«L’economia globale richiede cooperazione. Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale sono nati per riportare l’equilibrio alla fine della Seconda Guerra Mondiale, come previsto dagli accordi di Bretton Woods. Ora c'è uno squilibrio nell’economia globale, ma la situazione non deve rimanere per forza così: bisogna abbozzare un progetto per un nuovo equilibrio, riportando ordine in un sistema economico globale, riconnettendo il Fmi e la Banca mondiale alla loro missione iniziale al fine di creare economie più sicure, più forti e più fiorenti in tutto il mondo». Lo ha detto il segretario del Tesoro americano, Scott Bessent, parlando all’Institute of International Finance di Washington.
«Mettere per prima l’America non significa che questa debba rimanere isolata, anzi, è una chiamata a costruire una collaborazione più profonda e per cercare di espandere la leadership degli Usa anche in seno a queste istituzioni. I leader europei farebbero bene a mettere al centro delle loro politiche le raccomandazioni indicate dall’ex presidente del Consiglio e della Banca centrale europea, Mario Draghi, nel suo rapporto sulla competitività in Europa», ha sottolineato Bessent. (riproduzione riservata)