Hip (Hotel Investment Partners), sviluppatore alberghiero attivo nell’Europa meridionale, si prepara a sbarcare in borsa. Un’ipotesi di cui si parlava da tempo e per cui adesso, come riferisce la testata spagnola Cinco Dìas, Blackstone si starebbe preparando a presentare la richiesta all’autorità di vigilanza spagnola, la Cnmv. Il periodo da cerchiare in rosso sul calendario è il mese di ottobre.
Il fondo di private equity americano controlla Hip dal 2017, quando era subentrato a Banco Sabadel. Oggi Blackstone ne detiene il 65% e l’ipo sarebbe finalizzata alla cessione di questa partecipazione, una volontà di cui si parlava già da inizio 2025. In occasione della quotazione Blackstone effettuerà un aumento di capitale di 700 milioni di euro, sempre secondo quanto riferisce Cinco Dìas. La restante quota di capitale è di propietà del fondo sovrano di Singapore Gic.
Hip vale 6 miliardi di euro. Detiene un portafoglio di 61 hotel e 20 mila camere tra Spagna, Grecia, Portogallo e Italia, dove nel 2021 ha stretto una partnership con Aeroviaggi (Mangia’s). Più nel dettaglio l’accordo prevedeva la creazione del veicolo Insulae, controllato al 75% da Hip e dal 25% dalla società della famiglia Mangia, a cui era interamente demandata la gestione alberghiera, per il riposizionamento di sei strutture di pregio: il Cala Blu e il Marmorata a Santa Teresa Gallura e l’Agrustos a Budoni, in Sardegna, e il Brucoli (Siracusa), il Costanza a Selinunte e il Pollina a Cefalù, in Sicilia, per un totale di 1.900 camere. (riproduzione riservata)