Bibanca, società di credito al consumo del Gruppo Bper, ha chiuso il 2025 con un utile netto di 58,9 milioni (+36,2% anno su anno) e un utile lordo di 88,1 milioni (+34,5%). Il margine di interesse è salito a 158,5 milioni (+11,4%) e quello di intermediazione a 156,3 milioni (+12,8%). Bibanca, sede a Sassari, è l’istituto di credito del Gruppo Bper specializzato nel credito al consumo, offre prodotti come cessione del quinto dello stipendio o della pensione, delegazione di pagamento e prestiti personali.
I costi operativi si sono assestati a 38,5 milioni (8,0%), il rapporto costi/ricavi al 25,2% (29,5% a dicembre 2024) e il costo del credito allo 0,69% (0,80% a dicembre 2024). L’Npl ratio lordo è in calo al 2,6% (3,0% a settembre 2025). La banca ha erogato nel 2025 1,679 miliardi di euro (+6,8%), mentre lo stock degli impieghi netti si è assestato a 4,3 miliardi (+8,8%).
L’incremento della redditività, spiega Bibanca, è stato sostenuto «dalla dinamica positiva del margine di interesse e dalla costante ottimizzazione della macchina operativa, che ha consentito una significativa riduzione dei costi e un ulteriore miglioramento del Cost/Income ratio, tra i migliori del settore». Prosegue, intanto, il «rafforzamento del presidio del rischio di credito, evidenziato da un costo del credito in calo e da un progressivo miglioramento degli indicatori di qualità del portafoglio, supportato anche dalle azioni di gestione attiva degli Npl».
Diego Rossi, direttore generale di Bibanca, spiega che «i risultati del 2025 sono il frutto di un lavoro corale che ha visto una collaborazione intensa con tutte le funzioni della Capogruppo e con le reti commerciali delle banche del Gruppo Bper. A questo si affianca il confronto continuo e proficuo con la rete di agenti». (riproduzione riservata)