Il Ftse Mib archivia in rialzo dello 0,96% a 36.808 punti la seduta odierna, maglia rosa in Europa. A influenzare l'andamento degli indici europei è la pausa dalla forte volatilità che aveva caratterizzato le scorse settimane, connessa alle decisioni di politica commerciale del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha segnalato di voler aprire un tavolo di negoziazione con la Cina. Nel frattempo, una nuova stagione delle trimestrali è ormai entrata nel vivo a Milano, con una nota particolarmente positiva.
Tra le blue chip di Piazza Affari si mette in luce Stm (+5,28%). Il gruppo ha chiuso i primi tre mesi dell'esercizio con ricavi netti, margine lordo e utile netto in calo ma prevede per il secondo trimestre ricavi netti a 2,71 miliardi di dollari, pari a un aumento del 7,7% su base sequenziale, più o meno 350 punti base, e oltre le attese del consenso. Il margine lordo è atteso al 33,4%, più o meno 200 punti base.
L'effetto conti sospinge al rialzo anche Saipem (+4,36%), che nei primi tre mesi del 2025 ha registrato una crescita del 35% dell'utile netto, a quota 77 milioni di euro. L'amministratore delegato Alessandro Puliti ha escluso durante la call un "impatto diretto significativo sulle attività" dai dazi voluti dal presidente Usa.
Tonica anche Eni (+2,11%) dopo conti del primo trimestre che Banca Akros ha definito "solidi". L'utile netto adjusted si è attestato a 1,412 miliardi, circa il 30% al di sopra delle attese degli esperti e intorno al +23% rispetto alle previsioni del consenso. Il flusso di cassa ha toccato i 3,414 miliardi contro la stima di 3,285 miliardi, sottolineano gli analisti, e in crescita dai 2,889 miliardi del quarto trimestre.
Denaro pure su Generali (+0,96%). L'assemblea dei soci ha confermato la fiducia negli attuali vertici: la lista presentata da Mediobanca ha ottenuto il 52,383% del capitale, quella di Caltagirone il 36,8% e la lista di Assogestioni il 3,67%.
Ben intonata anche Stellantis (+2,39%) che assieme a Factorial Energy, società in cui nel 2021 ha investito 75 milioni di dollari, ha convalidato le celle per batterie allo stato solido FEST (Factorial Electrolyte System Technology) di Factorial: un importante passo avanti nell'introduzione sul mercato delle batterie per vetture elettriche di nuova generazione.