Il gruppo Bmw ha aggiornato martedì 1 agosto le sue previsioni per l'intero anno per il 2023. Data la «solida performance operativa» nella prima metà del 2023, la società prevede uno slancio positivo nel business durante la seconda metà dell'anno. Ciò si basa sulla continuità degli ordini e su un previsto miglioramento della disponibilità dei suoi veicoli premium.
Si prevede che le consegne ai clienti, nel segmento automobilistico, registreranno una solida crescita rispetto al livello dell'anno precedente (precedentemente si parlava di «leggera crescita»). Nel segmento automobilistico, il margine Ebit per l'intero anno 2023 è visto al rialzo tra il 9% e il 10,5%, rispetto al range 8-10% precedentemente annunciato e il ritorno sul capitale investito (RoCE) è stimato tra il 18% e il 22% (precedentemente 15-20%). Si prevede che il flusso di cassa libero nel segmento automobilistico «superi i 6 miliardi di euro» per l'intero anno 2023, tenendo conto dei maggiori investimenti nella trasformazione verso l'elettromobilità e dell'aumento delle scorte per garantire la necessaria fornitura di veicoli ai mercati. Precedentemente, la stima era di 7 miliardi: la correzione della stima sarebbe dovuta in particolare «all’aumento dei costi delle materie prime».
Il rendimento sul capitale proprio (RoE) del segmento servizi finanziari dovrebbe essere compreso tra il 16% e il 19% (precedentemente 14-17%). La casa automobilistica prevede che le maggiori spese per i fornitori a causa dell'inflazione e della supply chain (catena di approvvigionamenti) continueranno ad essere un ostacolo nella seconda metà dell'anno.
Il cambio di guidance, comunica l’azienda, si baserebbe sui risultati finanziari preliminari, rispettivamente per il primo semestre 2023 e il secondo trimestre 2023.
Il gruppo ha realizzato un margine Ebit del 12,6% per la prima metà dell'anno e dell’11,3% nel secondo trimestre 2023. Il segmento automobilistico ha registrato vendite di 1,2 milioni di unità nella prima metà dell'anno, che rappresentano una crescita del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2022. Il segmento ha registrato un margine Ebit del 10,6% nella prima metà dell'anno e del 9,2% nel secondo trimestre 2023. «Ciò deriva da un aumento del volume delle vendite, un vantaggioso mix di prodotto e una situazione dei prezzi positiva, nonostante gli effetti negativi del cambio di valuta e dell’aumento dei prezzi di materiali e dei costi di garanzia» comunica la casa bavarese.
Il segmento Servizi finanziari ha generato un utile ante imposte di 1.704 milioni di euro nei primi sei mesi del 2023, di cui 759 milioni nel secondo trimestre.
Il free cash flow nel segmento automobilistico è stato di 3,1 miliardi nella prima metà dell'anno, dei quali 1,2 nel secondo trimestre. «I venti contrari sono stati causati dall'aumento dei costi per accumulo scorte, impiegate per costruire una linea di fornitura, e dall'aumento dei costi di materie prime e materiali».
I risultati trimestrali completi e la dichiarazione di previsione saranno pubblicati nella relazione semestrale 2023 il 3 agosto 2023.
Il titolo ha registrato una correzione di oltre il 6% alla borsa di Francoforte il 1 agosto, scambiando a 104,42 dopo l’apertura a 110,66 euro. In crescita da inizio anno è del +21,20%, il titolo accusa gli effetti negativi della comunicazione delle performance del secondo semestre con ebit sotto il consenso (9,2% riportati rispetto a 10,1% di consenso).
La casa automobilistica fa parte dell’indice Dax 30, che registra un calo dello 0,85%. Per fare un confronto il Dax è in crescita del +15,9% da inizio anno. (riproduzione riservata)