali, con un design che proietta l’esperienza di guida». (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 18/07/2024 17:36
Ultimo aggiornamento: 18/07/2024 17:36
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